Il Circuito Equivalente del BLU EYES

mai confondere acqua gasata con l'acqua santa

 

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dal 26-1-2006

TRATTAZIONE QUASI ELEMENTARE ACCESSIBILE A TUTTI

AGGIORNATO 31-10-2007 - VAI ALL'AGGIORNAMENTO

 

Vengono riportati di seguito 4 circuiti in FULL Single Ended da cui si ispira il Blu EYES. Ognuno di essi ripete lo stesso circuito. La particolarita' della configurazione Single ENDED utilizzata nel BLU EYES (rispetto ad un Push Pull) e' che anche se due transistor vengono utilizzati, entrambi amplificano TUTTA la forma d'onda, a dispetto del P.P dove ogni transistor ne amplifica solo una meta', inoltre il carico di uscita e' SEMPRE sul COLLETTORE dei transistor di uscita e NON sull'emettitore (come per un inseguitore di emettitore).

Vedremo a proposito il circuito equivalente del Blu Eyes che attesta essere un Full SINGLE ENDED sempre in piena classe A - si sposta solo il punto di lavoro della stessa Classe A che significa che a riposo e' in grado di amplificare segnali fino a circa 1 Watt (consumando circa 4 watt sullo stadio di uscita/ 5 o 6 in totale).  Nel caso debba amplificare segnali fino a 5 watt (consuma 20 watt) se ne amplifica 20 ne consuma 80 ecc.ecc....

ma.......

la media del consumo e' sempre inferiore al Classe A tipico, che in assenza di segnale (nel caso della potenza del Blu Eyes) dovrebbe consumare  minimo (33+33)WAtt x 4 = 264 watt  (la potenza si riferisce al solo stadio finale- l'ampli di solito consuma di piu' se anche altri stadi sono in classe A). Cio' significa che nel Blu Eyes, la potenza consumata e' solo proporzionale al volume di ascolto. Perche' sprecare 264 watt alla sera quando magari si ascolta a meno di 2 o 3 watt / Ch? Non e' meglio sprecarne solo (3 x3) watt x 4 = 36 Watt (ma solo nei picchi, perche' la media consumata e' comunque inferiore...) senza dover rinunciare alla CLASSE A e senza rinunciare al suono "infiniterrimo" di un vero Single Ended?

bene, questo premesso, affinche' i signori della scienza audiofila e maghi vari capiscano e non confondano S.E con P.P. e le relative polarizzazioni (una opposta all'altra) ...

in Fig. 1 vengono riportati due circuiti in modalita' Single Ended (il primo e' quello del Blu Eyes). La modalita' S.E. ha la particolarita' di avere per ENTRAMBI i transistor il segnale alternato di ingresso applicato tra la BASE del dispositivo e l'EMETTITORE dello stesso (non  tra base e massa come avviene su un Push Pull). Cio' e' molto importante, perche' il carico in uscita essendo alla fine, per il segnale alternato, connesso tra il collettore e l'emettitore di ogni transistor (vedi circuito equivalente piu' avanti), fa di esso un circuito ad EMETTITORE COMUNE. Cioe', cio' significa che il piedino in COMUNE tra il segnale di ingresso ed il segnale in USCITA e' l'EMETTITORE: un circuito ad EMETTITORE COMUNE e non un circuito a COLLETTORE COMUNE come su un PUSH PULL.

Vedremo che il circuito preso in esame e' quindi un FULL SINGLE ENDED. La parola Single ENDED (in questo caso) non e' da confondere con certe vecchie dizioni dove a volte si indicava  l'utilizzo dello stesso tipo di transistor in uscita (due PNP o due NPN), ma significa connessione ad EMETTITORE COMUNE di entrambi i transistor di uscita, dove ognuno di essi AMPLIFICA TUTTO il segnale e non solo una semionda per ogni dispositivo come avviene per un Push Pull.

FIG. 1 -SINGLE ENDED con transistor complementari (a sx - il circuito adottato per il Blu Eyes) e con transistor uguali NPN (dx). Il segnale di ingresso puo' essere applicato tra BASE ed EMETTITORE al transistor in alto,- ma lo stesso vale in questo caso anche per quello in basso solo tramite un trasformatore. O meglio esiste un'altra possibilita' (tramite 3 condensatori- vedi schema), ma per farlo funzionare bene e' necessario introdurre la controreazione - cosa che a casa mia (applicata all'audio) e' vista come la peste, oltre ad avere BEN 3 condensatori sulla linea del segnale (che sarebbe poca cosa in confronto)

FIG. 2 -SINGLE ENDED con transistor  uguali PNP (a sx) e con transistor complementari (dx)

I 4 circuiti sopra disegnati sono tutti equivalenti. Di seguito il loro circuito EQUIVALENTE DINAMICO per lo studio del trattamento del segnale alternato. Si noti che l'EMETTITORE e' SEMPRE in COMUNE tra ingresso ed uscita per qualsiasi circuito di essi preso in considerazione (non vengono di proposito indicate le fasi del segnale per non complicare l'esposizione). I due dispositivi sono interessati ad amplificare ENTRAMBI TUTTO il SEGNALE, non solo una semionda a testa.

Di seguito si mostra il  circuito equivalente per il segnale alternato per transistor UGUALI (per transistor di tipo diverso, la cosa e' esattamente la stessa). Si noti che l'EMETTITORE e' sempre in COMUNE tra il segnale di ingresso e quello di uscita. (non vengono di proposito indicate le fasi del segnale per non complicare l'esposizione). Anche qui,  i due circuiti sono interessati ad amplificare ENTRAMBI TUTTO il SEGNALE, non solo una semionda a testa. In pratica, i due circuiti in SINGLE ENDED,  lavorano in opposizione di fase e sommano il segnale da loro  amplificato sul carico, raddoppiando la teorica potenza in uscita rispetto ad un singolo dispositivo in SINGLE ENDED. In pratica funzionano come per due amplificatori separati che lavorano a PONTE dove la potenza raddoppia. MA NON SONO PUSH PULL che lavorano su una sola semionda, ma sull'onda intera. Entrambi i transistor amplificano SIA in TENSIONE che in CORRENTE, sfruttando TUTTE le capacita' dei dispositivi senza costrizioni di sorta. La tensione di ingresso "Vi" e' quindi una frazione di "Vu". In un push pull invece, data la connessione a collettore comune, l'amplificazione e' SOLO IN CORRENTE e si necessita la stessa tensione in INGRESSO per averne una dello stesso valore in USCITA. Nel BLU EYES, il segnale alternato "Vi" necessario per ottenere la massima uscita (12,8 Volt circa)  e' di circa 1,8 Veff. L'invenzione del secolo? forse.. peccato che esiste da sempre, di certo questa configurazione non l'ho inventata io. Di mio c'e' solo la regolazione del BIAS in modo dinamico che riduce la potenza dissipata a valori infimi. Sì, direi non proprio poco... non mi sembra ci abbia pensato nessuno finora. 

il  circuito equivalente per il segnale alternato per transistor UGUALI ridisegnato.

CIRCUITI IN PUSH PULL CLASSE AB

cosa hanno che non va bene?

Di seguito si mostra LA POLARIZZAZIONE DI UN PUSH PULL IN CLASSE B. La polarizzazione in classe B non e' utilizzata nell'audio, per le non linearita' dei dispositivi nell'intorno all'incrocio (o ZERO) del segnale. Vedi riquadro dal punto A (sopra) al punto A (sotto) della FIGURA seguente.

Di seguito si mostra come si cerchi di ovviare alla non linearita' sull'incrocio. Polarizzando in parte in CLASSE A due transistor che lavorano in Push-Pull. Si riduce così la zona di NON linearita' al riquadro che viene mostrato nell'intorno del punto di riposo Q. Il funzionamento viene quindi chiamato in classe AB, per la metodologia della polarizzazione che da B passa in parte in classe A.

La distorsione pero' rimane solo ridotta nell'intorno del punto di lavoro Q. L'escursione massima del segnale va dal punto A al punto B (i due punti non c'entrano con la dizione della classe della polarizzazione adottata), passando SEMPRE per lo ZERO (punto Q). In pratica, il transistor che amplifica la semionda positiva sposta la sua polarizzazione (per ogni semionda che amplifica) dal punto Q al punto B (se all'ampli e' richiesta  la massima potenza), lo stesso fa il transistor che amplifica la semionda negativa passando dal punto Q al punto A.

Quando uno dei due arriva al suo punto estremo di polarizzazione (es. il PUNTO B in fondo alla linea rossa), l'altro si "spegne" arrivando ad essere polarizzato SOLO con la corrente di RIPOSO fissata al PUNTO Q (la linea BLU in pratica sparisce). Ma questo avviene SEMPRE (avvicinarsi allo ZERO), sia che l'ampli amplifichi segnali deboli o di massima potenza. I due transistor si "spengono" SEMPRE ad ogni SEMIONDA. Per ovviare alla non linearita'  si tende a polarizzare in modo piu' spinto in classe A, spostando il punto di lavoro Q in zona piu' lineare. vedi oltre

Quindi, per cercare di ridurre ancora di piu' la non linearita' nell'intorno dello ZERO, si tende a polarizzare in modo piu' spinto i due transistor finali portandoli in una zona della curva che sia piu' lineare,  spostando ancora di piu' il punto di lavoro Q, facendo così assorbire a riposo, ai transistor, correnti elevate che producono molto calore. In questo caso (figura successiva a sinistra), la NON linearita' all'incrocio viene diminuita ancora rispetto alla polarizzazione della figura precedente.

Il transistor che si "spegne" durante l'amplificazione della semionda opposta comunque raggiunge il punto Q. La distorsione viene ridotta, ma MAI completamente eliminata. La cosa negativa e' che SEMPRE la distorsione e' presente anche a potenze molto basse, perche' il segnale passa sempre per lo ZERO (punto Q). E' solo l'escursione dello stesso che si e' ridotta (p.e. dai punti C al punto D e viceversa). A nulla vale una bella controreazione per eliminare detta distorsione in regime statico. Sì a banco non si vede, ma poi l'orecchio sente quella TEMPORALE prodotta dalla controreazione quando si e' applicato un bellissimo ALTOPARLANTE al posto del CARICO fittizio. Mi sembra che questo sia l'utilizzo alla fine di un amp... con un altoparlante.. vero? o c'e' qualcuno di voi che si diverte a connettere condensatori o induttanze in uscita per ascoltare i propri dischi? spero di no.

andamento del segnale di un P.P alla massima potenza

andamento del segnale di un P.P a bassa potenza

Vediamo ora perche' un Single Ended in classe A funziona meglio (sempre) a basse potenze rispetto ad un Push Pull , mentre ad alte potenze la distorsione inizia a farsi sentire di piu', ma solo se si supera certi limiti.

NELLA FIGURA SEGUENTE (a sx) si vede l'escursione massima di un transistor polarizzato in CLASSE A che dissipa la massima potenza a riposo. Il punto di riposo e' fissato al punto Q. L'escursione del segnale (potenza) e' massima quando il punto di riposo si sposta (in funzione del segnale di ingresso) da Q ad A per la semionda positiva e da Q a B per quella negativa. Da notare che MAI il transistor si SPEGNE e MAI raggiunge il punto ZERO all'incrocio tra gli assi V ed I. Lo stesso vale per un TRIODO in CLASSE A pura. Inoltre per bassi  segnali, il punto di lavoro Q, si sposta solo in zone tipo da C a D (figura a dx). La distorsione dell'onda riprodotta, in questo caso e' molto piu' bassa in quanto il tratto BLU e quello rosso sono circa due rette praticamente sovrapponibili, mentre per ampi segnali il tratto rosso e quello blu hanno due andamenti gia' diversi. La distorsione si amplia all'aumentare della potenza. A potenze basse la qualita' del  suono e' irraggiungibile da qualsiasi Push Pull voi vogliate utilizzare, anche senza F.B. alcuno (cosa quasi impossibile dato che senza F.B. un p.p. e' difficile da far fuzionare in modo lineare, solo in alcuni casi su valvolari di potenze dell'ordine della decina di Watt ben congegnati), che per amplificare sia segnali piccoli che grandi devono per forza di cose attraversare lo ZERO siano essi in CLASSE A o CLASSE A SPINTA o classe AB o altre classi similari.

andamento del segnale di un S. E. alla massima potenza

andamento del segnale di un S. E. a bassa potenza

 

AGGIORNAMENTO:

VI RICORDATE QUESTE FIGURE? si diceva:

QUALE DI QUESTE FIGURE DI PUNTI DI LAVORO DI UN TRANSISTOR (BJT) IN MODALITA' SINGLE ENDED (EMETTITORE COMUNE)  E' IN CLASSE A FISSA E COMPLETA? DALL'ELETTRONICA CHE CONOSCO: TUTTE  TRE

FIGURA 1

la figura 1 e' una polarizzazione in CLASSE A completa che sfrutta solo la prima parte della dinamica disponibile del dispositivo amplificatore. Il calore dissipato e' molto basso. La distorsione del segnale dipende dal dispositivo usato.

FIGURA 2

la figura 2 e' una polarizzazione in CLASSE A completa che sfrutta solo una parte della dinamica disponibile del dispositivo amplificatore, senza farlo scaldare in modo ancora eccessivo.

FIGURA 3

la figura 3 e' una polarizzazione in CLASSE A completa che sfrutta tutta la dinamica disponibile del dispositivo amplificatore, il calore dissipato e' massimo e si riduce, solo se il segnale amplificato finisce sul carico in uscita.

EBBENE: COME LAVORA LA CLASSE A-RD NEGLI AMPLIFICATORI BLU EYES?

SEMPLICE: PASSA IN MODO DINAMICO  DALLA FIGURA 1 (RIPOSO) ALLA 3  (POTENZA MASSIMA) IN FUNZIONE DELL'AMPIEZZA DEL SEGNALE DI INGRESSO CONTEMPORANEAMENTE SU ENTRAMBI I TRANSISTOR DI USCITA CONNESSI IN S.E. cioe' quando aumenta su uno, aumenta anche sull'altro.

(lo si vede benissimo dalle 4 resistenze usate per la polarizzazione e non: diminuisce uno ed aumenta l'altro come su un P.P.!!!). Il punto di lavoro e' sempre Q, che si sposta in funzione delle necessita'. Lo spostamento NON avviene per ogni semionda del segnale, ma in modo CONTINUO in termini di secondi (la cosa e' inudibile), la distorsione a riposo (FIGURA 1) e' inferiore allo 0,3 % (senza controreazione alcuna) ed alla massima potenza si fregia di passare al punto di lavoro Q di figura 3 (cioe' fa l'opposto di un Push Pull che lavora in classe A a bassa potenza e passa in classe AB a potenza piu' elevata).

Si diceva inoltre che La distorsione sul Blu Eyes, AUMENTA come su un classico CLASSE A raggiungendo la massima potenza (per il Blu Eyes e' di circa il 2% vicino la massima potenza nella banda 20Hz-20KHz), pero' dalle figure sopra (che sembrerebbero piu' da attribuire a quelle di uscita di un triodo - (come curva NON LINEARE) - che non  a quelle di ingresso di un comune transistor o  ai 2  transistor di potenza utilizzati nel BLU EYES), si potrebbe pensare che la distorsione dell'amplificatore BLU EYES sia piu' alta. Ebbene, molti di voi sapranno che la distorsione diminuisce se le curve sopra fossero una retta verticale a 90° rispetto l'ascissa (V) così da ottenere una distorsione incredibilmente bassa senza utilizzo di controreazione alcuna, almeno per quanto riguarda il circuito di ingresso. Questo sarebbe davvero bello.

Allora vediamo la curva del circuito di ingresso di uno dei transistor di potenza utilizzato nel BLU EYES (VBE verso IC con VCE=costante) e dove si trova il punto di lavoro Q all'accensione, cioe' quando e' pronto per amplificare piccole quantita' di segnale.

FIGURA 1

quando nulla e' lasciato al caso.....possibilmente

La curva e' stata tracciata a mano, rilevando i punti uno per uno. In pratica, il transistor scelto, a partire dai 30 mA in poi (corrente di collettore) ha un andamento verticale a 90°. Ma esistono detti dispositivi? Bhe', e' cosa normale per dispositivi ad alto guadagno. Ho faticato un po' a mantenere costante la temperatura di esercizio e a ricavare i punti, dato che da 30 mA in poi, bastava qualche millivolt in base per avere un'alta variazione di corrente di collettore (che e' ottima cosa nel mio caso).  

Vediamo allora nella pratica di riportare su questa curva cio' che effettivamente avviene nell'ampli BLU EYES:

Qui sotto  in FIGURA 2 e' riportato lo stato di riposo dell'amplificatore (punto Q - BIAS MINIMO). La tensione/corrente puo' muoversi dal punto Q al punto A (linea rossa), e di nuovo al punto Q per poi andare al punto B (linea BLU) e via di seguito, amplificando senza distorsione segnali di qualsiasi tipo. Vediamo piu' avanti l'esempio di un segnale sinusoidale (FIG.3)

FIGURA 2

La figura sotto mostra come si muove un segnale sinusoidale tra i punti estremi A e B. Il segnale in linea teorica puo' anche scendere sotto il punto A, iniziando ad introdurre distorsione. Detta situazione viene evitata nel momento in cui il segnale di ingresso tende a superare una soglia gia' superiore al punto estremo A (linea verde FIG.2). La polarizzazione viene a sua volta spostata come mostrato poi nella figura 4 in modo progressivo all'aumentare del segnale di ingresso.

 

FIGURA 3

In figura 4, si nota come il punto di lavoro Q si sia spostato verso polarizzazioni di CLASSE A piu' spinte. Cosa e' cambiato rispetto alla figura 3 ? Da un punto di vista della distorsione dovuta al circuito di ingresso, direi nulla. E dal punto di vista della caratteristica del circuito di uscita (cioe' IC verso VCE)? Bhe' quello potra' essere spunto di una nuova pagina di aggiornamento per il futuro. Digerire sta roba per alcuni e' gia' un mattone anche perche' ho di proposito rilevato una curva di ingresso (VBE) verso una curva di uscita (IC) per cercare di ottenere il massimo delle informazioni attraverso un solo tracciato. E' una metodologia personale, non per forza deve essere condivisa.

Per ora sappiamo che i DISPOSITIVI utilizzati sono dal punto di vista della linearita' una cosa semplicemente eccccezzzzzzionale... certo almeno per me, qualcuno potrebbe sempre optare che me le sono inventate o create ad arte..... io penso invece che ce ne possano anche essere di migliori di transistor sul mercato, ma i costruttori non forniscono certe curve per i loro dispositivi, dato che a questi, degli amplificatori ad alta fedelta' senza F.B. NON GLIENE PUO' FREGAR DE MENO.

Il Blu Eyes in pratica ha le caratteristiche per suonare meglio di un circuito con la 300B - che comunque necessita di un DRIVER pilota che abbia le stesse caratteristiche COMPLEMENTARI, almeno per quello che riguarda parte dei problemi che sempre grandi dottori della scienza e della tecnica attribuiscono essere dovuti alla distorsione armonica.

 

FIGURA 4

Per segnali piu' ampi (potenze piu' alte) il punto Q di lavoro si sposta sempre piu' in alto su una retta praticamente verticale.

NON SCALDA come un CLASSE A  quando e' a riposo, ed i transistor (entrambi) non passano MAI per lo ZERO  e..... a regime dinamico , il tipo di funzionamento a Regolazione Dinamica fa sì che nei transitori la risposta in frequenza sia piu' ampia che a regime statico (di almeno 0,5 dB - provato e misurato), cio' significa che anche ai transitori l'ampli risponde piu' velocemente. Ma questo fa parte del circuito studiato per far fronte ai transitori ampi ed istantanei e per ora non verra' rivelato altro in questa sede. In pratica se la risposta in frequenza - a regime sinusoidale statico - con i trasformatori di uscita arriva a 20 KHz a -0,4 dB, all'arrivo di un transitorio di un BURST a 20 KHz, la risposta e' 20.000 KHz + 0,1 dB (circa) nel regime transitorio di circa qualche ciclo .. mo... si scateneranno diverbi e litigi sui forum se va bene così o se va male cosa'...... di sicuro i transitori NON se li mangia proprio ... al limite compensa un po' di piu' la lentezza della risposta meccanica di qualsiasi AP (non di condensatori in parallelo all'uscita dato che questi non si muovono... ah..ah.. buona questa)

scusate se e' poco... ma con il poco che ci ho messo dentro, di piu' non sono riuscito a fare... e volevo che mi costasse pure poco, poi l'alluminio ora se lo compera tutto la Cina, figuriamoci cosa costano le alette di raffreddamento per 260 watt. Gli sprechi non mi piacciono in tutti i sensi. Le valvole vabbe' sono lampadine e se li dissipano loro.. comunque sempre spreco e'... su questo non ci piove..

anche perche' questo e' cio' che e' rimasto nell'amplificatore con ingresso bilanciato ... (figura 5)

FIGURA 5

Ahh dimenticavo:

ma e' importante che il fattore di amplificazione dei due transistor sia identico? cioe' che i due siano perfettamente accoppiati almeno per il BETA? tutto il mondo dice di sì, dato che siamo senza controreazione, e rdc che dice in proposito? Ne parleremo forse in seguito... non vi piacciono i puntini? sono per farvi fare un respiro ... non faccio il recensore, nemmeno il giornalista e nemmeno il cattedratico di elettronica ..... quindi non seguo regole che per forza di cose sono accettate da tutti (ma ce ne sono poi regole accettate da tutti?)

A proposito di controreazione negativa, ricordo che non e' sufficiente avere uno schema che non la applichi affinche' si arrivi a una produzione sonora dal VIVO invece che RIPRODOTTA - fermo restando il resto della catena sia davvero in grado - ma ci sono parecchi altri fattori che intervengono a distruggere la coerenza del segnale che si sta amplificando. Due o tre di questi sono  preponderanti su altri che invece potrebbero essere davvero trascurati. Uno di questi e' facilmente deducibile da come un costruttore dichiara il suo ampli (non e' la distorsione armonica piu' alta o la banda passante piu' stretta) e se lo dichiara, significa che ha compreso bene il problema, specialmente in merito ad amplificatori a ZERO F.B. stato solido o valvolare che sia. Qualcuno c'e'.

Inoltre, nei circuiti a stato solido e' normale introdurre controreazione negativa LOCALE (se l'amplificatore ha gia' piu' di 3 o 4 transistor, almeno per ridurre il guadagno totale che diventerebbe troppo elevato).

La somma delle controreazioni LOCALI, da' quella TOTALE (F.B.).

Ricordo inoltre che la controreazione negativa favorisce la distorsione di INTERMODULAZIONE DINAMICA (che esiste davvero). Questa e' FINE A SE STESSA se l'ampli e' connesso ad un carico resistivo puro.

Mentre la DISTORSIONE TEMPORALE (generata dall'amplificatore quando e' connesso ad un carico che ha INERZIA MECCANICA) viene introdotta da qualsiasi amplificatore con F.B. anche se la velocita' del ramo di andata e' ZERO e quella del ramo di ritorno e' ZERO. Perche' e' il segnale dell'AP che torna indietro che e' in ritardo.

 

UN'ESEMPIO CHIARIFICATORE sulla CONTROREAZIONE NEGATIVA che prende spunto dalla vita di tutti i giorni

Normalmente faccio sempre questo esempio per fare comprendere il significato di quanto poco sopra detto:

1 - Siete in casa ed attendete una persona (TIZIO) per le  9 che deve dare un "messaggio personale" a vs. fratello.

2 - Vs. fratello DEVE RICEVERE il messaggio personale da TIZIO esattamente alle 9, per prendere una decisione su cosa fare, altrimenti, se il messaggio personale NON ARRIVA in tempo, lui  ha gia' deciso di essere altrove con una sua amica per le 9.05.

3 - Vs. fratello, non vede arrivare TIZIO e quindi esce di casa alle 9.01, perche' il tempo di ANDATA dalla sua amica e' di 4 minuti.

4 - TIZIO che deve arrivare alle 9.00 arriva alle 9.10 e suona il campanello di casa vs.

5 - Voi, alla velocita' della luce rispondete al citofono ed aprite la porta premendo il pulsante della serratura elettrica.

6 - TIZIO arriva su da voi alle 9.11, ma vs. fratello se ne e' gia' andato da 10 minuti

7 - TIZIO NON TROVA PIU' a chi riferire il "suo messaggio personale", indipendentemente che voi abbiate risposto ed aperto la porta in TEMPO ZERO.

8 - Il ritardo dell'arrivo di TIZIO NON E' colmabile da nessuno. Il messaggio viene così riferito alla persona sbagliata (in questo caso VOI).

Analogie con AMPLIFICATORI, ALTOPARLANTI e CONTROREAZIONE NEGATIVA:

1 - TIZIO e' il SEGNALE GENERATO IN RITARDO dall'ALTOPARLANTE quando questo viene eccitato. Parte in ritardo da casa ed arriva in ritardo da VOI.

2 - Vs. fratello e' il SEGNALE DI INGRESSO DELL'AMPLIFICATORE CON F.B.,  che GIUSTAMENTE DEVE attendere un "MESSAGGIO" da qualcuno, per prendere poi le sue decisioni su cosa fare VERSO SE STESSO.

3 - VOI siete l'ATTUATORE ed il CONTROLLORE della situazione. Controllate che TIZIO arrivi e come arriva, voi aprite (CONTROREAZIONE NEGATIVA che a tempo ZERO riporta il segnale in ingresso all'amp). Ma l'interessato che deve ricevere il messaggio (vs. fratello) se ne e' andato da un bel po'.

4 - i 4 minuti che vs. fratello impiega ad andare dall'amica e' il TEMPO di TRASFERIMENTO del RAMO DI ANDATA dell'amplificatore (ad anello aperto), cioe' senza che nessuno lo controlli per strada.

5 - L'amica di vs. fratello possiamo considerarla come se fosse l'USCITA dell'amplificatore perche'  RICEVE vs. FRATELLO.

per completare l'opera, la ragazza in questione, porterebbe poi un messaggio a CAIO (altoparlante) che dovrebbe poi arrivare da Voi alle 9.10 (ma che invece arrivera' alle 9.20) e si ricomincia il tutto, sostituendo TIZIO precedente con CAIO.

Vi sembra che tutto stia funzionando in modo corretto?

E' TIZIO e CAIO, che arrivano sempre in ritardo, NON VOI  o Vs. FRATELLO che (conoscendo bene le cose) siete così DILIGENTI da fare tutto secondo le regole stabilite: (velocita' di controreazione ZERO, velocita' del ramo di andata SEMPRE 4 minuti). Peccato che i messaggi arrivino SEMPRE alle persone sbagliate cioe' a VOI che NON SIETE INTERESSATI al MESSAGGIO in prima persona, dato che chi deve decidere cosa fare e' vs. fratello.

bella la storiella ehh!!!

Così succede su un AMPLIFICATORE con F.B.

Il segnale di controreazione arriva a correggere qualcosa che non c'entra nulla con cio' che e' gia' avvenuto in precedenza perche' il problema e' l'ALTOPARLANTE che parte in ritardo.

Questa, personalmente l'ho chiamata: DISTORSIONE TEMPORALE. Non so se qualcun altro al mondo l'ha scoperta prima di me, me puo' fregar de meno. Non chiedo i diritti di autore. A me interessa avere scoperto cio' che non ho trovato scritto da nessuna parte e che affligge tutti i sistemi audio con F.B. Personalmente poi, che uno continui ad utilizzarli, le orecchie sono poi sue... puo' anche usare il cilicio se vuole...

ma ritornando a noi......  (puntini puntini, belli sti puntini)

se anche diminuite il tempo in cui vs. fratello impiega ad andare dalla sua amica (mettiamo da 4 si riduce a 1 minuto), nulla toglie che TIZIO e CAIO  se sono dei buontemponi PERDITEMPO continueranno ad arrivare in ritardo. Quindi il problema NON VIENE RISOLTO.

COME SI RISOLVE?

SEMPLICE: dando a vs. fratello la capacita' di decidere per se stesso INDIPENDENTEMENTE che arrivi TIZIO o CAIO.....

miii... che sballo.... non servite piu' nemmeno voi. SEMPLIFICARE allora GIOVA a quanto pare e rende viva la vita perche' RENDE LIBERI

ed infatti costruire un ampli senza F.B alcuno che suoni il VIVO costa moooooolta fatica.... e NON BASTA un BUONO SCHEMA - a trovarli, dato che ne esistono meno che le dita di una mano (parlando di stato solido - ma anche di valvolari).

per approfondire un po' di piu' si puo vedere anche la pagina: CONTROREAZIONE

 

NOTA: Nel BLU EYES, entrambi i transistor di uscita amplificano TUTTA la forma d'onda, non meta' ciascuno come su un P.P., inoltre i P.P. hanno il carico in uscita sull'emettitore, mentre nel BLU EYES, il carico in uscita e' SEMPRE sul COLLETTORE (grande cosa - poi se volete un gionro potremo parlare anche del perche') su entrambi i transistor di uscita dato che e' un FULL SINGLE ENDED (vedere circuito equivalente dinamico sopraesposto). "Inoltre N.2" il pilotaggio dei transistor finali avviene con soli 1,8 Veff di segnale alternato che significa appunto che i transistor stanno lavorando entrambi ad emettitore comune (SINGLE ENDED che amplifica sia in tensione che corrente sfruttando il dispositivi al massimo delle loro risorse senza penalizzarli con F.B.)."Inoltre N.3" la regolazione dinamica effettuata che implementarono sui P.P. + F.B. decenni fa, avveniva semionda per semionda- mentre il BLU EYES adatta la sua polarizzazione in termini un po' diversi - Nulla a che vedere con ancestrali tecnologie giapponesi o MADE in USA ottimamente pubblicizzate e forse malriuscite.

Aggiungo inoltre che il fatto che nessun nome esoterico di progettisti americani (come sostenuto su alcune pagine di autorevoli riviste audiofile italiane) sia riuscito a realizzare nulla del genere, non significa che non si possa fare, dato che i progettisti elettronici, di solito "sentono" dentro di se' molto di piu' il "fiuto della vendita", e molto meno quello di voler porre se stessi in confronto con la realta' del "vivo". E' cosa ben diversa progettare elettroniche dal conoscere invece cosa vuol l'audio. Certo, chi ha sentito un Blu Eyes ultima generazione ne e' a conoscenza... chi non l'ha sentito (riviste varie del settore e forumisti che si basano su semplici idiozie dettate dal mercato e ben inculcate dai media per ragioni di pubblicita'), fa solo illazioni per non fare crollare la propria sicurezza per i soldi che ha speso.

Per finire, un interruttore termico interviene a 80° in caso di mancanza di carico o sovraccarico a riconferma che il BLU EYES funziona VERAMENTE IN CLASSE A continua e non come un P.P che senza carico rimane normalmente tiepido.

Forse e' gia' stato detto altrove, ma il circuito del Blu Eyes e' antico come il mondo, cioe' NON l'ha inventato rdc, che se ne guarda bene dall' affermarlo, e per vs. conoscenza se ne riporta lo schema (RIFERENDOSI AL SOLO STADIO FINALE e cioe' dal trasformatore di interstadio in poi)) che si puo' trovare ancora su antichissime riviste o libri di elettronica degli anni '50, 60 e 70, tutti con piccole differenze tra loro, adottato anche da Philips e da altri costruttori per piccole potenze. Detto circuito, di cui vedete lo schema qui sotto e' in CLASSE A, e controreazionato localmente attraverso la RE sui transistor finali.  Il carico di uscita RL e' di collettore sia per il transistor T2 che per il transistor T1 (vedi circuito equivalente piu' sopra e spiegazioni). Certo questo e'stato l'inizio, che non significa che i problemi per far funzionare detto circuito in "REAL LIVE" con 80 watt in uscita siano risolti con il disegnarlo sulla carta dicendo a se stessi, che bastavano 2 transistor, una VCC, e un trasformatore di interstadio - come diceva mio nonno, basta un palo, un filo ed abbiamo il telegrafo...

ma da tutto cio' che ho provato e sentito, NON ESISTE (per la tecnologia attuale nemmeno valvolare) un circuito piu' semplice in grado di arrivare sino a 80-100 watt con SOLI 2 TRANSISTOR o 2 tubi elettronici finali in CLASSE A (NON MOSFET che sono controreazionati di loro all'interno del SUBSTRATO), partendo da un ingresso di circa 800 millivolt- 1,2 volt. La cosa e' diventata possibile appunto con la CLASSE A a regolazione dinamica (tecnologia inventata da Roberto Delle Curti) di cui si e' parlato piu' sopra, cioe' la MORTE effettiva di tutti i carichi attivi (che lavorano PURTROPPO in modalita' diversa dal dispositivo amplificatore a loro sottostante), con tanto di transistor finali di potenza in parallelo e quintali di alette come si fa ancora oggi.

 

 

 

Nella vita ho imparato a dubitare sempre di chi scrive o parla appoggiandosi a vecchie dicerie senza mai avere analizzato a fondo uno schema e senza avere analizzato a fondo una nuova tecnologia e senza mai averla ascoltata (parlo dell'audio). In questo modo e' semplice dimostrare che un camion ed una Ferrari sono la stessa cosa... tutti hanno le ruote, ed entrambi le sanno far girare. Ma chiediamoci perche' lo dicono.

Ahh  ... dimenticavo...

se c'e' qualcuno che vi dice: sì, ma il trasformatore di interstadio qui, le sue impedenze la', la distorsione per la saturazione del nucleo qui, ed il tempo di propagazione la'...... non vanno bene....

fatemi un favore: ditegli che ha ragione.... specialmente se non ha ancora capito la profonda differenza tra un Push-Pull ed un Single Ended ... e se non ha ancora capito che i tempi di trasferimento valgono SOLO in presenza di CONTROREAZIONE e per sistemi NON LINEARI di per se'.

poi chiedetegli pero' se ha mai ascoltato un BLU EYES.

Forse no...

Girano notizie sui forum (per parlarne male) e verso privati (che poi mi contattano),  che qualcuno lo avesse anche ascoltato tempo addietro (il Blu Eyes). Peccato che al riferimento della data di cui si parla, non lo avevo ancora progettato. Mancavano ancora  circa 6 mesi al solo pensiero di realizzarlo (ed ero ben lontano dal pensare che si potesse fare una cosa del genere su un S.E.) ... L'ho sempre detto che il tempo e' frutto della coscienza dell'uomo e non un riferimento assoluto.

Statemi accuorti ....

i vs. maestri sceglieteli bene... di farisei che hanno portato l'uomo alla sua distruzione c'e' ne' piena la storia dell'umanita' ed io.....

Bhee' ... potrei anch'io essere uno di quelli?... chissa'

 

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