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NOTA:
le misure a banco con carico
resistivo sono valide SOLO su AMPLIFICATORI senza controreazione alcuna,
dato che la controreazione deteriora poi il suono se l'ampli
viene connesso ad un ALTOPARLANTE VERO - Per ora
nessuno fa misure della
DISTORSIONE TEMPORALE con l'AP connesso, le misure
quindi che normalmente si leggono riguardanti ampli
con F.B alla fine non sono veritiere in funzione di cosa questi siano
in grado effettivamente di riprodurre.
E' come provare un motore a banco e
poi montarlo su un pianale di automobile ed aggiungere cambio, semiassi e
ruote. La risposta finale non e' la stessa, specialmente se non si e'
considerato di usare l'auto sullo sterrato o su una pista.
RISPOSTA IN
FREQUENZA e DISTORSIONE ARMONICA su carico resistivo
AMPLIFICATORE BLU EYES a 2,83 Vrms su 7,9
ohm
LE CURVE DI DISTORSIONE sul
grafico a 1 WATT di prova sono aumentate di 20 dB, altrimenti sarebbero
rimaste escluse. La distorsione totale considera anche quella da 10 a 20 Hz.
Nella banda 20-20 KHz, il contenuto di THD e' inferiore allo 0,2 %.
Ricordo inoltre che in un amplificatore senza controreazione alcuna (neppure
locale), l'unico elemento di distorsione da tenere presente e' appunto la
THD o distorsione armonica totale, dato che tutti gli altri tipi di
distorsione sono praticamente inesistenti (parlo delle varie distorsioni tra
cui quelle di intermodulazioni dinamiche di vario tipo e quella
temporale
la peggiore in assoluto perche' non misurata da nessuno e che viene generata
dalla connessione dell'amplificatore con un altoparlante. Tutte queste
vengono generate attraverso tutti i nodi di controreazione presenti negli
stadi di amplificazione della catena audio dall'uscita verso la sorgente
(CDP o testina del giradischi),
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RISPOSTA IN
FREQUENZA e DISTORSIONE ARMONICA AMPLIFICATORE
BLU EYES a 11,8 Vrms su 7,9
ohm (17,6 Watt) su carico resistivo
La distorsione totale
considera anche quella da 10 a 20 Hz. Nella banda 20-20 KHz, il contenuto di
THD e' inferiore al 2 %
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FFT - frequenza di
prova 1 KHz 2,83 Veff/7,9 ohm

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RISPOSTA IN
FREQUENZA e FASE dell'amplificatore
BLU EYES 30,
con carico DINAMICO
LAURA MKII connesse in uscita
configurazione 6 per diffusori
Royal Device (ingresso 3A - uscita 1)
praticamente in banda 40 Hz - 20.000 Hz si posta di +/- 1,17 dB, piu' che
trascurabili (per me), così dicasi per il -1,96dB a 32 Hz, dove le risonanze di
un locale sotto i 200 Hz sono preponderanti sulla risposta totale del sistema.
Una nota di colore: verificando le misure e confrontandole con quelle del Blu
Eyes 23 (senza trasformatori di uscita), si puo' notare che esse sono quasi
praticamente coincidenti. Cio' non toglie che lo smorzamento del sistema sia
completamente diverso. Lo si sente all'ascolto: con i trasformatori in uscita il
suono e' molto piu' dinamico, gli strumenti sono tridimensionali ecc. Cio' serve
a chiarire che la modalita' con cui sente l'orecchio esce dai parametri fino ad
ora presi in considerazione per fare le misure - le ho fatte solo per i patiti
delle misure che basano le loro considerazioni solo su queste e continuano ad
essere sicuri che sia così. Guardando le misure, i due amplificatori (identici
in tutto tranne che nel trasformatore di uscita), si comportano nello stesso
modo, ma il suono con i trasformatori in uscita e' di gran lunga piu' reale.
Rammento inoltre che anche se lo scostamento dell'andamento della risposta in
frequenza fosse di +/- 3 dB, la cosa non cambierebbe. La dinamicita' e la
veridicita' di risposta del sistema AMPLI-DIFFUSORI non dipende dalla risposta
in frequenza e dal calcolo dello smorzamento così come viene trattata al
giorno d'oggi in tutte le misure del caso finora effettuate .....

la
CURVA di IMPEDENZA o RISPOSTA del carico
DINAMICO: LAURA MKII con tromba MIRANDA e filtro a 24 dB/ottava
tutto
corrisponde, sia il carico del filtro della tromba nei punti di intervento (5,5
ed 11 KHz), sia il carico diretto del Woofer che presenta la piu' bassa
impedenza a 34 Hz e 250 Hz ma... perche' con i trasformatori di uscita
suona decisamente piu' reale? Gia'.. perche'? Non chiedetemi di svelarvi lo
"stradivari"..... ai posteri l'ardua sentenza. MA non e' finita..
vedere la risposta in frequenza del diffusore misurata con un ampli a monotriodo
senza controreazione alcuna ... figura successiva

la
RISPOSTA delle LAURA MKII con tromba
MIRANDA e filtro a 24 dB/ottava. Misura a 3 metri di distanza
Notare la
linearita' della fase da paura, tanto e' piatta sull'incrocio acustico con il
Woofer (teorico 7,5 KHz, effettivo da me considerato circa 8,5 KHz).... Il
filtro utilizzato forse perfetto.... non basta? bene, vedere quella
successiva... la risposta in frequenza dei singoli driver delle LAURA MKII

la
RISPOSTA del WF e della tromba con
filtro a 24 dB/ottava delle LAURA MKII. Misura a 3 metri con ampli MONOTRIODO
senza F.B. alcuno

Lo schema dello stadio di amplificazione del BE 50 e 53 con TRASFORMATORE per
disaccoppiamento dei driver in "SIMIL" BI-AMPLIFICAZIONE sullo stesso
amplificatore

Lo Schema dello stadio di
amplificazione BLU EYES serie 30 con trasformatori di uscita

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RISPOSTA IN
FREQUENZA e FASE dell'amplificatore
BLU EYES 23,
con carico DINAMICO
LAURA MKII
connesse in uscita - NOTA: il B.E. 23 non ha i trasformatori di uscita.
VAlgono le considerazioni piu' sopra esposte: praticamente in banda 50 Hz -
20.000 Hz si posta di +1,09 dB ed e' a -0,88 dB a 180 Hz, vale anche per
il -1,34 a 32 Hz, dove le risonanze di un locale sotto i 200 Hz modificano
facilmente la risposta totale del sistema anche di +/- 7-10 dB nella gamma
bassa.

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Lo Schema dello stadio di
amplificazione BLU EYES serie 20
Le caratteristiche

Note sul circuito
di uscita:
Il circuito
di uscita adotta una configurazione in Single Ended a due transistor
complementari (NON MOSFET che di loro sono dispositivi controreazionati
internamente) dove, nonostante il carico (AP) sembri connesso all’emettitore dei
transistor, ad un attento esame del circuito equivalente, si nota che il
terminale in COMUNE tra ingresso ed uscita e’ l’EMETTITORE (che risulta in
questo caso connesso virtualmente a massa, per capirlo bisogna considerare anche
il condensatore in parallelo all’alimentazione ed il fatto che il segnale di
ingresso e’ applicato tra base ed emettitore e non tra base e massa). La
configurazione e’ quindi ad EMETTITORE comune. Il segnale di base inoltre (di
soli 1,5 Veff sul secondario del trasformatore di interstadio), non sarebbe
sufficiente a generare un segnale di 12,7 Veff in uscita, se il transistor non
amplificasse anche in tensione cosa non possibile attraverso un emitter follower
o un inseguitore di emettitore o con uno stadio in push-pull con carico appunto
sull’emettitore.
Utilizzando l’alimentazione singola, l’amplificatore usufruisce
della particolarita’ di avere il condensatore di uscita
in serie agli altoparlanti, proteggendoli. Da un punto di vista sonico, non
esiste differenza tra l'alimentazione duale e quella singola. La corrente di
segnale passa sempre attraverso i condensatori dell'alimentazione, che siano
questi messi tra la tensione e massa o siano messi tra l'uscita e massa (alimentazione
virtuale-
attraverso il carico). Ricordo inoltre, che la
corsa sfrenata a mettere condensatori e resistenze di altissima qualita'
(diciamo meglio di altissimo costo), durante la storia Hi-Fi, dichiarandone
delle spettacolari differenze, e' molto piu' funzione di dove questi vengano
implementati. In un sistema AUDIO COMPLETO senza F.B. alcuno (nemmeno locale),
la cosa ha di per se', nella maggior parte dei casi, solo una lieve importanza.
In circuiti controreazionati, qualsiasi elemento decide come fare suonare
l'amplificatore, specialmente se i condensatori di bassa qualita' sono messi
sulla controreazione (vedi RIAA o eventuali Bypass inseriti all'interno di un
amp con anello totale di controreazione). Di solito questi elementi che
velocizzano i transienti, inseriti in anelli di controreazione, provocano una
piu' alta distorsione di intermodulazione dinamica e temporale (distorsione
dovuta al ritorno di FCEM dell'AP).
Cio' premesso, e' inutile (oltre che dannoso) parlare di tipo componentistica
(questo e' meglio di quello) da implementare in un amp, se non si conoscono il
tipo di diffusore (crossover o no) che si vuole pilotare o il tipo di CDP (e con
che tipologia di uscita, con F.B. o NO) connesso. Dato che il risultato sonoro
e' dato dalla sommatoria delle componenti del sistema audio
compreso il ritorno della FEM dell'AP che ne
determina in modo preponderante il limite della dinamica totale dello stesso,
parlare di che tipo di condensatore montare e dove, significa tentare di
spegnere il cerino, mentre va a fuoco un palazzo. Ascoltare un BLU EYES no
F.B. alcuno con diffusori senza CROSSOVER in BANDA per crederci.
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