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Tom
Harrell, ha raccolto una messe di premi e riconoscimenti che pochi
musicisti oggi viventi possono vantare , sia come trombettista che
come compositore : classificatosi per ben tre volte come miglior
trombettista di jazz dell’anno dalla rivista Downbeat Magazine, é
conosciuto nel mondo intero per le sontuose ed complesse melodie che
ha composto e che gli hanno valso la fama di uno dei più grandi
compositori dell’ultima generazione : un suo album ha vinto un oscar
indetto dalla celebre rivista americana Entertainment Weekly
come"miglior jazz album dell’anno" dal Entertainment Weekly, la Grammy
nomination (per il suo album Time's Mirro, 1999). La sua peculiarità é
quella di approcciare i brani musicali con una visuale artitstica
pittorica, con colori e sfumature che innanzitutto pervadono la sua
mente . Tom Harrell a tal proposito ha sempre sostenuto : “mi piace
pensare la mia musica come un gioco di colori con un loro movimento
cadenzato” ed anche "mi piace creare bellezza e trasportare gli
ascoltatori insieme verso la gioia ed il piacere della miscellanea dei
vari colori e sfumature “. Tom Harrell (nato nel giugno del 1946,USA)
. Sebbene affetto da una profonda disabilità psichica la sua carriera
si svolge sul palcoscenico di tutto il mondo.Prima di dedicarsi alla
carriera solista ha registrato e suonato con il gotha del jazz
mondiale. Ricordiamo tra gli altri : Stan Kenton's orchestra ,Woody
Herman's big band (1970-1971), Azteca (1972), the Horace Silver
Quintet (1973-1977), the Sam Jones big band, the Lee Konitz Nonet
(1979-1981), George Russell, the Mel Lewis Orchestra (1981), and
Charlie Haden's Liberation Orchestra Bill Evans, Dizzy Gillespie,
Ronnie Cuber, Bob Brookmeyer, Lionel Hampton, Bob Berg, Bobby Shew,
Phil Woods Quintet . Ha registrato a proprio nome con le più
prestigiose etichette mondiali come Pinnacle, Blackhawk, Criss Cross,
SteepleChase, Contemporary Records, Chesky, and RCA. In 2008
l’etichetta italiana Abeat ha pubblicato due cd di straordinaria
caratura artistica : “humanity” con il pianista Dado Moroni and " the
cube" con un quintetto italiano ( Dado Moroni al piano, Andrea
Dulbecco –vibrafono e marimba, Riccardo Fioravanti-contrabbasso, e
l’ausilio di due batteristi insieme, Enzo Zirilli e Stefano Bagnoli ).
Dado Moroni
Edgardo Dado Mornoni nasce a Genova nel 1962 e venne in contatto con
la musica jazz molto presto, grazie alla collezione di dischi dei suoi
genitori, e iniziò a suonare il pianoforte all'età di 4 anni. Oggi
Moroni è uno degli italiani più stimati negli USA (uno dei pianista
preferiti dal grande Ron Carter), un vero e proprio caso di super “musicians”.
Ha suonato in Italia e all'estero con Clark Terry, Chet Baker, Billy
Cobham, Freddie Hubbard, Dizzy Gillespie, Jimmy Owens); un'approccio
allo strumento straordinario, che tocca nel profondo chi ascolta
questo ex enfant-prodige del pianoforte. Dado iniziò la sua carriera
professionistica a 14 anni, suonando in tutta Italia con alcuni dei
più importanti musicisti italiani come Franco Cerri, Tullio De Piscopo,
Luciano Milanese, Gianni Basso, Sergio Fanni eMassimo Urbani, e a 17
anni registrò il suo primo album in trio con Tullio de Piscopo e il
bassista americano Julius Farmer.
Dado ha partecipato ad un numero impressionante di festivals
internazionali, sia in Europa sia negli States, collaborando con
artisti come Phil Woods, Tom Harrel, Johnny Griffin, Niels-Henning
Oersted Pedersen, Tony Scott, Wynton Marsalis, Freddie Hubbard, Harry
"Sweets" Edison, Ron Carter e molti altri ancora. Ha fatto parte
dell'organico di due gruppi storici quali la Paris Reunion (con Joe
Henderson, Woody Shaw, Curtis Fuller, Johnny Griffin e Jimmy Woode) e
la Mingus Dynasty (con Danny Richmond, Jinny Knepper, John Handy,
Craig Handy e Reggie Johnson).
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