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il nuovo
ACCELERATORE ADIMENSIONALE SINGOLO-MULTIPLO
in un solo contenitore
il funzionamento del nuovo acceleratore
SINGOLO decodificato ed ispirato da un
cerchio nel grano.
Per ora assemblato solo a meta'. Domani
l'altra meta', e forse ogni meta' diventera'
un terzo. vedremo...
Platone affermò:
“LA
GEOMETRIA CONDURRA' L’UOMO VERSO LA VERITA’
“
Il risultato gia' provato su meta', va oltre
4 acceleratori quadrupli precedenti messi in
serie tra loro con risvolti ancora di
maggior pregio prima non verificabili.
Adatto per 24 o 36 bit e velocita' di
campionamento non ancora utilizzate dalla
tecnologia attuale.
Dato che la massa delle particelle del CAMPO
UNICO e' NULLA, non serve nessuna potenza
per muoverle. 0,5 Volt picco picco su 75
ohm, sono gia' un'enormita'.
la sfida e' tirar fuori piu' informazioni
possibili messeci TUTTE a disposizione e
presenti in ogni luogo dell'Universo,
coerenti con quelle che trattiamo (mi sembra
di sentire i politici ed i sindacati, ma qui
e' una cosa seria: il CAMPO UNICO UNIVERSALE
e' la SEDE della VERITA'
ASSOLUTA/informazioni infinite passate
presenti e future del nostro UNIVERSO)
Cioe' il concetto si esprime come dover
cogliere le ciliege da un albero. L'albero
e' sopra di noi. Non c'e' da andare a
cercare il giardino dell'EDEN dove ci sono
gli alberi, serve solo la scala.
ma che volete
vedere?!?... anche voi come i "grandi" del
CERN?
bisogna sentire... NON VEDERE
comunque ecco le misure nel campo fisico
|
tempo
di transito DATI tra ingresso-uscita:
8,5 nanosecondi
 |
forme d'onda dei DATI DIGITALI SPDIF-
lettore CD in pausa
traccia sopra INGRESSO - traccia sotto
USCITA
 |
|
BANDA PASSANTE META' ACCELERATORE
utilizzato: 70 MHz
traccia sopra: cavo COASSIALE 75 ohm
traccia sotto: ACCELERATORE
ADIMENSIONALE 1/2 sezione
 |
BANDA PASSANTE ACCELERATORE 2 sezioni:
65 MHz circa
 |
| |
|
|
ORA
ci
passano solo dei bit e non e' alimentato
0,5
volt picco picco entrano e 0,5 volt
picco picco escono
le
forme d'onda sono perfettamente uguali
il
tempo di transito e' irrisorio.
Qualcuno dei sapienti, che ride alle mie
spalle sui vari forum specializzati in
elettricita' che imparano a memoria le
asserzioni scientifiche senza saperle
spiegare, coloro che sanno
spiegare la quantistica con formule ed
attestati, che conoscono
l'elettromagnetismo di Maxwell, ecc,
puo' spiegare come mai quando si
inserisce l'ACCELERATORE ADIMENSIONALE
al posto del cavetto coassiale,
mantenendo sempre e comunque un carico
di 75 ohm, con l'acceleratore c'e' un:
aumento di dinamica,
aumento di armoniche (ma dove erano?),
aumento di spazialita' e
tridimensionalita',
aumento di volume sonoro
(ma nessuno ha toccato la manopola del
volume quando si toglie il cavo coax e
si mette l'acceleratore al suo posto),
aumento di definizione degli
strumenti, delle voci, dei cori,
diminuzione drastica della
compressione del suono (che prima
sembrava non ci fosse),
diminuzione della distorsione totale..
e chi piu' ne ha e piu' ne metta...
da dove arriva tutto cio'?
ma non sono dei bit quelli che
passano?
se ne perdesse, si sentirebbe peggio,
e non puo' certo moltiplicarli... e'
passivo!!!
non c'e' un Software, non c'e'
manipolazione, tempo di transito
qualche manciata di nano secondi.
appunto: non siamo forse nel dominio
digitale?
ed il DAC non e' stato sostituito, ed
il lettore ed il CD che ruota
all'interno del lettore e' sempre lo
stesso, così pure tutto il resto
dell'impianto
se non vi piace la mia teoria del
CAMPO UNICO RISONANTE
mi dite voi cosa sta succedendo?
questo e' forse un
modo per entrare in un'altra DIMENSIONE
e forse ci siamo resi ciechi su qualcosa
che NON VOGLIAMO VEDERE
il MODELLO OLISTICO
su cui si basa l'acceleratore di
particelle
le
sette premesse sulla NATURA della
REALTA':
1 -
LA REALTA' di BASE E' LA COSCIENZA
la
realta' VERA e' individuata nell'Energia
che i nostri sensi captano e non negli
oggetti che vediamo (materia)
2 -
TUTTO CIO' CHE ESISTE E' INTERCONNESSO
L'interconnessione di tutte le cose non
dipende da una loro prossimita' nello
spazio e nel tempo. Cio' che accade in
un dato momento ed in un dato luogo
influisce su tutto cio' che esiste: non
IMMEDIATAMENTE, ma CONTEMPORANEAMENTE
3 -
OGNI PARTE CONTIENE L'INTERO
Ogni
parte di noi stessi ci contiene per
intero
4 -
IL TEMPO E' OLOGRAFICO
Tutti
gli aspetti dell'esistente sono
contemporaneamente in ogni luogo e
sempre esistiti ed esistono da sempre
tutti insieme. Ogni momento e' intero,
completo in se stesso e vivo, e coesiste
con tutti gli altri momenti in un
rapporto CONOSCIBILE. Ogni momento puo'
conoscere se stesso e ha accesso a tutti
i momenti
5 -
INDIVIDUAZIONE ed ENERGIA SONO
FONDAMENTALI PER L'UNIVERSO
Ogni
aspetto e' individuale ed e' diverso da
ogni altro aspetto
6 -
L'INTERO E' MAGGIORE DELLA SOMMA DELLE
PARTI
Ogni
aspetto si trova all'interno di un
sistema maggiore di se stesso, che a sua
volta si trova all'interno di un sistema
maggiore e così via
7 -
LA COSCIENZA CREA LA REALTA' e LA
PROPRIA ESPERIENZA DELLA REALTA'
Le
esperienze sono determinate dalle
aspettative, le quali a loro volta si
fondano sulle convinzioni del soggetto e
sul suo retaggio culturale. Se la
coscienza crea la realta', crea anche la
propria esperienza del reale, giacche'
quell'esperienza fa parte della realta'
stessa.
|
|
La teoria del campo unico
vorrebbe essere quell' "ipotesi forte"
che risponde ai profondi interrogativi
in modo sufficientemente semplice,
tanto semplice da risultare fondamentale
e quindi unica.
Potrebbe completare la relatività
generale; in accordo alla meccanica
quantistica, ma liberandosi del
"principio di indeterminazione"!
Sostituendolo con il
"principio di risoluzione quantistica".
La teoria parte da un unico
postulato, il campo
elettromagnetico, e da un’unica
legge: la risonanza.
La legge rappresenta la dinamica del
postulato.
L’assunzione di questo postulato e
questa legge implica 4 proprietà o
principi fondamentali:
- la quantistica,
- la simmetria,
- la sinergia
- e il fattore di scala.
un'altra
nota della stessa teoria, e' la seguente:
Entanglement e propagazione
sono due diversi fenomeni fisici, una
doppia
realtà fisica: rispettivamente fenomeno
non-locale (nello
spazio senza tempo) e fenomeno locale
(spazio-temporale).
ebbene,
anche se la teoria parla di "FENOMENO NON
LOCALE" per ottenere un annullamento del TEMPO,
non stabilisce cosa si intenda per "non locale",
La teoria parte da un unico postulato,
il campo elettromagnetico, e da
un’unica legge: la risonanza.
La legge rappresenta la dinamica del
postulato
cosa manca
in un flusso dati digitale per"USCIRE dal TEMPO",
ma rimanendo nello spazio?
manca la
risonanza...
a quella
dobbiamo tendere.
E'
possibile fare
entrare in risonanza un flusso VARIABILE di un
CAMPO ELETTRICO che CONTIENE al suo interno una
sequenza di DATI che FORMA un'informazione
COMPLESSA, CONTINUA e COERENTE che ha una
frequenza di CIFRA di base e che viene MODULATA
nel TEMPO (variabilita' dei BIT). Dove e' stato
stabilito che solo una sinusoide puo' fare
entrare in risonanza un sistema e questo debba
essere fatto con un RLC? penso che nessuno si
sia mai azzardato a fare un'affermazione simile.
Per cui, si parte dal presupposto che qualsiasi
cosa possa entrare in risonanza. Del resto non
e' nemmeno un presupposto, ma e' gia' un dato di fatto:
ogni singolo elemento anche "statico" (un sasso
o anche l'acqua p.e.) e' un elemento risonante
in un sistema piu' complesso
che memorizza informazioni
e cambia la sua struttura in funzione delle
nuove informazioni acquisite (e qui si ritorna a
BRUCE Lipton che lo applica al corpo umano o
meglio alla PERSONA: La mente e' piu' forte della
genetica).
L'Universo
e' basato sulla risonanza.
Quindi non
serve energia da fornire per fare entrare in
risonanza un campo elettromagnetico, ma si
sfrutta l'energia gia' in esso contenuta. Nel
mio caso l'energia sfruttata e' bassa (0,5 volt
picco picco su 75 ohm di impedenza - i valori
stabiliti come standard nel flusso dati SPD-IF =
833 microwatt). Si
e' dovuto trovare la metodologia per
sfruttare una così bassa energia per fare
entrare in risonanza il flusso dati SPD-IF che
scorre nell'acceleratore. Ma e' gia' troppa.
L'acceleratore puo' funzionare anche con energia
infinitesima.
Quindi per fare cio'
si applica quel che dice la teoria:
1 - una
SIMMETRIA - verso la costituzione interna
dell'acceleratore
2 - una
SINERGIA:
2.1. - tra
la causa e l'effetto voluto
2.2 - tra
la FISICITA' a cui deve sottendere il SISTEMA e
cioe' garantire la funzionalita' nell'ambito
FISICO verso quello QUANTISTICO - recupero delle
INFORMAZIONI a tempo "ASSENTE", cioe' "TEMPO
INESISTENTE". Le informazioni in questo caso
COMPLETANO quelle che sono gia' nel flusso BASE
dei dati e che non sono state CODIFICATE in BIT
(perche' distorte dal sistema di registrazione -
qualsiasi esso sia).
3 -
cercando un FATTORE di SCALA (dimensioni
quantiche dell'aggeggio in tutte le sue
dimensioni, interstrutture e livelli).
4 - la
QUANTISTICA - il "circuito risonante" da me
realizzato non ha a che vedere con nessuna
applicazione in campo ELETTRICO o ELETTRONICO.
E' un Acceleratore di flusso che "genera" un
CAMPO DIMENSIONALE (io lo chiamo ADIMENSIONALE
perche' non conosco di quale CAMPO si tratti,
se si chiami 1, 2, o 3 o lambda o vattelapesca)
intorno al CAMPO ELETTROMAGNETICO che lo
PRODUCE. Questo fa sì che le INFORMAZIONI (tutte
quelle relative alla vita del flusso dati e
"precedenti") vengano CONCENTRATE sul CAMPO
STESSO, perche' in questa condizione siamo in
quella definita prima:fenomeno non-locale (nello
spazio - senza tempo)
.
Si puo' visualizzare nella
nostra testa come un
mulinello generato nell'acqua o ad una tromba
d'aria. Se le condizioni si avverano, l'aria che
prima era tranquilla, dopo, fa scatenare un
ciclone. Ma le foglie non erano per terra? ma le
tegole dei tetti delle case non erano sui tetti?
se esistono le condizioni, anche le tegole che
pesano chili, si mettono a volare nell'aria e ci
rimangono pure. mai viste queste cose in TV?
ecco, l'acceleratore fa piu' o meno questo:
raccoglie tutto cio' che ha a che fare con
l'annullamento del tempo riguardante il campo
che lo percorre: il FLUSSO DATI in questo caso
quello dell'SPD-IF.
la quantistica ha a che fare un po' con
Dio, e non e' tanto digeribile.
quelli che la studiano vogliono
dimostrare Dio, senza dire che Dio esista
(Dio: la Mente Universale che tutto fa
girare un po' come la nostra mente fa
girare in nostro corpo)
quelli che non la studiano, non
vogliono che Dio esista ma si fidano
di quelli che la studiano ed attendono
i risultati CERTI, che mai arriveranno
chiaramente. Le certezze scientifiche
sono così certe che vengono smentite
il giorno dopo.
RISULTATO?
be' e lì da
sentire.
Un
bell'accidente da fare venire il mal di testa ad
un sacco di superesperti del settore
|
|
Ha un
ingresso RCA che si connette all'uscita
digitale 75 ohm del lettore CD o DVD e
un'uscita RCA che si connette al
DAC VERO BI AMP o ASSOLUTO.
sara'
disponibile solo per coloro che utilizzano
la PURA BI AMPLIFICAZIONE ROYAL DEVICE
come
diceva Einstein, la Terra soccombera' non
per mancanza di cibo, ma per mancanza di
idee...
per coloro che sono sui forum a discutere
del NULLA ETERNO per dimostrare la propria
ignoranza e per il resto dei sapienti che
pero' non sanno dare spiegazioni:
VISTA
dell'ACCELERATORE ADIMENSIONALE - 1°
PROTOTIPO.
IL
NUOVO ACCELERATORE ADIMENSIONALE sara'
comunque relegato in un contenitore IDENTICO

LA
SITUAZIONE al 24-10-2010
VISTA
dei 3 ACCELERATORI ADIMENSIONALI singoli in
serie tra loro

LA
SITUAZIONE al 30-11-2010
VISTA
dei 3 ACCELERATORI ADIMENSIONALI QUADRUPLI in
serie tra loro - RISULTATO 4 X 3 = 12 VOLTE
il risultato del primo prototipo
SUPERATO dal NUOVO ACCELERATORE
SINGOLO-MULTIPLO

L'applicazione nel campo audio (uno dei
tanti su cui l'acceleratore viene
applicato), serve per recuperare
informazioni COERENTI al FLUSSO DIGITALE
DATI, che NON SONO trasportate dal
FLUSSO STESSO.
Schema
a blocchi al 30-11-2010 della connessione
dati tra lettore CD e convertitori Digitali
Analogici attraverso l'ACCELERATORE
ADIMENSIONALE costruiti per la NUOVA SALA
AUDIO ROYAL DEVICE per il nuovo decennio
2011-2020 . i potenziometri del volume
PASSIVI sono sincronizzati tra i 3 DAC dopo
i trasformatori di uscita della parte
analogica (non disegnati nello schema a
blocchi).

|
La
connessione DATI al 13-1-2011 e' la
seguente:
1 - un
PRE Acceleratore locale all'interno del
lettore CD, comandato da un apposito
amplificatore dedicato che TRASLA il segnale
SPDIF dall'uscita del chip interno del
lettore CD, verso l'acceleratore INTERNO
locale.
2 - 1
x ACCELERATORE ADIMENSIONALE SINGOLO a
DOPPIA SEZIONE interna
3 -
INSERIMENTO di un POST ACCELERATORE LOCALE
all'interno dei convertitori.
Il
risultato ad oggi, e' l'eliminazione della
distorsione insita nel messaggio inciso sul
CD durante le fasi di registrazione e
trasferimento, con riproduzione di armoniche
non possibilmente presenti in un ambito di
banda fino a 20 KHz, tridimensionalita' VERA
(non fittizia), cioe' un ritorno
all'ORIGINE, come se gli strumentisti stiano
REGISTRANDO o CANTANDO nel momento in cui
invece si ascolta la RIPRODUZIONE, con una
DINAMICA ed un'ARMONICITA' fuori dal
REGISTRATO.
dato
che la cosa non e' umanamente ritenuta
possibile in un ambito puramente fisico,
(viene accelerato un flusso DATI DIGITALE
senza ausilio di alimentazioni o elementi
attivi) il sistema viene chiamato:
ACCELERATORE ADIMENSIONALE.
I miei
presupposti sono che le informazioni
presenti (vedi
anche: pagina scritta nel 2004)
sul supporto CD (BIT), riferiti ad
un'informazione PIU' COMPLETA e PIU' PURA
INIZIALE, possa essere decodificata come in
ORIGINE (o molto vicino all'origine, dipende
dalla potenzialita' dell'ACCELERATORE, ed i
vari esperimenti lo hanno dimostrato). Se
l'informazione e' stata deturpata in modo
drastico, quella diventa la NUOVA SITUAZIONE
dell'INFORMAZIONE. Non potete pretendere che
da un nastro magnetico cancellato,
recuperiate cio' che c'era. Questo e'
oggetto di studio attuale, simao solo
all'inizio.
Questa situazione che e' in puro
contrasto con la fisica attualmente
conosciuta, e' verificabile qui da me con il
RITORNO alla CONNESSIONE via CAVO COASSIALE.
E' sottinteso che sia necessario un sistema
audio ad altissima risoluzione (piu' e'
elevata e piu' la DIFFERENZA sul risultato
tra l'utilizzo dell'ACCELERATORE
ADIMENSIONALE e connessione STANDARD con
cavo coassiale DIGITALE diventa mostruosa)
in
pratica si vive una
DIMENSIONE completamente DIVERSA
I
risultati sono qui da sentire.
Mentre
ci sono litigi in atto, per mantenere la
ricerca scientifica in Italia (quale?), la
ricerca VERA continua fuori dal tempo e
dallo spazio in una "cantina"
della provincia di
Varese
nella sala audio piu' "GRANDE" del
MONDO. di sicuro non e' la piu' piccola

From: Roby
Sent: Friday, November
19, 2010 9:32 AM
To:
rdc
Subject: RE: pacchi
natalizi vaganti
Roberto, sono contento il vino ti
sia piaciuto e anzi ottimo
l'abbinamento con la pasta che hai
descritto , leggendo mi e' venuta
fame :)
Acceleratore x4 uaoooo !!!!
Sei impegnatissimo e stai
producendo qualcosa di divino
quindi gli dei devono lavorare in
pace e in tranquillita' .
Hai tutte le qualita' che servono
, orecchio musicale e cervello e
rilassatezza ma secondo me la piu'
importante di tutte
e' il non dare nulla per scontato
e saper uscire dalle trappole
degli schemi mentali e delle
credenze "istituzionali".
Sei un grande Roberto.
A presto!
Roby
rdc> infatti, se avessi creduto
alle credenze "istituzionali" mai
e poi mai avrei pensato di far
risuonare un flusso dati digitale.
Uno come me poi che ha progettato
reti di telecomunicazioni per una
vita intera!!! ora pero' si passa
alla macchina del tempo, seno' non
ci si diverte
From: pep
Sent: Monday, November
01, 2010 6:40 PM
To: roberto delle curti
Subject: Ke roba lì da
te
Ke
roba lì da te, come sempre le tue
ricerche portano dei risultati a
dir poco sorprendenti, come sempre
BRAVO COMPLIMENTI, mi chiedo cosa
mi aspetta la prossima volta che
passerò di li...
pep rdc> ci siamo
dimenticati di aprire almeno una
bottiglia per il brindisi....
sara' per la prossima volta che
passi
From: M. A.
Sent: Saturday, October
30, 2010 3:35 PM
To: rdc
Subject:
CIAO
ROBERTO
IERI
HO PARLATO CON UNO DI QUELLI CHE
E' STATO DA TE. HA DETTO CHE E'
RIMASTO SENZA PAROLE. HA DETTO
CHE IL SUO PROBLEMA SARA
ASCOLTARE L'IMPIANTO SENZA QUEL
CILINDRO
CIAO
rdc> be' in effetti ora sarebbe
anche il mio se non lo avessi.
Meno male ne ho 3. A giorni ci
sara' in serie il quarto.
-------------------------------
From: "M"
Sent: Saturday, October 30, 2010
11:54 AM
To: "rdc"
Subject: Ascolto dell'
Acceleratore Adimensionale
Ciao Roberto,
grazie per avermi fatto ascoltare
l'acceleratore adimensionale con
lo stabilizzatore quantico.
E' notevole il risultato ottenuto
con un incremento della
naturalezza e della
tridimensionalità dell'immagine.
Mi hai messo curiosità e mi sto
documentando sugli acceleratori di
particelle e i quanti... :-)
Venire da te ad è sempre una
grande esperienza
A presto
Ciao Massimo
From:
gus
Sent:
Wednesday, October 27, 2010 11:22
PM
To:
rdc
Subject:
Sempre in trincea...
...ciao Roberto, il vulcanico
inventore...io non mi faccio sentire
perché sono sempre full ma ogni tanto
sbircio il tuo sito che tende sempre più
alla perfezione...
a giugno ho presentato la mia soluzione
a San Francisco al Semtech 2010 c'erano
le migliori aziende al mondo che si
occupano di semantica, noi siamo stati
invitati.
per l'occasione l'avevo aggiornato,
www.xxx.com ma non è ancora finito.
comunque io sto lavorando per potermi
fare una sala RD nella mia nuova villa
;)....intanto da gennaio mi sposterò nei
nuovi uffici.
un caro saluto,
gus
rdc> be' mi chiedevo dove fossi
finito.....
certo, chi ha gia' toccato con mano, non
ha bisogno di altre prove..
e dato che la fortuna non esiste.....
chi sa dare tanto ricevera' molto ma
molto di piu'....
e conoscendoti....
From:
"A"
Sent:
Sunday, October 24, 2010 12:44
PM
To:
rdc
Subject: impressioni di
ascolto laura & acceleratore
Caro
Roberto,
sono passati
ormai due anni dalla prima e-mail
che ti ho mandato ma solo ieri
sono riuscito a passare per
sentire dal vivo le tue creature.
Dico
creature perché mi sembra troppo
limitativo chiamarli oggetti
oppure apparecchi hifi.
E lo si vede
dalla passione e dalla cura
infinita che ci è stata messa
dentro … le foto che hai sul sito
non rendono minimamente giustizia
alla lavorazione e al capolavoro
di ebanisteria che sono i tuoi
diffusori, ma è giusto per fare un
esempio.
Senza
scordarsi poi della nuova linea
“assoluto” in acciaio e vetro …
anche quella da vedere
assolutamente dal vivo.
Però oltre
ad essere belle … come suonano ?
E qui arriva
la parte difficile … trovare le
parole per descrivere l’emozione
che da' il tuo sistema quando
suona.
E’ difficile
perché il tuo non è un sistema
hifi, è oltre.
E’ musica,
semplicemente musica, sei dentro
la musica.
Ormai sono
25 anni che sono appassionato, ho
sentito un po’ di tutto, ma non
credevo che si potesse raggiungere
un risultato del genere con due
diffusori come le Laura, che sono
sì da pavimento ma non sono poi
così grandi.
C’è tutto …
tutto quello che si può chiedere e
anche di più … il di più è proprio
la capacità di farti scordare che
stai sentendo un impianto, adesso
capisco cosa intendevi quando
dicevi che Mina e De Andrè sono a
casa tua … confermo, chiudi gli
occhi e sono proprio li.
Poi la
doccia fredda: “non hai ancora
sentito niente” … ?! … non capisco
… io ero già contentissimo di
quello che avevo sentito … invece
zac! e al posto del cavo digitale
coassiale vulgaris Roberto mi
connette l’acceleratore (due in
cascata, credo).
E qui
diventa ancora più dura cercare di
descrivere cosa succede con le
parole.
E in quel
momento mi sono visto passare
davanti tutte le lettere del suo
sito, delle persone che gli
scrivono e che cercano di
descrivere a parole cosa capita
quando cambiano un loro componente
o un loro cavo con qualcosa di
Roberto … e ho capito, dopo aver
provato sulla mia pelle, che non
si può spiegare … bisogna
provarlo, per capire bisogna
andare ad ascoltare altrimenti
tutte le parole sembrano vuote ed
esagerate quando invece non sono
altro che la pura realtà dei
fatti.
Ma torniamo
all’acceleratore …
Sembra di
aver cambiato cd … tutta la musica
acquista un senso … riesci a
sentire le emozioni del musicista
mentre esegue un fraseggio di
tromba da cardiopalma … senti la
musica viva, come se ti scorresse
dentro.
Devo
confessare che a volte Roberto mi
stava antipatico … magari ti stai
programmando di costruire tutto un
sistema e lui se ne esce con
qualcosa di nuovo dicendo che,
dopo, il resto è inascoltabile.
Ma è
semplicemente quello che è … dopo
aver ascoltato con l’acceleratore
lo stesso sistema (identico !!!)
senza è veramente inascoltabile,
bisogna riabituarsi (nonostante
come dicevo prima è già
eccellente, ma l’acceleratore gli
da una dimensione in più).
Pensavo
fosse finita invece no, arriva la
ciliegina sulla torta … con
acceleratore già in funzione mi
appoggia sopra allo stesso un
affare coperto da un panno (non ho
idea di che cosa sia, so solo che
si chiama stabilizzatore quantico)
e anche qui altra magia: le voci
diventano ancora più vere …
Che cosa ti
posso dire ancora ?
Il solito
GRAZIE, per tutto, una giornata
veramente splendida sotto tutti
gli aspetti, non ultima la tua
esemplare ospitalità J
Ciao
a
From: paul m.
Sent: Monday, October
25, 2010 12:18 AM
To:
rdc
Subject: Re: better you
make it a reason
Dear
Roberto....
I was
thinking of you these last few
days, and wanted to write
you an
email just to see how are you &
your family.
But i
received your e-mail so you
where faster than me.
It's great
to hear from you... It is late
here, but i couldn't stop
reading
your latest descoveries. You are
a very smart, actualy
briliant
man, but on one ocation I was
right and not you. :D
You told
me/us that: "I discovered
everything there was to discover",
and that
you are "going to take a break",
but i was certain than, as i
am now
that you still have a lot to
discover. There are so many
things
that are
waiting to be revealed....
I was
amaized with every word that i
read, and believe that the sound
is "out of
this world", but i have to come
by your place to hear it,
and even
better to talk to you about it,
to try to wrap my brain around
the
concept. I have alot to lear
from you, and i apreciate that
you share
things,
ideeas with me. You are a great
mentor, and it has been a
wonderful
experience knowing you.
best
regards,
--
Paul Mocan
art without engineering is
dreaming; engineering without
art is calculating
From: it
Sent: Wednesday, October
13, 2010 8:24 AM
To: rdc
Subject:
veloceeeeeeeeeeeeeeee!!!
.. la
cosa e' diventata appassionante :)
Si e' aperto un bel dibattito.... e il
NOBEL?
A parte l'AUDIO ed eventualmente il
VIDEO.... stai vagliando applicazioni
ancora piu' NOBILI?
Un abbraccio
f
rdc> aldila' dei 2
nuovi ampli VERO ASSOLUTO che
mancavano nella "nuova sala audio" e
che ho aggiunto solo ieri, e la
duplicazione dell'acceleratore che
ho gia' effettuato, ieri sera,
facendo degli ascolti non di
pezzettini di brani, ma almeno di un
paio di brani al completo, stavo
"male" .. nel senso buono, e non
certo per il volume troppo alto.
e' la prima volta che ho avuto una
sensazione di disagio, quasi paura,
come di essere fuori dal tempo e da
ogni possibile realta'..
sembra di essere in un'altra
dimensione. ho dovuto spegnere...
non riesco a spiegare, perche' e'
inverosimile.
mai sentito nulla del genere... (e
penso di aver sentito cose molto
buone qui da me fino ad ora). non so
cosa stia succedendo, ma rimane il
fatto che l'acceleratore funziona in
modo fuori da ogni ordinario...
poi, se acceleri tanto o poco, se
sia un acceleratore o un
esponenzializzatore o un asceta, se
torni indietro nel tempo o vada
avanti.. io per ora non lo so....ho
delle idee sul fatto che la luce non
sia l'emissione piu' veloce, che
quest'affare e' un piccolo CERN in
miniatura e che non creera' un
black-out nazionale dicendoci poi
che un albero ha toccato le linee a
230 mila volt che ha causato il
danno.
so solo che Lì, nell'acceleratore di
particelle senza massa, ci passa un flusso dati
DIGITALE e su questo NON CI PIOVE.
non e' possibile nemmeno una minima
descrizione di cosa si ascolti e di
come si ascolti.
che vuoi che ti dica..
ciao
ecco cosa ti dico:
ti dico ciao...
che vuoi che ti dica...? nei
prossimi giorni ne montero' uno a
fase variabile e vedremo che
succede. Non so se sara' reso
disponibile. Forse si potra'
ascoltare la NUOVA DIMENSIONE, ma
nessuno vedra' come e' fatto. questo
e' certo. Per ora gli accessi alla
sala audio sono comunque
fermati.
From:
f.f.
Sent:
Tuesday, October 12, 2010 8:37 AM
To:
rdc
Subject:
Re: tu volevi fare la tua tesi
su....
Le avevo già scritto che sta correndo
troppo! Come facciamo a starle dietro?
Il principio fisico si intuisce, ma come
fa a togliere le porcherie che vi sono
registrate dal mixaggio, trattamenti
vari, etc...? E se li toglie, come fa a
sapere che vuol togliere proprio una
certa cosa?
Lei è una persona geniale. La mia
proposta di tesi rimane (anzi è ancor
più) valida!
Cordiali Saluti
rdc> un'acceleratore di particelle
imprime velocita' iperluminali, quindi
il tempo arretra.
se si torna indietro nel tempo,
dipende da quanto tempo torni
indietro. Potrebbe succedere pure che
la registrazione non venga letta,
anche se esiste l'INFORMAZIONE sul
SUPPORTO ed il segnale sia presente
all'uscita dell'acceleratore. Cioe',
l'INFORMAZIONE diventa NON LEGGIBILE,
perche' DIMENSIONALMENTE non e' ancora
esistita anche se e' PRESENTE. Dipende
da come si struttura l'acceleratore e
come lo si faccia lavorare. Stiamo
parlando di un acceleratore di
particelle non del solito catenaccio
hi-fi inventato per vendere
(l'applicazione nel campo audio e'
solo una mera conseguenza perche' mi
piace giocare con la musica e vedere
dove si puo' arrivare - in fondo anche
questa puo' essere una buona
applicazione, ma non certo l'unica).
Ricordo, come sempre detto, che le
informazioni nell'universo ESISTONO
dal PRINCIPIO (leggi: da sempre - per
noi) anche se non facilmente
decodificabili a volte (il muro e' la
nostra testa che ragiona secondo
logiche LINEARI di tempo e di spazio,
così le nostre deduzioni di logica
fisica). Esistono per dire (parlando
sempre di informazioni) anche quelle
che (per noi) non sono ancora
disponibili. P.e. la telefonata che
faremo domani o fra un anno.
UNIVERSALMENTE significa: TUTTO e'
disponibile SEMPRE.
r
p.s. uno degli errori e' pensare che
il transito dell'informazione (tempo)
sia molto lungo perche' dipende dal
fatto che chi ha operato si sia anche
fermato a bere il caffe'. No. Quando
si parla di transito di INFORMAZIONE
si parla del transito SOLO della
stessa. Quindi i tempi sono
estremamente brevi e sono SOLO quelli
tra Microfono e "registratore", tra
supporti HDisk e mixaggi vari ed
infine tra master e supporto fisico
finale. Un'informazione rimane tale
anche se messa in cassaforte per
millenni, mentre puo' essere
deteriorata in pochissimi nanosecondi,
QUANDO LA SI UTILIZZA o la si fa
transitare in un mezzo trasmissivo.
|
Sent:
Tuesday, October 12, 2010 10:50 AM
Subject:
RE: acceleratori di particelle per
hifi
Letto...
..tutto chiaro..
..tranne due punti:
-1 come applichi le leggi di
gravitazione nell'infinitamente piccolo?
-2 come fai a tornare indietro nel
tempo? Einstein, al di là del soccombere
per mancanza di idee, ci diceva anche
che c è una velocità limite e che per
v-->c (che non è il vc, parentesi umor)
m tende all'infinito, infatti
nell'equazione della relatività
ristretta scriviamo la massa come
variabile col variare della velocità.
Avendo gli elettroni, seppur
infinitesima, una massa..e non essendo
possibile superare la velocità della
luce (v=c il tempo è fermo, v>c tempo
scorrerebbe all'indietro)....come fa il
segnale a tornare indietro nel tempo? E'
una metafora?
Non metto assolutamente in dubbio il
funzionamento ed i miglioramenti che
introdurrà al segnale il tuo
acceleratore, visto che ormai dopo quel
che ho sentito ti credo a
prescindere..ti chiedo solo se puoi
chiarirmi un attimo questi due punti, in
modo da poter capire..
Un caro saluto!
rdc>
caro amico, (da wikipedia)
Velocità di fase superiore a c
La
velocità di fase di un'onda
può, in alcune circostanze, superare la
velocità della luce nel vuoto.[6]
Questo comunque non significa che ci sia
propagazione di un
segnale a velocità superiori a c.
Nella maggior parte dei
supporti ottici l'indice
di rifrazione è superiore all'unità
per tutte le lunghezze d'onda, perciò la
velocità di fase è al di sotto della
velocità della luce.
Velocità di gruppo superiori a c
La velocità di gruppo di un'onda
(ad esempio un raggio di luce) può
facilmente superare c. Anche in
questa situazione tuttavia non si
verifica la propagazione di un
segnale a velocità superiori a
quella della luce.
Di recente, due gruppi di scienziati,
l'uno americano e l'altro del Cnr di
Firenze, hanno comunicato di essere
riusciti a fare viaggiare la luce a
velocità superiore a 300.000 km/s. Si
tratta di esperimenti che hanno bisogno
di conferme e che comunque non intaccano
la teoria relativistica di Einstein la
quale impone che nessun oggetto
materiale possa superare la velocità
della luce. Come possa accadere che la
luce viaggi a velocità superiore a
300.000 km/s non è chiaro. Una
spiegazione che viene fornita si basa
sul fatto che la luce viaggia a
pacchetti d'onda e quindi all'interno di
un pacchetto una singola onda potrebbe
muoversi più velocemente del pacchetto
stesso e di conseguenza uscire dalla
scatola trasparente, piena di vapori di
cesio, verso la quale è stato diretto un
raggio laser in anticipo rispetto al
raggio di luce. Sarebbe come se una
palla rotolasse lungo il corridoio del
treno nella stessa direzione nella quale
esso viaggia: la palla si muoverebbe più
velocemente del treno e se potesse
uscire dalla porta anteriore della prima
carrozza precederebbe il treno stesso.
Da un punto di vista pratico
l'esperimento non ha alcun rilievo
perché l'informazione è contenuta nel
treno ovvero, fuor di metafora, nel
pacchetto d'onde nel suo insieme. In
definitiva da questa scoperta non esiste
alcun vantaggio nemmeno per le
comunicazioni a distanza.
la
scienza odierna, vede solo fino a quello
che vede e forse solo il gradino dopo
(solo come teoria) e quando dimostra che
esiste il gradino dopo, solo poi, prende
in considerazione che esiste un altro
gradino. La scienza e' la branca piu'
stupida di quest'umanita'. Non vede la
scala, ma solo il gradino sui cui poggia
il piede in quel momento e tende a
guardare quello successivo, ma fa fatica
a vederlo.
Prendo in considerazione un paio di cose
per spiegare. Contesto chiaramente
l'ultima frase " non esiste alcun
vantaggio" e che " l'informazione e'
contenuta nel treno".
se
sul treno (a vagone unico lungo 2 Km)
esistesse una Ferrari che parte e va a
350 Km/ora, ed all'interno esiste un
libro, l'informazione del libro arriva
prima del treno se la Ferrari accelera e
esce dal fronte del treno viaggiando
nell'aria.
Secondo: e' gia' la normalita' che si
carichino degli F15 sotto un AEREO tipo
747, li si porti in quota ad una certa
velocita' e poi li si sganci e questi da
una velocita' relativa di partenza
viaggino a velocita' poi maggiore. e se
c'e' un libro all'interno? si
disintegra? NO, NO di certo
Terzo: i protocolli di correzione di
errore introdotti nelle
telecomunicazioni, FUNZIONANO
esattamente come un treno con vagoni
all'interno di vagoni, con all'interno
altri vagoni. Vero viaggiano alla stessa
velocita', ma il concetto e': Non e' il
treno che trasporta l'informazione, ma
il contenuto del contenuto del
contenuto, racchiude l'INFORMAZIONE
VERA. Quella che serve.
Ora
coniuga le due cose insieme e vedrai che
esce possibile che anche una cellula
dello stomaco che parla con un altra
cellula del tuo stomaco, possa arrivare
a comprendere (senza per forza di cose
dimostrarlo) che esiste una MENTE
(astratta, non tangibile, non
verificabile, non palpabile) che domina
tutto: la TUA.
Detto cio', e' solo un limite dell'uomo
quello di affermare che esistono forse i
TACHIONI (particelle senza massa o di
massa immaginaria).
Perche' l'uomo non inizia a comprendere
che forse le informazioni possono
viaggiare anche con dinamiche che l'uomo
stesso non ha preso in considerazione?
che forse, un centinaio di anni fa,
sapeva che esistevano particelle piu'
piccole di un elettrone? l'Universo
conosciuto sottende alle stesse regole.
E' l'uomo che ha stabilito che la forza
elettro-debole e la forza elettro-forte
siano DIVERSE dalla forza gravitazionale
e sono diverse dal CAMPO
ELETTROMAGNETICO. Sono le formule che lo
stabiliscono? No caro ragazzo. non e'
così. Alla fine tutto gira intorno a
qualcosa ed a qualcosa di ancora piu'
grande.. si ripete la storia del treno e
dei vagoni dentro ai vagoni. Ed esplosa:
piu' ci si allarga e piu' si scopre che
le galassie piu' lontane dal centro
dell'universo viaggiano sia con MASSA
che con velocita' maggiori della luce.
Senza dilungarmi, se questo non e' un
acceleratore di particelle, e' la
scatola dei miracoli. A te la scelta del
nome. A me proprio... non interessa.
Il
fatto e' che con un affare del genere
anche il campo video puo' avere un
grosso scossone. se avro' tempo faro'
delle prove. ma anche altri campi
potrebbero averli gli scossoni.
Per
l'audio e' qui tutto da verificare e
sentire. tu ne sai qualcosa dato che da
me ci sei stato alcune volte.
"contesto" anche che sia la luce la
"cosa" piu' veloce. Se così fosse,
l'uscita ottica di un lettore NON
dovrebbe suonare MEGLIO della stessa
uscita coassiale? I driver ed i receiver
sono gli stessi. Ma i BITSSSS non sono
mi BITSSSS?
Ed
invece....
ciao
r
|
|
Esiste una falsa credenza sui sistemi di
trasmissione delle informazioni digitali:
sono ritenute PERFETTE e sempre
decodificabili in modo UNIVOCO (anche se
NON COMPRESSE come algoritmo).
Se
così fosse, cioe' se fossero davvero
PERFETTE, copiando un CD AUDIO, che ha lo
stesso checksum dell'originale, e poi
prendendo la copia e facendo una seconda
copia, che ha gli stessi dati UNIVOCI
dell'originale, e così via fino a 3 o 4 o
5 copie...
ascoltando la prima copia e l'ultima, non
si dovrebbe sentire nessuna differenza
(stesso tipo di supporto CD utilizzato,
stessa marca e masterizzatore e stesso pc
e velocita' di masterizzazione)
non
si capisce come mai il suono poi ascoltato
sia differente (e di tanto, anzi troppo),
le copie delle copie sono inascoltabili su
un sistema AUDIO ad altissima risoluzione
(intendo come il mio), danno fastidio
all'orecchio, mentre l'originale e/o la
prima copia sono ascoltabili senza
fastidio. Gli stessi CD invece, rifatti
leggere in digitale al computer, risultano
IDENTICI.
Questo fenomeno e' ASCOLTABILE con il
semplice orecchio (quello umano
chiaramente) al punto tale che per 50 cm
di cavo coassiale che trasmette detti bit,
ci sono persone che si dannano l'anima e
spendono migliaia di euro per la
differenza che si sente. Ma se sono solo
dei bit che vengono trasferiti su 50 cm di
cavo, come fa 50 cm di cavo per
trasmissione dati (non dico 20 metri, ma
50 cm e siamo nel dominio digitale, non
analogico) a cambiare il contenuto di un
flusso dati perfettamente decodificabile
da qualsiasi pc o altra macchina digitale?
E' ormai dimostrato da PROVE CONCRETE
(ormai eseguite da parecchie persone), che
l'informazione ANALOGICA (il suono)
trasmessa in un flusso dati digitale (es.
CD o DVD) cambia (quando viene poi
decodificata) anche solo se fatta passare
IN DIGITALE in un SINGOLO CAVO DIGITALE
per trasmissione dati (50 cm), USATO
oppure NUOVO.
E'
possibile costruire un cavo dati DIGITALE
a 75 ohm che FRENI il WOOFER, oppure che
corregga nel dominio analogico lo
smorzamento del sistema.
Qualcuno direbbe: IMPOSSIBILE. Invece si
puo'. Basta sapere come si fa. Provato
personalmente.
Questo per dire anche che, nessun sistema
a MUSICA LIQUIDA finora provato qui da me
connesso al DAC VERO in digitale (SPD-IF
COAX), e' riuscito a superare in qualita'
sonora lo stesso CD letto da 50 euro di
meccanica e connesso con lo stesso cavo
coassiale (sempre al DAC VERO). Attendo
luminari della scienza informatica che
smentiscano.
Se le
riviste del settore vi propinano la musica
liquida, non credete loro. Vi stanno
vendendo fumo o MACCHINE per MUSICA
LIQUIDA che stanno pubblicizzando in altre
pagine della rivista stessa, nulla a che
vedere con un CD registrato sul supporto
originale letto da una misera macchina
dedicata da 50 euro che utilizzi un
DAC-VERO.
Se
voi NON sentite differenza a casa vs.
nelle stesse condizioni, significa che il
vs. sistema audio e' un collo di bottiglia
immenso (buttatelo). La differenza e'
enorme e si sente da dietro i diffusori.
E' necessario un sistema AUDIO VERO ad
altissima risoluzione totale (che NON
SIGNIFICA 24/192 - QUESTO FENOMENO E'
ASCOLTABILE CON 16 MISERI BIT CAMPIONATI A
44,1 KHz), RISOLUZIONE TOTALE NEL DOMINIO
ANALOGICO.
qualcuno si chiedera': ma i bit non sono
sempre i bit?
se
così fosse, saremmo ancora ai BIT di Piero
Angela.
questo per dire la scienza odierna dove e'
rimasta...
altro
che 2012, qui sta gia' crollando tutto da
anni, ce lo abbiamo sotto gli occhi ... e
nessuno si chiede perche'.
per
la serie: se pensavate che i bit
passando in 50 cm di cavo coassiale
rimanessero tali, avete sbagliato a
capire...
esistono oggi i BIT EPIGENETICI (ci son
sempre stati in effetti, ma nessuno se
ne e' accorto)...che passando in un cavo
DIGITALE SUPER EPIGENETICO, ti ribaltano
il suono da farti schiantare contro il
divano .. e ti metti a piangere
dall'emozione, ma per i guardoni
grossolani, sono sempre e solo
esclusivamente BITSSSSSS!
Aggiungiamo allora al CONTENUTO BASE dei
BIT una seconda informazione, ma anche
una terza una quarta ecc, che i sistemi
di decodifica di base DIGITALE, non sono
in grado di decodificare (decodificano
SOLO il MESSAGGIO in CHIARO: quello dei
bit), mentre un sistema di maggior
risoluzione, in un dominio diverso
(ANALOGICO) e' in grado di decodificare
anche le informazioni acquisite durante
il transito degli stessi, nei materiali
che incontrano, nei campi
elettromagnetici scambiati durante il
percorso ecc.. Si dimostra quindi (non
e' questa la sede), la RELATIVITA' dei
SISTEMI, anche di quelli digitali. Un
po' come dire che un messaggio in codice
ASCII che dice:
ATTENZIONE, guarda che ti faccio la
guerra!!!
porta significati diversi a secondo di
chi dice la frase (il tono, il sarcasmo,
la serieta', la felicita', l'emozione,
lo stato d'animo, l'ampiezza della voce,
il timbro della voce ecc.) e di chi la
recepisce. Se lo dite a vostra moglie, che vi ha preparato una
cenetta intima e voi arrivate con in
mano un mazzo di rose rosse, vi
butterebbe le braccia al collo e vi
darebbe un bacio e vi ringrazierebbe, se
lo avesse detto Bush a Saddam, be'
sapete anche voi come e' finita)
il
COMPUTER indica invece SEMPRE E SOLO:
ATTENZIONE, guarda che ti faccio la
guerra!!!
ci
sarebbe da dire molto di piu' sui
sistemi digitali, che SEMBRA
decodifichino solo il "MESSAGGIO in
CHIARO" (in effetti non e' così) ma mi
fermo qui.
Quindi che ci si possa credere o no, i
risultati sono lì da sentire: il NUOVO
CAVO (che cavo pero' non e')
SUPEREPIGENETICO DIGITALE e' in grado di
"trasportare" anche i sentimenti, le
emozioni, la tridimensionalita' estrema,
la profondita', l'espressione,
l'armonia, del suono che ha come BASE
solo dei semplici BIT.
Vi
starete chiedendo se sono a conoscenza
di come cio' avvenga. Be', cari ragazzi,
se cio' non fosse, avrei fatto come
tutti gli umani, il solito ed ennesimo
cavo (magari in carbonio 14, o in oro, o
in incenso o in platino iridio)
per riempire le pagine gli annuari di
HI-FI e per varie ragioni, non vengono
riportate foto e non vengono date
informazioni.
La
connessione VERA tra la meccanica di un
lettore CD o DVD ed il convertitore DAC,
per funzionare secondo i canoni
DIMENSIONALI del nostro UNIVERSO
necessita di un ASSE TRASCENDENTE (trascende
le
CONOSCENZE ATTUALI dell'elettronica
digitale) che parte dal chip interno
alla meccanica ed e' formato da 3 NUOVI
ELEMENTI DIMENSIONALI che intervengono
sul flusso dati. Non e' questione di jitter sì o jitter no, e nemmeno di
meccanica di plastica o professionale.
Avete fatto il confronto tra meccaniche?
Erano differenti? bene, il problema non
era la meccanica, ma il trasporto dei
dati tra il CHIP e l'uscita.
3
ELEMENTI DIMENSIONALI, non 4. Con
uno migliora, con 2 raddoppia il
miglioramento e con 3 raggiunge la
PERFEZIONE. Con 4, il suono inizia a
declinare di nuovo.
3 -
TRE!!! SOLO 3. Il numero della
PERFEZIONE. Se non e' trascendenza
questa chiamatela pure come vi pare.
Se
pensavate di passare alla musica liquida
fatelo pure, e se pensavate che il CD
era finito, forse, non avete mai pensato
che questo E' invece SOLO il PRINCIPIO.
SENTIRE PER CREDERE
il NUOVO ASSE TRASCENDENTE per la
connessione DIGITALE SPD-If
implementabile tra
lettore CD (o DVD) e DAC VERO o VERO
ASSOLUTO
(perche' il
nome TRASCENDENTE? perche' trascende
ogni attuale conoscenza sull'elettronica
digitale fino ad ora presa in
considerazione, i BIT forse non sono
solo BIT - nota: lo stesso asse puo'
essere applicato al cavo HDMI VIDEO, per
poter vedere quello che per ora non
riuscite nemmeno a vedere con una falsa
ALTA DEFINIZIONE)


il superamento del
DAC-EV33 che da
solo ha
spazzato via "estremi accorgimenti hi-end"
da 50.000 euro


il fratello minore del
DAC VERO ASSOLUTO

le misure dei 2 sistemi
di trasferimento DATI DIGITALI a confronto
a misure
sicuramente MEGLIO IL COAX, peccato che
SUONA DA SCHIFO. Lo spettro dell'SPDIF
di un CD e' centrato come frequenza di
cifra a circa 1,5 MHz. La differenza
tra i due sistemi di trasmissione dati a
quella frequenza e' praticamente
coincidente. Con scala 1 dB/divisione si
parla di 0,1 dB di differenza sulla
risposta. E lo spettro rilevato
praticamente a 100 KHz e 10 MHz, manco
li tocca...
Ma i BIT? non erano
BIT?
Per
la serie: ma lasciamo le cose al caso?
Non esiste nessun
teorema (Shannon, ma dove sei?) che possa dimostrare che si
possano perdere dei bit in 50 cm di
connessione con 1 dB di differenza a 10
MHz quando il segnale trasmesso a 10 MHz
ha un contenuto di -40 dB - vedi foto
successive

spettro del segnale
SPDIF con lettore in PAUSA - ATTENZIONE
SCALA 10 dB/DIV A 100 KHz -55 dB ed a 10
MHz -45 dB

spettro del segnale
SPDIF con lettore in FUNZIONAMENTO -
ATTENZIONE SCALA 10 dB/DIV A 100 KHz -52
dB ed a 10 MHz -40 dB. Alla frequenza di
cifra di 1,5 MHz il segnale e' sceso di
circa 11 dB.

Se, (ammesso
ma non concesso) si perdessero dei bit
in 50 cm di connessione DIGITALE, non
dovrebbe sentirsi peggio, invece che
meglio?

|
From:
it
Sent:
Friday, October 08, 2010 10:33
PM
To:
rdc
Subject:
I Miracoli si ripetono... "La
QUARTA-DIMENSIONE"
Roberto
Carissimo,
oggi ha fatto ingresso in sala
d'ascolto il (nuovo) Primo ELEMENTO
DIMENSIONALE... appartenente alla
Stirpe dell'ASSE TRASCENDENTALE...
Il tempo giusto di spacchettarlo,
eliminare il coperchio di LATTA,
e adagiarlo sulle molle... :)
Acceso l'AMPLI VERO10 + il
DAC-VERO, ho attaccato il CAVO
NON CAVO digitale (Secondo
ELEMENTO DIMENSIONALE) al nuovo
arrivato (pero', niente male sto
lettore multimixfrullatutto!).
Sgomento...?
Perdita dei sensi...?
Sconcerto...?
Smarrimento......?
Che cosa e' successo!?
Andiamo per grado, ho fatto un
confronto tra l'SPDIF di serie
del lettore VS il Primo
ELEMENTO DIMENSIONALE...
.. per capirci, l'entita' di
miglioramento in tutti i parametri
(parametri!?) e' stato
lo stesso di quando sostituii la volta
precedente il semplice coax con
il CAVO NON CAVO ! ! !
Con il DAC-VERO attaccato all'SPDIF
originale del lettore CD, si
avverte seppur lieve, un certo Impastamento (con rispetto
parlando..) tra le medio -
mediobasse...
Appena si connette il DAC-VERO
all'uscita by RDC del lettore, MAGIA!
.. tutto diviene pulitissimo, il
registro vocale diventa ancora piu'
REALE.... (manca solo l'OLOGRAMMA!)
Se prima la MUSICA veniva
vissuta in una sorta di mondo
TRIDIMENSIONALE, dove nulla si
avvertiva mancare...
.. adesso posso dire di essere
approdato ad una sorta di
QUARTA-DIMENSIONE :)
Ripeto, per carita', prima c'era
gia' tutto quello che serviva:
larghezza, altezza e
profondita'..., ma adesso si e'
aggiunta la QUARTA-DIMENSIONE
La musica ha preso ancora piu' VITA,
difficile da spiegare a parole (vabbe',
ma che ti devo spiegare, quello che
gia' sai..), si avverte un
miglioramento netto, anche a livello
di sensazione di DINAMICA... un TOTALE coinvolgimento
nell'evento MUSICALE, non ho
saputo smettere di muovere gli arti
superiori e inferiori a ritmo di
MUSICA, mi sono pure astenuto a
lungo da ogni bisogno FISIOLOGICO!
:) ... sono letteralmente rimasto
incollato al divano :)
Ahh, il silenzio e' una sorta di
BUCO NERO... dove l'attesa della NOTA successiva diviene
EMOZIONANTE, come se il DISCO non l'avessi mai ascoltato...
.. ogni piu' minuta sfumatura emessa
da qualsiasi strumento musicale e
ancora piu' RICCA di
informazioni, e gia': sono i
DETTAGLI che fanno la differenza!
Fattore VOLUME: qui siamo messi
ancora peggio di prima... :(
.. azzeramento TOTALE della
COMPRESSIONE? :)
Il limite si sposta ancora piu' in
alto (adesso arriviamo a VOLUMI sempre
piu' da concerto... tranquillamente a
ore 16:00!), prima o poi mi butteranno
fuori, oramai sono rassegnato... :)
Ma i BITS non erano solo BITSSSS ?!
:)
Per il momento e' tutto, vecchio mio.
Adesso mi godo un bel po' di meritata
MUSICA :)
Grazie
it
rdc>
mi raccomando, non diciamolo a
nessuno, senno' a te ti
prendono per matto -
a me mi mettono in galera per plagio
e gli altri si mettono a ridere..
che facciamo? ma i bittsss non erano
i bitss?
incredibile ma VERO!!!!
la parola VERO ricorre troppo...
mai parola fu piu' azzeccata...
ciao e goditi la musica.
--------------------------------------------------
From: A.C.
Sent: Tuesday, October 05, 2010 4:47
PM
To: <rdellecurti@libero.it>
Subject: il suono cambia...e come
Ciao, e' assolutamente incredibile.
Mi sono imposto di lasciare fuori la
parte emozionale, cercando come primo
approccio una seduta d'ascolto
"distaccata"
Ecco cosa succede:
- la linea orizzontale è aumentata. E'
come dare maggiore "stereofonicità"
alle casse, come "legarle" da una
connessione
invisibile che fa fluttuare le note da
destra a sinistra o viceversa, senza
la precedente separazione
- si sente nettamente la
tridimensionalità, una sensazione di
profondità che accompagna la larghezza
di scena di cui sopra e rende
molto evidente la posizione degli
strumenti
- i transienti sono più veloci,
considerando che ho 1,6 watt sembra
impossibile c'e' un evidente aumento
dell'estensione, soprattutto verso il
basso (molto piacevole). Verso l'alto
mi ci devo abituare, la tromba e'
vera, un metallo che non sentivo
prima, e la seta dell'archetto del
violino sulle corde e' una novità
inaspettata
- aumenta molto il sustain delle note,
che rimangono vive in aria, senza
cadere, per tutto il tempo che hanno
scelto i musicisti
L'emozione: sarebbe la parte più
soggettiva della descrizione e non
dico ancora niente, ci voglio tornare
sopra ascoltando ancora, come dico io.
Una cosa però la te la voglio dire,
altrimenti corro il rischio di fare la
recenZIONE che non volevo fare, stufo
persino di leggerle,
figuriamoci farle.
Prima, era come ascoltare la voce
molto fedele di una persona
conosciuta, di un familiare. Ora, è
avere il familiare davanti.
Non è l'effetto "live" della sua voce,
oppure quanto sia fedele
all'originale, alla voce conosciuta: è
avvertire la presenza fisica
della persona. E' la presenza fisica,
la cosa piu' disarmante.
E quando una persona ti parla, li'
davanti a te in carne ed ossa, non hai
che da ascoltare cosa ha da dirti, non
pensi alla sua voce.
In caso contrario, sarebbe un pò come
guardare il dito che indica la luna.
Ti ringrazio per l'ennesimo
capolavoro: il non-cavo.
A.
rdc> e hai messo solo in NON CAVO (cioe'
sostituito 50 cm di cavo coax). Se ci
metti anche la modifica DIGITALE
interna al lettore dove ci passano i
BITSSSSSSSSSSSSSSSSS la cosa
raddoppia. provare per credere...
From:
F.
Sent:
Wednesday, September 29, 2010 7:44
PM
To: rdc
Subject:
... dov'e' il CAVO...?
Buonasera Sig. Roberto,
ho attaccato l'oggetto che mi ha inviato,
ho notato che uno dei 2 connettori RCA
aveva una banda bianca, finemente
rifinita.... (ci diamo alle cose lussuose
adesso...!). .. la banda bianca l'ho prima
connessa lato sorgente, e poi non contento
ho invertito la situazione.
Bene, come primo ospite abbiamo fatto
accomodare De Andre' con "Nova
Gelosia":
connessione nel verso giusto - avverto che
la parte grave della voce di
Fabrizio non si "impasta" piu', o
meglio dire non si confonde piu'.. con le
note gravi anch'esse
dell'arpeggio della chitarra....
CAVOLO!
Inoltre noto una maggiore SPAZIALITA',
come se virtualmente la dimensione della
stanza d'ascolto fossero sensibilmente
aumentate...
connessione al contrario - in questo caso
sento un comportamento "simile" al
mio coax sat usato prima... ovvero
sparisce l'alone di MAGIA ascoltato
prima, non è affatto male, ma la
differenza si sente nettamente... eccome!
:)
Cambiando genere, faccio accomodare i
GAIA CUATRO "Udin", 2 pezzo:
a questo punto non ha senso parlare di
connessione invertita... meglio andare
avanti nel verso giusto, no?! :)
Dunque, le note del pianoforte sono
piu' cristalline, le percussioni
metalliche sono STRATOSFERICHE e
ricchissime di armoniche (perdurano
in aria... all'infinito), senza
arrivare al punto di "pizzicare" e quindi
rischiare di diventare "fastidiose".... il
violino? vedo sfregare l'archetto
sulle corde... ihihihi :)
Maggiore persistenza delle note del
pianoforte nell'aria, anche qui,
l'illusione di trovarsi in una sala piu'
grande del REALE, si
MATERIALIZZA....
Il controllo che ha assunto il
medio - mediobasso e' davvero
notevole, niente accavallamenti
vari... tutto si distingue ancora piu'
nettamente... SPETTACOLARE.
Tutto il messaggio MUSICALE si
traduce in una FORZA incredibile,
ti trascina... non puoi resistere all'ONDATA
! ! !
Chissa' perche' mi e' venuto in mente che
effetto farebbe ad un non vedente... (a
proposito, hai mai avuto una tale
l'occasione?)
Mamma mia, e' pazzesco, e mi chiedo come
sara' appena arriva la MECCANICA
con dentro la seconda dimensione...
qui stiamo ascoltando ancora solo
il lettore, non trattato.... :)
Devo purtroppo, denunciare un difetto...
eh no, così non va bene.... con questo
"scherzetto", il POTENZIOMETRO del
VOLUME... si sposta sempre piu' in
ALTO... sempre PIU' ! ! !
Mi devi far litigare con al famiglia e poi
con i vicini... ihihih :)
Son contento (ma questo penso che per te
era scontato)... PUNTO e basta! .. non e'
che lo vuoi indietro?! .. niente da fare..
spiacente non ci penso proprio...
Per il momento "passo e chiudo"... e'
arrivato mio figlio il grande, dice che
suona piu' VERO, ......
ma
va! :)
Non mi resta che ringraziarti per
quest'ultima chicca: GRAZIE!
Con sincera stima
f
ps1: quando mi manderai giu' il lettore
TRASCENDENTATO, non ti dimenticare il
superepi da 50cm per il Rubina...
Sent: Saturday, September 25,
2010 2:06 PM
To: rdc
Subject: superEpidigitale
Carissimo Roberto,
forse sono il primo ad avere in casa il
cavo, anzi la connessione in oggetto, e
desidero esprimere qualche impressione dopo
diverse ore di utilizzo.
Fatto il collegamento, la differenza
rispetto a prima è immediata e disarmante.
Bastano poche note, qualsiasi sia il genere
di musica che si sta ascoltando, per sentire
che qualcosa, anzi, molte cose sono
cambiate.
Il suono è ancora più pieno, più "grande",
più largo. più profondo (nel senso della
tridimensionalità), gli strumenti risultano
maggiormente distinguibili, e divengono
chiaramente percettibili ed individuabili
cose che non sospettavo esistessero. La
dinamica è alle stelle. E ora i timpani si
sentono sempre...........anche se appena
sfiorati.
Prima ho usato il termine disarmante. Perchè
non pensavo che si potesse migliorare in
questo modo qualcosa che di per sè
risultava già sontuoso.
Incredibile.
E come saprai bene, sto ascoltando ancora
con le mie casse, che certamente non
permettono di sfruttare appieno tutta la
potenzialità di quanto le precede.
Incredibile.
Infine vorrei esprimere un altro concetto:
ho preso dapprima il Dac, poi dopo qualche
tempo l'Amplificatore Vero 10 con il cavo
SuperEpi di segnale.
Bene, ad ogni passo un notevolissimo
cambiamento, ed ora con il superEpidigitale
è cambiato ancora tutto. Ancora in meglio.
Possibile? Si.
Per questo ritengo che questo cavo, anzi,
connessione, debba essere non un accessorio,
ma un passaggio obbligato per poter
"gustare" per davvero la musica in un modo
che fino a qualche tempo fa sembrava
impossibile. Anche con i soli 16 bit del
povero CD.
Ci sarebbero tanti altri particolari da dire
e da sentire, ma penso che sicuramente hai
colto il senso di quanto voglio esprimere.
( ah...dimenticavo....prima usavo un
supercavo americano universalmente
riconosciuto come eccellente vettore di
bitssss e che costava di piuuuuuuuuù...........da
buttare nel .......cxxxo!)
Grazie
Gianni.
rdc>
devi sentire cosa succede se si applica al
completo l'ASSE TRASCENDENTE
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From: "Massimo"
Sent: Tuesday, September 14, 2010 10:48 PM
To: "rdc"
Subject: Cavo super epigenetico digitale
Ciao Roberto,
venire a trovarti è sempre un'esperienza
interessante.
L'ascolto di questa sera è stato veramente
disarmante. Il cavo super epigenetico
digitale è strabiliante.
Ascoltare i tuoi prodotti è un gran piacere
per la grande naturalezza. Durante l'ascolto
quando siamo passati dal super epigenetico
digitale al cavo normale digitale coassiale
è stato come mettere una coperta sul suono e
rendere tutto più cupo, fermo restando che
definire cupo il suono che esce dal tuo
impianto è un affronto data la sua
trasparenza.
Ma è proprio così il super
epigenetico digitale è in grado di rendere
viva la musica riprodotta, di dare
profondita' ricreando una sensazione
tridimensionale dell'ambiente.
Veramente eccezziunale!
Alla prossima
Ciao
Massimo
rdc>
azzzzz, non ho ancora detto che l'ho fatto
il "NON CAVO" e subito arrivano commenti....
pensare che dicono che lì passano solo
BITSSSSSSSS. mia figlia mi chiedeva appunto
poco fa cosa faccio di lavoro (per
completare una scheda della scuola)....
l'inventore chiaramente.
di
"NON CAVIIIIIIIIIIIIIIIIIII".
:-)
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From: dario
Sent: Friday, September 17, 2010 6:40 PM
To: "Roberto Delle Curti"
Subject: coax
Ciao Roberto ho visto ieri Caccia al top
audio .Ti dirò che ho passato più tempo con
lui a parlare di musica, di tè (gli avevo
appena riferito che non era
possibile starti dietro perchè sei sempre in
evoluzione tecnica) e di altre cose che non
negli stand.
Come non detto : Oggi sono andato sul sito
ed ecco il superepi digitale. Puoi dirmi
cosa devo fare per avere il progetto?
P.S Mi sono anche fatto
consigliare alcuni cd e oggi li ho ascoltati
come al
solito la registrazione è grandiosa .
Un
Saluto e una preghiera:
OGNI TANTO FAI UNA PAUSA ALTRIMENTI COME
FACCIAMO NOI NORMALI UOMINI A SEGUIRTI?
CIAO DARIO
rdc>
non e' possibile avere il progetto, e non e'
possibile realizzarlo con il fai da te.
per
il resto sto andando di un lento che non hai
idea.... quasi da addormentarmi
al punto tale che sto facendo mille altri
lavori che con la musica non
c'entrano nulla...
un
salutone.
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