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foto della FORMAZIONE DI
UNA STELLA nella costellazione di ORIONE (C.R. O'Dell & NASA). Nel piccolo riquadro
in alto, la GALASSIA a SPIRALE NGC 2997 (F.Malin).
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SFASAMENTI ACUSTICI marzo 2005 - e sordi che non
vogliono sentire - mail firmata
ciao Roberto
siccome avevo aperto un post su una ML sullo sfasamento
acustico prima di aver letto quello cha hai scritto sullo sfasamento
generale;avevo suggerito di inclinare il davanti per vedere l'effetto che
faceva, naturalmente variavano altri parametri. Dopo aver letto di altri tipi di
sfasamento ho riportato quanto letto nel tuo sito. Ci sono espertoni, che
fautori del crossover sono capaci di risolvere ogni problema, anche lo
sfasamento acustico da offset dei driver. Poi e' intervenuta una persona
che dopo aver cavillato, travisando quello che avevo detto (ed infatti gli ho
risposto e faccio presente che questa persona e' intervenuta solo in un secondo
tempo, quando ho fatto riferimento ai larga banda e all'uso minimalista dei
crossover, la cosa e' veramente sorprendente) ha detto:
''Si trascurano due cose: dalle pareti
laterali otteniamo tante informazioni totalmente slegate dalla fase relativa
percepita sull'asse quante sono le vie, ed in secondo luogo, Delle Curti se ne
dimentica sempre, l'allineamento temporale è solo una delle cause dello
sfasamento. Se la fase è zero all'inizio dell'impulso, in meno di qualche
microsecondo è modulata dalle funzioni di trasferimento e relativa trasformata
di Hilbert...''
''...Se gli sommi l'offset preciso
ottieni una fase che va per i fatti suoi a meno di non ammettere che la velocità
del suono è variata inspiegabilmente di almeno una decina di metri al secondo.
La teoria delle distorsioni armoniche va analizzata alla luce della variazione
di fase tra fondamentale ed armoniche, e non solo come ampiezze teoriche.
Insomma, fuori dai denti, ma non è che si esplora la teoria a metà
dimenticandosi di quello che non ci conviene? Ah!''
Ma cosa sta succendendo, dove si e'
visto mai che una persona intervenga cosi' a spada tratta?
Mi sa che avevi ragione quando dicevi
che il mercato hifi non esiste e che si ha paura di perdere anche quei brandelli
di mercato che si hanno (o si crede di avere).
mail firmata
RISPOSTA di DELLE CURTI:
Incredibile vero'? gia'..
ha dell'incredibile..
Il motivo per cui non ho preso in
considerazione gli sfasamenti dovuti alla sala di ascolto sono semplici:
L'orecchio percepisce
i riverberi e
gli ECHI in modo diverso dallo
sfasamento di due driver,
semplicemente perche' sono di ordini di grandezza diversi.
Lo sfasamento di due driver
(quasi infinitesimo, se paragonato ad un riverbero), l'orecchio non lo
sopporta
(potrei anche spiegare il perche', ma
non essendo questo scritto su libri universalmente accettati, mi verrebbe posta
la classica domanda: dimostralo!! come se chi ha parlato della trasformata di
Hilbert sarebbe in grado di dimostrare a tutti la sua veridicita'. Il giovane
parla di MICROSECONDI.....sì perche' li ha misurati slegando l'altoparlante
dall'Amplificatore , magari con delle simulazioni SW), robe da matti...
Ricordo il
fatto della vecchietta che disse ad Einstein dopo una lunga dimostrazione
matematica sulla relativita' del tempo, questa disse: tutte stronzate!!, ed
Einstein , da bravo matematico ed infinito umano, ammise che le dimostrazioni in
effetti erano delle stronzate perche' si basano sul fatto di fidarsi di qualcun
altro che prima ha dimostrato qualcosa d'altro.
dicevo:
Lo sfasamento di due driver
(quasi infinitesimo se paragonato ad un riverbero),
l'orecchio non lo
sopporta (attenzione: sto parlando del mio,
ma poi ho scoperto che lo stesso vale per tanti altri),
anche perche' normalmente distrutto dalla controreazione
dell'amplificatore (chi parla di sfasamenti acustici dei driver, senza prendere
in considerazione il TIPO di amplificatore che li pilota e' veramente in gamba,
ci sa fare molto piu' di me....e' un MAGO)
mentre l'eco ed il riverbero,
l'orecchio non solo LO sopporta,
ma gli piace pure (sto sempre parlando
del mio orecchio, ma ho scoperto
che vale per molti altri).
Tanto ne e' che i
generatori di ECO e di RIVERBERO, ho scoperto che li usano per abbellire il
suono in sala di incisione (senza esagerare troppo) e anche io, durante le mie
incisioni a volte li uso, anche se preferisco magari mettermi a registrare la
traccia della chitarra nel vano del sottoscala, piuttosto che utilizzare un
generatore di riverbero digitale controreazionato. Le schifezze che ne escono si
sentono eccome..
Per cui, oltre che riprodurre suono,
cerco anche di registrarlo detto suono, e nella vita ho scoperto (non me lo hanno
insegnato i libri di HI-FI in commercio), che i riverberi nulla hanno a che fare con gli sfasamenti di due
driver.
1 - Purtroppo ho tentato invano di
creare un riverbero (nella mia sala audio), intervenendo sul crossover di alcuni
diffusori...devo dire che non ci sono riuscito.. ho dovuto desistere... poi
qualcuno (amico mio) mi ha detto che gli sfasamenti sono veramente troppo
diversi per poter correggere un riverbero (o crearlo) attraverso una rete RLC.
Non ci ho capito nulla, sai sono un maneggione, (a volte metto una resistenza al
posto di un condensatore perche' costa meno)..... ma tant'e.. che aveva ragione.
Azz se aveva ragione...
2 - Poi devo anche dire che mi sono
accorto che se i riverberi della sala di
ascolto sono troppo alti e a lungo andare danno un PO' fastidio all'ascolto, (ma
mica poi tanto, dato che il suono e' reale), se si sta suonando un pianoforte od
una batteria vera, nulla riesco a fare se metto una coperta sulle corde del
pianoforte o sul rullante della batteria.. cacchio, cambia il suono, ma proprio
cambia alla grande, al punto di non riconoscere piu' ne' il rullante, ne' il
pianoforte che sta suonando.
3 - Quindi alla fine devo aver capito
che se ci sono riverberi, bisogna intervenire sulla sala audio che li genera (i
riverberi),
non sul pianoforte o la batteria che suona nel locale (che sono invece coloro
che emettono il suono dalla sorgente).... E se danno fastidio perche' il
riverbero diventa troppo, si tratta la sala di ascolto e non devo piu' mettere
una coperta sulle corde del mio pianoforte a coda.
Bhe' ci ho messo molto, ma l'ho capita,
alla fine l'ho capita...
La seconda frase non riesco a capirla,
perche' sono un emerito ignorante.
Io non sono in grado di connettere un
"Offset di armoniche" prendendo in
considerazione un IMPULSO (quale?), dopo aver calcolato invece un crossover su
UNA SINUSOIDE (segnale costante che si stabilizza dopo l'impulso iniziale e dopo
che siano passate almeno 5 o 6 costanti di tempo)..
Siete mai andati a
vedere la corrente che scorre in un crossover calcolato in regime sinusoidale,
quando questo e' invece eccitato da un impulso? Se non lo avete ancora fatto
fatelo, e ne scoprirete delle belle...
Io ho imparato (non e' scritto sui libri
venduti) che la teoria della Distorsione ARMONICA
va analizzata in funzione della controreazione dell'amplificatore,
che introduce
DISTORSIONE TEMPORALE quando QUESTO e' connesso ad un
ALTOPARLANTE (cosa misurata da nessuno finora). Tutte le teorie attuali di
smorzamento e impedenza di uscita si basano su SEGNALI COSTANTI (di solito
SINUSOIDI), ma la musica, ho scoperto che sono transienti continui e
sequenziali.
Ma se la scienza attuale, ci rilascia
luminari che misurano la distorsione di un sistema audio, prendendo in
considerazione solo un pezzettino, a me va anche bene, basta che questa
metodologia la utilizzino per loro, cioe' per creare i loro apparecchi, tanto
poi li ascoltano loro no? mica io.
Perche' volete che dette
metodologie, o analisi, le debba utilizzare anche io? Devo forse stare alle
regole dettate dalla scienza riconosciuta? E quale sarebbe questa scienza
riconosciuta nell'AUDIO? Finora ho trovato un grande marasma e gente che tutto
sa meno che riconoscere se un impianto suona davvero dal vero. E poi,
personalmente poco mi importa, dato che costruisco cose per me e per il mio
suono. I risultati io li ho e sono contento di questo. Per il resto mi
disallineo completamente da certe affermazioni fatte nelle varie ML. Chiedetevi
perche' escono e da chi e si capira' perche' escono. Vorrei dire delle
parolacce, ma sono un buono di natura...
Personalmente ho
imparato un'altra cosa nella vita: i parametri fino ad ora stabiliti per l'HI-Fi
sono solo delle emerite simulazioni che NON tengono conto del SISTEMA completo che
teorizzano o SOLO sull'AMP o solo SUI DRIVER.., come dire: misura questa ruota,
e poi montala sulla Ferrari di Formula 1. Se i parametri che ti do' sono quelli
giusti, tutto funzionera' a dovere anche in pista.
Se cio' fosse giusto, penso che Jean
Todd e Shumacher potrebbero anche andare a casa loro e lasciare ad altri il loro
compito... tanto bastano le simulazioni al computer e 4 discussioni sulle
Mailing list per vincere un mondiale, un po' come chi pensa di riuscire a
diventare un pilota di formula 1, giocando alle RACING COURSE sul computer o sulla PLAY
STATION.... incredibile...
Dico: ma li vogliamo connettere sti
benedetti due AMP e DRIVER ed analizzare che fa l'AMPLI quando l'AP e' connesso? E vogliamo andare
una benedetta volta a paragonare il
segnale musicale che esce dalla sorgente (dal CDP) a quello che e' stato
riprodotto ai morsetti dell'amp mentre e' connesso l'AP? e vedere quante schifezze sono intervenute e capire da dove arrivano?
(chi lo ha gia' fatto? solo una persona che sappia io: il sottoscritto
vedi:
controreazione e le schifezze che riporta indietro sull'ingresso se un AP
e' connesso in uscita all'amplificatore
dove si dimostra chiaramente che un ampli
con controreazione non ha piu' di 60 dB di risoluzione sul segnale di ingresso,
anche se il rapporto S/N e' 90!!)..
azzolina e adesso? che si fa? si buttano i controreazionati nel cestino? si puo'
sempre buttare il CDP o in DVD, tanto che ne facciamo di così tanta risoluzione
se l'ampli e' un collo di bottiglia, ma che dico, un ago di siringa...
adesso capiamo perche'
un LP (di suo) va sempre bene con 60 dB di dinamica effettiva, dopo le
compressioni che al 98 % avvengono in sala di incisione.....
Io spero che questa gente, la musica VERA, sappia
dove sia e come si ascolti. Per cui contenti loro dei loro sistemi di
riproduzione, saranno contenti anche tanti altri...se invece qualcuno si
lamentera' che si sente male possono sempre chiedere di mostrare le formule
delle teorie scritte sui libri e guardarle mentre ascoltano la musica.
Io penso che la
trasformata di Hilbert (come del resto tutte le trasformate) sia solo una rappresentazione matematica di una funzione
limitata nel suo intorno, ed io so per certo, che piu' si restringe l'intorno
(il campo di considerazione) e meno si capisce a fondo il problema, e questo e'
la matematica stessa che lo dice e questo e' valido per ogni campo anche per la
medicina, le affermazioni piu' sopra ne sono un ennesimo esempio.
Ed e' per questo che da anni guardo l'intero sistema audio e non il cavetto, l'altoparlantino,
l'amplificatorino ecc... cioe' non voglio piu' il paraocchi impostomi da altri,
con la scusa che quella e' scienza dimostrata!! S.Giovanni Benedettino,.... la lascio usare a
chi si compiace di tanta scienza... che forse ci vogliono le Trasformate per
comprendere se un elefante ci sta nel frigorifero?
Spero di non essere piu'
invitato da persone così, per ascoltare a casa loro (scusate ma ne ho piene le scuffie di essere
invitato ad ascoltare impianti che fanno finta di suonare, o che dicono di
suonare meglio di un altro impianto. Se queste persone sono così contente di
cio' che hanno fatto, perche' importunano gli altri? Se sono contente e così
bene realizzate nella vita chi gli puo' dire qualcosa? Non capisco tutta questa
foga nell'intervenire su argomenti che neanche poi vengono capiti da nessuno. A
chi serve tutto cio'? A dimostrare che i crossover rimettono a posto le
fasi acustiche così la trasformata di Hilbert (poverino dove e' finito) e'
soddisfatta?... senno' cosa e' venuto al mondo a fare Hilbert? ma usateli 'sti
crossover no? che volete da me? dimenticato qualcosa? proprio nulla...anzi ,,
beatevi di cio' che
avete realizzato e vi sentirete realizzati... in fondo siete voi che dovete
essere contenti, mica io, io sono contento di cio' che ho realizzato per me ed a
me va bene. La coperta di lana sulle corde del pianoforte a coda non la metto
piu'...promesso.
Da anni ho imparato ad
usare le orecchie invece che leggere libri se di questi poi non riesco a
digerirne a fondo il COMPLETO significato, anche perche' poi alla fine, sono i
risultati che contano. E questi oltre che vedersi si sentono pure a casa
mia. Ed a me basta così.
Lo sapevate che chi non
e' intonato normalmente non sa ascoltare e diventa sordo prima di altri? e non
solo, ma fa fatica pure a parlare una seconda lingua.
Il Vangelo dice: Non c'e
piu' sordo di chi non vuol sentire.... mi sa che c'e' piu' verita' qui, piu' che
nella trasformata di Hilbert ed il mio orecchio lo conferma.. e cio' mi basta...
r

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LA SCIENZA MUORE IN SE STESSA (lettera firmata)
marzo 2005
Ciao Roberto
la persona mi ha risposto in privato
dicendo che ha letto il tuo sito questa cosa dicendo che
e' falsa. Sul fatto
della controreazione ha detto sì, e' possibile che Delle Curti magari ha
scoperto qualcosa che gli altri hanno trascurato ottenendo ottimi risultati
(l'ha detto dopo che gli ho citato la
recensione del pre-phono Rubina rispetto
ad Audio research fatta da persona non sospetta, non so se l'ha sentito di
persona), pero' dice che una cosa del genere e' di una portata talmente
rivoluzionaria che ha bisogno di dimostrazioni o almeno di approfondimento...
[rdc] Siamo tornati a 2000 anni fa.
Sul Vangelo sta scritto che i farisei e
gli scribi chiesero a Gesu' di dimostrare cio' che diceva:
.. gli dissero allora i farisei:
" Tu dai testimonianza di te
stesso; la tua testimonianza non e'
vera".
Gesu' rispose: " Anche se io rendo
testimonianza a me stesso, la mia testimonianza e' vera,
perche' io so da dove vengo e dove
vado.
Voi invece non sapete da dove vengo o dove
vado. Voi giudicate secondo la carne (la vs. scienza), io non giudico nessuno.
(Gv 8,13)
Gv 8, 21: Disse di nuovo Gesu':
" Io vado e voi mi cercherete, ma
morirete nel vs. peccato (la vs. scienza o credo sul quale basate la vs.
esistenza). Dove vado io, voi non potete venire. e nulla vi sara'
dato altro che le opere che compio.
Aggiungo inoltre che Gesu' per dare
testimonianza si riferì appunto alle opere da lui compiute.
Vedi, il mondo considera quasi sempre la
competizione, come corsa per farsi vedere o per sopraffare qualcun altro per
interesse. Sì a volte c'e' anche sicuramente uno stimolo a fare cose nuove ed a
migliorare sempre piu', ma dipende solo dall'INTENZIONE VERA che uno ha. Questa
oggi si basa (la competizione) solo su presupposti economici. Gesu' Cristo non
faceva miracoli per farsi vedere o almeno questo non era la sua intenzione VERA.
Lo stesso vale per me, il sito l'ho messo come informazione, non come
pubblicita'... oggi sono le opere che faccio che parlano per me, il resto non mi
importa. Chi ha costruito la sala audio piu' gettonata del mondo? vedi
www.royaldevice.com/custom.htm pagina in
inglese (930.000 accessi al 1-4-2005 ad una pagina di una sala privata di audio, questa non e' una rivista
hi-fi).
Infine mi ha detto che se veramente
suonassero bene le tue casse allora avresti dovuto mandargliene un paio per
dimostrarglielo!! Be qui gli ho detto,vabbe' neanche
foste dei recensori!! Caso mai potevate mandare un vostro fidato, non
conosciuto, ad esplorare nella sua sala d'ascolto cosa costava!!
[rdc]
E chi e' questo per pretendere tanto?
CAIFA (il sommo sacerdote del Sinedrio)? Che forse ho bisogno della sua approvazione? Incredibile dove arrivano le
pretese degli umani. Ergo: io sono il giudice. Se lo approvo io, allora e'
SCIENZA e lo metto per iscritto ai posteri, altrimenti sono tutte stronzate
non dimostrate. Ma stiamo dando i numeri? Come gli scribi ed i farisei
insomma: Portate Gesu' davanti a noi, e fategli fare il miracolo così noi gli
crederemo!!! Gesu' scappa e fuggì da loro in mezzo alla folla .....
Non ti sei mai chiesto perche' Gesu'
non ha mai fatto un bel miracolo per cambiare la testa degli scribi e dei
farisei? Perche' NON POTEVA.
parlando invece dei diffusori da
mandare. Perche' forse si mandano delle RUOTE a Quattroruote per recensire una Ferrari? Dice di avere letto il sito, ma le
WHITE PAPERS a
quanto pare non le ha lette. Di solito cerco di parlare chiaro e normalmente uso
l'italiano: Il sistema
Audio Hi-Fi è come un’automobile
Cercare un
cavo per dei diffusori è come cercare che tipo di cambio o di albero motore una
persona debba comprare per la propria auto. (Quale auto? Bè, a dire il vero non
l’ho ancora scelta, ma mi piacerebbe averne uno di riserva nel caso questa mi
lasci per strada).
Il sistema
Hi-Fi è come un’automobile, con la differenza che vorremmo costruircela da soli
invece che lasciarlo fare ad un team di progettisti…o ad un solo progettista....
e posso comprenderne le ragioni, non c'e' nessuno che forse lo sa fare.. per cui
di chi mi devo fidare?
Come in
fisica si equiparano i sistemi elettrici a quelli idraulici (e viceversa) per
comprenderne le analogie di funzionamento, così possiamo prendere l'automobile
come esempio per comprendere il funzionamento di un sistema di riproduzione
audio:
1)
Il motore è l’amplificatore: cioe' chi genera la
potenza
2)
Il cambio è il trasformatore d’uscita: cioe' chi
adatta i giri del motore con quelli delle ruote
3)
L’albero motore è il cavo del diffusore: cioe' chi
connette il motore alla ruote
4)
Le ruote sono i diffusori: cioe' quei dispositivi che
scaricano la potenza del motore sulla strada.
5)
La strada è la sala d’ascolto. L'ambiente dove il
tutto poi viene utilizzato.
6)
La benzina è la corrente elettrica
7)
La pompa della benzina e gli iniettori sono lo stadio
di alimentazione
8)
Il tubo della benzina sono i cavi di connessione alla
rete elettrica
9)
Il motore può essere diesel o a benzina, così come
un’amplificatore può essere a valvole o a stato solido
10)
La potenza di uscita dell’ampli è la potenza del
motore
11)
Il numero dei cilindri rappresenta il numero di
valvole o di transistor o la complessita' di realizazione dello stesso
12)
Il tipo di ruote rappresenta il tipo di diffusori.
Ruote grandi hanno bisogno di muoversi lentamente, ma ci vogliono meno giri per
percorrere la stessa distanza rispetto a ruote più piccole; allo stesso modo i
diffusori ad alta efficienza sono più ingombranti ma hanno bisogno di meno
potenza per essere pilotati… e così via. Gli esempi continuano, potete farne
tanti altri da voi
Ora, qualcuno
può indicarmi che tipo di pompa della benzina posso montare su quest’ auto, senza
conoscere di che auto si tratta? O meglio ancora: mi piacerebbe costruire
un'automobile e ho già 4 ruote di camion… che tipo di motore ci posso mettere?
E secondo te (o lui fa lo stesso), io
dovrei mandare un paio di LAURA a gente che manco sa a che tipo di amplificatore
poi le dovrebbe connettere e con che tipo di cavi? Per poi come risultato avere
una recensione come quella delle DIANA? (vedi SUONO anni fa), dove nonostante la lettera
mandata in redazione ai tempi, che specificava il tipo di amplificatore da usare (scrissi
BEN CHIARO: senza controreazione a monotriodo ) e specificai anche il tipo di cavi, bhe...le
hanno attaccate a destra ed a manca solo perche' quelli erano gli amp che
avevano in redazione. Cosa ne deduci? Un Team che mette insieme un'automobile
questo? NO Comment!!
Vedi.... quando nel 2000 costruii, la mia sala audio
con i 2 SUB a tromba piu' grandi del mondo inseriti in un CONTESTO GLOBALE di
SALA DI ASCOLTO e non sul cassone di un camion - 2 anni di progetto circa - 1 anno per realizzarla, e 3 mesi circa
per metterla a punto, mandai lettere a tutte le riviste cartacee di HI-FI del
momento, invitando tutti i direttori delle riviste. Ebbene nessuno venne da me
(io non potevo certo portare la mia sala da loro), inoltre nessuno mi degno' di
una risposta. Solo Mario Berlinguer ai tempi direttore di SUONO, mi rispose
brevemente dicendo che poteva dare notizia sulla rivista... a quel punto risposi
di no.
Vedi, e' gia' successo con Gesu', quando
ha resuscitato Lazzaro.... ma ANCHE davanti al fatto incredibile di un
MORTO che tornava dall'oltretomba sul VAngelo di Giovanni (11,45-53) trovi
le seguenti parole:
"Molti dei Giudei che erano venuti da
Maria (la sorella di LAzzaro), alla vista di quel che aveva compiuto, credettero
in lui. Ma alcuni andarono dai farisei e riunirono il Sinedrio e dicevano: che
facciamo? Questo uomo compie molti segni. Se lo lasciamo fare così, tutti
crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il ns. luogo santo e la
ns. nazione". Ma uno di loro, di nome CAIFA, che era sommo sacerdote in quell'anno
disse loro: " Voi non capite nulla e non considerate come sia meglio che muoia
un solo uomo per il popolo e non perisca una nazione intera". DA QUEL GIORNO
DECISERO DI UCCIDERLO.
Tutto cio' ti dice nulla?
Per quanto riguarda la "portata
mondiale" delle mie ricerche, personalmente oggi per me non riveste piu'
nessuna importanza anche se ne avesse veramente una (ma non ne ha, te lo
garantisco, gli uomini della ricerca dell'AUDIO, non cercano il suono e la
musica, e non ascoltano con le orecchie, ma cercano solo la loro approvazione ed
il loro plauso - vedi come gli scribi ed i farisei insomma...la posizione e' analoga,
infatti li trovi sulle ML a scrivere e rispondere subito a tutto ed a tutti,
come se non facendolo, morisse parte di loro, o non avesse piu' significato la
loro esistenza.
Una nota di anni fa: quando andai da un
insigne medico (che ha pubblicato articoli anche sul corriere della sera e su
opuscoli di Universita' estere) a proposito di un problema di mia moglie, ci
disse: questo e' quello che io faccio, curo con degli antibiotici. Alla mia
domanda: ma il problema di mia moglie e' di origine batterica? Risposta. NON LO
SO, la medicina attuale non lo sa, ma non vorra' mica lei mettere in dubbio le
cose che ho scritto ( e mi mostra una serie di pubblicazioni .. tipo AES
insomma) cercando di non sprofondare sotto la sedia... io lo guardavo fisso negli
occhi come per fulminarlo.. ai tempi ero micidiale, Dio mi perdoni...
mostrandomi le percentuali dei suoi risultati (circa il 67 % a sua detta
positivi ) di guarigioni pero' solo di un certo tipo di casi (quindi molto
inferiori alla fine). Solo con la radiestesia oggi riesco a centrare i
numeri del superenalotto dal 75 all'80 %. E di quando salira' o scendera' il
dollaro. Ho detto tutto. Chiusa la parentesi della scienza attuale.
Io avrei anche le metodologie per
dimostrare quello che dico
(controreazione inclusa), basta molto poco, non ho
progettato solo sistemi audio (anzi, questi sono quelli che ho progettato meno),
ma non ho ne' il tempo ne' la voglia di dimostrare nulla agli uomini di
scienza..... e' forse quella sopra esposta la scienza che abbiamo?
se sono come l'insigne medico sto
fresco... e nulla mi lascia pensare che siano diversi...prima l'affermazione
personale.... poi i soldi, poi forse i risultati...
non ho ancora trovato medici che ti
dicano: se ti guarisco poi mi paghi !!! In effetti ne conosco un paio.. ma
sono due mosche bianche e non vivono nel lusso. E' piu' facile "guarire"
una mente malata o un corpo malato? chiedetevelo.
tornando a noi dicevo, personalmente
avrei anche le metodologie per dimostrare quello che dico (controreazione
inclusa), ma non ho ne' il tempo ne' la voglia di dimostrare nulla agli
uomini di scienza..... e che la loro scienza manco conoscono.
anche se potrebbe bastare per esempio prendere un azionamento
per motori a corrente continua (e' dotato di due o 3 anelli di controreazione
CONCENTRICI, non in sequenza, a
secondo dell'applicazione), stabilizzarlo nel suo funzionamento e poi connettere
un motore da 100 HP, e vedere che poi il motore NON gira bene pendola (oscilla)
o e' troppo frenato e quindi non accelera velocemente, devi rifare meta'
lavoro cambiando tutte le costanti di tempo del sistema. Ma non e' finita, se
poi il motore lo freni perche' lo applichi ad una fresa o ad un tornio, devi di
nuovo ristabilizzare tutto il sistema, perche' il MOTORE PENDOLA di nuovo o
rimane troppo frenato ancora (vedi inerzie
meccaniche e coppia controelettromotrice del motore), ma aggiungo, se cambi il
motore e lo metti da 150 Hp devi cambiare tutto di nuovo.....
cosa significa? significa una cosa molto
semplice. La controreazione CONTROLLA il CARICO, ma viene INFLUENZATA dal CARICO
in modo allarmante. MA questo lo sanno tutti nel campo dell'elettronica
industriale. Le basi sono le stesse.
ORA, mi dici come si fa ad acquistare un azionamento sul
mercato ed applicarlo ad un tornio?
Guarda che NESSUNO lo fa. Chi te lo
vende (se lo fa) te lo dice che poi ci vuole un esperto a stabilizzarlo sulla
macchina su cui andra' a finire, e FUNZIONERA' BENE POI SOLO LI'....e se esperto
non sei, ti manda il suo collaudatore..
non servono cose assurde per capire..
solo che chi ha la testa sotto la sabbia come uno struzzo applicandosi cioe'
solo in un campo normalmente non capisce, ma questo e' chiaro e palese...chi non
lo sa.
In Hi-FI invece che si fa? Si prende un
amplificatore e lo si connette a questo o a quel diffusore.. poi che ne esce lo
sa solo il Padre Eterno e oggi forse anche io, ma solo perche' oggi, io ed il
Padre, siamo una cosa sola (ho scritto che: Siamo una cosa sola e non ho scritto
che: SIAMO LA STESSA COSA, i Vangeli vanno bene interpretati, altrimenti si fa
come i farisei, che tutto sapevano ma non capivano nulla)
Ora capisci perche' non mando piu'
diffusori alle riviste. Se dovessi farlo dovrei mandare un sistema completo (ma
certamente non lo farei piu' ormai), e comunque stortano un po' il naso se non
fornisci loro pubblicita' (gli altri che la forniscono si arrabbiano
di solito) o perche' non possono utilizzare poi gli amp che pubblicizzano
sulla stessa rivista. Sai cadrebbero anche tante certezze che stanno in piedi da
decenni: sostituire i pezzi di un impianto per giudicare un SUONO. Del resto si automantengono
così. Che sia giusto o sbagliato non sta a me giudicare.
Per quello che ne so, non esistono
riviste NO PROFIT. Anche quelle che dicono di esserlo, hanno in mano apparecchi
da recensire che molte volte vengono volutamente lasciati alla rivista. Io non
penso che siano rimasti tutti lì, ammucchiati, e dove finiscono?, prima o poi te
ne devi disfare, altrimenti devi costruire un magazzino. Penso che vengano messi
in vendita. Io non so se poi detti soldi ritornano ai costruttori, puo' essere
invece visto come un "pegno" per la pubblicita' che il costruttore ha ricevuto
dalla prova eseguita.
Ma di questo personalmente non me
ne faccio un problema. Se lo fosse per me vivrei male, ma chi vive male sembra
siano gli altri, che cercano nelle riviste di settore verita' infinite che non
trovano, che cercano infallibilita' infinita che non trovano, che cercano
imparzialita' infinita che non trovano. Sono solo gli uomini che credono che la
Scienza possa dimostrare tutto, che sono capaci di "oggettivare" questo o quel
suono, questo o quell'amplificatore, al punto tale che asseriscono che un
WF che arriva a 9 KHz non e' HI-FI (ma lo hanno sentito o bevono quello che gli
passa il convento?), chi lo ha scritto l'AES?
Me ne sbatto le palle dell'AES.
Io
uso le mie orecchie e quando qualcuno riuscira' a farmi ascoltare meglio di cio'
che ascolto ora, al prezzo che pago ora, diro' e scrivero' su tutti i muri della
mia citta': Delle Curti non ha capito nulla.
ripeto cio' che ho riportato piu' sopra:
Anche se io rendo testimonianza a me
stesso, la mia testimonianza e' vera, perche' io so da dove vengo e dove vado
e nulla sara' dato loro se non altro che le opere che compio.
del resto ce ne sono di gratuite: il
cavo P2IC ed il ponte di Sydney...
perche' credi che chi non lo prova ne
parla male? (verifica chi e') e chi lo prova ne parla bene (di solito e' un
utilizzatore finale, non uno intrallazzato con venditori o costruttori vari)
del resto ci sono numerose testimonianze
che hanno gridato "al miracolo" leggi
"recensioni varie sulla sala audio Royal Device"
se non sono da prendere in considerazione queste, devo fare venire gli
scribi ed i farisei per fare in modo che mettano tutto per iscritto per lasciare
ai posteri la loro sentenza? E chi sono loro per essere recensori migliori di
quelli che hanno avuto la fortuna di ascoltare lì dentro? Chi ha perso il treno
difficilmente riuscira' a prenderlo mettendosi a corrergli dietro.
Gesu' e' venuto per i piccoli, gli
umili, gli ultimi, i lontani... che caso....non e' venuto per i Potenti ed i grandi
dotti del tempo... ed e' per questo che li ha lasciati morire nella loro
sapienza. Così faro' io semplicemente perche' Gesu' Cristo e' il mio maestro di
vita e non i dotti dell'HI-FI o dell'AES o delle NORME DIN. Li lascio morire
nella loro scienza
Allora un'altra "portata mondiale" potrebbe essere, la CLASSE A a
REGOLAZIONE DINAMICA che ho
implementato nel mio
BLU EYES.
Roba da ridere....L'ho fatto perche' mi ero stancato di avere AMPLI in CLASSE A che scaldavano
come stufe.. la corrente costa.
come per il
PRE RUBINA,
l'ampli BLU EYES (checche' se ne pensi), l'ho realizzato PER ME e non dico per
cosa altrimenti vi mettete a ridere....
Il PRE-RUBINA l'ho realizzato perche' mi
mancava un PRE-FONO (ne ho provati di tutti i tipi ed avevo anche acquistato un
pre-fono a valvole NO F.B alcuno e RIAA PAssiva, ma tant'e' che non mi soddisfava...
e siccome un PRE FONO e' l'unico pezzo
di un sistema audio che puo' essere (ve lo concedo) bene o male recensito
(inserendolo al posto di un altro se bene interfacciato, cosa invece non
possibile per dei diffusori verso un amp, se non si conoscono a fondo le
caratteristiche dei due), allora l'ho mandato a
www.VideoHIFi.com,
una piccola dimostrazione di cio' che si puo' fare in 15 gg. Del
BLU EYES RUBINA
invece (che costa 1/5), l' ho mandato sempre a
www.VideoHIFi.com
, di cui, non so se uscira' prima o
poi recensione, se non esce, significa che fa schifo, ho volutamente fatto in
modo che il circuito non potesse essere copiato, anche se prima o poi (quando
e se avro' voglia) mettero' lo schema completo sul sito.
Lo stesso ho fatto per il mio ampli BLU
EYES. Detto ampli e' uscito in circa 15 gg, dopo meditazione di qualche anno.
NON ESISTONO IN COMMERCIO (da che ne sappia io) ampli senza controreazione
alcuna in CLASSE A ad emettitore comune a stato solido, ma non ho inventato
nulla, e' pubblicato alla pagina n. 654 fig. 17.17 del LIBRO di Testo di
Elettronica DISPOSITIVI E CIRCUITI ELETTRONICI di Gasparinni Mirri (vol.1), mica
c'e' nulla da inventare. Quello e' l'unico amp che puo' avere controreazione
ZERO totalmente. Se si toglie il trasformatore di interstadio, gia' bisogna
controreazionare...chi pensa che mettendo un generatore di corrente costante in
uscita come carico dinamico, e si sente (gia' provato anche quello) o
usando un differenziale come Nelson PAss insegna cade dalla padella alla brace.
Io non dico che il mio circuito sia il meglio in assoluto. Io affermo che quello
e' il circuito che dall'elettronica che conosco e' senza controreazione alcuna,
e così lo volevo e così l'ho fatto. Suona come il 300B che ho, mi sono
dimostrato che lo stato solido se ha le basi di un valvolare suona identico ...
e allora? Devo darlo agli scribi e ai farisei per l'approvazione perche' muoiono
se non ascoltano loro e non danno il loro AUTOREVOLE CONSENSO? ma che si
arrangino...prendano la loro scienza e se la passino sulla barba come facevano
nel medio oriente 2000 anni prima di Cristo con il grasso animale quando
mangiavano per ritenersi soddisfatti del pranzo...
io di mio ci ho messo la regolazione
dinamica in CLASSE A, non pensavo che si potesse attuare.. in effetti ci ho
messo di piu' del tempo previsto, cioe' ben 15 gg.. ma sai le alette, le stufe,
i consumi.,...ma che vuoi che sia per uno che progettava sistemi di regolazione?
Se vai dal primo progettista di una ditta seria che fa azionamenti gli dai due
dritte e te lo mettono insieme in 15 gg un sistema del genere. E' solo
nell'audio che inventano cose assurde.....che non stanno ne' in cielo ne' in
terra e suona tutto male...(parere mio? Sì parere mio, e cio' mi basta, dato che
il suono alla fine lo devo ascoltare io e non i recensori). Vedi cosa significa perdere i riferimenti?
Il riferimento in questo caso SONO IO, non i recensori. Ma lo stesso vale per
quando vado ad assaggiare il vino che poi dovro' bere durante l'anno. Il
riferimento e' il mio palato, mica il parere di 200 esperti al mondo che hanno
recensito che invece il miglior vino in assoluto e' chesso' il Sassicaia del
'97. Chi se ne frega, se anche avessi i soldi da spendere se non mi va non lo
prenderei... quale e' il problema? dare un RIFERIMENTO agli ALTRI? Siete così
succubi nella vita che avete paura che vi impongano di comperare questo o
quello? Spero proprio di no. Vedo una mancanza di riferimenti in tutto questo.
Personalmente i miei ce li ho.
Da qui dobbiamo forse gridare al
MIRACOLO? Dobbiamo dire: forse Delle Curti ha scoperto cose che altri non hanno
ancora scoperto? Certo, che scoperta che e' così, e' così per me. Gli altri
pensino cio' che vogliono.. ma di dimostrazioni avranno solo le OPERE. Ma le
opere si guardano COMPLETE. La GIOCONDA e' esposta tutta, non con i il viso
coperto lasciando vedere solo lo sfondo o il petto.
Ma tu pensi davvero che ci sia qualcosa
ancora da inventare?
Blu Eyes Amp? Pre-fono RUBINA?
Dimostrazioni matematiche? sono solo ricordi del passato...ma ne ho gia' parlato
nella pagina: CHI e' Roberto Delle
Curti
pensa che la medicina (scienza attuale)
non sa ancora perche' la base degli amminoacidi nel DNA umano e' 64 e gli
amminoacidi sono solo una ventina ed alcuni duplicati !!! ma finche' la SCIENZA
cerchera' di usare la ragione MEDICA o BIOLOGICA in questo caso, forse mai ci arrivera'
(dividi le scienze e non capisci), ma se usi un approccio diverso ci arrivi:
devi uscire dal condizionamento determinato dalla SCIENZA presa in esame: in
questo caso la devi cambiare o considerarle tutte (molto meglio), cosa che
faccio normalmente. E' la scienza delle telecomunicazioni (cioe' un'altra branca
completamente diversa) che mi ha portato a scoprire il significato dei 20
amminoacidi e della ridondanza dell'informazione che e' stata introdotta dal DIO
ETERNO ... esiste un significato bene preciso in tutto cio'.
ma conoscere questo mica significa per
forza andare a sbandierare la scoperta per farsi dare il premio Nobel.. a che mi
serve? per diventare famoso? tanto se lo dici, sicuramente arrivi al
cattedratico di turno che vuole conoscere tutti i dettagli perche' dovra' prima dare il
suo SCIENTIFICO ASSENSO ed il premio Nobel lo prendera' poi lui, vai tranquillo,
guarda come gira il mondo e capirai. Quindi...
Comunque e' da qui la base per poter accedere
alla realizzazione della "macchina del tempo". Il corpo rimane fermo ma viaggia
nel tempo (sia in avanti che indietro, non c'e' nessuna differenza). Il tempo e'
relativo alla dimensione presa in considerazione, non e' una cosa oggettiva ed
e' interpolato con la Coscienza della natura umana, cioe' di ogni singolo
individuo (ma anche animale o cosa). In pratica per dirla in parole povere, il
tempo e' scritto nel DNA di ognuno e ci sono anche tutte le informazioni che
l'uomo oggi considera come "future". Il tempo fuori dalla dimensionalita'
RELATIVA e' fermo e tutte le informazioni sono SEMPRE da SEMPRE presenti in ogni
luogo dell'Universo. Basta accedere a questo, e personalmente gia' lo faccio,
altrimenti come credi che sia riuscito a realizzare tutto cio' che ho fatto,
forse attraverso studi matematici? Si forse ci arrivi, ma dopo qualche migliaio
di vite. Auguri.. preferisco farlo il piu' velocemente possibile e non perder
tempo dietro ai vari "imperatori" CESARE dell'hi-fi (ricordati che fine ha fatto
Cesare). Il tempo relativo e' slegabile dallo spazio e viceversa, non e' un
tutt'uno.
"Viaggiare" nel tempo si puo', (come vedere
l'AURA si puo'), il corpo di chi viaggia nel tempo NON SPARISCE alla vista degli
altri (come si vede nei film di fantascienza), ma e' la coscienza dell'individuo
che NON VEDE (anche con gli occhi) gli altri nel PRESENTE e si trova a vivere
situazioni passate e future. Per fare cio' si deve intervenire su alcuni codici
scritti nel DNA della persona. Detti codici attualmente la medicina per ora
penso non li conosca, altrimenti forse ci avrebbe gia' pensato. Ma forse ci
stanno gia' lavorando e non lo sappiamo. Del resto sono spariti dai database
mondiali degli USA e inglesi anche tutti gli studi fatti sulla telepatia per
cui...
Ma prova a spiegare detti concetti a chi
NON vede detta AURA o che non sa come accedere al (chiamiamolo) DATABASE
UNIVERSALE, non e' mica così semplice. Prova a spiegare ad una persona del
medioevo che conosceva la ruota, il funzionamento del motore a scoppio (con una
bella dimostrazione matematica), ed hai l'esempio che calza bene... non ce l'ho
con chi ha scritto le frasi di cui sopra..
Vorrei una dimostrazione matematica sul
sapore delle ciliegie.. spiegatemelo e fatemelo vedere su un foglio di
carta....ma daiii....
bisogna sapere usare bene i "sensi",
per arrivare alla Conoscenza Vera,
non l'intelletto razionale. Così come nell'AUDIO, bisogna usare le orecchie (una
parte del "senso" dell'udito) per capire...se sei sordo di natura lì
non puoi arrivare (chiedersi perche' si e' sordi), diventa un tuo limite.
ed e' con le mie orecchie che accordo da
solo in poco piu' di un'ora il mio pianoforte a coda, ma non vado a fare
l'accordatore, fa parte delle cose che faccio nella vita, come dipingere e
suonare vari strumenti o inventare alchimie come il
DDE,
ma anche altre che non vengono dette.
- Ora ho capito perche' in 50 anni
l'audio hifi e' rimasto pressocche' uguale perche' ci si trincera' nelle
proprie verita' rivelate,e non vuole piu' apprendere,non e' disposto a
metterle in discussione. Da come l'ho visto preso deduco che le cose non vanno
troppo bene in quanto in questo campo se nessuno tira fuori qualcosa di
veramente rivoluzionario,molti acquirenti finiranno per rivendere l'impianto
milionario e col comprare un Nad economico,un paio di casse economiche e un
buon lettore,perche' quando si sale di prezzo in realta' il suono ''migliora''
pochissimo e non vanno verso la rappresentazione dell'evento live,ma verso una
raffinatezza e dettaglio artificiosi. I mercatini a cui partecipo e' pieno di
gente insoddisfatta che spende anche 10000 eur per casse e 10000 per ampli,
anche questa persona lo ha capito e cerca di arginare l'evento. Questo infatti
spiega tutta l'euforia per il T-amp che costa 20eur e suona meglio di tanta
altra roba che si vende a 10volte tanto.
200 euro? MAGARIIIII .. volevi dire
forse 1000 volte di piu'....20.000 euro...
Sai, quando si arriva in cima al monte (
e ci siamo), poi esiste solo la discesa, cioe' la dimostrazione che era tutto
cannato.... e che avevamo costruito solo una Bella TORRE DI BABELE. Pensa che con un paio di semplici
interventi si puo' farlo suonare decisamente meglio quell'affarino :-)
- Si rende necessaria un minimo di
discussione sul metodo di ricerca
- (epistemologia):
fatela voi se tanto vi interessa .. lasciatemi fuori :-)
- Senza entrare nello specifico,non
avendo ascoltato i tuoi ampli, visto che la storia insegna,e ricorre, in
Italia ci sono precedenti illustri,citero' Marconi che invento' il telegrafo
senza fili da cui deriva radio telefono tv etc..(secondo me la piu' grande
invenzione dopo la ruota che piu' che un invenzione fu un intuizione) In
Italia nessuno se lo filo'(nemo profeta..) ma anche in Inghilterra gli
accademici erano quasi offesi(lesa maesta') da quello che sosteneva perche'
loro ci avevano provato e studiato per decenni senza mai riuscire,ma
evidentemente non avevano seguito intuizione ma solo ragione fredda che mai
crea,e' sempre la fantasia a creare.
-
e le esigenze proprie a volte. C'e un
detto ma ora non mi viene...
- Quando arrivo' Marconi con due pezzi
di lamiera,trasmittente e ricevente,e dimostro' la comunicazione senza fili si
arresero' solo dopo,in Italia fu salutato come un genio. La stessa cosa
accadde con Galileo e Keplero. Ricordo che Marconi all'epoca non era manco
laureato,ma aveva nozioni di Fisica non accademiche,percio' la scienza
ufficiale lo snobbava,se ne avesse avuta di accademica forse si sarebbe
autocensurato.
- Questo dimostra che se si aspetta di
creare o di inventare seguendo la scienza,non si fara' un passo.E' l'idea e la
creativita' che fanno fare il salto,solo dopo la scienza arriva e con molta
fatica cerca di dimostrare e non sempre ci riesce,quello che da' evidenza. Ci
sono parecchi teoremi ed evidenze matematiche che ancora non hanno
dimostrazione,per esempio l'impossiblita' della quadratura del cerchio e'
stata dimostrata solo da 1 secolo ,ma lo si sapeva da millenni.
- Einstein per esempio non era molto
ferrato in matematica pero' aveva avuto l'intuizione di eliminare lo spazio
tempo come singolarita' nei moti relativi (natura non fecit saltus) nel senso
che se velocita' e accelerazione seguivano le leggi dei moti relativi,perche'
invece tempo e spazio erano sempre assoluti? Lui tratto' lo spazio tempo alla
stessa stregua di velocita' e accelerazione. La dimostrazione venne dopo e gli
strumenti gli furono forniti da eminenti matematici e meccanici,come Levi
Civita che forni' quelli del calcolo tensoriale avanzato,ma anche altri
matematici russi.
- Lo stesso Newton ebbe un intuizione
geniale,un grave cade sulla terra come cadrebbe la terra sul sole se non
girasse,da cui la legge di gravitazione universale,solo dopo uso' i metodi
razionali e scientifici e scrisse con quale legge questo accadeva.
- Idem per Maxwell,solo intuizioni,e
questo me lo diceva il mio esimio professore di FisicaII alla Sapienza,Mario
Bertolotti,quindi un accademico.Quando Maxwell unifico le leggi del campo
elettromagnetico rendendole simmetriche,partì proprio dall'intuizione che
campo magnetico e elettrico potevano essere facce diverse della stessa
medaglia e a seconda del sistema di riferimento in cui mi muovo vedro' un
campo magnetico o elettrico (trasformzioni di Lorentz) ,poi ricavo' le leggi
matematiche,se non ci fosse riuscito l'intuizione era valida lo stesso e
magari lo avrebbe fatto qualcun'altro. E' solo grazie a MAxwell che oggi si
parla di campo elettro-magnetico per le onde.
- Potremmo andare avanti ma mi fermo ai
capisaldi della scienza:Newton,Einstein,Maxwell mi pare siano sufficienti o
no?
-
- Un genio della scienza ragiona con la
parte sinistra (nelle persone medie si ragiona con la destra e si ''sragiona''cioe'
crea con la sinistra) cioe' dona arte e creativita' alla sua ragione che di
per se e' scontata perche' va per logica e non salti;quindi cortocircuita
destro e sinistro,attraverso quel corpo calloso che ahime' nell'uomo e' piu'
piccolo che nella donna,quindi crea una teoria scientifica piena di fantasia
cioe' nuova e geniale appunto.
- Un genio dell'arte invece crea con la
parte destra cioe' da un ordine e una forma alla sua fantasia sfrenata e
informe,sia esso un musicista (la musica e' anche ritmo quindi regola),un
poeta(rime),un pittore(proporzioni o sproporzioni ma regole o negazioni di
regole che e' sempre regola) etc..
- Ho fatto caso che molti leggono, ma
poi confondono il tutto con l'esoterismo,nell'accezione negativa,cioe' di
scarso realismo, senza sapere che un creatore e' contemporaneamente fantasioso
e concreto; Newton era uno scienziato ma pure un alchimista(un mezzo mago);Maxwell
un mezzo alcolizzato etc..;
- Infine ti consiglierei ,senza
rivelare il progetto, di aggiungere non dimostrazioni ma qualche misura che
dia gli ordini di grandezza e spieghi come la corrente indotta di ritorno
dall'AP attraversi quei piccoli Ohm e vada ad influenzare il segnale
controrezionato e risommato di nuovo all'ingresso,penso si riferisca al fatto
che i voltaggi siano piccoli rispetto e quindi trascurabili rispetto al
segnale in ingresso. Questa
persona dice infatti:
"A voler riassumere Delle Curti ritiene di aver scoperto la forza
elettromotrice indotta dal movimento della membrana, ed afferma di aver
osservato che questa ha tanta forza da attraversare la resistenza interna
dell'amplificatore
(qualche milliohm),
di attraversare la controreazione e di ritornare ritardata nel tempo
all'uscita. E su cosa appoggia questa ipotesi? Quale ricerca, quale prova,
quale dimostrazione? Niente. Nota bene che qui non si tratta di robetta, di
filosofia progettuale o di dettagli. Uno che fa queste affermazioni non può
appoggiarle su una pagina internettiana e basta. Può confrontarsi con gli
altri, magari non con degli appassionati a cui può raccontare quello che
vuole. Può chiamare una rivista, può produrre misure e confrontare in
laboratorio quello che dice.
Però non capisco perchè lo
stesso fenomeno viene ascritto pure agli operazionali, che non si
interfacciano direttamente con gli altoparlanti,
ma con carichi assolutamente
resistivi."
[Rdc] QUANCHE MILLIOHM? Questa e' bella da
ridere.....ahh beata gioventu'
operazionali che si interfacciano
SOLO con carichi resistivi e non con ALTOPARLANTI? Beata ignoranza....ma ci
arriviamo...basta avere pazienza.. una cosa per volta per carita' di DIO.
INOLTRE... Sì, perche' secondo questa persona, le
ricerche devo andare a riferirle a lui o all'AES? e perche' mai? Chi lo ha
stabilito? La scienza? E' la Scienza che si arroga il diritto di essere giudice?
E chi ha stabilito cio'? Lo STATO? Per cui se uno alla fine fa l'universita'
diventa automaticamente uomo di scienza e quindi GIUDICE?
Aggiungo inoltre: tutti possono scrivere
stronzate sulle MAILING list, ed io non posso scrivere la mia pagina su
internet? e dovrei magari fare un trattato di elettronica per dire un concetto
semplice solo perche' alcuni non sono in grado di capire la divisione e la legge
di ohm? Chi non capisce di solito, mi scrive e mi chiede ed io rispondo. A me
personalmente va bene così....
Comunque... visto che questo volete,
questo vi do, ma nulla di piu':
DO' a CESARE CIO' CHE E' DI CESARE:
vediamo questi "qualche milliohm"
da dove saltano fuori.
La cosa piu' semplice che si possa
pensare e' che se l'impedenza di uscita di un amp controreazionato FOSSE
VERAMENTE qualche milliohm, ammettiamo pure 10 milliohm e l'ampli fornisce 100
WAtt su 8 ohm (cioe' 28 Volt efficaci su un carico resistivo), la corrente di
uscita dell'amplificatore se messa in cortocircuito deve dare 28 Volt/0,01 ohm
cioe' 2800 ampere... non oso pensare se fosse 3 milliohm cosa succederebbe,
dovrebbe dare 8400 Ampere!!!
Non conosco amplificatori di questo tipo
sul mercato Hi-Fi. C'e' gia' qualcosa che non QUADRA,
(personalmente so che cosa non quadra in
tutto cio'), forse appunto come si considera l'impedenza di uscita. C'e un
errore grossolano in tutto cio', ma gli errori grossi di solito NON SONO
FACILMENTE VISIBILI.
Se mi si dice che l'ampli NON puo' dare
detta corrente perche' deve andare in limitazione senno' scoppia, allora
significa il contrario: che l'impedenza di uscita NON e' 10 milliohm quando
FORNISCE 28 VOLT!!
Ma anche se si considera una tensione
piu' bassa in uscita e si pensa che non debba andare in limitazione
(esempio quando fornisce 15 Veff), perche' sta lavorando su un carico in modo
lineare (facciamo solo finta), se metti l'uscita in corto deve dare 15 /0,01 cioe' 1500 ampere.. c'e' ancora qualcosa che non quadra
perche' non li da'... provare per credere.
Ma anche quando fornisce 1 solo VOLT
deve poter dare 100 AMPERE se messo in cortocircuito
c'e' qualcosa che non quadra ancora....
sì direi che proprio non ci siamo ...
Un generatore "ideale" di tensione che
fornisce una tensione di 15 VOLT ed ha una resistenza interna di 0,01 ohm deve
essere in grado di dare in cortocircuito 1500 ampere. Se cio' non avviene rifate
i conti o rivedetevi le teorie che avete applicato sull'impedenza di uscita
approssimata dei vs. ampli controreazionati, guardate che le conosco anche io,
non sono proprio così ignorante come do' ad intendere, FORSE non avete
considerato una cosa fondamentale:
IL LIMITE FISICO DEL SISTEMA SU CUI
VENGONO APPLICATI I CALCOLI DEI BLOCCHI DI CONTROREAZIONE e CHE INOLTRE NON
TENGONO CONTO della DINAMICITA' DEL SISTEMA e di un'altra cosa che non dico
(scopritela da voi).
I presupposti che state prendendo in
considerazione funzionano come dire che con un pianale della Punto
e 4 ruote, siccome le ruote girano (tutte le ruote girano) ed i semiassi
ci sono tutti, posso andare a 350 all'ora come con la Ferrari di F1 di Shumacher.
Interessante.
ho dato spunti a sufficienza...
io non dico che un amplificatore debba
dare detta corrente per poter funzionare (anzi, funziona peggio nell'ambito
sonoro), ma dico: che NON HA una
impedenza di USCITA di qualche milliohm come molti affermano ( i conti sono lì
da vedere), ma MOLTO ma MOLTO piu'
elevata ed e' calcolabile
facilmente, ma bisogna appunto conoscere cosa bisogna prendere in considerazione.
E non saro' certo io a darvi le informazioni, rivedetevi le vs. teorie e fate un
minimo di fatica anche voi ad arrivare alle soluzioni invece di spararle e dire:
E' COSI' (forse questa e' scienza?)
In matematica, dopo avere fatto la
moltiplicazione e' buona norma fare anche la prova del 9.
Se si vogliono dimostrazioni
elettroniche e matematiche direi che piu' semplice di due moltiplicazioni e la
legge di OHM non ci sia (la base della matematica e dell'elettrotecnica), se non
si capisce almeno questo non posso sperare in effetti di riuscire a spiegare
come finisce il segnale indietro fino alla sorgente attraverso la controreazione
parlando di elettronica.
Personalmente affronterei l'analisi non
da un punto di vista matematico (che porta a conclusioni fuorvianti se non si
hanno a disposizione abbastanza capacita' di veduta totale del sistema preso in
esame - leggi mente sferica e non con paraocchi), ma in modo totalmente diverso e
molto piu' comprensibile. Ma questo Cesare vuole, e do' a Cesare cio' che e' di
Cesare.
vediamo ora invece questi
OPERAZIONALI che si interfacciano invece
SOLO
con carichi resistivi e NON
con gli ALTOPARLANTI.
Per chi non conosce l'elettronica
o magari chesso' l'ha studiata solo sulle riviste audio e attraverso Sw di
simulazione,
consiglio (senza per forza digerirsi i circuii equivalenti, i parametri
differenziali dei transistor, i parametri H degli stessi ecc. ecc), di leggersi
magari riviste piu' semplici tipo Nuova Elettronica numeri di tanti anni fa. Non
posso stare a spiegare come da un differenziale o con tre trasistor in cascata
si possa tirare fuori un Operazionale. Posso dire che un Operazionale che sia di
segnale o di potenza, sempre AMPLIFICATORE OPERAZIONALE rimane, e si
chiama così perche' fa, od esegue delle operazioni MATEMATICHE ANALOGICHE, tra
cui (ANCHE ma non solo) quella di trasferire una FUNZIONE LINEARE (vedi
applicazione nell'audio)
Un
AMPLIFICATORE DI POTENZA
LINEARE,
PER DEFINIZIONE E' UN
AMPLIFICATORE OPERAZIONALE,
PERCHE' ESEGUE UNA OPERAZIONE MATEMATICA ANALOGICA CHE SI CHIAMA:
MOLTIPLICAZIONE PER UNA COSTANTE.
gia'. E QUESTO VALE SIA IN CORRENTE CONTINUA CHE IN ALTERANTA
In pratica un ampli da
100Watt/8ohm, esegue un'operazione analogica matematica che consiste nel MOLTIPLICARE per
28 (se la sua sensibilita' di ingresso e' 1 Veff). Operazionale non
significa che debba per forza lavorare su segnali in corrente continua o come
spesso si pensa essere un circuito integrato a bassa potenza.
(non sono mie affermazioni,
sono scritte su tutti i libri di testo di elettronica del 1970.. leggerli e
prima digerirli per favore invece di spararle grosse)... e per ottenere un
amplificatore lineare non e' necessario avere un differenziale in ingresso, con
due basi di transistor separate, basta ANCHE un solo transistor (ingresso non
invertente), e si connette la controreazione che arriva dall'uscita, in un
punto che abbia la funzione di INVERTIRE il segnale rispetto a quello che entra
nell'ingresso invertente. Tutto qui.
Il fatto di farlo grosso o piccolo
(l'amplificatore lineare con controreazione ergo OPERAZIONALE) o a discreti o a
valvole nulla cambia. Ed aggiungo che normalmente molti
amplificatori di potenza di AUDIO sono null'altro che dei grossi OPERAZIONALI fatti a
discreti, che hanno un ingresso PIU' (non invertente) ed un ingresso MENO
(invertente), non e' necessario per forza che vi sia un amplificatore
differenziale di ingresso affinche' l'amplificatore possa essere considerato
un OPERAZIONALE. Gia' riviste come Nuova Elettronica hanno spiegato molte volte in
modo semplice , ma non si puo' partire dalla dimostrazione della legge di ohm
per arrivare a parlare della controreazione. Se le basi mancano, che ci posso
fare io, pero' prima di asserire questo e' vero e questo e' falso ragazzi miei
.... calma un attimo, altrimenti si rischia pure di fare brutte figure...
e mi sembra che in questo caso non sia io a farla.
Non basta disegnare un triangolo per
dire che e' un OPERAZIONALE, ci dobbiamo mettere anche qualcosa dentro (chesso'
transistor o valvole) e sapere come connetterli e conoscere che cosa succede se
invece di mettere una resistenza in retroazione si mette invece un diodo al suo
posto. E se il Gasparini-Mirri
e' troppo difficile da comprendere, cercate qualcuno in gamba e fate un gruppo
di studio su internet per rinfrescarvi le idee o per imparare cio' che invece si
studiava negli anni 70. Personalmente me li sono dovuti sciroppare tutti i
circuiti equivalenti nel '74 ed i due corsi successivi di ELETTRONICA (anni 1975
e '76), l'elettronica l'hanno studiata da un mio libro che avevo scritto, approvato
dallo stesso professore che l'elettronica generale ed industriale mi insegno' ai
tempi, perche' semplificava la lettura del Gasparini e Mirri e del Ryder
(INGEGNERIA ELETTRONICA seconda edizione 1967). Ne ho ancora una copia
dattiloscritta del mio libro (l'originale) che riproduce fedelmente il quaderno
di elettronica MANOSCRITTO da me durante le lezioni... (che ho ancora), .... per
dire che forse qualcosa di elettronica forse conosco.. e gli operazionali con i
loro circuiti interni li mangiavo a colazione con il caffelatte da tanto che ero
appassionato di queste cose.
Il circuito del MARANTZ 1120 o 1200 o
250 lo posso disegnare a memoria e lo stesso vale per quello del pre 3300 e
mettere giu' tutti i circuiti equivalenti dall'ingresso all'uscita, lo facevo
nel 1974. Ma non basta essere un buon progettista elettronico per progettare un
sistema audio nel suo complesso facendolo suonare bene, altrimenti basterebbe
che tutti si studiassero operazionali a colazione per esserlo...ci vuole forse
quel quid in piu'.... che forse oggi non si trova piu'.... personalmente l'ho
trovato in pochissimi e non sono certo nelle ML di internet a disquisire di cio'
che dice Delle Curti e questo lo so per certo...
E checche' ne dicano di Nuova Elettronica ha
spiegato tante cose in modo semplice in quegli anni...non tirando fuori le Trasformate di
Hilbert... ci sono modi e modi di farsi male. Il primo e' quello di complicare
le cose.
tornando all'argomento....
Tutti gli Operazionali, hanno al loro
interno un grande miscuglio di circuiti (sarebbe meglio essere in grado di
riconoscerli) molte volte con differenziali di
ingresso (hanno la controreazione vedere circuito equivalente pag. 523 del "Gasparini e Mirri"
- DISPOSITIVI E CIRCUITI ELETTRONICI -
e come si forma il ramo di controreazione locale sull'emettitore od il SOURCE di
un dispositivo a stato solido transistor o FET o MOSFET o triodo che sia e quanto vale la
controreazione, se non avete dimestichezza con i circuiti equivalenti,
studiateli un po'), circuiti a specchio di corrente, carichi attivi, ecc.ecc.
che servono a tentare di mettere a posto (si parla di linearizzare) cio'
che invece distrugge (invece io dico applicandoli all'audio) il circuito vicino,
per rendersi conto basta vedere vari schemi dei vari amplificatori in commercio
... (in cantina ne ho una valanga), ma se non si sa guardare uno schema alla
fine ne escono di tutti i colori. Poi parlano di me pretendendo
spiegazioni... beata gioventu'.. bisogna fare anche un minimo sforzo per capire,
non pretendere trattati scientifici che partono dalla legge di ohm per arrivare
ai danni della controreazione da mettere in internet......o di chiamare le riviste..
Io penso che le riviste queste cose le sappiano (parlo degli amplificatori di
potenza AUDIO che sono degli OPERAZIONALI), che faccio li chiamo per raccontare
cose che gia' sanno? ma dai....
almeno spero che sia così... spero che
non abbiano anche loro perso la "storia" dell'elettronica applicata all'audio,
Santissimo Cielo, ci sarebbe da vergognarsi...
o anche loro dici che....non sappiano
cosa sia un circuito equivalente? Siamo cresciuti così in fretta che ci siamo
dimenticati della legge di ohm e dei transistor finendo per usare solo SW di
simulazione?
Anche i moduli HDAM montati sui CDP
MARANTZ non sono altro che degli operazionali a discreti con il massimo della
controreazione (personalmente lo sforzo di tirarmi giu' lo schema e di capire
cosa ci fosse dentro quegli scatolini l'ho fatto, anche se lo immaginavo).., si entra con il segnale sull'ingresso NON invertente e
l'uscita e' connessa direttamente all'ingresso invertente (cioe' amplificazione
1 ) e sono usati come adattatori di impedenza....
Se prendete qualsiasi schema, di
qualsiasi amplificatore in commercio si puo' riportare come schema o CIRCUITO
EQUIVALENTE ad un OPERAZIONALE.
Gli operazionali NON SONO solo i uA 741
o gli LM 4558 o quelli costosi che vengono sostituiti e montati sulle uscite dei CDP
(!) o all'ingresso di un
amplificatore di potenza. Tre transistor in serie tra loro ad emettitore comune
possono essere GIA' utilizzati come AMPLIFICATORE OPERAZIONALE applicando la
controreazione negativa in modo lineare o NON lineare per fare delle
moltiplicazioni o divisioni ANALOGICHE.. certo oggi non si usano forse piu' così
direte voi, si usano i microprocessori...il SW ecc...... tranquilli si usano
ancora....
Se l'OP lo mettete all'ingresso di un amplificatore di
potenza,
l'Amplificatore di
potenza che GIA' E' un OPERAZIONALE, RIMANE un OPERAZIONALE piu'
COMPLICATO CIRCUITALMENTE (di solito per il suono non fa assolutamente bene,
anzi..) quindi con il suo stadio d'uscita l' AMPLIFICATORE
RIMANE un
OPERAZIONALE di POTENZA che si interfaccia con un ALTOPARLANTE.
MA SE INVECE
NON ci
mettete un OP all'ingresso dell'amplificatore di POTENZA,
esso e' COMUNQUE un
amplificatore OPERAZIONALE DI POTENZA che
CONTINUA AD interfacciarsi
con un
ALTOPARLANTE.
E se questo giovane non crede a me,
puo' sempre chiederlo a un altro bravo progettista (non che
io sia bravo), intendo dire, meglio di me insomma e non ad un altro che ne sa
come lui, altrimenti si fa la fine dei due ciechi che si danno la mano per
andare a fare un giro a spasso per la citta'.
FINE delle SPIEGAZIONI.
Se vogliamo parlare di sistemi audio
completi va bene, prendiamo in esame l'INTERO (se si e' capaci di farlo) se
vogliamo invece giochicchiare con due altoparlantini o 3 e fare le
simulazioni software (chi ha creato e messo dentro le formule e su che basi?
quelle della scienza dei pezzettini?) per fare e
dimostrare teorie perche' l'argomento non e' bene comprensibile a molti,
cercando di confondere di piu' le idee, o
perche' non si ha altro da fare o non si e' abbastanza realizzati nella vita
(non so)...... vi lascio la mano.... preferisco forse ancora "la macchina del tempo.."
almeno come Conoscenza Personale e non come macchina intesa per la "liberazione
dell'uomo", di solito questa avviene senza le invenzioni che normalmente invece
lo rendono schiavo (vedi TV, automobile, telefonini, play station, medicinali,
armi, ecc.ecc.) ma questa e' un'altra storia...
- P.s. che le varie trasformate abbiano
valore locale e che cmq sono una pallida rappresentazione della realta' fisica
,oltreche' locale,e che trascuri effetti secondari e non lineari che possono
assumere valori importanti,e' vero,solo che bisogna stabilire quali sono e
come si comportano.In genere l'approccio usato nei sistemi dinamici e' lineare
e spesso e' fortemente approssimato spesso sbagliato; per dimostrare che
l'approssimazione lineare e' sufficiente,si deve dimostrare o far vedere che
quanto meno l'ordine secondo o terzo vanno a zero,perche' se vanno a zero
localmente o globalmente,siccome sono piu' veloci,si possono trascurare.
Quindi l'approccio corrente e' fortemente limitato in partenza perche' non
dimostra che gli ordini non lineari del secondo e terzo, almeno,vanno a zero.Detto
in parole povere in certi passaggi o transienti la parte non lineare puo'
prendere il sopravvento. Quindi a livello puramente teorico di matematica
applicata tutto gioca a tuo favore, e di brutto.Solo che ad un certo punto
bisogna calare le carte e quantificare o con teorie scientifiche(e qui oltre a
conoscenza e metodo ci vuole intuito,pochi al mondo!!) o con misure, piu'
facile e veloce anche se meno rigoroso, cioe' scarsamente generalizzabile. Ma
non mi pare il fine sia una trattazione matematica rigorosa. Mi scuso per il
lungo excursus,ma era necessario.
- Lettera firmata
nessun problema...Hai detto parole
sante -
ciao e GRAZIE

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Inviato: sabato 26 marzo 2005 3.40 A: rdc
Oggetto: Re: PTC nel
crossover (segue da mail precedenti) con fine della storia dei MILLIOHM
ok grazie. penso che i ptc li usino
come una specie di anticlipping e che quindi si inneschi solo al limite.
[rdc] non ne sarei così convinto.
Se no a occhio e croce disallineerebbe
tweeter e woofer che assorbono potenze diverse.
[rdc]
anche qui, non possiamo partire da presupposti che ci
potrebbero fuorviare. I costruttori ed i progettisti fanno di solito cose che
normalmente non vengono recepite da altri
A seconda di come hanno fatto il progetto possono succedere due cose (diciamo le
piu' importanti che vedo, non tutte quelle che vedo)
1 - il suono si potrebbe impastare un po' ad alti
volumi e di solito si sente, anche perche' si esce dalla linearita' del sistema, quindi
magari il relativo disallineamento del tutto (che pero' ritengo non importante
se il livello di intervento fosse chesso' abbastanza alto)
oppure
2 - se tutto invece e' calcolato bene, interviene un
sistema a LOUDNESS DINAMICO in funzione della pressione sonora, di cui avevo
depositato brevetto nel 97. Ma va studiato in modo diverso, non in modo di
"protezione"..
Cosa questi abbiano avuto in mente non so, penso appunto
solo proteggere il tutto, ma dove intervengano i PTC lo sanno solo loro. ...
dovrei avere in mano il diffusore per capire i loro approcci.
Parlando invece di
smorzamento cio' mi e' chiaro credo.
Se lo smorzamento e'
basso ok,ma se fosse bassissimo (cioe' troppo sottosmorzato) alla frequenza di
risonanza mi pare avrei eccessivo picco e tempo di decadenza alto con bassi
lenti e poco controllati, se troppo alto lo smorzamento avrei picco
inesistente, pochi bassi suono freddo e sterile quindi mi pare dovrei trovare
il giusto compromesso o sbaglio?
[rdc]
Non sbagli, hai compreso ottimamente, ma la cosa VA
ASSOLUTAMENTE VISTA CON l'amplificatore che stai usando, non puoi prescinderne.
Se vuoi mettere insieme un sistema audio devi sia progettarti il diffusore che
l'amplificatore ed adattarli uno all'altro. Detto un'infinita' di volte.
Infine ,ma non e' il contrario nel
senso che con un ampli controreazionato che soffre del ritorno di forza
controelettromorice, e' meglio che l'altoparlante si muova di meno (alta
efficenza) a parita' di potenza e che quindi abbia picchi (escursioni) meno
rilevanti
[rdc]
certo, e' detto nelle white papers.... fai il limite per
il "movimento della membrana" tendente a zero e capisci che se si ferma NON
PRODUCE forza controelettromotrice... ma c'e' il rovescio della medaglia pero,
non suona piu'. Se si muove pochissimo e produce tanto SUONO forse la F.E.M
totale e' minore. Ho detto forse, ma la domanda e': come fa un AP ad essere piu'
efficiente di un altro? Qui casca l'asino.
Per essere piu' efficiente deve muovere piu' aria,
quindi MEMBRANA tendente ad essere esageratamente grande (e' uno dei casi e
consideriamo solo questo altrimenti facciamo un trattato di elettroacustica
inoltre esagera sempre che così si capisce)... ma se la membrana e' grande 1
metro di diametro, ha una resistenza di pressione verso l'aria libera molto
elevata, perche' la superficie esposta alla resistenza dell'aria e' maggiore e
cio' comporta un ritorno di F.E.M proporzionale a detta superficie. E' un carico
di un motore come su un tornio o una fresatrice, solo che qui c'e' l'aria invece
del piano di metallo su cui viene lavorato il pezzo. Per cui, alla fine, cadi
dalla padella alla brace...e' il carico a TROMBA che risolve parte del problema,
(come dire un motoriduttore) dato che e' la parte del basso la piu' rompipalle,
allora di solito si carica il basso a tromba, perche' e' quello dove si hanno le
escursioni maggiori della membrana e che quindi provoca piu' problemi all'ampli
e dove c'e' anche la minor efficienza del sistema acustico in funzione di
cio' che sente l'orecchio, oppure se NON usi il carico a tromba, e'
l'eliminazione COMPLETA della controreazione che risolve il problema F.E.M. di
ritorno.
e cioe' dovrebbe essere meglio se
fosse un po' piu' smorzato in modo che l'energia che rimanda indietro e'
minore,o no?
[rdc]
E' il sistema AMPLI+CAVI+DIFFUSORE che ha uno
SMORZAMENTO rispetto il CARICO (che e' l'ARIA o meglio la sala di ascolto), non
il DIFFUSORE DA SOLO o l'AMPLI DA SOLO. Devi sommare gli SMORZAMENTI E METTERLI
IN RELAZIONE TRA LORO. Altrimenti fai solo teoria e finisci per trarre
conclusioni fuorvianti come fa la maggior parte dei cattedratici
dell'elettroacustica.
Metti un'automobile su un PONTE di una autorimessa e
metti il motore a manetta e vedrai che la manderai FUORI GIRI in un battibaleno
(non c'e' infatti l'asfalto sotto le ruote. Consumi anche MOLTO meno e
l'acceleratore e' solo appena puntato. Non E' finita... SMONTA il MOTORE e
mettilo a banco, e togli tutti i semiassi, l'albero di trasmissione e persino il
cambio.. vedrai che risponde ancora piu' velocemente.... Appoggia a terra
l'automobile e vedrai che essa cambiera' completamente il proprio modo di
comportarsi... questo i progettisti (ma anche solo i garagisti, quelli che
riparano motori) lo sanno...ed e' per questo che l'automobile INTERA viene progettata
in funzione del motore, appunto prendendo in considerazione anche il pianale, i semiassi, le RUOTE e
il
cambio.
quello che non capisco e' come mai invece in audio le
cose non si sappiano... certo che se si presuppone come dato di fatto che un
amplificatore (qualsiasi esso sia) abbia una resistenza di uscita dell'ordine
dei milliohm, allora, stiamo freschi, ma nemmeno il riparatore potremo fare
nella vita, figuriamoci progettare un automobile o un diffusore o un
amplificatore.
Per completare la spiegazione di
dare a CESARE solo cio' che e' di Cesare precedentemente iniziata,
concludo dicendo che il ns. ampli da 100 W/ 8 ohm che deve dare 28 Volt sul
carico, se ha una resistenza interna di 10 milliohm, deve poter dare 2800
ampere, (se il cortocircuito in uscita invece di essere ideale dato che e' un bel
filo corto puo' avere anche lui 10 milliohm di resistenza interna) allora la
corrente diventa 1400 ampere. Ma il corto in uscita lo considero 1 milliOHM,
dato che e' lungo 1 cm quindi la corrente scende solo del 10 % circa. 2800-280 =
2520 ampere.
detto cio' significa le seguenti cose:
1 - tutta la tensione (i 28 volt) in questo caso
finiscono SULLA RESISTENZA INTERNA dell'AMPLI, cioe' sui famosi 10 milliohm + il
1 milliohm del cortocircuito di uscita.
2 - il generatore interno (i transistor) in questo caso
devono essere in grado di dissipare detta potenza che si ricava facendo 28 Volt
x 2520 Ampere cioe'= 70.560 WATT!!!! Yesss
miei cari ragazzi.... nemmeno se ci mettiamo transistor da 300 WATT cadauno
allineati sulla pista di MONZA ci riusciamo..
3 - NON SOLO, ma tutto il sistema deve essere in grado
di FORNIRE DETTA POTENZA. Parlo del trasformatore e delle connessioni interne.
Per ottenere 100 Watt su 8 ohm, e' sufficiente
un'alimentazione al secondario del trasformatore di circa 80 volt (28 Volt x
1,41 x 2) STABILE in corrente continua che significa al secondario del
trasformatore 56 volt. La corrente al secondario facciamo solo finta (la cosa e'
un po' piu' complessa), che sia quella che entra nel carico quando escono i
famosi 100 WATT su 8 ohm (3,5 ampere efficaci), moltiplicati per 2 canali fa 7
ampere.......
Bene il trasformatore allora lo dimensioniamo per
chesso' il doppio della potenza, o il triplo? Facciamo anche 5 volte va
esageriamo: quindi 1000 WATT!!!
DOVE SONO FINITI GLI ALTRI 69.560
(SESSANTANOVEMILA E CINQUECENTOSESSANTA) WATT ? SONO RIMASTI NELLA PENNA DEL
PROGETTISTA?
UNA SALDATRICE INDUSTRIALE NON RIESCE A DARE TANTO. UNA
MEDIA AZIENDA con 5 torni una fresatrice e diverse altre macchine piu' gli uffici
ecc HA CONTATORI DI 30-60 KW con una cabina dell'ENEL appena fuori magari e le
saldatrici non consumano detta potenza che per dare chesso' anche solo 200
ampere per fare scoccare l'elettrodo usano tensioni di uscita molto basse, ed il
secondario del trasformatore e' composto da una o due spire di diametro che
tenga i 200 o 300 ampere cioe' eseguito con delle barre di rame
attorcigliate.... si e' stati così tanto a guardare gli amplificatori che non ci
si accorge nemmeno del resto del mondo? Poi mi viene detto che ho intuito (ti
ringrazio per l'allusione tra le righe precedenti), ma mica ci vuole intuito per
vedere l'ovvio, ma solo la voglia e la capacita' di volerlo guardare. pochi
milliohm.. ma nemmeno il filo che va dal circuito stampato al connettore di
uscita e' di pochi milliohm....figuriamoci la resistenza interna di un
transistor o di 10 transistor in parallelo...hai voglia a chiedere sulla carta
alla controreazione di abbassarla... :-( e il trasformatore? che fai il
trasformatore? e' una cabina dell'ENEL? Sì perche' quando faccio la richiesta
all'ENEL di una cabina da 70 KW, normalmente mi dicono che mi mettono 1000 watt,
pero' mi danno una resistenza da 1/2 watt da mettere in controreazione tra il
primario a 4000 KVolt ed il secondario da 380 Volt che mi abbassa l'impedenza e
mi fornisce 70 Kwatt alla fine !!! ma 'ndo caspita vive sta gente? forse sarebbe
meglio scendere un attimo sulla terra !!! ma l'elettrotecnica dove l'ha
studiata? all'ITIS mangiawatt? o forse in qualche istituto tecnico (non oso
pensare UNIVERSITA'), dove hanno gia' inventato la macchina della trasformazione
dinamica dell'ENERGIA? sarebbe meglio farsi ASSUMERE DA CARLO RUBBIA AL CERN DI
GINEVRA...allora. invece di perdere tempo sui FORUM!!!
I trasformatori HI-FI che si
utilizzano nei 100
watt/ch che invece devono tirare fuori BEN 28 volt sul carico di 11 milliohm
sono forse decine e decine di volte piu' grandi di una saldatrice industriale?
Parlo del solo trasformatore, non oso parlare dei dispositivi attivi e dei cavi
che devono girare dentro l'edificio che contiene l'AMP.
FACILE APPLICARE LA CONTROREAZIONE E DIRE: i conti mi
dicono che l'impedenza del sistema SCENDE A 10 MILLIOHM.. sì e' possibile.. ma
solo sulla carta... pero'... il sistema invece risponde in un modo completamente
diverso...
il prof di elettronica davanti ad una cantonata di questo genere
diceva.. sveglia ragazzi, su su sveglia...senno' all'esame di maturita' non vi
porto... ma il '74 dove l'elettronica si imparava a suon di elettrotecnica e di
circuiti equivalenti dei transistor forse oggi non c'e' piu'...o forse non ci
sono piu' quei professori, ma solo recensori di riviste hi-fi.. poveri
maturandi...e "spersi" sui Forum
Se questi sono i presupposti per progettare un
amplificatore (o anche un diffusore a questo punto), applicando teorie del PUT,
che non stanno ne' in cielo e ne' in terra, bhe' puoi immaginare bene perche' mi
dissocio da tanta scienza. Frose tu sei piu' informato, ma nell'AES c'e' tutta gente così
o qualcuno forse si salva? sai io non sono un
iscritto ...
Spero che chi affermi che l'impedenza di uscita di un
amp sia così bassa non faccia il progettista di professione, o il recensore
altrimenti.... bhe' trai tu le tue conclusioni....se le vuoi trarre giuste
applica un'altra scienza: la psicologia. Chiediti chi e', se non e' uno dietro
un nick name (oggi di moda), vedi se e' solo un audiofilo (?) o se invece ha
interessi nel campo hi-fi, se li ha, vedi se le teorie che dice servono per
coprire chesso' vendite di amp con F.B. o diffusori con crossover o MULTIVIA o
con tanti AP allineati uno sopra l'altro e via di questo passo...da questo
capisci tante cose...
spero che non sia così, ma ne ho lette di tutti i colori
anni fa, per cui.... come dire che cercando di dimostrare tanta ignoranza, porta via mercato a qualcuno?
Quale mercato? E' da anni che dico che non ce n'e' piu'.. . l'avevo scritto anche
all'inizio nelle WHITE PAPERS, poi lo tolsi.. sembravo l'unico fesso a dire
certe cose...
Ho finito di dare a CESARE cio' che Cesare voleva.. ora
di dimostrazioni matematiche non ne faro' piu'.
Quando le daro' di nuovo, enuncero'
"LA TEORIA della
RELATIVITA'" applicata ai sistemi di riproduzione audio (tutta
dimostrabile
anche da prove di laboratorio, quindi di teoria ha poi ormai poco), che
dimostra il contrario di cio' che si crede oggi e cioe' che UN "sistema di
trasferimento" PERFETTAMENTE LINEARE, NON e' svincolabile ed indipendente
dal segnale di ingresso E DAL CARICO DI USCITA CHE SI CHIAMA ALTOPARLANTE, ma
relativo ad essi e non svincolabile come oggi si crede.
Qualcuno stara' gia' pensando alla distorsione
introdotta dal "sistema di trasferimento lineare". Se cio' fosse, non sarebbe
PERFETTAMENTE lineare. Quella e' distorsione introdotta dal sistema che si
considera lineare, ma effettivamente lineare proprio non e'. Ma cio' e'
INDIPENDENTE dal segnale di ingresso, ma DIPENDENTE dai parametri interni
dell'amplificatore.
Ma ogni cosa a suo tempo.
IMPARARE L'ELETTROTECNICA, L'ELETTRONICA E
L'ELETTROACUSTICA e la matematica, e' cosa buona doverosa e salutare (a chi
piace), Ma anche fare la PROVA DEL 9 e' cosa altrettanto salutare.
Se non sapessi fare due conti per mettere insieme un amp
e un diffusore, personalmente oggi avrei gia' cambiato mestiere, anche se lo
cambiero' forse presto. 8 anni nell'elettronica industriale, 15 nelle
telecomunicazioni, 7 nell'audio come professione intendo (7 e' un numero
magico), mi conviene davvero cambiare mestiere... andro' a fare l'indovino ed il
menestrello certamente mi si addice...ogni tanto qualche bicchiere di rosso con
un po' di pane, pancetta e due acciughe con il mio amico Francesco,...nei bar e
nei ricoveri per vecchi come ai vecchi tempi.. con la chitarra in mano.
Invece 0 feedback non gli interessa da
questo punto di vista
[rdc]
diciamo proprio così....per quello che ho scoperto io.
Che non varra' un fico secco per la scienza attuale e per i cattedratici, ma
tante' che di detta scienza me ne sbatto se e' quella dei milliohm (che io, ho
portato a BEN 10, altrimenti avremmo dimostrato che un ampli HIFI da 100 Watt e'
in grado di alimentare tutta le rete ENEL del NORDITALIA) e quella
delle trasformate di Hilbert che si tirano fuori tanto per lasciare la
plebe nello sconforto piu' completo.
Quindi controllero' la qualita' degli
elementi passivi in serie al segnale,visto che nulla hai detto sui paralleli;
[rdc]
non te ne ho parlato perche' altrimenti facevo una
trattazione in una e-mail su come si costruisce un filtro e purtroppo ne arrivano tante a cui rispondere.
Comunque se li togli devi intervenire direttamente a modificare gli
altoparlanti. Se togli quei paralleli escono i break-up in alto e devi quindi
intervenire meccanicamente parlando di membrane ecc..
I PTC quindi sicuramente avranno una
loro resistenza ,diciamo a riposo (cioe' a bassa potenza applicata),che e'
stata conteggiata nel progetto insieme alla resistenza vera e propria,
[rdc]
guarda, la prima cosa da capire e' se sono veramente PTC
o FUSIBILI RIPRISTINABILI.. da qui poi si possono fare considerazioni.
e anche una capacita' e induttanza non
trascurabile ma dubito sia stata conteggiata nel progetto e se ci sono ci sono
come elementi disturbanti e che quindi affliggono il suono.
[rdc]
forse non hanno conteggiato nemmeno la resistenza
serie....non posso saperlo
La garanzia e' gia' scaduta!Quindi....
Ma se togliessi per prova i Ptc senza
aggiungere una resistenza ulteriore,otterrei piu' di un vantaggio!!
1)minore smorzamento(senza sfociare
nell'eccesivo sottosmorzamento)
2)minore perdita' di potenza e
distorsioni introdotte (anche perche' avra' anche una capacita' e induttanza
anche se basse);certo non avrei la protezione se malauguratamente mando in
clipping l'ampli e gli invio una potenza media uguale alla potenza massima,con
ovvie conseguenze,il mio Nad aveva l'anticlipping ,pero' io lo disabilitavo e
una volta, a tutto volume, mi parti' il tweeter ,clippava ma io dicevo,fra
poco abbasso, ma e' stato troppo tardi.
[rdc]
:-) classico... W l'alta efficienza allora, di solito non
si rompe mai nulla... potenze basse e problemi di rottura quasi zero..
Qui porco cane, quel tuo peak led come
quello che hai messo sul BLU EYES ,poteva essere utile ,be avevi ragione!!!
[rdc]
grazieee.. :-), ogni tanto capita anche a me...
In effetti se ci sono protezioni,che
inficiano il suono (anticlipping , ptc),non serve,ma se togliamo le protezioni
allora le cose cambiano,non essendoci piu' il paracadute,a questo non ci avevo
pensato.
[rdc]
mahh, sai, ....l'importante e' saper rivedere le proprie posizioni,
questo e' motivo di crescita. Se io non avessi rivisto le mie starei ancora
ascoltando con i controreazionati che sono sullo scaffale, beandomi del fatto
che mi piacevano i VU meter di colore blu e tanta potenza ben recensita nel 1972
ed un bellissimo nome che creava in me un fascino. Son cresciuto un po' , anche
di anni da allora.... Ma se mi piacciono i VU meter blu, mi faccio un ampli
senza F.B. e ci metto i VU meter BLU (vedi Blu EYES)... :-) E se trovassi dei Vu
meter a lancetta BELLI come piacciono a me, ce li metterei anche sul mio amp di
casa...(solo che ce ne sono troppi di impianti in giro per casa mia) :-)
soddisfare le passioni visive a volte costa molto....
Anche perche' il problema del clipping
e' il tweeter magari sono vicino al limite e l'ampli non sta clippando poi
pero' arriva un fortissimo o qualcosa di repentino e va in clipping e non fai
in tempo a fare nulla che il tweeter e' fregato!
[rdc]
l'HI-FI e' così, per evitare queste cose, si cambia
approccio.. Ho disfatto piu' TW e MID io da solo sulle mie vecchie AR6, AR 2 AX,
AR11 che un'intero reggimento di soldati pallottole al poligono di tiro. Le
uniche rimaste intatte sono le AR-LST che dopo anni ho imparato a trattarle come
meritavano invece che cercare da loro il SUONO delle Klipshorn, che poi ho avuto
per dei decenni.
Del resto non si puo' sperare di avere alti volumi
sonori con diffusori che montano un TW a radiazione diretta magari tagliato
chesso' a 3 KHz. O vai su con l'efficienza caricando a tromba (come si fa nel
professionale, stage ecc..) oppure accetti il limite del sistema che utilizzi.
Personalmente per ascoltare ai volumi che ritenevo
consoni alla riproduzione dal vivo (senza distorsione, per quello che la
sorgente puo' dare come tale), ho messo piu' di un diffusore, non allineando i
WF in verticale come i dipoli che sfasano le emissioni se sono troppo alti e
troppo vicini all'ascoltatore), ma in orizzontale (vedi
http://www.royaldevice.com/ellitticoita.htm
) in questo modo e' possibile posizionare circolarmente gli AP in funzione della
distanza essendo essi slegati tra loro parlando di supporto unico , cosa che non
puoi fare con un dipolo verticale a meno che ci siano solo due AP uno sopra
l'altro in configurazione d'appolito e che la distanza sia elevata, chesso'
maggiore di 4 metri....se fai una curvatura imponi una distanza di ascolto
all'utilizzatore.
I TW sono caricati a tromba (sono solo 2 per i due
canali LF e RG) e sono pilotati da un amp da 1,5 watt, dato che la potenza e'
proporzionale alla gamma di frequenza riprodotta (in questo caso dai 9 KHz in
su), quindi un'inezia sia di distorsione acustica che elettrica), piu' il carico
a tromba fanno sì che con 1,5 watt possano stare dietro all'efficienza totale
del resto dei 16 WF delle Laura che suonano come canali LF e RG.
Per me non si risolve la cosa,l'unica
e' che gia' quando il suono inizia un minimo di compressione per l'ampli sta
soffrendo bisogna abbassare il volume
[rdc]
l'ho gia' scritto in diverse mail private a molte
persone.... nel caso di ampli controreazionati entra inoltre in gioco il fattore
"fatica di ascolto", e se vuoi alzare il volume sonoro, devi aumentare la
potenza. Piu' alzi e piu' ti da' fastidio suona tutto in modo indecente. Se usi
un amp anche solo da 10 watt senza controreazione alcuna, ti accorgi che la
fatica di ascolto e' ZERO, oltre ad avere una dinamica di solito una decina di
volte maggiore all'orecchio, rispetto a quella fornibile da un controreazionato.
Ti abitui così bene che vuoi alzare di piu' il volume di ascolto e se avessi
piu' potenza saresti vicino all'esecuzione dal vivo. A questo punto si cerca di
aumentare l'efficienza degli Ap e non di aumentarne la potenza elettrica... la
distorsione scende così in modo quadratico, date le minori escursioni delle
membrane (non viste come F.E.M che torna indietro, dato che ora di F.B. non ce
ne', ma di distorsione calcolabile per l'escursione picco-picco della membrana).
Solo che mi chiedo eliminando del
tutto il Ptc senza una resistenza equivalente,non sarebbe troppo poco
smorzato!
[rdc]
detto sopra e ripeto:
E' il sistema AMPLI+CAVI+DIFFUSORE che ha uno
SMORZAMENTO rispetto il CARICO (che e' l'ARIA o meglio la sala di ascolto), non
il DIFFUSORE DA SOLO o l'AMPLI DA SOLO. Devi sommare gli SMORZAMENTI E METTERLI
IN RELAZIONE TRA LORO. Altrimenti fai solo teoria e finisci per trarre
conclusioni fuorvianti come fa la maggior parte dei cattedratici
dell'elettroacustica.
Come dire: dimmi che cosa mangi e ti
diro' chi sei.
Anni fa quando affermai che costruivo i cavi in funzione
dell'amp e dei diffusori che uno ha, mi hanno dato piu' o meno del pazzo (ero
iscritto a TNT), ma personalmente non conosco altro modo per fare dei cavi.. se
qualcuno me lo insegna io sono disponibile ad ascoltare. Del resto nella mia
sala audio ad oggi girano circa 800 metri di cavi di potenza (ogni cavo e'
costituito da diverse e diverse coppie in funzione delle distanze che deve
percorrere e dell'ampli a cui e' collegato, le LAURA le conosco bene, perche' e'
un mio progetto) per cui... Ma non sono solo le twistature ed il numero di
coppie che fanno funzionare il tutto in un cavo.. magari fosse... vedi cavo di
segnale P2IC e cio' che dicono chi l'ha fatto. Ho riportato una mail, ma non e'
l'unica, prima di quelle ne sono arrivate molte altre.
Pero' avrei woofer che midrange
veramente minimalisti non mi dispiacerebbe affatto. Anche perche' qualche
clipping a woofer e midrange mi viene perdonato
Pero' al tweeter penso che al posto
del PTC e della resistenza devo mettere una equivalente ai due.
[rdc] personalmente se dovessi proteggere un TW ci
metterei in serie una bella lampadina (del valore giusto, di solito sei
nell'intorno di lampadine da 6 o 12 volt 2 watt, ma attento bisogna fare le cose
fatte bene, non mettere delle lampadine a caso), con in parallelo un bel
condensatore in Polipropilene del valore giusto (qualche decina di nanofarad non
di piu'), altrimenti ti bypassa la lampadina.
quindi per concludere:
1)Al tweter ne metto una sola
equivalente alla serie di quella del ptc a riposo e quella vera e propria.
[rdc]
si puo' fare. Ma verifica se e' un FUSIBILE
RIPRISTINABILE o un PTC, altrimenti scrivi al costruttore e chiedi loro, magari
ti rispondono.
2)Tolgo i ptc a midrange e woofer
senza sostituire con resistenza equivalente e miglioro distorsione e
smorzamento.
[rdc]
da provare con l'amp gia' detto e con i cavi che usi.
Secondo te meglio che metto resistenze
equivalenti o no? Non rischio di perdere l'allineamento woofer tweeter non
mettendole?
[rdc]
dimmi I valori a riposo e poi ti rispondo la cosa piu'
sensata, altrimenti dovrei utilizzare altre "scienze" e qualcuno potrebbe
scandalizzarsi e mandarmi al rogo.. hai presente che significa per te essere nel
1200 e con una videocamera riprendere chesso' RE Artu' o chi altri e poi con un
monitor a colori rifare vedere il loro tempo passato?
Che ti farebbero? Ti inchiodano come Giovanna d'arco su
un bel falo'... Oppure ti inchiodano in una cella come hanno fatto con
Galileo...
Incredibile eh!!! Scienza la chiamano questa....mica e'
passata la fossa dei leoni.. E' ancora REALTA'!! e Lucio Battisti aveva ragione
nel cantarlo nella sua canzone
LA FOSSA DEI LEONI
E' ANCORA REALTA'
USCIRNE E' IMPOSSIBILE PER NOI
E' UNO SLOGAN: FALSITA'...
IL NOSTRO CARO ANGELO....
SI CIBA DI RADICI E POI...
... mi si addice vero? Mi sento il "caro angelo che si
ciba di radici" in questo caso...
right?
thanks a lot (mail firmata)
[rdc]prego so much.. :-)
Buona Pasqua 2005
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-----Messaggio
originale-----
Da: info00 [mailto:info00@royaldevice.com]
Inviato: sabato 8 ottobre 2005 14.08
A: 'antonio'
Oggetto: R: Messa in fase componenti
Egr. Delle Curti,
approfitto (forse un po'
troppo) della sua disponibilità per chiederle alcuni consigli.
Se vuole legga il seguito della
storia altrimenti .... Lei dirà "ma guarda un po' che razza di gente che c'è in
giro!"
No, sto scherzando! La mia
stima nei suoi confronti rimarrà anche se non si sentirà di leggere questo
romanzo!
Il primo quesito è questo: sto
approntando un distributore di rete (un qualcosa di più evoluto di una
multipresa) faccia i conti di vere una scatola in MDF che internamente contiene
le diramazioni e su di un lato ha diverse prese di correte. Orbene le chiedo l'
interno della scatola è meglio isolarlo che sò con un foglio di alluminio?
Adesso passiamo al vero
problema che riguarda la messa in fase dell' impianto poichè i pareri che ho
sentito sono tanti e discordi.
Un amico mi ha consigliato di
procedere nel modo seguente:
condizione necessaria è che
ogni componente NON DEVE essere collegato agli altri da nessun tipo di cavo o
connettore, deve essere inserito solo il cavo di alimentazione.
1^ SOLUZIONE:
Occorrente: 1 giravite
cercafase.
Collegare il cavo di
alimentazione (SOLO QUELLO), appoggiare il giravite cercafase su un punto del
telaio (ad esempio una vite) e avendo l’accortezza di non toccare niente
(apparecchio, muri e pavimento di casa, altrimenti scarichereste tutto a terra e
sarebbe tutto inutile) accendere il cercafase poggiando un dito sulla parte
metallica superiore. Fatto ciò vedere che intensità luminosa ha la piccola
lampada inserita nel cercafase.
Ora girare la spina del cavo di
alimentazione. Ripetere la procedura e verificare l’intensità della lampadina.
Bene l’apparecchio è in fase
nella posizione della spina in cui l’intensità luminosa della lampadina è
MINORE.
2^ SOLUZIONE
Occorrente: 1 tester.
Collegare l’apparecchio come
descritto in precedenza. Poi impostare il valore di misurazione del tester sui
millivolt. Poggiare il polo negativo sulla solita vite del telaio e il positivo
sul polo caldo (positivo) di qualsiasi connettore RCA meglio se di uscita)
presente sul pannello posteriore (sempre senza toccare nient’altro). Leggere il
valore.
Ora girare la spina e ripetere
la procedura di misurazione. Il valore minore corrisponde alla corretta fase
dell’apparecchio.
Questa operazione deve essere
ripetuta su ogni apparecchio e gli apparecchi non devono essere collegati tra
loro.
TUTTO RISOLTO ?
.............NIENT'AFFATTO!!!!
Perche' un secondo personaggio mi fa
questo ragionamento
"La spiegazione data è abbastanza
puntuale ma a mio avviso abbraccia solo una piccola parte della problematica.
Mi spiego meglio.
La fase elettrica è in effetti una di
quelle cose che và curata, pena un certo depauperamento del suono finale
dell’impianto, ma in realtà da sola non và più di tanto ad influenzare il suono
suddetto, se mai La vera storia è un altra e si riassume nella seguente domanda:
Come interagiscono i vari apparecchi fra
di loro al variare della fase elettrica?
Utilizziamo la metodologia indicata
avendo cura di avvalerci di multimetro digitale (vanno benissimo i cinesi da 10
euro) e di avere impostato il suddetto su VAC scegliendo la sensibilità più
bassa possibile (la corrente dispersa dal telaio è per appunto di tipo
alternato) e facciamo un esempio.
Poniamo caso, non uso volutamente valori
reali ma solo valori numerici ipotetici, che l’alternata dispersa per il tramite
del telaio dell’ amplificatore del nostri impianto venga misurata su un valore
uguale a +1 con la spina girata in un senso e +3 con la spina girata nell’altro
senso.
Mettiamo un pezzo di nastro isolante
rosso sul verso con valore 1 e uno di un altro colore magari bianco sul verso di
valore +3.
A questo punto dovremmo concludere che
il giusto verso della spina è quello che ci dà valore +1 ossia quello più basso.
Bene, adesso andiamo a fare la stessa
operazione sul lettore cd, qui avremo, sempre ad esempio, con la spina girata in
un verso valore +5 e con la spina girata nell’altro verso valore +6.
Facciamo l’operazione di prima e quindi
nastriamo di rosso il verso valore
+5 e di bianco il verso valore +6.
Se il “discorso” fase elettrica fosse di
quei fenomeni di tipo assoluto, si arriverebbe alla conclusione che i due
apparecchi ampli e cd dovrebbero essere collegati fra di loro nella posizione
che rispetta sulla ciabatta di alimentazione la perfetta simmetria rosso –
rosso, bianco – bianco.
Attenzione però che qui viene il bello.
Se la spina dell’ampli è inserita nel
verso in cui assume il valore misurato più basso, come quella del cd, noteremo
che le due misurazioni ci danno un valore di +1 per l’ampli e +5 per il cd,
quindi la differenza di potenziale chassis-polo caldo misurata nei i due
apparecchi, e successivamente confrontata ci darà come valore finale 4 (5-1).
Nel momento in cui colleghiamo ampli e
cd per il tramite del cavo di segnale la differenza di potenziale si annulla per
il tramite della calza che in genere fa da schermo nei predetti cavi e, che nei
casi di connessione sbilanciata o pseudo bilanciata, si porta appresso anche il
segnale audio, per cui tanto più alto è il valore di corrente che la suddetta
calza dovrà andare ad annullare, tanto maggiore sarà il degrado che introdurrà
nel segnale stesso.
Ora, visto che abbiamo però misurato
anche altri valori, ci accorgiamo che l ’ampli con la spina girata nel verso
segnata dal colore bianco (valore + alto) +3 e il cd con la spina anch’essa
inserita nel verso segnata dal colore bianco (valore + alto) +6 ci danno una
differenza di valori pari a 3(6-3).
Ciò vuol dire che in questa
configurazione del verso delle spine, il cavo di segnale per il tramite della
calza dovrà minimizzare la differenza fra i diversi potenziali delle
apparecchiature collegate col valore più basso, ed anche da un punto di vista
strettamente pratico (ascolto) si otterranno in tal senso i migliori risultati.
Rimane ovviamente il fatto che la
schermatura propria dei cavi sbilanciati in ogni modo risolve la faccenda
differenza di potenziali con tutto quello che ne consegue, oltretutto il cavo in
se e per se diventa anche ricettacolo di tutta una serie di schifezze a livello
di interferenze etc. etc.
A ciò si può rimediare per il tramite
dei dispositivi di matching come quelli proposti ad es. da ..... (omissis)
oppure si può provare ad autocostruirsi un dispositivo del genere partendo
magari dai famosi trasformatori d’accoppiamento.
Oltretutto, oserei dire finalmente, gli
autocostruttori di cavi di segnale possono finalmente sbizzarrirsi con le varie
di tipologie di costruzione preoccupandosi di quello che poi sarà il migliore
risultato in termini assoluti e non mediato dalla caratteristica intrinseca
della singola realizzazione a risolvere nei modi migliori quanto abbiamo
discusso fino ad ora.
Magari qualche cavo di segnale
frettolosamente messo da parte, verrà “riesumato” e si dimostrerà migliore più
di quanto avessimo sospettato."
BENE ! LE COSE INVECE CHE CHIARIRSI SI
SONO CONFUSE MAGGIORMENTE! MA NON E' FINITA PERCHE' A QUESTO PUNTO SENTA UN PO'
COSA MI VIENE A DIRE UN TERZO INCOMODO:
"Il tuo amico ti spiega come mettere in
fase l'impianto Hi-Fi partendo dalla rete di alimentazione che, specifico, è a
"corrente alternata" ad una frequenza di 50 Hz. Ebbene, innanzitutto vorrei
chiarire che se poggiando un cercafase sul telaio di un apparecchio elettrico si
dovesse accendere la lampada a scarica voltaica (è così che si chiama la
lampadina del cercafase), raccomando di non toccare assolutamente il telaio, di
togliere la spina e portare immediatamente l'apparecchio in assistenza poichè
c'è rischio di scosse elettriche per dispersione (indipendentemente da come
suona). La lampada del cercafase stà appunto ad indicare un passaggio di
corrente attraverso il nostro corpo che, poichè è limitata da una resistenza a
pochi micro ampere, non avvertiamo.
Oltre al pericolo vorrei precisare che
la tensione di alimentazione in alternata che entra nell'apparecchio incontra
uno stadio di alimentazione che, oltre ad abbassare la tensione, la trasforma in
corrente continua. Ciò vuol dire che in qualsiasi modo inseriamo la spina nella
presa, non ci sarà mai nessuna differenza ne tantomeno un guadagno di corposità
del suono, ne una maggiore profondità di immagine o maggiore focalizzazione
degli strumenti e delle voci (queste differenze sono caratteriste dello stadio
finale e dei diiffusori). L'unica cosa che si può fare con la tensione di
alimentazione è pulirla magari con un condizionatore di rete.
Quanto riguarda invece alla misura
effettuata col multimetro digitale, quella che si rileva non è altro che
l'uscita del preamplificatore "(meglio se di uscita)" ai capi del connettore RCA
che, come si sa, la massa è a contatto col telai | |