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Per
non lasciare nulla al caso ed alle sensazioni dei ricordi, nonche'
all'auto-influenza audiofila
(estratto da
lettera a Pierre)
UNa delle ultime implementazioni e'
stata quella della IT-4 EVOLUZIONE per il TDA 1541. Implementandola in
ben 3 dei miei CDP, ho potuto fare prove di diverso tipo su altri aspetti
che ora spieghero'. La IT-4 EVOLUZIONE, differisce dalla IT-4 per il fatto
che la la IT-4 ha una banda passante in basso di -1,5 /-1,7 dB a 20 Hz,
mentre l'EVOLUZIONE ha un + 0,7 dB a 20 Hz e + 3 dB a 8 Hz. Questo e'
l'esempio di come si possa migliorare la struttura precedentemente esposta
senza scadere negli operazionali o negli amplificatori attivi di tensione
utilizzando solo Trasformatori di accoppiamento mantenendo una impedenza
di uscita di 300 ohm, caricabili fino a 2 Kohm (piu' che bassa). La IT-4
utilizzava la modalita' I/V, ma utilizzando un trasformatore si
hanno 2 limiti:
1 - il primo e' che,
l'uscita del TDA, lavorando in corrente, la risposta in frequenza
verso il basso segue la curva dell'impedenza del trasformatore che a
bassissima frequenza non e' certo costante, ma cala.
2 - il secondo e' che e'
difficile costruire un trasformatore lineare fino a chesso' 8 Hz.
Modificando la IT-4 si raggiungono 2 Veff ed a 8 Hz +3 dB la scheda e'
ancora in grado di fornire circa 3 Volt.
Ma perche' 10 o 8 Hz? Bhe',
ho sempre pensato che la cosa migliore fosse di sfruttare al massimo i
limiti fornibili da un sistema. Il CD ha dei limiti in alto, ma non certo
in basso.. quindi... con + 3 dB a circa 10 Hz, si cerca di recuperare la
perdita dei diffusori che cala sicuramente prima. LA cosa si sente eccome.
CIoe' funziona alla grande, mentre con l'LP, si e' costretti a inserire
(per evitare il Wow and Flutter) il filtro subsonico.
Quindi ho effettuato prove
dirette sui miei 3 CDP:
1 - CD 650 Philips - IT-4
EVOLUZIONE + CLOCK antijitter TDA 1541 - sospeso in aria con strisce di
gomma
2 - CD 60 Marantz - IT-4
EVOLUZIONE + CLOCK antijitter + intervento su alimentazioni DAC TDA 1541 A - appoggiato a terra
3 - CD 85 Ma rantz -
IT-4 EVOLUZIONE + CLOCK antijitter + intervento su alimentazioni
DAC TDA 1541 S1 -
utilizzante il mio disaccoppiatore
Il Cd utilizzato per
l'ascolto e' della ABEAT non ancora rilasciato e preascoltato nella mia
sala prima di effettuare il master finale. Si chiama UDIN dei GAIA CUATRO,
registrato nella miglior sala di incisione d'Europa e comprende una
violinista di eccezione un pianoforte Fazioli gran coda, che e' solo
d'ascoltare, oltre a basso e percussioni da paura.
Gli ascolti sono in
commutazione diretta delle uscite dei vari CDP a 2 per volta. Commutazione
a rele' dal punto di ascolto.
Le differenze sono
chiaramente udibili.
Dove si e' intervenuto sulle
alimentazioni del DAC, il suono e' come se avesse un riverbero intorno
agli strumenti, cioe' e' meno chiuso ancora. CHiaramente molto piu'
piacevole. Il tutto lo si verifica proprio sul violino, dove sappiamo
tutti che su CDP (cosė come sono) sono inascoltabili. Le modifiche sulle
alimentazioni sul DAC sortiscono il loro effetto ed il violino e' reale
specialmente nelle note alte ed altissime. Brividi. e' il primo CD con
violini che
riesco a sentire cosė bene.
Il pianoforte pure. Non sto
a dire che ha una marcia in piu', ma un'aria in piu' sicuramente. E' come
se suonasse in un ambiente piu' curato. Ed il mio ambiente di prova e'
molto asciutto di proposito per capire i limiti dei sistemi che provo.
La cosa su cui non avevo
molti dubbi e' stata la capacita' del CD 60 a superare il CD 650
(senza modifica sull'alimentazione del DAc), anche se quest'ultimo era
disaccoppiato benissimo (risonanza verticale 3 Hz con 1 secondo di
decadimento e 1 Hz in orizzontale con 10 secondi di smorzamento) e l'altro
posizionato per terra (tutti con coperchio eliminato). Questo a contraddire
tante teorie sui disaccoppiamenti strani di chassis che vengono venduti
come la soluzione al 90% del risultato sonoro di un sistema audio. Per
favore...
Sono del parere che ogni
cosa abbia il suo giusto contesto ed equilibrio. Provvedero' al piu'
presto a togliere il sistema smorzante dal CD 650 e vedere di modificare
anche le alimentazioni del suo DAC. Pensare che e' quello che utilizzo per
compararlo con qualsiasi CDP mi portino da ascoltare e ne esce sempre
vincitore. Merita anch'esso un premio, poverino, si e' rivelato l'ultimo
dei 3. Lo portero' al mare a prendere lo iodio.
Molte persone pensano che
utilizzando condensatori a bassa ESR si aiuti ad elevare la qualita' del
suono. non dico che non sia possibile, ma sicuramente non e' la soluzione
definitiva. Il CD 85 ha tutti condensatori a bassa ESR su tutte le
alimentazioni sia dei circuiti di uscita che su tutte quelle del DAC,
eppure esse non sono state completamente esaustive. Qualche percento o
mezzo percento si e' recuperato ancora. Poco, certo molto poco e forse in
casa non fa la differenza, non certo cosė tanto come la modifica
EVOLUZIONE di interfacciamento del DAC.
Ma cosa effettivamente
allora fa la VERA differenza?
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