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Il SENSO DELLA RUOTA e la
perversione della mente umana
Ho inventato la ruota.
Bellissima, gira come vuole e
non ha problemi di sorta. L’ho fatta in modo che sia
libera di ruotare come vuole. Sono
contento, perche’ cio’ che volevo alla fine sono
riuscito a farlo.
E
questo era il mio intento:
che fosse una ruota libera di girare come
vuole.
E chiunque
potra’ usarla come vuole .L’ho
fatta in modo semplice ma nello stesso modo intelligente. Non ha limitazioni,
perche’ IO non voglio dare limiti alle cose che invento e che realizzo.
Pero’
ora sono un po’ stanco e mi mettero’ a riposare e
guardare la mia bellissima invenzione.
La
lascero’ qui, in questo grandissimo spazio aperto e la
guardero’ da lassu’ in
alto da quel monte.
Ecco qui sotto
quest’albero c’e’ una bella
ombra e posso vedere se arrivera’ qualcuno a
cui interessa la mia invenzione. Voglio proprio vedere se la
useranno. Perche’ sono sicuro che a qualcuno
servira’. Ma non voglio farmi notare.
Staro’ qui nascosto guardero’
senza essere visto.
A me non serve la ruota, l’ho
fatta perche’ trovavo utile avere anche questo, e forse qualcuno se
ne potra’ servire. Non
voglio un compenso per questo. A me basta la soddisfazione di esserne
l’inventore. Chissa’ se mai qualcuno poi si
accorgera’ di me.
Ecco il primo. Si avvicina, la
guarda, la riguarda… ma cosa fa? Si siede vicino e ci dorme sopra? Ah ecco, dopo
un’ora si e’ rialzato. Sta scrivendo ha scritto qualcosa e la lascia lì e se ne
va…
Ecco, arriva un altro…ma che
fa? Legge….legge e rilegge, ma la mia ruota non la guarda? Ah sì, ecco… L’ha
presa ed ha iniziato a farla girare…..
Arriva un altro, la stanno
facendo girare insieme….
Si divertono, sono contenti,
gli piace, che bello, ho fatto qualcosa di utile…
ma
che succede? L’altro E’ ANDATO DALLA PARTE OPPOSTA e gli dice che vuole farla
girare nell’altro senso, ma lui non vuole.
Perche’?
La ruota
puo’ girare sia in
senso orario che antiorario…Perche’ litigano?
Lui dice all’altro che c’e’
scritto che puo’ girare solo in un senso. L’altro
legge cio’ che e’ scritto
e
ribatte, che il senso di rotazione della ruota puo’
essere orario SEMPRE, basta andare dalla parte OPPOSTA della ruota e farla
girare in senso ORARIO di nuovo. E glielo mostra.
Lui ribatte che non e’ vero: se
si va dalla parte OPPOSTA a farla girare in senso orario, da questa parte dove
e’ lui gira in senso ANTIORARIO…cioe’ OPPOSTO e
quindi NON VA BENE andare dall’altra parte a farla ruotare in senso ORARIO.
QUINDI, aggiunge, LA RUOTA e’ stata inventata per
farla girare in un solo senso dice: QUELLO DOVE STO IO!!.
Continuano a litigare…Lui
insiste e continua a dire che e’ scritto che DEVE girare solo in SENSO
ORARIO, quindi DALLA PARTE DOVE STA LUI - questo e’ cio’ che c’e’ scritto,
ed aggiunge che sicuramente chi ha scritto e’ stato ispirato dall’inventore,
perche’ si e’ steso sulla ruota, ha meditato, e quindi e’ stato ispirato
dall’inventore…. E che lui ha capito bene cio’ che c’e’
scritto, perche’ l’ha letto per primo...
Quindi
non e’ BENE che la RUOTA GIRI in SENSO ANTIORARIO, perche’ L’INVENTORE NON VUOLE
E CIO’ SAREBBE UNA SCORTESIA NEI CONFRONTI DELLO
STESSO e per girare in senso orario e’ possibile SOLO SE SI STA DALLA PARTE DOVE
STA LUI. ALTRE POSSIBILITA' NON CI SONO.
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