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bene, abbiamo superato pure i 200 watt e la
forma d'onda non da' segni di SEGAMENTO
orizzontale puro e con soli 4 transistor di
uscita da 1 euro, un trasformatore di ingresso
ed uno di uscita progettati dal sottoscritto e
non fatti sulla luna, in classe A PURA SEMPRE,
senza controreazione e con bassa
distorsione anche a potenze del 70 % oltre il
limite... e senza quintali di alette di
raffreddamento... e con rendimenti che arrivano
quasi al classe AB.
scusate se e' poco
qualcuno sta gia' pensando: ma il mio
amplificatore, se dimezzo il carico (non e'
riferito tanto all'esempio dei 200 watt qui
sopra), raddoppia la sua potenza di uscita.
Quindi il mio va meglio...
Sì, ma quegli amplificatori sono delle beate
chiaviche per l'audio, perche' non mantengono
costante lo smorzamento del sistema e suonano da
cani. Lo vedremo piu' avanti come andremo a vedere
anche alcune cose che forse pochi si sognano di pensare.
C'e' qualcosa che non vi piace?
come? vi fa specie il condensatore di uscita in
serie al trasformatore? dico siete indottrinati
bene bene vero? ve l'ho gia' spiegato a pagina 1, e
dobbiamo ricordare che:
ogni condensatore di FILTRO (dopo il
raddrizzatore) che avete nell'alimentatore del
vostro amplificatore e' in SERIE AL SEGNALE che
amplificate. devo mettere altre pagine del mio
libro di elettronica? non serve, basta che
torniate sopra e guardiate la FIG. 4 della mia
pagina 95 alla pagina 1 precedente (circuito equivalente per il segnale).
Cosa c'e' al posto della linea di alimentazione?
visto bene?
bene: vi conviene toglierli tutti (i
condensatori sulle alimentazioni - son tutti in
serie al segnale) oppure e'
meglio che stiate svegli di notte per le
stupidaggini che vi hanno fatto bere fino ad
oggi in hifi. cuuumplimeeeent !!!
certo, non ho spiegato come mai questo
amplificatore funzioni (dal punto di vista della
distorsione armonica) meglio di qualsiasi altro
amplificatore valvolare e non, e ci mancherebbe,
me ne guardo bene dal dirvelo, pero' non ci
vuole molto a comprenderlo. E va bene ve
lo dico:
distorce poco perche' la linea della
caratteristica tra ingresso ed uscita e'
verticale e non arrotondata e quindi si puo'
togliere ogni sorta di controreazione.
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pag.
96 -
continua dalla pag. 95
e si continua a parlare dell'amplificazione
in classe A e di come venga prodotta la
famosa distorsione armonica. Lo so, son cose
che non digerite.... ve le spiego in altre
parole dopo che avete letto la pag. 96 |
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In
pratica se la caratteristica di ingresso
e' curva (FIG. 21) vengono generate
armoniche (FIG.22 riprese dalla pagina
sopra) perche' esiste una dissimmetria tra
la parte positiva e quella negativa del
segnale. Ma se la curva diventa una RETTA,
la dissimmetria NON ESISTE ed abbiamo
eliminato la distorsione, gia'... cose da
non credere, ma la derivata di una costante e'
appunto ZERO e questo lo dice la matematica.
Nel caso curva caratteristica incurvata come
in fig. 21 e 22, si producono le seguenti
distorsioni:
1 -
distorsione di incrocio (nel caso di un push
pull)
2 -
distorsione armonica
3 -
distorsione di intermodulazione o
distorsione non lineare
causata
appunto dal funzionamento dei circuiti
attivi (transistor , mosfet, valvole) che
hanno appunto una caratteristica di
trasferimento incurvata. Segnali di
diversa ampiezza verranno amplificati in
modo diverso, così se la tensione di
ingresso e' una sinusoide, la forma d'onda
di uscita e' distorta, cio' significa che si
sono aggiunte altre frequenze non presenti
all'ingresso. Quando un certo numero di
frequenze e' presente contemporaneamente
(vedi fig. 23.1), si
producono in uscita le somme e le differenze
di tutte le frequenze presenti. Queste non
sono in relazione armonica con le frequenze
originali e vengono considerate
dall'orecchio come un rumore fastidioso.
FIG. 21
FIG. 22

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Se la
caratteristica di ingresso (dopo il
ginocchio) e' DIRITTA, e viene
utilizzata solo dopo il ginocchio (nella
fig. 23, da appena sotto il PUNTO A verso il
punto B ed oltre), NON vengono
generate armoniche e nemmeno
intermodulazione dinamica, il tasso di
distorsione rimane a livelli infinitesimi - cio e'
importante specialmente se non c'e' controreazione
che corregga nulla. Sappiamo quanto la
controreazione
sia deleteria se poi si connette un
altoparlante in uscita. Se notate da circa 30 milliampere in su',
la caratteristica del transistor usato nel
BLU EYES e' una RETTA. Dato che lo stadio
finale utilizza l'amplificazione
in tensione (purtroppo) oltre che in corrente essendo un
Single Ended senza controreazione alcuna,
sarebbe stato deleterio utilizzare
dispositivi amplificatori con caratteristica
d'ingresso incurvata. Quindi: non e'
importante che caratteristica di
trasferimento sia verticale o leggermente
obliqua, ma e' importante che sia RETTA e
non CURVA. Se la caratteristica di
trasferimento e' DIRITTA, non
si produce intermodulazione e distorsione
armonica. Il passaggio all'incrocio di un
push pull, in questo caso, diventa estremamente verosimile e
potrebbe anche essere migliore di un valvolare
Single Ended in classe A a tubi. Incredibile
ma vero. E' necessario precisare che
normalmente NON e' il tipo di circuito che
FA SUONARE bene, bensì come esso viene
strutturato nei minimi termini RELEGANDO
l' AMPLIFICAZIONE in tensione ai soli
TRASFORMATORI,
unici elementi lineari in assoluto
utilizzabili in audio (se fatti bene e non
inseriti in un anello di controreazione)
FIG.
23

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FIG. 23.1 (continua da pag. 96) |
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FIG. 23.2 - SCHEMA A BLOCCHI
DELL'INTERA CATENA DI AMPLIFICAZIONE Royal Device dove si vede l'UNICO STADIO
amplificatore di tensione ATTIVO rimasto,
completamente eliminato poi nell'attuale
AMPLIFICATORE VERO (fig. 23.3)
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FIG. 23.3 - SCHEMA A BLOCCHI
DELL'INTERA CATENA DI AMPLIFICAZIONE ATTUALE Royal
Device con AMPLIFICATORE VERO
 |
Bene abbiamo visto la CLASSE A, abbiamo visto la
capacita' di pilotaggio, abbiamo visto la
distorsione infima, abbiamo visto l'efficienza
del sistema, ma ce n'e' ancora una piu'
bella da vedere.
L'EFFICIENZA DELL'AMPLIFICATORE BLU EYES CON SEGNALE
MUSICALE NEL TEMPO
I parametri di efficienza sono misurati, come
detto dall'inizio della trattazione alla
MASSIMA POTENZA. Ma questo amplificatore ha una
prerogativa che nessun altro amplificatore al
mondo possiede cioe': durante il segnale
musicale l'efficienza e' molto piu' elevata
rispetto a qualsiasi altro amplificatore in
classe A. Perche'?:
Perche' se noi prendiamo in considerazione il
fatto che un amplificatore da 50+50 watt SINGLE
ENDED in classe A del commercio (senza
trasformatore di uscita: vedi push pull in
classe AB tirati in classe A, ma anche i SINGLE
ENDED in CLASSE A) all'accensione consuma
4 volte e se amplifica UN SOLO WATT consuma
sempre 4 VOLTE (cioe') 400 WATT (nell'ipotesi
piu' plausibile), il BLU EYES 50+50 per
amplificare 1 WATT per canale consuma in
MODO SOLO ISTANTANEO circa 26 watt, se il
segnale di ingresso si annulla, il consumo
scende a circa 10 watt TOTALI (parlando
dell'intero amplificatore, non solo dello stadio
di uscita).
La differenza di rendimento tra i due ampli per
amplificare 1 WATT per canale e' di:
n = 400 watt / 25,75 watt x 2 canali = 7,7 volte
- vedi figura 14 dove, ad 1 watt, la media della
corrente sinusoidale e' di circa 560 milliampere
(28 millivolt / 0,05 ohm - con alimentazione VCC
= 46 volt si hanno 25,76 watt consumati - di cui
solo 1 va verso l'uscita)
cioe' e' 7,7 volte piu' efficiente di un
qualsiasi altro amplificatore in classe A di
pari potenza.
se il segnale di ingresso invece scende a zero,
l'efficienza e' 400 watt/ 10 watt TOTALI = 40
volte !!!!! se si prende in considerazione il
solo stadio di uscita consuma 6,44 watt.
Quindi a regime dinamico, l'efficienza del BLU
EYES NEL TEMPO e' soprendentemente piu' alta di
qualsiasi amplificatore.
EIIIII come diceva, FONZIE!!!
tutto cio' e' sufficiente per ascoltare bene
la musica? PURTROPPO NO, e' solo un BUON INIZIO
Intanto c'e' gente che con un
BLU
EYES da 33 watt canale ci pilota senza problemi
delle Magneplanar che con 200 watt canale non
facevano neppure uscire i bassi, mentre ora
sì.
E magari penserete che sia perche' il BLU EYES
da' piu' potenza di quella dichiarata. NO, non
e' così, siete fuori strada. ma ci arriviamo
anche a questo. torniamo un passo indietro:
Qualcuno vorra' sapere quanta
distorsione c'e'. Ebbene, guardate, ho un altro
oscilloscopio digitale Tektronix che calcola anche
le distorsioni (FFT), ma mi sono veramente
rotto le palle nel misurare cose che non si sentono
quando invece nessuno si e' posto il problema di
misurare le cose che invece si sentono e danno
fastidio e di non preoccuparsi del perche' i
diffusori a bassa efficienza volano con 30 watt e
stanno fermi con 200!!!. Vi basti cio' che e'
riportato sopra, ricordando che sia il trasformatore
di ingresso, che quello di uscita NON SONO inseriti
in ANELLI di CONTROREAZIONE, per cui qualsiasi
ritardo ingresso uscita del ramo di andata non ha
nessuna valenza. E per chi vuole vedere i
trasformatori Royal Device come si comportano in
fase (oltre che in ampiezza) e' sufficiente che
faccia un click qui, penso
che nessuno al mondo (costruttori di hi-fi e di
trasformatori) abbiamo mai dato o diano le
caratteristiche dei loro trasformatori, furbi
questi, alcuni provati sono anche onesti, ma
comunque sempre senza caratteristiche al seguito per
paura di critiche e mancate vendite)...
bene, ce n'e' per una
meditazione di una settimana ai piedi del monte
Everest o forse meglio all'interno del deserto
australiano
Se qualcuno che
sa tutto, vuole misurare la distorsione, puo' sempre
portare il suo ampli, e gli dimostrero' che non si
e' ancora capito l'arcano.
Chi fa suonare bene i diffusori e' in buona
parte la cura dell'alimentazione (che e' in serie al
segnale da amplificare) ed il corretto smorzamento
tra amplificatore e diffusore, dove, se non si ha un
trasformatore di uscita regolabile come sul BLU EYES
nulla vale cercare cavi di accoppiamento da 75
miliardi di euro.
Qualcuno di voi non ci crede?
e chi se ne
frega.
A quelli invece che ci credono
dico che la situazione e' questa:
|
CONNESSIONE COME VE L'HANNO INSEGNATA E CHE
CREA PROBLEMI -
FIG.
24 |
CONNESSIONE CHE SUONA IN MODO CORRETTO. VA
RICERCATO IL GIUSTO ADATTAMENTO
-
FIG.
25 |
|
 |
 |
La credenza popolare che un amplificatore si possa
adattare ad un diffusore semplicemente connettendo i
cavi e’ pressoche’ fourviante. E’ di estrema
importanza impostare correttamente il trasformatore
di uscita (UNICO ELEMENTO CHE NON PERDE POTENZA nel
fare detta operazione) verso i propri diffusori con l'impedenza
corretta (certo nessuno ce l'ha,
ed io che ci posso
fare se non ce lo avete? e non basta avere un
trasformatore di uscita con prese a 4 o 8 ohm). Una non corretta
predisposizione comporta, non tanto la possibilita’
di avere il miglior trasferimento di potenza, ma
piuttosto la possibilita’ di regolare il corretto
SMORZAMENTO tra amplificatore e diffusori. Un
sottosmorzamento dei driver provoca intermodulazione
da parte degli stessi con bassi non controllati e
rimbombanti, sovrasmorzamento comporta invece un
suono stridente. Anche una variazione dell’impedenza
di uscita di pochi decimi di OHM favorisce un
miglioramento molto incisivo sul risultato finale.
L’amplificatore Blu Eyes implementa un trasformatore
di uscita unico al mondo con numerose possibilita’
di adattamento (piu’ di 50) con variazioni anche di
soli 0,2 - 0,3 – 0,5 ohm per ogni predisposizione (vedere
a questo proposito l’apposita sezione piu’ avanti
descritta).
Il trasformatore
di uscita Royal Device BE 51 e’ predisposto per
fare da adattatore di accoppiamento tra l’uscita
ed i diffusori. E’ stato studiato in modo di
avere il maggior numero di possibilita’ di
adattamento come se fosse un potenziometro
regolabile in modo FINE, senza pero’ avere la
perdita di potenza che un resistore appunto
provocherebbe. Tutto cio’ al fine di ottenere:
1 – il
miglior smorzamento tra AMPLIFICATORE e
DIFFUSORI
2 – una
TRI-DIMENSIONA-LIZZAZIONE del SUONO tramite
circuito di accoppiamento magnetico (questa
aumenta all'aumentare dei trasformatori di
segnale dall'ingresso all'uscita)
3 – Massimo
trasferimento di potenza
4 –
Possibilita’ di accoppiamento sia in
mono-wiring, in BI-WIRING che in SIMIL BI-AMPING
5 – una
"regolarizzazione" migliore dello smorzamento al
variare dell’impedenza del diffusore.
A questo scopo
e’ dotato di avvolgimenti predisponibili per
mezzo di 14 morsetti. E’ sufficiente fare dei
ponticelli sui morsetti per ottenere e cambiare
il risultato sonoro voluto in modo semplice ed
intuitivo.
Il punto di
miglior smorzamento, dopo aver predisposto
l’impendenza nominale del diffusore, e’ quello
che si trova ad orecchio. L’impedenza infatti
NON E’ COSTANTE, e molte volte il costruttore di
diffusori, la indica in modo molto
approssimativo. Una metodologia corretta e’
quella di impostare i trasformatori di uscita in
modo da centrare a grandi linee l'impedenza dei
diffusori, e poi spostarla, aumentandola o
diminuendola di passi di 0,3 ohm circa. La
differenza risultante sul suono e’ strabiliante.
Contrariamente a quanto asserito su riviste o in
rete, non e’ possibile trovare il corretto
accoppiamento tra diffusori e amplificatore solo
connettendo i due con dei cavi. La risposta del
sistema completo varia al variare
dell’adattamento di impedenza.
Vengono
riportate a modo esemplificativo, delle immagini
che riportano varie possibilita’ di adattamento.
Solo UNA e’ quella corretta. Le altre,
approssimative, daranno luogo a risultati
sicuramente peggiori dal punto di vista sonoro.
Dobbiamo tenere
presente infatti che la cosa si gioca sui
transienti, la musica e’ una sequenza continua
di transienti. Quindi per comprendere vengono
riportate delle risposte ad un transiente. Il
fronte di salita di un’onda quadra. Nel momento
in cui l’amplificatore applica questa ad un
altoparlante, la risposta di questo e’ funzione
del suo smorzamento, cioe’ quanto viene frenato
o lasciato andare dall’amplificatore stesso. Un
alto smorzamento provoca COMPRESSIONE del SUONO,
FASTIDIO alle ORECCHIE, STRIDORE sulle medie ed
alte frequenze.
Uno smorzamento
basso, provoca intermodulazione dinamica, che
significa un altro tipo di distorsione molto
assimilabile a FASTIDIO. Un corretto smorzamento
del sistema Amplificatore-Diffusori, comporta un
suono corretto. Cioe’ quello che il diffusore
puo’ dare intrinsecamente parlando, nel limite
delle sue capacita’. Normalmente con diffusori
utilizzanti crossover in banda media, oltre una
certa capacita’ risolutiva non si puo’ andare.
Il suono viene confuso dal crossover stesso, che
da un punto di vista matematico e’ in grado di
funzionare solo a REGIMI COSTANTI (e quindi non
con la musica) e solo se i carichi del filtro
sono PURAMENTE RESISTIVI; cio’ non e’ mai vero
in quanto gli altoparlanti sono carichi
complessi (tranne che per alcuni casi
particolari) che assorbono correnti diverse sui
rami del woofer e su quello del tweeter o
Midrange tweeter, senza dimenticare il problema
piu' grave: rispondono a velocita' differenti e
tanti saluti alla fase.
RISPOSTA all’IMPULSO ottenibile modificando la
regolazione dell'impedenza di uscita.
FIG.
26
|
SISTEMA leggermente SOVRA SMORZATO
L’impedenza
di uscita scelta sul trasformatore e’
leggermente piu’ bassa (0,3 – 0,4 ohm)
rispetto alla giusta risposta ai transitori
.
|
SISTEMA correttamente SMORZATO
L’impedenza
di uscita scelta sul trasformatore determina
la giusta risposta ai transitori da parte
dell’altoparlante
|
SISTEMA leggermente SOTTO SMORZATO
L’impedenza
di uscita scelta sul trasformatore e’
leggermente piu’ alta (0,3 – 0,4 ohm)
rispetto alla giusta risposta ai transitori
.
|
SISTEMA
decisamente SOTTOSMORZATO
L’impedenza
di uscita scelta sul trasformatore e’ piu’
alta (0,6 – 0,7 ohm) rispetto alla giusta
risposta ai transitori .
|
|

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 |
 |
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TABELLA 1
|
0,2 ohm |
7,1 ohm |
|
0,4 ohm |
7,4 ohm |
|
0,5 ohm |
7,7 ohm |
|
0,8 ohm |
8,1 ohm |
|
1 ohm |
8,4 ohm |
|
1,8 ohm |
9,0 ohm |
|
2,1 ohm |
9,6 ohm |
|
2,4 ohm |
10,2 ohm |
|
3,5 ohm |
10,7 ohm |
|
4,0 ohm |
11,2 ohm |
|
4,5 ohm |
11,4 ohm |
|
4,7 ohm |
11,8 ohm |
|
4,9 ohm |
12,8 ohm |
|
5,0 ohm |
12,9 ohm
|
|
5,1 ohm |
13,1 ohm |
|
5,3 ohm |
14,4 ohm |
|
5,5 ohm |
16,0 ohm |
|
5,6 ohm |
16,5 ohm |
|
5,9 ohm |
18,2 ohm –
uscita cuffie |
|
6,1 ohm |
20,0 ohm –
uscita cuffie |
|
6,4 ohm |
20,6 ohm –
uscita cuffie |
|
6,6 ohm |
23,0 ohm –
uscita cuffie |
|
6,8 ohm |
25,7 ohm –
uscita cuffie |
|