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La
ragione per cui utilizzare una circuitazione a JFET in modalita' Single Ended con
"source a massa" invece di tubi elettronici e' data dal fatto di
voler ottenere un alto guadagno senza per questo introdurre
rumori di fondo dovuti all'alto fattore di amplificazione utilizzato. Con questa
tecnica, unita a delle alimentazioni dei circuiti S.E. appositamente studiata, si ottiene un rapporto
segnale disturbo molto elevato ed esente da microfonicita' tipica dei tubi a
vuoto chiaramente sconsigliati per questo tipo di applicazione, senza per questo introdurre
alcuna compressione del suono e distorsioni fastidiose come l'intermodulazione
dinamica e la distorsione temporale locale provocata dal ritorno di segnali
indesiderati provenienti dai circuiti a valle.
(Per applicazioni "LIVE SOUND" e' vivamente sconsigliato
l'utilizzo di circuitazioni con carico attivo come TOTEM POLE (che sembrano
linearizzare il segnale continuo ma introducono grandi distorsioni -
udibili sui segnali dinamici - dovute alle differenti velocita' di risposta dei
dispositivi utilizzati) o circuiti
differenziali, come avviene per la maggior parte degli amplificatori a stato
solido in commercio al giorno d'oggi - queste circuitazioni sono
completamente da evitare - per non parlare degli:
Amplificatori operazionali che,
per loro natura, ne sono praticamente strutturati, qualsiasi sia la loro velocità di
risposta o la larghezza di banda degli stessi (un amplificatore
OPERAZIONALE con banda passante di 10 Megahertz senza l'applicazione della
controreazione normalmente sfasa il segnale di ingresso in funzione della
frequenza gia' da 500 Hz in su!! Chissa' che riuscira' a fare questa
controreazione!!).
Queste tipologie di
amplificazione comprimono il suono e la dinamica introducendo distorsioni, tra
cui quella di intermodulazione dinamica udibile e fastidiosa all'orecchio, ma
non solo quella.
La bassa distorsione armonica introdotta invece dall'utilizzo
di una modalità Single Ended senza controreazione
neppure locale, data la bassa escursione del segnale, al confronto, e'
come guardare il danno di un fiammifero quando la casa brucia. E' da tener
presente che in questo caso la distorsione armonica e' funzione dell'ampiezza
del segnale.
Quando si sente parlare di "suono valvolare", si parla in pratica di colorazione
del suono dovuto ad introduzione di distorsione in funzione della tipologia
circuitale utilizzata. Anche i circuiti valvolari ne sono affetti - il fatto che
piaccia un po' di piu' non significa nulla -
e normalmente in questi casi esiste la controreazione.
Diffidate inoltre dei circuiti ibridi, normalmente sono specchietti per le
allodole.
Un circuito quando e' in funzione non deve esistere. Se riuscite a sentire un
"tipo di suono" significa che c'e' qualcosa che non va da qualche parte nel
vostro sistema audio o nella registrazione).
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