L'EMITTER FOLLOWER e' controreazionato in tensione al 100%?

 

controreazione ZERO, nemmeno locale

 

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dal 8-3-2010

 

 

 

L'EMITTER FOLLOWER e' controreazionato in tensione al 100%?

BUFALA MEGAGALATTICA? vediamo un po'

 

 FIG.1 questo circuito non suona bene ...

RC=RE  (amplificazione in tensione = 1 - controreazione negativa in tensione al 100%)

 

FIG.2 ....come questo circuito

per l'analisi matematica fatta dal Gasparini Mirri i due circuiti di Fig. 1 e Fig.2 sono IDENTICI

(vedi tesi di base per l'analisi della controreazione SERIE-SHUNT che parte da 2 amplificatori invertenti come in fig. 1 - vol 2, pag. 26 fig. 1.15.c dello stesso libro)

un par di balle, suonano ben diversamente - Prove di ascolto fatte a parita' di condizioni di tipo di transistor, alimentazione, impedenze, carico, scambiati i transistor da un circuito all'altro ecc. ecc..

per la serie: chi fa ricerca e sviluppo in italia e' solo rdc. ora provate voi sapientoni e spiegate perche'...

tanto avete i libri che ve lo spiegano....

 

non state a lambiccarvi il cervello, la cosa e' molto piu' semplice

 

FIG.3 - transistor  AMPLIFICATORE di TENSIONE

(uscita sul collettore)

controreazionabile al 100% in tensione con RE = RC

FIG.4  - transistor AMPLIFICATORE di CORRENTE

(uscita sull'emettitore)

non controreazionato ne' in tensione ne' in corrente  e  non controreazionabile negativamente

(ogni sorta di limitazione puo' solo limitare la corrente massima nel dispositivo, non certo optare una controreazione di corrente, ne' sull'ingresso, ne' sull'uscita - la corrente che scorre nel ramo di uscita e' sempre hfe x ib, indipendente da qualsiasi cosa si connetta prima o dopo o se si metta una RC sul collettore)

 

 

L'EMITTER FOLLOWER e' controreazionato in tensione al 100%?

BUFALA MEGAGALATTICA? vediamo un po'

Il transistor e' un dispositivo in corrente. L'applicazione matematica sul ramo di ingresso Base-Emettitore, per quanto riguarda la tensione, non puo' essere applicato, perche' per sua natura il ramo di ingresso NON PUO' AMPLIFICARE IN TENSIONE (anche se  alcuni libri di elettronica dimostrano che la controreazione in tensione e' massima Gasparini-Mirri vol 2 pag. 130 - caso di funzionamento sia con RE che con RC e che per dimostrarlo usa due amplificatori INVERTENTI in cascata - retroazione negativa serie-shunt)

Il calcolo matematico puo' essere applicato solo sul ramo di uscita cioe' sul collettore (giunzione polarizzata inversamente) dove puo' essere effettuata un'amplificazione in tensione (per effetto di hfe x RC) in questo caso la RE entra nel calcolo della DIMINUZIONE dell'amplificazione di tensione. In tensione invece, l'emettitore INSEGUE L'INGRESSO (inseguitore di emettitore) con giunzione polarizzata direttamente e funzionante in corrente.  Inoltre le giunzioni BE e BC sono di natura diversa e NON POSSONO ESSERE SCAMBIATE.  Forse l'applicazione analitico-matematica puo' essere valida per l'inseguitore a tubi (dispositivo in tensione), non l'ho verificato perche' dei TUBI non me ne frega piu' un TUBO.

IL CONCETTO E' che:

La controreazione negativa ESISTE se amplificando in TENSIONE, l'uscita e' MINORE di cio' che si otterrebbe TOGLIENDO la  CONTROREAZIONE. Sull'emitter follower e' possibile togliere quella che VOI chiamate "la controreazione negativa"? NO. Perche' si dovrebbe togliere il CARICO: cioe' la RE. (e non mettere RE= 0, con RE=0 non esiste piu' l'emitter follower), del resto non si puo' nemmeno staccare il collettore, perche' rimarrebbe solo un DIODO.

Quindi e' un assurdo matematico o un'analisi impropria. Personalmente sono per l'analisi MOLTO impropria. Molti ingegneri (seri - qualcuno c'e') affermano infatti che l'emitter follower (a transistor) e' una cosa un po' particolare. Forse l'eccezione che conferma la regola. Io do' spazio a cio' che avviene nella riproduzione sonora e cioe' che funziona come un partitore di tensione e che nulla ha a che vedere con un AMPLIFICATORE DI TENSIONE controreazionato negativamente. E' sufficiente prelevare il segnale dal collettore (con RC= RE) per accorgersi a orecchio che e' diverso che prelevare da un emitter follower con la sola RE (e non perche' il segnale sul collettore e' invertito di fase, basta farlo 2 volte)

Oppure, la controreazione esiste ed e' NEGATIVA  se amplificando una corrente, si diminuisce la CORRENTE rispetto a cio' che si otterrebbe se la controreazione non ci fosse. Nell'EMITTER FOLLOWER se entra 1mA escono 101 mA (hfe= 100) sul RAMO di USCITA. Cioe' ESCE TUTTO.

Cosa e' stato dichiarato sull'amplificatore vero?

 fare click per vedere

vedi caro Massimo, l'analisi matematica dell'emitter follower la conosco anche io. Aggiungo anche che se la matematica dimostra una controreazione negativa del 100%, e' gioco forza non utilizzare un emitter follower oppure al contrario continuare a fare gli amplificatori con controreazione negativa al 100%. Pero' non si sa perche' molti costruttori stanno cercando di fare retromarcia e cercando di toglierla. C'e' qualcosa che non quadra vero? chissa' chi ha ragione.
 

Un'altra PROVA? (se ce ne fosse bisogno)

Se l'emitter follower fosse controreazionato in tensione al 100% dovrebbe essere possibile variare il tasso di controreazione in MODO LINEARE.

Come mai non si puo'?

I casi sono 2:

1 - o non e' controreazionato,

2 - o le prove matematiche sono ad un paradosso

personalmente propendo per la seconda e per la prima

 

perche' non si puo' parlare di controreazione di tensione su un amplificatore di corrente (2 correnti entranti- base e collettore, ed una uscente - emettitore), come parlare del 1° principio di Kirchhoff (nodo di corrente) e cercare di tirare fuori una tensione. Semplicemente Assurdo. La matematica  a volte ci riesce. Questo e' solo il mio parere ... poi voi credete pure a chi volete, ma sono i FATTI SONORI che alla fine danno conferma

Per i tecnici (o presunti tali, che criticano il cantante se stona, ma sono stonati loro): Ricordiamoci almeno una cosa: Il MODELLO MATEMATICO del TRANSISTOR, rimane un MODELLO (o uno dei modelli) e non e' "il TRANSISTOR". Se fate caso nel modello elettrotecnico/matematico (fig.6), il collettore NON e' virtualmente connesso alla BASE, ma INDIPENDENTE e si connette DIRETTAMENTE all'EMETTITORE (il generatore hf x ib), mentre nella realta' NON E' ASSOLUTAMENTE COSi' (il collettore e' direttamente connesso alla base - vedi fig. 5 e fig.7a, ed effettivamente le due giunzioni si incontrano). Questo come minimo (in un caso come questo dell'emitter follower) dovrebbe dare da pensare. Io ci ho pensato per circa 2 anni (Valter C. ci sei? quante mail ci siamo scambiati sull'argomento?), non le ho proprio sparate a caso.

FIG.5

in zona lineare, RE non influisce sul passaggio di corrente, cioe' "IE" NON PUO' diminuire, se IB continua ad essere 1 mA.

 

FIG.6

ALTRO MODELLO MATEMATICO applicabile per il transistor utilizzato come di sua natura (fig.7b) cioe' come PURO: AMPLIFICATORE DI CORRENTE

 

FIG.7

FIG. 7a                    FIG 7b                  FIG. 7c

 

 

Fig. 7c - Per il segnale alternato rbe (# resistenza base emettitore in serie al generatore Vbe) sparisce, perche' non influente sull'effetto delle correnti (esattamente come RE che non influisce sul funzionamento in corrente).  Il generatore Vbe e' un cortocircuito per il segnale alternato e sparisce pure esso.

Il risultato e' l'effetto transistor puro con nodo di somma di correnti per il 1° principio di Kirchhoff.

provate a vederla anche in questo modo e forse capirete perche' suona DIVERSAMENTE  (ma parecchio) rispetto al circuito di fig.1 VERAMENTE controreazionato negativamente in tensione per ben 2 volte.

il modello e' una semplice deduzione/studio che si basa comunque su principi elettronici da sempre utilizzati

(# rbe e' la resistenza base-emettitore in conduzione diretta del diodo- normalmente sempre molto bassa  - ordine degli ohm - e trascurabile se la giunzione BE e' polarizzata in zona lineare - non ha nessun effetto sul segnale alternato, quindi come il generatore Vbe compare solo per la continua e sparisce dal circuito equivalente per il segnale. NOTA BENE: rbe NON e' hie)

 

Collegando ora una resistenza sull' emettitore (fig. 7c) otteniamo il circuito di fig. 8a. Se per voi signori, il circuito 8a ha una controreazione negativa di tensione, solo perche' la tensione Ve e' uguale alla tensione Vb (entrante), allora anche il circuito di fig. 8b e' controreazionato negativamente al 100%: cioe', tutte le resistenze che hanno ai loro capi una tensione che e' la stessa del filo che gliela fornisce (fig. 8c). Dire che la tensione Vu e' riportata all'ingresso, e dire che la tensione di ingresso Vb e' quella di uscita Vu cambia forse qualcosa? Se la vostra risposta e' SI' allora....

Eccezzzzzionale. abbiamo inventato la controreazione negativa applicata a una nuova legge di ohm (fig. 8c). Cioe' in tutti gli amplificatori ogni nodo con 1 resistenza ed un filo (o due) di ingresso  ad essa collegato che le fornisce corrente e genera una tensione ai suoi capi e' controreazionato negativamente al 100%, perche' la tensione di ingresso ai capi della resistenza e' la stessa tensione ai capi della resistenza!!! siamo dei maghi. Nemmeno Merlino ci sarebbe riuscito

 

FIG.8a                           FIg.8b                           FIg.8c

 

 Ma non e' finita!!!!! vi dicono nulla queste figure (9, 9a, 9b e 9c?)? No? volete un aiutino?

Fig. 9 - collettore NON CONNESSO. Transistor usato SOLO come DIODO. 1 mA entra in base,  1mA esce sull' emettitore. Con una RE di 100ohm, si sviluppa una tensione di 0,1 Volt (diodo B-E in conduzione in zona lineare subito dopo il "ginocchio"). Per ottenere cio' la tensione in ingresso (la tensione tra base  e massa DEVE ESSERE per forza di 0,8 VOLT). SI suppone che in conduzione diretta in zona lineare il DIODO BASE-EMETTITORE sia polarizzato con gli 0,7 VOLT canonici.

Fig. 9a - circuito identico usando un diodo. MA notate bene: NON E' UN CIRCUITO CONTROREAZIONATO

FIG. 9b - ci alleniamo ad imprimere in base 101 mA. Nella RE scorrono sempre 101 mA (il collettore ricordo che non e' connesso). La tensione ai capi di RE e' di 10,1 VOLT. Per ottenere cio', dato che il diodo base-emettitore e' SEMPRE in conduzione diretta, la tensione tra base e massa DEVE per FORZA di COSE ESSERE 10,8 VOLT. Ma questo e' forse un INSEGUITORE di EMETTITORE? NO CARI RAGAZZI, e' un DIODO!!!! E' un transistor usato come DIODO.

FIG. 9c - situazione identica se si utilizza un diodo. MA notate bene: NON E' UN CIRCUITO CONTROREAZIONATO

 

                Fig.9                      Fig.9a                                 Fig.9b                         Fig.9c   

Colleghiamo il collettore ora e immettiamo la corrente di base di 1 mA. Che succede?

SUCCEDE ESATTAMENTE LA SITUAZIONE DI FIG. 9b e 9c. Le tensioni in BASE sono I-DEN-TI-CHE. E' cambiato qualcosa per il fatto che le correnti le abbiamo suddivise in modo diverso? Penso proprio di NO.

ergo, l'emitter follower e' un SOMMATORE DI CORRENTE e cio' vale sia in continua che in ALTERNATA (per il segnale variabile). Questo per DEFINIZIONE di ELETTRONICA si chiama EFFETTO TRANSISTOR.

Fig.10

PUNTO

se volete giocare a fare i matematici/fisici/elettronici con i blocchi di controreazione, fatelo da un'altra parte, questo circuito, sembra che proprio non ci si addica. certo, matematicamente uno puo' dire che l'impedenza vista in ingresso ora e' 100 volte piu' alta.... e quella di uscita magari e' 100 volte piu' bassa.. ma...

come si fa a variare il tasso di controreazione?

la matematica potrebbe dire: varia il parametro hfe!!! (AMPLIFICAZIONE DEL RAMO DI ANDATA)

ASSURDO, PERCHE' POI NON C'E' L'ANELLO DI CONTROREAZIONE per variare il RAMO di RITORNO e quindi controllarla. E se vario solo il ramo di andata e non c'e' quello di ritorno, dove e' la CONTROREAZIONE NEGATIVA?

se diminuisco hfe (da 100 la porto a 50, chiaramente sostituendo il tipo di transistor), la situazione e' questa!!!

e porca PUZZOLA, per 50 anni ci hanno detto che questo caiser di circuito e' controreazionato al 100%!!!

IMMACOLATI senza cervello!!!

ricordatevi bene che tutti i libri di elettronica in ITALIANO (da decenni addietro), sono stati tradotti dall'inglese. E nessun ingegnere italiano si e' mai preso la briga di smentire cio' che gli americani avevano scritto a proposito delle valvole.. che non c'entrano una beata fava con i transistor.. hanno RIscritto pari pari..

scusate se vi ho rovinato il sonno ed ho demolito la sapienza dei vostri beniamini costruttori di amplificatori elettronici (quelli USA in prima fila) che sostengono detta tesi.

non mi pongo nemmeno il problema di tradurre la pagina in inglese...

mai dare perle ai porci, sono onnivori, bastano le carrube

 

Poi Voi italiani, se volete, continuate pure a dire: "Signorsì, signora maestra". Forse per voi usare il cervello (dopo il lavaggio imposto dalla scuola) e' un optional, ma per me no, scusatemi se e' poco. Se così la pensate forse e' meglio continuare a vedere il grande fratello, anno zero, porta a porta, i famosi e la 'vventura

sapete che usare il cervello fa bene alla salute?

 

se ho un cavallo con 4 zampe che sa galoppare solo in avanti, e' un cretino per definizione, perche' PER NATURA non puo' GALOPPARE all'indietro..???

con la matematica si puo' dire anche questo. 

Con il buon senso, e sempre con la stessa matematica e guardando in faccia alla realta' invece si puo' sia vedere che dimostrare che il cavallo non e' un CRETINO, ma che per sua natura, NON PUO' per DEFINIZIONE, galoppare in retromarcia (sì, forse con la moviola, ma e' una finzione, NON E' la REALTA')