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Commenti sulla MODIFICA
per CDP
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Si riportano di seguito commenti di alcune persone che hanno effettuato la modifica Royal Device per CD player TDA SE con stadio a singolo FET in Single ended senza controreazione con uscita a trasformatori e .... fare click per i commenti alla scheda IT-4 |
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Yakov Yakushev - Yaroslavl, Russia. 1-9-2005 |
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Mi
vergogno di "come" ho ascoltato la musica prima.............(però non è
tutta colpa mia......le economie a 20/25/30 anni non sono sempre
rosee....).....senza tener conto che sicuramente utilizzo un cdp "nuclearizzato"
e cavi che fungono da calamita..............
Ieri ho
fatto 5 ore di ascolto, mi scuso ufficialmente nei confronti di tutti i
gruppi che ho sempre ascoltato senza mai realmente averli
sentiti................
ciao
roberto
Jean |
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Aurelio Sardegna 12-10-2005 |
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Aurelio - Sardegna 12-10-2005 ciao roberto sono aurelio, dopo una settimana che mi e' arrivato il BLU EYES ED IL PHILIPS modificato posso dirti che finalmente posso ascoltarmi la musica in modo scorrevole e appunto finalmente musicale ridando ai cd il giusto ruolo di ottimi mediatori fra noi e l'evento musicale. Con tanti ampli e lettori cd che ho avuto, si riusciva sempre a spezzettare il suono nei giudizi tipo: suono spesso, profondo, luminoso, scuro, bassi torniti, velato grigio fumo, suono grasso ,ecc.... con questa tua accoppiata ho provato a dare giudizi del genere senza riuscirci nel senso che immediatamente venivo catturato dalla musica perche' il suono che fuoriusciva era talmente armonico, pulito e dinamico e venivi catturato dall'evento musicale. Ho potuto constatare che oltre ai diffusori INFINITY MODULUS ho potuto apprezzare il suono dei diffusori autocostruiti con medioalti con pannello aperto e woofer in configurazione reynault jons facendoli veramente sparire proiettando il suono ben dietro i diffusori mantenendo la dinamica e i piani sonori dai piu' bassi livelli di ascolto a quelli piu' spinti. Sicuramente piu' avanti mi cerchero' un lettore cd da modificare di piu' alto spessore perche' credo che con un'alimentazione di base migliore e una migliore meccanica potro' sentire sempre meglio anche se con cio' sono a livelli alti. grazie e ciao aurelio |
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Carissimo Roberto Mi ha fatto piacere, nel tuo ultimo messaggio, che ti sei presentato con un ciao; d’ora in avanti continueremo così. Ti comunico che sto ascoltando musica con il CDP Luxman DZ-112 da te modificato. Dopo tante peripezie sono riuscito a farlo riparare e collegarlo al mio impianto d’amplificazione. Da subito ho esclamato: FAVOLOSO! Fine della compressione del suono, dell’appiattimento e mancanza di profondità della scena sonora. Strumenti musicali più naturali e reali. ... cut ..... Con il Luxman modificato, il risultato della riproduzione, è abbastanza vicino a quella che si ottiene con supporti analogici usando testine di lettura del tipo MC. Preferisco però ancora la riproduzione analogica. Sono molto soddisfatto del risultato della modifica che hai fatto al CDP, posso dire che le tue dichiarazioni sono veritiere e oneste. Grazie. |
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Giovanni - Genova - 24-3-2005 |
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Ciao carissimo, ……….non ho resistito, mi sono preso un paio d’ore e……………!!!!! Guarda non so che dire, dovrei riportare pari pari alcune recensioni pubblicate sul tuo sito relative al cdp modificato, quindi evito J Ti dico solo che ascoltando “In punta di Cerri” il terzultimo eccellente album di Franco Cerri che ti consiglio caldamente, track n.3 “Giovia” si sente il grande che si alza dalla sedia spostandola leggermente, praticamente impercettibile se non lo sai – io ho avuto la fortuna di assistere alla registrazione nei suoi studi in San Marino, tanto che erano indecisi se registrare di nuovo…….ma lasciarono così……e vorrei vedere! Dunque mi sembra + che appropriato affermare senza eccessi: ora sento davvero quello che prima non sentivo!! Ci sono evidentemente cose ben più importanti di cui entusiasmarsi o dolersi lo sappiamo tutti, ….be’ oggi sono contento, e mi basta. Grazie ancora e serene feste pasquali. Giovanni |
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Marco Maltagliati - Milano - 31-5-2005
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buongiorno Roberto,
...sai, una volta,
il mio interesse principale era quello di cercare
nuovi
componenti da sostituire al mio impianto,per
aumentarne le qualità
sonore.
Ero contento, sentivo "bene",consideravo il mio un
SUPERIMPIANTO.
Cercavo nella musica quel o quell'altro dettaglio,
se c'erano tutte le frequenze
al loro posto e,tutta an'altra serie di parametri
da AUDIOFILO.
Mi sentivo ben preparato sull'argomento; seguivo
le migliori riviste e i più
conosciuti siti internet.
Ore ed ore ad ascoltare e riascoltare lo stesso
brano per cogliere piccolissime
differenze dopo la sostituzione di quel o quell'altro
cavo.
I miei risparmi finivano quasi tutti fagocitati da
queste ossessioni.
Ma la musica?
..e chi l'ascoltava più!
erano solo..frequenze;
FREDDURE SENZA ARTE
Poi la svolta.
Alla ricerca di un pre phono, per attivare un
giradischi mai usato, un Transcriptor
del 1972, arrivai alla tua conoscenza e alla
scoperta dei segrati della controreazione.
Oggi, col tuo preamlificatore/pre phono e modifica
al lettore cd,
la musica si è liberata da quell'oppressione che
l'aveva sempre imprigionata.
il suono è tornato "analogico".
anche quello del cd!
L'unica sensazione è quella di naturalezza;
i diffusori spariscono e rimane solo la musica.
Si, la musica, quella che ora posso di nuovo
gustarmi a casa, con la sensazione
di essere in una grandiosa sala da concerto.
Buon ascolto a tutti
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Alessandro Senni - Roma - 30-3-2004
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Incredibile ma vero ha funzionato al primo colpo! Non
solo, funziona anche il volume telecomandato (che è una gran cosa!). In realtà è
già una settimana che funziona, ma volevo darmi un po' di tempo per capirne
meglio gli effetti... non è che di tempo per l'haifai ne abbia avuto tanto ma
devo dire che il miglioramento è nettissimo, godibilissimo e moOolto
soddisfacente: il miglioramento mi sembra sia su tutto lo spettro e in
particolare sull' "amalgama" (non saprei come altro definirlo). Non avevo dubbi, ma devo rinnovarti i miei complimenti per le tue "intuizioni"!. Ho avuto anche modo di sentire il CD modificato di Fabio Lucaferri: beh, ancora meglio!!! Insomma sono molto contento e volevo comunicartelo, nonchè ringraziarti!! Alessandro Senni - Roma |
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Domenico Laforgia - Ronchi dei Legionari- Gorizia
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Il mio è stato un percorso a tappe successive : dopo una breve esperienza con la musica multicanale (dvd audio) ad alta definizione........., mi sono riconvertito alla stereofonia classica, e solo da poco tempo ho completato il mio impianto targato unicamente Royal Device. Sostituendo un componente per volta, ho cambiato tutto, riscontrando puntualmente che la filosofia che Delle Curti propone è senza dubbio vincente! L'impianto audio deve essere costituito solo da elementi progettati per lavorare assieme . Ascolto adesso gli stessi CD che ascoltavo prima, con la differenza che ora mi emoziono; ed è cosi piacevole che potrei definirlo appagante. Non avrei mai immaginato che dai miei vecchi, "obsoleti" dischetti, si potessero estrarre cosi tante "informazioni" che prima sembrava non ci fossero; alcuni brani sembrano quasi remixati, tale è la quantità di suoni, sfumature e dettagli che affiorano ora nel messaggio musicale, in una prestazione d'assieme di piacevolezza unica. Penso a tutti quegli appassionati, (me compreso ma pentito) che si sono fiondati sui nuovi formati audio ( S.A.C.D. - DVD audio) senza sapere quanta potenzialità inespressa ci sia ancora nel vecchio CD. Non mi resta che fare i complimenti a Roberto Delle Curti, per aver prodotto tutte le sue "magie", che ora finalmente posseggo, e che mi deliziano giornalmente; e sono certo continueranno a farlo per molto tempo ancora. Domenico Laforgia |
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Luca Aldrovandi - SIENA
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Caro Roberto, quando ti telefonai era passata un ora da quando avevo montato la modifica nel Cd ed ero entusiasta del risultato ma dopo un fine settimana trascorso ad ascoltare il CDP modificato, sono strabiliato dal fantastico suono che riesco a sentire, la scena è diventata tridimensionale, le voci emozionanti, anche abbassando il volume i particolari del brano musicale non si perdono, veramente incredibile!. Non avrei mai sperato ti ottenere un risultato cosi soddisfacente, farò passare qualche giorno per abituarmi a questa rivoluzione e poi farò la prova confronto tra i due TDA 1541. |
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ti volevo fornire le mie impressioni sulle modifiche sul Marantz 85 che mi consente ora di ascoltare con quei risultati alla cui base risiedono le tue ricerche sulle distorsioni. In sintesi non avverto più quel senso di fastidio tipico del digitale. Tutto molto più ascoltabile a lungo, quando posso, senza affaticare l'orecchio e con una naturalezza e gradevolezza prima assenti. Ottimo lavoro. ciao Vito Delorenzo, Novembre 2004 |
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Commento di Riccardo -i Roma 17-11-2004 Un bicchiere di Remy Marten in mano, verso le due di notte, insinuandomi a forza fra Ella e Louis, che nonostante il mio girargli intorno, in mezzo a loro, si ostinavano a cantare con tale forza e grazia e presenza, da lasciare basiti. E il peggio, è che erano lì, a due centimetri da me, ma continuavano a restare invisibili.... No, non è l'inizio di un racconto di Edgar Allan Poe. E' piuttosto la descrizione piuttosto sintetica della prima volta che sono entrato nella sala audio più ...incredibile che io conosca. Con Roberto era già da un po' che eravamo amici. Avevo a casa le Royal Device Laura, pilotate da uno Scherzo, ne conoscevo e apprezzavo da tempo le capacità artigianali, o artistiche, nel far riprodurre a perfezione, dai suoi diffusori, una delle migliori musiche possibili in un salotto. Certo, che poi, nella sala audio Royal Device, i contorni domestici, la cognizione di riprodotto, quella di ascoltare e "vedere" subiscono una trasformazione. La collocazione fisica degli artisti davanti all'ascoltatore, anche in movimento, la minuta riproduzione del loro timbro vocale, della loro voce, la suggestione di assistere, in una scena invisibile, ad un concerto REALE, non hanno paragoni. Il suono è esemplare, il pianoforte, per esempio, o gli strumenti a corda, gli ottoni, le percussioni, riescono a travolgere i sensi, tanto sì è indotti a cercare con gli occhi quel che si "vede" attraverso le orecchie. Non la potrei non definire una esperienza basilare per chiunque ami ascoltare la musica, con il massimo della naturalezza concessa dall'ascoltare materiale registrato e poi riprodotto.... La realtà si avvicina in maniera imprevedibile all'ascoltatore. Io sono rimasto sbigottito. E già conoscevo da Roberto Delle Curti, attraverso le sue casse, i suoi consigli, una qualità del suono mai incontrata prima. Senza contare che il suono che mi ha meravigliato, nella sala, era ottenuto da un Cd Player modificato. E questo nell' era del trionfale ritorno del nero vinile.... Non ho potuto fare a meno di cercare di emulare, tornato a casa, la perfezione evocativa di quel suono. E quindi possiedo da tempo un CDP modificato da Roberto. Non pretendo di essere un conoscitore delle macchine digitali, del suono dei CDP. Tuttavia, tra una cosa e l'altra ne ho ascoltati, per averli avuti, un buon numero. E tanti altri ne ho ascoltati da quando il cd è arrivato sul mercato. La cosa più sintetica che posso dire è che i TDA 1541 modificati da Roberto sono in grado, pur nella normalità domestica, di restituire alla musica un respiro secondo me ineguagliato, specie per quel che costano. Non un dettaglio, non un respiro, sfuggono all'ascolto, la velocità, la naturalezza, la coerenza, fanno apprezzare con emozione i guizzi e i colori, di ogni tipo di musica. A qualunque volume. Ormai mi capita di non riuscire ad ascoltare volentieri musica dai consueti impianti, anche quelli non privi di un rinomato blasone. Nella ricerca spasmodica tipica di ogni appassionato di hifi, aver imparato cosa vuol dire veramente ascoltare un suono naturale, impareggiabile, e poterne godere tutti i giorni, nei momenti di relax, è un pochino un "uscire dal tunnel". La musica mi è sempre piaciuta. Adesso di più. Nota di RDC: Il mega schermo ed il DVD modificato ai tempi non c'erano ancora. Riccardo Romagnoli, Roma 17-11-2004 |
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Gilberto Creazzo - Aosta - 11-1-2005 |
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Non vi dirò che spariscono i diffusori, neppure
vi dirò che la dinamica aumenta, neanche dell' articolazione del basso e del
notevole miglioramento globale dell' informazione musicale nel suo complesso
farò accenno, potrei fare un piccolo accenno al fatto che l'ascolto in cuffia
diventa quasi tridimensionale ma a quanti di voi questo interessa?
Dirò invece, ai fortunati possessori di CD con DAC
TDA1541 (il mio, degli altri non posso dire) che desiderano cambiarlo con un
prodotto migliore, di non farlo e di rivolgersi a Roberto Delle Curti perchè
così facendo smetteranno di voler migliorare il loro CD e con i soldi
risparmiati si potranno comperare un sacco di nuovi compact .
Audiofilo avvisato .......
Statemi bene!
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