MAI GIUDICARE DALLE APPARENZE

 

 

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dal 11-2-2009

 

 

 

ingegneri audio...  la rovina dell'audio

 

 

Qualche tempo fa un professore universitario venne chiamato da un collega che gli chiedeva se poteva assisterlo nel valutare una risposta ad una domanda d'esame.

Egli intendeva dare uno zero ad uno studente per una sua risposta ad un test di fisica, mentre lo studente sosteneva di meritare il massimo dei voti, e che cosi sarebbe stato se il sistema non fosse stato truccato a svantaggio degli studenti.

Sia lo studente che l'insegnante concordarono di accettare il giudizio di un giudice imparziale, ed il professore venne scelto per questo.

Ando' nell'ufficio del collega e lesse la domanda dell'esame:

'Dimostrare come sia possibile determinare l'altezza di un edificio con l'aiuto di un barometro'.

Lo studente aveva risposto:

'Portare il barometro in cima all'edificio, attaccarlo ad una lunga corda, calarlo fino alla strada e poi tirarlo su, misurando la lunghezza della corda. La lunghezza della corda equivale all'altezza dell'edificio.'

Il professore  fece presente al collega che lo studente aveva effettivamente delle buone ragioni dalla sua, considerando che davvero aveva risposto alla domanda completamente e correttamente.

D'altra parte, se gli fosse stato dato il massimo dei voti, questo avrebbe contribuito alla valutazione positiva della sua preparazione in fisica.

Una valutazione positiva dovrebbe certificare una competenza nel campo della fisica, e la risposta non corroborava questa ipotesi. Il professore suggerì perciò che allo studente venisse concessa una seconda possibilità per rispondere alla domanda. Non lo sorprese quando il collega si disse d'accordo, ma si sorprese quando fu lo studente a dichiararsi d'accordo.

Il professore incaricato, diede perciò sei minuti allo studente per rispondere alla domanda, con l'avvertimento preventivo che la risposta avrebbe dovuto dare prova delle sue conoscenze di fisica.

Alla fine dei primi cinque minuti, non aveva ancora scritto nulla.

Gli chiese se volesse ritirarsi, ma rispose di no. Aveva un sacco di risposte al problema, stava solo pensando a quale fosse la migliore. Gli chiese scusa per averlo interrotto e lo prego' di continuare. Nel minuto successivo, scrisse fulmineamente una risposta che diceva: 'Portate il barometro in cima all'edificio e sporgetevi in fuori oltre l'orlo del tetto. Lasciate cadere il barometro, cronometrandone la caduta e quindi, usando la formula x =0.5*a*t^2, calcolare l'altezza dell'edificio.'

A quel punto, chiese al collega se volesse arrendersi.

Lui accettò, concedendo allo studente quasi il massimo dei voti.

Mentre se ne stava andando dall'ufficio, il professore si ricordo' che lo studente aveva detto che aveva altre risposte al problema, e gli chiese quali fossero.

'Beh,' disse lo studente 'ci sono molti sistemi per scoprire l'altezza di un edificio usando un barometro. 'Per esempio si può portare fuori il barometro in una giornata di sole, e misurare l'altezza del barometro, la lunghezza della sua ombra e la lunghezza dell'ombra dell'edificio, e poi, usando una semplice proporzione, determinare l'altezza dell'edificio.'

'Bene,' gli disse 'e ci sono altre risposte?' 'Certo,' disse lo studente. 'C'è un sistema di misura molto semplice che le piacerà. In questo metodo, si prende il barometro, e si cominciano a salire le scale. Salendo le scale, si segna con un tratto la lunghezza del barometro sulla parete. Poi si contano le tacche, e questo le fornisce l'altezza dell'edificio in barometri.'

'Un metodo molto diretto.'

'Naturalmente. Se vuole un metodo più sofisticato, può legare il barometro ad un pezzo di spago, farlo dondolare come un pendolo, e determinare il valore di g a livello strada ed in cima all'edificio. Dalla differenza dei due valori di g, si può calcolare, in linea di principio, l'altezza dell'edificio.

'Parimenti, si può portare il barometro in cima all'edificio, attaccarlo ad una corda lunga, calarlo fin quasi a livello strada e poi farlo oscillare come un pendolo. Si può calcolare l'altezza dell'edificio dal periodo della precessione.

'Infine,' concluse 'ci sono molti altri metodi per risolvere il problema. Probabilmente il migliore, ' disse 'consiste nel portare il barometro nello scantinato, e bussare alla porta del custode. Quando il custode apre, gli si dice cosi: 'Signor Custode, ecco qui un bel barometro. Se lei mi dice l'altezza dell'edificio, io glielo regalo.''

A questo punto, chiese allo studente se davvero non conoscesse la risposta convenzionale alla domanda.

Lui ammise di conoscerla, ma disse che si era francamente stufato di docenti universitari che cercavano di insegnargli come pensare.

LA MORALE? bhe' e' semplice.

Quando un'ingegnere magari raramente esce dal contesto e mette in crisi il sistema predefinito ed ha una testa sopraffina come quella sopra, tentano subito di segarlo. Le teste che sanno pensare non devono sopravvivere, ma devono essere anche loro schiavi del sistema.

Pensate, la stessa cosa avviene ancora nelle ns. universita' se si sostituisce la parola BAROMETRO con quella di "ELETTRONICA AUDIO" ... INCREDIBILE MA VERO!!!

non lamentatevi se i vs. sistemi audio danno grande fastidio alle vostre orecchie nonostante tutti i soldi che avete speso e vi dicono che detti sistemi in una sala del "TOP AUDIO" non possono suonare bene. Chissa' dove dovrebbero metterli, in ANTARTIDE? Ehhh sì, lì almeno la DISTORSIONE sarebbe subito CONGELATA e nemmeno con un BAROMETRO riuscirebbero' piu' a misurarla.