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"risposte"  (?) ad argomenti vari che arrivano tramite e-mail...ma tante altre cose anche..

 

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dal 23-3-2005

foto della FORMAZIONE DI UNA STELLA nella costellazione di ORIONE (C.R. O'Dell & NASA). Nel piccolo riquadro in alto, la GALASSIA a SPIRALE NGC 2997 (F.Malin).

SFASAMENTI ACUSTICI marzo 2005  - e sordi che non vogliono sentire  - mail firmata

ciao Roberto

siccome avevo aperto un post su una ML sullo sfasamento acustico prima di aver letto quello cha hai scritto sullo sfasamento generale;avevo suggerito di inclinare il davanti per vedere l'effetto che faceva, naturalmente variavano altri parametri. Dopo aver letto di altri tipi di sfasamento ho riportato quanto letto nel tuo sito. Ci sono espertoni, che fautori del crossover sono capaci di risolvere ogni problema, anche lo sfasamento acustico da offset dei driver.  Poi e' intervenuta una persona che dopo aver cavillato, travisando quello che avevo detto (ed infatti gli ho risposto e faccio presente che questa persona e' intervenuta solo in un secondo tempo, quando ho fatto riferimento ai larga banda e all'uso minimalista dei crossover, la cosa e' veramente sorprendente) ha detto:

''Si trascurano due cose: dalle pareti laterali otteniamo tante informazioni totalmente slegate dalla fase relativa percepita sull'asse quante sono le vie, ed in secondo luogo, Delle Curti se ne dimentica sempre, l'allineamento temporale è solo una delle cause dello sfasamento. Se la fase è zero all'inizio dell'impulso, in meno di qualche microsecondo è modulata dalle funzioni di trasferimento e relativa trasformata di Hilbert...''

''...Se gli sommi l'offset preciso ottieni una fase che va per i fatti suoi a meno di non ammettere che la velocità del suono è variata inspiegabilmente di almeno una decina di metri al secondo. La teoria delle distorsioni armoniche va analizzata alla luce della variazione di fase tra fondamentale ed armoniche, e non solo come ampiezze teoriche. Insomma, fuori dai denti, ma non è che si esplora la teoria a metà dimenticandosi di quello che non ci conviene? Ah!''

Ma cosa sta succendendo, dove si e' visto mai che una persona intervenga cosi' a spada tratta?

Mi sa che avevi ragione quando dicevi che il mercato hifi non esiste e che si ha paura di perdere anche quei brandelli di mercato che si hanno (o si crede di avere).

mail firmata

RISPOSTA di DELLE CURTI:

Incredibile vero'? gia'.. ha dell'incredibile..

Il motivo per cui non ho preso in considerazione gli sfasamenti dovuti alla sala di ascolto sono semplici:

L'orecchio percepisce i riverberi e gli ECHI in modo diverso dallo sfasamento di due driver, semplicemente perche' sono di ordini di grandezza diversi.

Lo sfasamento di due driver (quasi infinitesimo, se paragonato ad un riverbero), l'orecchio non lo sopporta

(potrei anche spiegare il perche', ma non essendo questo scritto su libri universalmente accettati, mi verrebbe posta la classica domanda: dimostralo!! come se chi ha parlato della trasformata di Hilbert sarebbe in grado di dimostrare a tutti la sua veridicita'. Il giovane parla di MICROSECONDI.....sì perche' li ha misurati slegando l'altoparlante dall'Amplificatore , magari con delle simulazioni SW), robe da matti...

Ricordo il fatto della vecchietta che disse ad Einstein dopo una lunga dimostrazione matematica sulla relativita' del tempo, questa disse: tutte stronzate!!, ed Einstein , da bravo matematico ed infinito umano, ammise che le dimostrazioni in effetti erano delle stronzate perche' si basano sul fatto di fidarsi di qualcun altro che prima ha dimostrato qualcosa d'altro.

dicevo:

Lo sfasamento di due driver (quasi infinitesimo se paragonato ad un riverbero), l'orecchio non lo sopporta (attenzione: sto parlando del mio, ma poi ho scoperto che lo stesso vale per tanti altri), anche perche' normalmente distrutto  dalla controreazione dell'amplificatore (chi parla di sfasamenti acustici dei driver, senza prendere in considerazione il TIPO di amplificatore che li pilota e' veramente in gamba, ci sa fare molto piu' di me....e' un MAGO)

mentre l'eco ed il riverbero, l'orecchio non solo LO sopporta, ma gli piace pure (sto sempre parlando del mio orecchio, ma ho scoperto che vale per molti altri).

Tanto ne e' che i generatori di ECO e di RIVERBERO, ho scoperto che li usano per abbellire il suono in sala di incisione (senza esagerare troppo) e anche io, durante le mie incisioni a volte li uso, anche se preferisco magari mettermi a registrare la traccia della chitarra nel vano del sottoscala, piuttosto che utilizzare un generatore di riverbero digitale controreazionato. Le schifezze che ne escono si sentono eccome..

Per cui, oltre che riprodurre suono, cerco anche di registrarlo detto suono, e nella vita ho scoperto (non me lo hanno insegnato i libri di HI-FI in commercio), che i riverberi nulla hanno a che fare con gli sfasamenti di due driver.

1 - Purtroppo ho tentato invano di creare un riverbero (nella mia sala audio), intervenendo sul crossover di alcuni diffusori...devo dire che non ci sono riuscito.. ho dovuto desistere... poi qualcuno (amico mio) mi ha detto che gli sfasamenti sono veramente troppo diversi per poter correggere un riverbero (o crearlo) attraverso una rete RLC. Non ci ho capito nulla, sai sono un maneggione, (a volte metto una resistenza al posto di un condensatore perche' costa meno)..... ma tant'e.. che aveva ragione. Azz se aveva ragione...

2 - Poi devo anche dire che mi sono accorto che se i riverberi della sala di ascolto sono troppo alti e a lungo andare danno un PO' fastidio all'ascolto, (ma mica poi tanto, dato che il suono e' reale), se si sta suonando un pianoforte od una batteria vera, nulla riesco a fare se metto una coperta sulle corde del pianoforte o sul rullante della batteria.. cacchio, cambia il suono, ma proprio cambia alla grande, al punto di non riconoscere piu' ne' il rullante, ne' il pianoforte che sta suonando.

3 - Quindi alla fine devo aver capito che se ci sono riverberi, bisogna intervenire sulla sala audio che li genera (i riverberi), non sul pianoforte o la batteria che suona nel locale (che sono invece coloro che emettono il suono dalla sorgente).... E se danno fastidio perche' il riverbero diventa troppo, si tratta la sala di ascolto e non devo piu' mettere una coperta sulle corde del mio pianoforte a coda.

Bhe' ci ho messo molto, ma l'ho capita, alla fine l'ho capita...

La seconda frase non riesco a capirla, perche' sono un emerito ignorante.

Io non sono in grado di connettere un "Offset di armoniche" prendendo in considerazione un IMPULSO (quale?), dopo aver calcolato invece un crossover su UNA SINUSOIDE (segnale costante che si stabilizza dopo l'impulso iniziale e dopo che siano passate almeno 5 o 6 costanti di tempo)..

Siete mai andati a vedere la corrente che scorre in un crossover calcolato in regime sinusoidale, quando questo e' invece eccitato da un impulso? Se non lo avete ancora fatto fatelo,  e ne scoprirete delle belle...

Io ho imparato (non e' scritto sui libri venduti) che la teoria della Distorsione ARMONICA va analizzata in funzione della controreazione dell'amplificatore, che introduce DISTORSIONE TEMPORALE  quando QUESTO e' connesso ad un ALTOPARLANTE (cosa misurata da nessuno finora). Tutte le teorie attuali di smorzamento e impedenza di uscita si basano su SEGNALI COSTANTI (di solito SINUSOIDI), ma la musica, ho scoperto che sono transienti continui e sequenziali.

Ma se la scienza attuale, ci rilascia luminari che misurano la distorsione di un sistema audio, prendendo in considerazione solo un pezzettino, a me va anche bene, basta che questa metodologia la utilizzino per loro, cioe' per creare i loro apparecchi, tanto poi li ascoltano loro no? mica io.

Perche' volete che dette metodologie, o analisi, le debba utilizzare anche io? Devo forse stare alle regole dettate dalla scienza riconosciuta? E quale sarebbe questa scienza riconosciuta nell'AUDIO? Finora ho trovato un grande marasma e gente che tutto sa meno che riconoscere se un impianto suona davvero dal vero. E poi, personalmente poco mi importa, dato che costruisco cose per me e per il mio suono. I risultati io li ho e sono contento di questo. Per il resto mi disallineo completamente da certe affermazioni fatte nelle varie ML. Chiedetevi perche' escono e da chi e si capira' perche' escono. Vorrei dire delle parolacce, ma sono un buono di natura...

Personalmente ho imparato un'altra cosa nella vita: i parametri fino ad ora stabiliti per l'HI-Fi sono solo delle emerite simulazioni che NON tengono conto del SISTEMA completo che teorizzano o SOLO sull'AMP o solo SUI DRIVER.., come dire: misura questa ruota, e poi montala sulla Ferrari di Formula 1. Se i parametri che ti do' sono quelli giusti, tutto funzionera' a dovere anche in pista.

Se cio' fosse giusto, penso che Jean Todd e Shumacher potrebbero anche andare a casa loro e lasciare ad altri il loro compito... tanto bastano le simulazioni al computer  e 4 discussioni sulle Mailing list per vincere un mondiale, un po'  come chi pensa di riuscire a diventare un pilota di formula 1, giocando alle RACING COURSE sul computer o sulla PLAY STATION.... incredibile...

Dico: ma li vogliamo connettere sti benedetti due AMP e DRIVER ed analizzare che fa l'AMPLI quando l'AP e' connesso? E vogliamo andare una benedetta volta a paragonare il segnale musicale che esce dalla sorgente (dal CDP) a quello che e' stato riprodotto ai morsetti dell'amp mentre e' connesso l'AP? e vedere quante schifezze sono intervenute e capire da dove arrivano? (chi lo ha gia' fatto? solo una persona  che sappia io: il sottoscritto vedi: controreazione  e le schifezze che riporta indietro sull'ingresso se un AP e' connesso in uscita all'amplificatore dove si dimostra chiaramente che un ampli con controreazione non ha piu' di 60 dB di risoluzione sul segnale di ingresso, anche se il rapporto S/N e' 90!!).. azzolina e adesso? che si fa? si buttano i controreazionati nel cestino? si puo' sempre buttare il CDP o in DVD, tanto che ne facciamo di così tanta risoluzione se l'ampli e' un collo di bottiglia, ma che dico, un ago di siringa...

adesso capiamo perche' un LP (di suo) va sempre bene con 60 dB di dinamica effettiva, dopo le compressioni che al 98 % avvengono in  sala di incisione.....

Io spero che questa gente, la musica VERA, sappia dove sia e come si ascolti. Per cui contenti loro dei loro sistemi di riproduzione, saranno contenti anche tanti altri...se invece qualcuno si lamentera' che si sente male possono sempre chiedere di mostrare le formule delle teorie scritte sui libri e guardarle mentre ascoltano la musica.

Io penso che la trasformata di Hilbert (come del resto tutte le trasformate) sia solo una rappresentazione matematica di una funzione limitata nel suo intorno, ed io so per certo, che piu' si restringe l'intorno  (il campo di considerazione) e meno si capisce a fondo il problema, e questo e' la matematica stessa che lo dice e questo e' valido per ogni campo anche per la medicina, le affermazioni piu' sopra ne sono un ennesimo esempio. Ed e' per questo che da anni guardo l'intero sistema audio e non il cavetto, l'altoparlantino, l'amplificatorino ecc... cioe' non voglio piu' il paraocchi impostomi da altri, con la scusa che quella e' scienza dimostrata!! S.Giovanni Benedettino,.... la lascio usare a chi si compiace di tanta scienza... che forse ci vogliono le Trasformate per comprendere se un elefante ci sta nel frigorifero?

Spero di non essere piu' invitato da persone così, per ascoltare a casa loro (scusate ma ne ho piene le scuffie di essere invitato ad ascoltare impianti che fanno finta di suonare, o che dicono di suonare meglio di un altro impianto. Se queste persone sono così contente di cio' che hanno fatto, perche' importunano gli altri? Se sono contente e così bene realizzate nella vita chi gli puo' dire qualcosa? Non capisco tutta questa foga nell'intervenire su argomenti che neanche poi vengono capiti da nessuno. A chi serve tutto cio'?  A dimostrare che i crossover rimettono a posto le fasi acustiche così la trasformata di Hilbert (poverino dove e' finito) e' soddisfatta?... senno' cosa e' venuto al mondo a fare Hilbert? ma usateli 'sti crossover no? che volete da me? dimenticato qualcosa? proprio nulla...anzi ,,

beatevi di cio' che avete realizzato e vi sentirete realizzati... in fondo siete voi che dovete essere contenti, mica io, io sono contento di cio' che ho realizzato per me ed a me va bene. La coperta di lana sulle corde del pianoforte a coda non la metto piu'...promesso.

Da anni ho imparato ad usare le orecchie invece che leggere libri se di questi poi non riesco a digerirne a fondo il COMPLETO significato, anche perche' poi alla fine, sono i risultati che contano. E questi oltre che vedersi si sentono pure  a casa mia. Ed a me basta così.

Lo sapevate che chi non e' intonato normalmente non sa ascoltare e diventa sordo prima di altri? e non solo, ma fa fatica pure a parlare una seconda lingua.

Il Vangelo dice: Non c'e piu' sordo di chi non vuol sentire.... mi sa che c'e' piu' verita' qui, piu' che nella trasformata di Hilbert ed il mio orecchio lo conferma.. e cio' mi basta...

r

LA SCIENZA MUORE IN SE STESSA (lettera firmata) marzo 2005

Ciao Roberto

la persona mi ha risposto in privato dicendo che ha letto il tuo sito questa cosa dicendo che e' falsa. Sul fatto della controreazione ha detto sì, e' possibile che Delle Curti magari ha scoperto qualcosa che gli altri hanno trascurato ottenendo ottimi risultati (l'ha detto dopo che gli ho citato la recensione del pre-phono Rubina rispetto ad Audio research fatta da persona non sospetta, non so se l'ha sentito di persona), pero' dice che una cosa del genere e' di una portata talmente rivoluzionaria che ha bisogno di dimostrazioni o almeno di approfondimento...

[rdc] Siamo tornati a 2000 anni fa.

Sul Vangelo sta scritto che i farisei e gli scribi chiesero a Gesu' di dimostrare cio' che diceva:

.. gli dissero allora i farisei: " Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non e' vera". Gesu' rispose: " Anche se io rendo testimonianza a me stesso, la mia testimonianza e' vera, perche' io so da dove vengo e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne (la vs. scienza), io non giudico nessuno. (Gv 8,13)

Gv 8, 21: Disse di nuovo Gesu': " Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vs. peccato (la vs. scienza o credo sul quale basate la vs. esistenza). Dove vado io, voi non potete venire. e nulla vi sara' dato altro che le opere che compio.

Aggiungo inoltre che Gesu' per dare testimonianza si riferì appunto alle opere da lui compiute.

Vedi, il mondo considera quasi sempre la competizione, come corsa per farsi vedere o per sopraffare qualcun altro per interesse. Sì a volte c'e' anche sicuramente uno stimolo a fare cose nuove ed a migliorare sempre piu', ma dipende solo dall'INTENZIONE VERA che uno ha. Questa oggi si basa (la competizione) solo su presupposti economici. Gesu' Cristo non faceva miracoli per farsi vedere o almeno questo non era la sua intenzione VERA. Lo stesso vale per me, il sito l'ho messo come informazione, non come pubblicita'... oggi sono le opere che faccio che parlano per me, il resto non mi importa. Chi ha costruito la sala audio piu' gettonata del mondo? vedi www.royaldevice.com/custom.htm pagina in inglese (930.000 accessi al 1-4-2005 ad una pagina di una sala privata di audio, questa non e' una rivista hi-fi).

Infine mi ha detto che se veramente suonassero bene le tue casse allora avresti dovuto mandargliene un paio per dimostrarglielo!! Be qui gli ho detto,vabbe' neanche foste dei recensori!! Caso mai potevate mandare un vostro fidato, non conosciuto, ad esplorare nella sua sala d'ascolto cosa costava!!

[rdc]

E chi e' questo per pretendere tanto? CAIFA (il sommo sacerdote del Sinedrio)? Che forse ho bisogno della sua approvazione? Incredibile dove arrivano le pretese degli umani. Ergo: io sono il giudice. Se lo approvo io, allora e' SCIENZA e lo metto per iscritto ai posteri, altrimenti sono tutte stronzate non dimostrate. Ma stiamo dando i numeri? Come gli scribi ed i farisei insomma: Portate Gesu' davanti a noi, e fategli fare il miracolo così noi gli crederemo!!! Gesu' scappa e fuggì da loro in mezzo alla folla .....

Non ti sei mai chiesto perche' Gesu' non ha mai fatto un bel miracolo per cambiare la testa degli scribi e dei farisei? Perche' NON POTEVA.

parlando invece dei diffusori da mandare.  Perche' forse si mandano delle RUOTE a Quattroruote per recensire una Ferrari? Dice di avere letto il sito, ma le WHITE PAPERS a quanto pare non le ha lette. Di solito cerco di parlare chiaro e normalmente uso l'italiano: Il sistema Audio Hi-Fi è come un’automobile

Cercare un cavo per dei diffusori è come cercare che tipo di cambio o di albero motore una persona debba comprare per la propria auto. (Quale auto? Bè, a dire il vero non l’ho ancora scelta, ma mi piacerebbe averne uno di riserva nel caso questa mi lasci per strada).

Il sistema Hi-Fi è come un’automobile, con la differenza che vorremmo costruircela da soli invece che lasciarlo fare ad un team di progettisti…o ad un solo progettista.... e posso comprenderne le ragioni, non c'e' nessuno che forse lo sa fare.. per cui di chi mi devo fidare?

Come in fisica si equiparano i sistemi elettrici a quelli idraulici (e viceversa) per comprenderne le analogie di funzionamento, così possiamo prendere l'automobile come esempio per comprendere il funzionamento di un sistema di riproduzione audio:

1)                 Il motore è l’amplificatore: cioe' chi genera la potenza

2)                 Il cambio è il trasformatore d’uscita: cioe' chi adatta i giri del motore con quelli delle ruote

3)                 L’albero motore è il cavo del diffusore: cioe' chi connette il motore alla ruote

4)                 Le ruote sono i diffusori: cioe' quei dispositivi che scaricano la potenza del motore sulla strada.

5)                 La strada è la sala d’ascolto. L'ambiente dove il tutto poi viene utilizzato.

6)                 La benzina è la corrente elettrica

7)                 La pompa della benzina e gli iniettori sono lo stadio di alimentazione

8)                 Il tubo della benzina sono i cavi di connessione alla rete elettrica

9)                 Il motore può essere diesel o a benzina, così come un’amplificatore può essere a valvole o a stato solido

10)            La potenza di uscita dell’ampli è la potenza del motore

11)            Il numero dei cilindri rappresenta il numero di valvole o di transistor o la complessita' di realizazione dello stesso

12)            Il tipo di ruote rappresenta il tipo di diffusori. Ruote grandi hanno bisogno di muoversi lentamente, ma ci vogliono meno giri per percorrere la stessa distanza rispetto a ruote più piccole; allo stesso modo i diffusori ad alta efficienza sono più ingombranti ma hanno bisogno di meno potenza per essere pilotati… e così via. Gli esempi continuano,  potete farne tanti altri da voi

Ora, qualcuno può indicarmi che tipo di pompa della benzina posso montare su quest’ auto, senza conoscere di che auto si tratta? O meglio ancora: mi piacerebbe costruire un'automobile e ho già 4 ruote di camion… che tipo di motore ci posso mettere?

E secondo te (o lui fa lo stesso), io dovrei mandare un paio di LAURA a gente che manco sa a che tipo di amplificatore poi le dovrebbe connettere e con che tipo di cavi? Per poi come risultato avere una recensione come quella delle DIANA? (vedi SUONO anni fa), dove nonostante la lettera mandata in redazione ai tempi, che specificava il tipo di amplificatore da usare (scrissi BEN CHIARO: senza controreazione a monotriodo )  e specificai anche il tipo di cavi, bhe...le hanno attaccate a destra ed a manca solo perche' quelli erano gli amp che avevano in redazione. Cosa ne deduci? Un Team che mette insieme un'automobile questo? NO Comment!!

Vedi.... quando nel 2000 costruii, la mia sala audio con i 2 SUB a tromba piu' grandi del mondo inseriti in un CONTESTO GLOBALE di SALA DI ASCOLTO e non sul cassone di un camion  - 2 anni di progetto circa - 1 anno per realizzarla, e 3 mesi circa per metterla a punto, mandai lettere a tutte le riviste cartacee di HI-FI del momento, invitando tutti i direttori delle riviste. Ebbene nessuno venne da me (io non potevo certo portare la mia sala da loro), inoltre nessuno mi degno' di una risposta. Solo Mario Berlinguer ai tempi direttore di SUONO, mi rispose brevemente dicendo che poteva dare notizia sulla rivista... a quel punto risposi di no.

Vedi, e' gia' successo con Gesu', quando ha resuscitato Lazzaro....  ma ANCHE davanti al fatto incredibile di un MORTO che tornava dall'oltretomba sul VAngelo di Giovanni  (11,45-53) trovi le seguenti parole:

"Molti dei Giudei che erano venuti da Maria (la sorella di LAzzaro), alla vista di quel che aveva compiuto, credettero in lui. Ma alcuni andarono dai farisei e riunirono il Sinedrio e dicevano: che facciamo? Questo uomo compie molti segni. Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il ns. luogo santo e la ns. nazione". Ma uno di loro, di nome CAIFA, che era sommo sacerdote in quell'anno disse loro: " Voi non capite nulla e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca una nazione intera". DA QUEL GIORNO DECISERO DI UCCIDERLO.

Tutto cio' ti dice nulla?

Per quanto riguarda la "portata mondiale" delle  mie ricerche, personalmente oggi per me non riveste piu' nessuna importanza anche se ne avesse veramente una (ma non ne ha, te lo garantisco, gli uomini della ricerca dell'AUDIO, non cercano il suono e la musica, e non ascoltano con le orecchie, ma cercano solo la loro approvazione ed il loro plauso - vedi come gli scribi ed i farisei insomma...la posizione e' analoga, infatti li trovi sulle ML a scrivere e rispondere subito a tutto ed a tutti, come se non facendolo, morisse parte di loro, o non avesse piu' significato la loro esistenza.

Una nota di anni fa: quando andai da un insigne medico (che ha pubblicato articoli anche sul corriere della sera e su opuscoli di Universita' estere) a proposito di un problema di mia moglie, ci disse: questo e' quello che io faccio, curo con degli antibiotici. Alla mia domanda: ma il problema di mia moglie e' di origine batterica? Risposta. NON LO SO, la medicina attuale non lo sa, ma non vorra' mica lei mettere in dubbio le cose che ho scritto ( e mi mostra una serie di pubblicazioni .. tipo AES insomma) cercando di non sprofondare sotto la sedia... io lo guardavo fisso negli occhi come per fulminarlo.. ai tempi ero micidiale, Dio mi perdoni... mostrandomi le percentuali dei suoi risultati (circa il 67 % a sua detta positivi ) di guarigioni pero' solo di un certo tipo di casi (quindi molto inferiori alla fine). Solo con  la radiestesia oggi riesco a centrare i numeri del superenalotto dal 75 all'80 %. E di quando salira' o scendera' il dollaro. Ho detto tutto. Chiusa la parentesi della scienza attuale.

Io avrei anche le metodologie per dimostrare quello che dico (controreazione inclusa), basta molto poco, non ho progettato solo sistemi audio (anzi, questi sono quelli che ho progettato meno), ma non ho ne' il tempo ne' la voglia di dimostrare nulla agli uomini di scienza..... e' forse quella sopra esposta la scienza che abbiamo?

se sono come l'insigne medico sto fresco... e nulla mi lascia pensare che siano diversi...prima l'affermazione personale.... poi i soldi, poi forse i risultati...

non ho ancora trovato medici che ti dicano: se ti guarisco poi mi paghi !!!  In effetti ne conosco un paio.. ma sono due mosche bianche e non vivono nel lusso.  E' piu' facile "guarire" una mente malata  o un corpo malato? chiedetevelo. 

tornando a noi dicevo, personalmente avrei anche le metodologie per dimostrare quello che dico (controreazione inclusa),  ma non ho ne' il tempo ne' la voglia di dimostrare nulla agli uomini di scienza..... e che la loro scienza manco conoscono.

anche se potrebbe bastare per esempio prendere un azionamento per motori a corrente continua (e' dotato di due o 3 anelli di controreazione CONCENTRICI, non in sequenza, a secondo dell'applicazione), stabilizzarlo nel suo funzionamento e poi connettere un motore da 100 HP, e vedere che poi il motore NON gira bene pendola (oscilla) o e' troppo frenato e quindi non accelera velocemente, devi rifare meta' lavoro cambiando tutte le costanti di tempo del sistema. Ma non e' finita, se poi il motore lo freni perche' lo applichi ad una fresa o ad un tornio, devi di nuovo ristabilizzare tutto il sistema, perche' il MOTORE PENDOLA di nuovo o rimane troppo frenato ancora (vedi inerzie meccaniche e coppia controelettromotrice del motore), ma aggiungo, se cambi il motore e lo metti da 150 Hp devi cambiare tutto di nuovo.....

cosa significa? significa una cosa molto semplice. La controreazione CONTROLLA il CARICO, ma viene INFLUENZATA dal CARICO in modo allarmante. MA questo lo sanno tutti nel campo dell'elettronica industriale. Le basi sono le stesse.

ORA, mi dici come si fa ad acquistare un azionamento sul mercato ed applicarlo ad un tornio?

Guarda che NESSUNO lo fa. Chi te lo vende (se lo fa) te lo dice che poi ci vuole un esperto a stabilizzarlo sulla macchina su cui andra' a finire, e FUNZIONERA' BENE POI SOLO LI'....e se esperto non sei, ti manda il suo collaudatore..

non servono cose assurde per capire.. solo che chi ha la testa sotto la sabbia come uno struzzo applicandosi cioe' solo in un campo normalmente non capisce, ma questo e' chiaro e palese...chi non lo sa.

In Hi-FI invece che si fa? Si prende un amplificatore e lo si connette a questo o a quel diffusore.. poi che ne esce lo sa solo il Padre Eterno e oggi forse anche io, ma solo perche' oggi, io ed il Padre, siamo una cosa sola (ho scritto che: Siamo una cosa sola e non ho scritto che: SIAMO LA STESSA COSA, i Vangeli vanno bene interpretati, altrimenti si fa come i farisei, che tutto sapevano ma non capivano nulla)

Ora capisci perche' non mando piu' diffusori alle riviste. Se dovessi farlo dovrei mandare un sistema completo (ma certamente non lo farei piu' ormai), e comunque stortano un po' il naso se non fornisci loro  pubblicita'  (gli altri che la forniscono si arrabbiano di solito) o perche' non possono utilizzare poi gli amp che pubblicizzano sulla stessa rivista. Sai cadrebbero anche tante certezze che stanno in piedi da decenni: sostituire i pezzi di un impianto per giudicare un SUONO.  Del resto si automantengono così. Che sia giusto o sbagliato non sta  a me giudicare.

Per quello che ne so, non esistono riviste NO PROFIT. Anche quelle che dicono di esserlo, hanno in mano apparecchi da recensire che molte volte vengono volutamente lasciati alla rivista. Io non penso che siano rimasti tutti lì, ammucchiati, e dove finiscono?, prima o poi te ne devi disfare, altrimenti devi costruire un magazzino. Penso che vengano messi in vendita. Io non so se poi detti soldi ritornano ai costruttori, puo' essere invece visto come un "pegno" per la pubblicita' che il costruttore ha ricevuto dalla prova eseguita.

Ma di questo personalmente non  me ne faccio un problema. Se lo fosse per me vivrei male, ma chi vive male sembra siano gli altri, che cercano nelle riviste di settore verita' infinite che non trovano, che cercano infallibilita' infinita che non trovano, che cercano imparzialita' infinita che non trovano. Sono solo gli uomini che credono che la Scienza possa dimostrare tutto, che sono capaci di "oggettivare" questo o quel suono, questo o quell'amplificatore,  al punto tale che asseriscono che un WF che arriva a 9 KHz non e' HI-FI (ma lo hanno sentito o bevono quello che gli passa il convento?), chi lo ha scritto l'AES?

Me ne sbatto le palle dell'AES.

Io uso le mie orecchie e quando qualcuno riuscira' a farmi ascoltare meglio di cio' che ascolto ora, al prezzo che pago ora, diro' e scrivero' su tutti i muri della mia citta': Delle Curti non ha capito nulla.

ripeto cio' che ho riportato piu' sopra:

Anche se io rendo testimonianza a me stesso, la mia testimonianza e' vera, perche' io so da dove vengo e dove vado  e nulla sara' dato loro se non altro che le opere che compio.

del resto ce ne sono di gratuite: il cavo P2IC ed il ponte di Sydney...

perche' credi che chi non lo prova ne parla male? (verifica chi e') e chi lo prova ne parla bene (di solito e' un utilizzatore finale, non uno intrallazzato con venditori o costruttori vari)

del resto ci sono numerose testimonianze che hanno gridato "al miracolo" leggi "recensioni varie sulla sala audio Royal Device" se non sono da prendere in considerazione queste, devo fare venire gli scribi ed i farisei per fare in modo che mettano tutto per iscritto per lasciare ai posteri la loro sentenza? E chi sono loro per essere recensori migliori di quelli che hanno avuto la fortuna di ascoltare lì dentro? Chi ha perso il treno difficilmente riuscira' a prenderlo mettendosi a corrergli dietro.

Gesu' e' venuto per i piccoli, gli umili, gli ultimi, i lontani... che caso....non e' venuto per i Potenti ed i grandi dotti del tempo... ed e' per questo che li ha lasciati morire nella loro sapienza. Così faro' io semplicemente perche' Gesu' Cristo e' il mio maestro di vita e non i dotti dell'HI-FI o dell'AES o delle NORME DIN. Li lascio morire nella loro scienza

Allora un'altra "portata mondiale" potrebbe essere, la CLASSE A a REGOLAZIONE DINAMICA che ho implementato nel mio BLU EYES. Roba da ridere....L'ho fatto perche' mi ero stancato di avere AMPLI in CLASSE A che scaldavano come stufe.. la corrente costa.

come per il PRE RUBINA, l'ampli BLU EYES (checche' se ne pensi), l'ho realizzato PER ME e non dico per cosa altrimenti vi mettete a ridere....

Il PRE-RUBINA l'ho realizzato perche' mi mancava un PRE-FONO (ne ho provati di tutti i tipi ed avevo anche acquistato un pre-fono a valvole NO F.B alcuno e RIAA PAssiva, ma tant'e' che non mi soddisfava...

e siccome un PRE FONO e' l'unico pezzo di un sistema audio che puo' essere (ve lo concedo) bene o male recensito (inserendolo al posto di un altro se bene interfacciato, cosa invece non possibile per dei diffusori verso un amp, se non si conoscono a fondo le caratteristiche dei due), allora l'ho mandato a www.VideoHIFi.com, una piccola dimostrazione di cio' che si puo' fare in 15 gg. Del BLU EYES RUBINA invece (che costa 1/5), l' ho mandato sempre a www.VideoHIFi.com , di cui, non so se uscira' prima o poi recensione, se non esce, significa che fa schifo, ho volutamente fatto in modo che il circuito non potesse essere copiato, anche se prima o poi (quando  e se avro' voglia) mettero' lo schema completo sul sito.

Lo stesso ho fatto per il mio ampli BLU EYES. Detto ampli e' uscito in circa 15 gg, dopo meditazione di qualche anno. NON ESISTONO IN COMMERCIO (da che ne sappia io) ampli senza controreazione alcuna in CLASSE A ad emettitore comune a stato solido, ma non ho inventato nulla, e' pubblicato alla pagina n. 654 fig. 17.17 del LIBRO di Testo di Elettronica DISPOSITIVI E CIRCUITI ELETTRONICI di Gasparinni Mirri (vol.1), mica c'e' nulla da inventare. Quello e' l'unico amp che puo' avere controreazione ZERO totalmente. Se si toglie il trasformatore di interstadio, gia' bisogna controreazionare...chi pensa che mettendo un generatore di corrente costante in uscita come carico dinamico,  e si sente (gia' provato anche quello) o usando un differenziale come Nelson PAss insegna cade dalla padella alla brace. Io non dico che il mio circuito sia il meglio in assoluto. Io affermo che quello e' il circuito che dall'elettronica che conosco e' senza controreazione alcuna, e così lo volevo e così l'ho fatto. Suona come il 300B che ho, mi sono dimostrato che lo stato solido se ha le basi di un valvolare suona identico ... e allora? Devo darlo agli scribi e ai farisei per l'approvazione perche' muoiono se non ascoltano loro e non danno il loro AUTOREVOLE CONSENSO? ma che si arrangino...prendano la loro scienza e se la passino sulla barba come facevano nel medio oriente 2000 anni prima di Cristo con il grasso animale quando mangiavano per ritenersi soddisfatti del pranzo...

io di mio ci ho messo la regolazione dinamica in CLASSE A, non pensavo che si potesse attuare.. in effetti ci ho messo di piu' del tempo previsto, cioe' ben 15 gg.. ma sai le alette, le stufe, i consumi.,...ma che vuoi che sia per uno che progettava sistemi di regolazione? Se vai dal primo progettista di una ditta seria che fa azionamenti gli dai due dritte e te lo mettono insieme in 15 gg un sistema del genere. E' solo nell'audio che inventano cose assurde.....che non stanno ne' in cielo ne' in terra e suona tutto male...(parere mio? Sì parere mio, e cio' mi basta, dato che il suono alla fine lo devo ascoltare io e non i recensori). Vedi cosa significa perdere i riferimenti? Il riferimento in questo caso SONO IO, non i recensori. Ma lo stesso vale per quando vado ad assaggiare il vino che poi dovro' bere durante l'anno. Il riferimento e' il mio palato, mica il parere di 200 esperti al mondo che hanno recensito che invece il miglior vino in assoluto e' chesso' il Sassicaia del '97. Chi se ne frega, se anche avessi i soldi da spendere se non mi va non lo prenderei... quale e' il problema? dare un RIFERIMENTO agli ALTRI? Siete così succubi nella vita che avete paura che vi impongano di comperare questo o quello? Spero proprio di no. Vedo una mancanza di riferimenti in tutto questo. Personalmente i miei ce li ho.

Da qui dobbiamo forse gridare al MIRACOLO? Dobbiamo dire: forse Delle Curti ha scoperto cose che altri non hanno ancora scoperto? Certo, che scoperta che e' così, e' così per me. Gli altri pensino cio' che vogliono.. ma di dimostrazioni avranno solo le OPERE. Ma le opere si guardano COMPLETE. La GIOCONDA e' esposta tutta, non con i il viso coperto lasciando vedere solo lo sfondo o il petto.

Ma tu pensi davvero che ci sia qualcosa ancora da inventare?

Blu Eyes Amp? Pre-fono RUBINA? Dimostrazioni matematiche? sono solo ricordi del passato...ma ne ho gia' parlato nella pagina: CHI e' Roberto Delle Curti

pensa che la medicina (scienza attuale) non sa ancora perche' la base degli amminoacidi nel DNA umano  e' 64 e gli amminoacidi sono solo una ventina ed alcuni duplicati !!! ma finche' la SCIENZA cerchera' di usare la ragione MEDICA o BIOLOGICA in questo caso, forse mai ci arrivera' (dividi le scienze e non capisci), ma se usi un approccio diverso ci arrivi: devi uscire dal condizionamento determinato dalla SCIENZA presa in esame: in questo caso la devi cambiare o considerarle tutte (molto meglio), cosa che faccio normalmente. E' la scienza delle telecomunicazioni (cioe' un'altra branca completamente diversa) che mi ha portato a scoprire il significato dei 20 amminoacidi e della ridondanza dell'informazione che e' stata introdotta dal DIO ETERNO ... esiste un significato bene preciso in tutto cio'.

ma conoscere questo mica significa per forza andare a sbandierare la scoperta per farsi dare il premio Nobel.. a che mi serve? per diventare famoso? tanto se lo dici, sicuramente arrivi al cattedratico di turno che vuole conoscere tutti i dettagli perche' dovra' prima dare il suo SCIENTIFICO ASSENSO ed il premio Nobel lo prendera' poi lui, vai tranquillo, guarda come gira il mondo e capirai. Quindi...

Comunque e' da qui la base per poter accedere alla realizzazione della "macchina del tempo". Il corpo rimane fermo ma viaggia nel tempo (sia in avanti che indietro, non c'e' nessuna differenza). Il tempo e' relativo alla dimensione presa in considerazione, non e' una cosa oggettiva ed e' interpolato con la Coscienza della natura umana, cioe' di ogni singolo individuo (ma anche animale o cosa). In pratica per dirla in parole povere, il tempo e' scritto nel DNA di ognuno e ci sono anche tutte le informazioni che l'uomo oggi considera come "future". Il tempo fuori dalla dimensionalita' RELATIVA e' fermo e tutte le informazioni sono SEMPRE da SEMPRE presenti in ogni luogo dell'Universo. Basta accedere a questo, e personalmente gia' lo faccio, altrimenti come credi che sia riuscito a realizzare tutto cio' che ho fatto, forse attraverso studi matematici? Si forse ci arrivi, ma dopo qualche migliaio di vite. Auguri.. preferisco farlo il piu' velocemente possibile e non perder tempo dietro ai vari "imperatori" CESARE dell'hi-fi (ricordati che fine ha fatto Cesare). Il tempo relativo e' slegabile dallo spazio e viceversa, non e' un tutt'uno.

"Viaggiare" nel tempo si puo', (come vedere l'AURA si puo'), il corpo di chi viaggia nel tempo NON SPARISCE alla vista degli altri (come si vede nei film di fantascienza), ma e' la coscienza dell'individuo che NON VEDE (anche con gli occhi) gli altri nel PRESENTE e si trova a vivere situazioni passate e future. Per fare cio' si deve intervenire su alcuni codici scritti nel DNA della persona. Detti codici attualmente la medicina per ora penso non li conosca, altrimenti forse ci avrebbe gia' pensato. Ma forse ci stanno gia' lavorando e non lo sappiamo. Del resto sono spariti dai database mondiali degli USA e inglesi anche tutti gli studi fatti sulla telepatia per cui... 

Ma prova a spiegare detti concetti a chi NON vede detta AURA o che non sa come accedere al (chiamiamolo) DATABASE UNIVERSALE, non e' mica così semplice. Prova a spiegare ad una persona del medioevo che conosceva la ruota, il funzionamento del motore a scoppio (con una bella dimostrazione matematica), ed hai l'esempio che calza bene... non ce l'ho con chi ha scritto le frasi di cui sopra..

Vorrei una dimostrazione matematica sul sapore delle ciliegie.. spiegatemelo e fatemelo vedere su un foglio di carta....ma daiii....

bisogna sapere usare bene i "sensi", per arrivare alla Conoscenza Vera, non l'intelletto razionale. Così come nell'AUDIO, bisogna usare le orecchie (una parte del "senso" dell'udito) per capire...se sei sordo di natura lì non puoi arrivare (chiedersi perche' si e' sordi), diventa un tuo limite.

ed e' con le mie orecchie che accordo da solo in poco piu' di un'ora il mio pianoforte a coda, ma non vado a fare l'accordatore, fa parte delle cose che faccio nella vita, come dipingere e suonare vari strumenti o inventare alchimie come il DDE, ma anche altre che non vengono dette.

  • Ora ho capito perche' in 50 anni l'audio hifi e' rimasto pressocche' uguale perche' ci si trincera' nelle proprie verita' rivelate,e non vuole piu' apprendere,non e' disposto a metterle in discussione. Da come l'ho visto preso deduco che le cose non vanno troppo bene in quanto in questo campo se nessuno tira fuori qualcosa di veramente rivoluzionario,molti acquirenti finiranno per rivendere l'impianto milionario e col comprare un Nad economico,un paio di casse economiche e un buon lettore,perche' quando si sale di prezzo in realta' il suono ''migliora'' pochissimo e non vanno verso la rappresentazione dell'evento live,ma verso una raffinatezza e dettaglio artificiosi. I mercatini a cui partecipo e' pieno di gente insoddisfatta che spende anche 10000 eur per casse e 10000 per ampli, anche questa persona lo ha capito e cerca di arginare l'evento. Questo infatti spiega tutta l'euforia per il T-amp che costa 20eur e suona meglio di tanta altra roba che si vende a 10volte tanto.

200 euro? MAGARIIIII .. volevi dire forse 1000 volte di piu'....20.000 euro...

Sai, quando si arriva in cima al monte (  e ci siamo), poi esiste solo la discesa, cioe' la dimostrazione che era tutto cannato.... e che avevamo costruito solo una Bella TORRE DI BABELE. Pensa che con un paio di semplici interventi si puo' farlo suonare decisamente meglio quell'affarino :-)

  • Si rende necessaria un minimo di discussione sul metodo di ricerca
  • (epistemologia):

fatela voi se tanto vi interessa .. lasciatemi fuori :-)

  • Senza entrare nello specifico,non avendo ascoltato i tuoi ampli, visto che la storia insegna,e ricorre, in Italia ci sono precedenti illustri,citero' Marconi che invento' il telegrafo senza fili da cui deriva radio telefono tv etc..(secondo me la piu' grande invenzione dopo la ruota che piu' che un invenzione fu un intuizione) In Italia nessuno se lo filo'(nemo profeta..) ma anche in Inghilterra gli accademici erano quasi offesi(lesa maesta') da quello che sosteneva perche' loro ci avevano provato e studiato per decenni senza mai riuscire,ma evidentemente non avevano seguito intuizione ma solo ragione fredda che mai crea,e' sempre la fantasia a creare.
  •  

e le esigenze proprie a volte. C'e un detto ma ora non mi viene...

  • Quando arrivo' Marconi con due pezzi di lamiera,trasmittente e ricevente,e dimostro' la comunicazione senza fili si arresero' solo dopo,in Italia fu salutato come un genio. La stessa cosa accadde con Galileo e Keplero. Ricordo che Marconi all'epoca non era manco laureato,ma aveva nozioni di Fisica non accademiche,percio' la scienza ufficiale lo snobbava,se ne avesse avuta di accademica forse si sarebbe autocensurato.
  • Questo dimostra che se si aspetta di creare o di inventare seguendo la scienza,non si fara' un passo.E' l'idea e la creativita' che fanno fare il salto,solo dopo la scienza arriva e con molta fatica cerca di dimostrare e non sempre ci riesce,quello che da' evidenza. Ci sono parecchi teoremi ed evidenze matematiche che ancora non hanno dimostrazione,per esempio l'impossiblita' della quadratura del cerchio e' stata dimostrata solo da 1 secolo ,ma lo si sapeva da millenni.
  • Einstein per esempio non era molto ferrato in matematica pero' aveva avuto l'intuizione di eliminare lo spazio tempo come singolarita' nei moti relativi (natura non fecit saltus) nel senso che se velocita' e accelerazione seguivano le leggi dei moti relativi,perche' invece tempo e spazio erano sempre assoluti? Lui tratto' lo spazio tempo alla stessa stregua di velocita' e accelerazione. La dimostrazione venne dopo e gli strumenti gli furono forniti da eminenti matematici e meccanici,come Levi Civita che forni' quelli del calcolo tensoriale avanzato,ma anche altri matematici russi.
  • Lo stesso Newton ebbe un intuizione geniale,un grave cade sulla terra come cadrebbe la terra sul sole se non girasse,da cui la legge di gravitazione universale,solo dopo uso' i metodi razionali e scientifici e scrisse con quale legge questo accadeva.
  • Idem per Maxwell,solo intuizioni,e questo me lo diceva il mio esimio professore di FisicaII alla Sapienza,Mario Bertolotti,quindi un accademico.Quando Maxwell unifico le leggi del campo elettromagnetico rendendole simmetriche,partì proprio dall'intuizione che campo magnetico e elettrico potevano essere facce diverse della stessa medaglia e a seconda del sistema di riferimento in cui mi muovo vedro' un campo magnetico o elettrico (trasformzioni di Lorentz) ,poi ricavo' le leggi matematiche,se non ci fosse riuscito l'intuizione era valida lo stesso e magari lo avrebbe fatto qualcun'altro. E' solo grazie a MAxwell che oggi si parla di campo elettro-magnetico per le onde.
  • Potremmo andare avanti ma mi fermo ai capisaldi della scienza:Newton,Einstein,Maxwell mi pare siano sufficienti o no?
  •  
  • Un genio della scienza ragiona con la parte sinistra (nelle persone medie si ragiona con la destra e si ''sragiona''cioe' crea con la sinistra) cioe' dona arte e creativita' alla sua ragione che di per se e' scontata perche' va per logica e non salti;quindi cortocircuita destro e sinistro,attraverso quel corpo calloso che ahime' nell'uomo e' piu' piccolo che nella donna,quindi crea una teoria scientifica piena di fantasia cioe' nuova e geniale appunto.
  • Un genio dell'arte invece crea con la parte destra cioe' da un ordine e una forma alla sua fantasia sfrenata e informe,sia esso un musicista (la musica e' anche ritmo quindi regola),un poeta(rime),un pittore(proporzioni o sproporzioni ma regole o negazioni di regole che e' sempre regola) etc..
  • Ho fatto caso che molti leggono, ma poi confondono il tutto con l'esoterismo,nell'accezione negativa,cioe' di scarso realismo, senza sapere che un creatore e' contemporaneamente fantasioso e concreto; Newton era uno scienziato ma pure un alchimista(un mezzo mago);Maxwell un mezzo alcolizzato etc..;
  • Infine ti consiglierei ,senza rivelare il progetto, di aggiungere non dimostrazioni ma qualche misura che dia gli ordini di grandezza e spieghi come la corrente indotta di ritorno dall'AP attraversi quei piccoli Ohm e vada ad influenzare il segnale controrezionato e risommato di nuovo all'ingresso,penso si riferisca al fatto che i voltaggi siano piccoli rispetto e quindi trascurabili rispetto al segnale in ingresso. Questa persona  dice infatti: "A voler riassumere Delle Curti ritiene di aver scoperto la forza elettromotrice indotta dal movimento della membrana, ed afferma di aver osservato che questa ha tanta forza da attraversare la resistenza interna dell'amplificatore (qualche milliohm), di attraversare la controreazione e di ritornare ritardata nel tempo all'uscita. E su cosa appoggia questa ipotesi? Quale ricerca, quale prova, quale dimostrazione? Niente. Nota bene che qui non si tratta di robetta, di filosofia progettuale o di dettagli. Uno che fa queste affermazioni non può appoggiarle su una pagina internettiana e basta. Può confrontarsi con gli altri, magari non con degli appassionati a cui può raccontare quello che vuole. Può chiamare una rivista, può produrre misure e confrontare in laboratorio quello che dice. Però non capisco perchè lo stesso fenomeno viene ascritto pure agli operazionali, che non si interfacciano direttamente con gli altoparlanti, ma con carichi assolutamente resistivi."

[Rdc] QUANCHE MILLIOHM? Questa e' bella da ridere.....ahh beata gioventu'

operazionali che si interfacciano SOLO con carichi resistivi e non con ALTOPARLANTI? Beata ignoranza....ma ci arriviamo...basta avere pazienza.. una cosa per volta per carita' di DIO.

INOLTRE...  Sì, perche' secondo questa persona, le ricerche devo andare a riferirle a lui o all'AES? e perche' mai? Chi lo ha stabilito? La scienza? E' la Scienza che si arroga il diritto di essere giudice? E chi ha stabilito cio'? Lo STATO? Per cui se uno alla fine fa l'universita' diventa automaticamente uomo di scienza e quindi GIUDICE?

Aggiungo inoltre: tutti possono scrivere stronzate sulle MAILING list, ed io non posso scrivere la mia pagina su internet? e dovrei magari fare un trattato di elettronica per dire un concetto semplice solo perche' alcuni non sono in grado di capire la divisione e la legge di ohm? Chi non capisce di solito, mi scrive e mi chiede ed io rispondo. A me personalmente va bene così.... 

Comunque... visto che questo volete, questo vi do, ma nulla di piu': DO' a CESARE CIO' CHE E' DI CESARE: vediamo questi "qualche milliohm" da dove saltano fuori.

La cosa piu' semplice che si possa pensare e' che se l'impedenza di uscita di un amp controreazionato FOSSE VERAMENTE qualche milliohm, ammettiamo pure 10 milliohm e l'ampli fornisce 100 WAtt su 8 ohm (cioe' 28 Volt efficaci su un carico resistivo), la corrente di uscita dell'amplificatore se messa in cortocircuito deve dare 28 Volt/0,01 ohm cioe' 2800 ampere... non oso pensare se fosse 3 milliohm cosa succederebbe, dovrebbe dare 8400 Ampere!!!

Non conosco amplificatori di questo tipo sul mercato Hi-Fi. C'e' gia' qualcosa che non QUADRA,

(personalmente so che cosa non quadra in tutto cio'), forse appunto come si considera l'impedenza di uscita. C'e un errore grossolano in tutto cio', ma gli errori grossi di solito NON SONO FACILMENTE VISIBILI.

Se mi si dice che l'ampli NON puo' dare detta corrente perche' deve andare in limitazione senno' scoppia, allora significa il contrario: che l'impedenza di uscita NON e' 10 milliohm quando FORNISCE 28 VOLT!!

Ma anche se si considera una tensione piu' bassa in uscita e si pensa che non debba andare in limitazione  (esempio quando fornisce 15 Veff), perche' sta lavorando su un carico in modo lineare (facciamo solo finta), se metti l'uscita in corto deve dare 15 /0,01 cioe' 1500 ampere.. c'e' ancora qualcosa che non quadra perche' non li da'... provare per credere.

Ma anche quando fornisce 1 solo VOLT deve poter dare 100 AMPERE se messo in cortocircuito

c'e' qualcosa che non quadra ancora....  sì direi che proprio non ci siamo ...

Un generatore "ideale" di tensione che fornisce una tensione di 15 VOLT ed ha una resistenza interna di 0,01 ohm deve essere in grado di dare in cortocircuito 1500 ampere. Se cio' non avviene rifate i conti o rivedetevi le teorie che avete applicato sull'impedenza di uscita approssimata dei vs. ampli controreazionati, guardate che le conosco anche io, non sono proprio così ignorante come do' ad intendere, FORSE non avete considerato una cosa fondamentale:

IL LIMITE FISICO DEL SISTEMA SU CUI VENGONO APPLICATI I CALCOLI DEI BLOCCHI DI CONTROREAZIONE e CHE INOLTRE NON TENGONO CONTO della DINAMICITA' DEL SISTEMA e di un'altra cosa che non dico (scopritela da voi).

I presupposti che state prendendo in considerazione funzionano come dire che con un pianale della Punto e 4 ruote,  siccome le ruote girano (tutte le ruote girano) ed i semiassi ci sono tutti, posso andare a 350 all'ora come con la Ferrari di F1 di Shumacher. Interessante.

ho dato spunti a sufficienza... 

io non dico che un amplificatore debba dare detta corrente per poter funzionare (anzi, funziona peggio nell'ambito sonoro), ma dico: che NON HA una impedenza di USCITA di qualche milliohm come molti affermano ( i conti sono lì da vedere), ma MOLTO ma MOLTO piu' elevata ed e' calcolabile facilmente, ma bisogna appunto conoscere cosa bisogna prendere in considerazione. E non saro' certo io a darvi le informazioni, rivedetevi le vs. teorie e fate un minimo di fatica anche voi ad arrivare alle soluzioni invece di spararle e dire: E' COSI' (forse questa e' scienza?)

In matematica, dopo avere fatto la moltiplicazione e' buona norma fare anche la prova del 9.

Se si vogliono dimostrazioni elettroniche e matematiche direi che piu' semplice di due moltiplicazioni e la legge di OHM non ci sia (la base della matematica e dell'elettrotecnica), se non si capisce almeno questo non posso sperare in effetti di riuscire a spiegare come finisce il segnale indietro fino alla sorgente attraverso la controreazione parlando di elettronica.

Personalmente affronterei l'analisi non da un punto di vista matematico (che porta a conclusioni fuorvianti se non si hanno a disposizione abbastanza capacita' di veduta totale del sistema preso in esame - leggi mente sferica e non con paraocchi), ma in modo totalmente diverso e molto piu' comprensibile. Ma questo Cesare vuole, e do' a Cesare cio' che e' di Cesare.

vediamo ora invece questi OPERAZIONALI che si interfacciano invece SOLO con carichi resistivi  e NON con gli ALTOPARLANTI.

Per chi non conosce l'elettronica o magari chesso' l'ha studiata solo sulle riviste audio e attraverso Sw di simulazione, consiglio (senza per forza digerirsi i circuii equivalenti, i parametri differenziali dei transistor, i parametri H degli stessi ecc. ecc), di leggersi magari riviste piu' semplici tipo Nuova Elettronica numeri di tanti anni fa. Non posso stare a spiegare come da un differenziale o con tre trasistor in cascata si possa tirare fuori un Operazionale. Posso dire che un Operazionale che sia di segnale o di potenza, sempre AMPLIFICATORE  OPERAZIONALE rimane, e si chiama così perche' fa, od esegue delle operazioni MATEMATICHE ANALOGICHE, tra cui (ANCHE ma non solo) quella di trasferire una FUNZIONE LINEARE (vedi applicazione nell'audio)

Un AMPLIFICATORE DI POTENZA LINEARE, PER DEFINIZIONE E' UN AMPLIFICATORE OPERAZIONALE, PERCHE' ESEGUE UNA OPERAZIONE MATEMATICA ANALOGICA CHE SI CHIAMA: MOLTIPLICAZIONE PER UNA COSTANTE. gia'. E QUESTO VALE SIA IN CORRENTE CONTINUA CHE IN ALTERANTA

In pratica un ampli da 100Watt/8ohm, esegue un'operazione analogica matematica che consiste nel MOLTIPLICARE per 28 (se la sua sensibilita' di ingresso e' 1 Veff).  Operazionale non significa che debba per forza lavorare su segnali in corrente continua o come spesso si pensa essere un circuito integrato a bassa potenza.

(non sono mie affermazioni, sono scritte su tutti i libri di testo di elettronica del 1970.. leggerli e prima digerirli per favore invece di spararle grosse)...  e per ottenere un amplificatore lineare non e' necessario avere un differenziale in ingresso, con due basi di transistor separate, basta ANCHE un solo transistor (ingresso non invertente),  e si connette la controreazione che arriva dall'uscita, in un punto che abbia la funzione di INVERTIRE il segnale rispetto a quello che entra nell'ingresso invertente. Tutto qui.

Il fatto di farlo grosso  o piccolo (l'amplificatore lineare con controreazione ergo OPERAZIONALE) o a discreti o a valvole nulla cambia. Ed aggiungo che normalmente molti amplificatori di potenza di AUDIO sono null'altro che dei grossi OPERAZIONALI fatti a discreti, che hanno un ingresso PIU' (non invertente)  ed un ingresso MENO (invertente), non e' necessario per forza che vi sia un amplificatore differenziale di ingresso affinche' l'amplificatore possa essere considerato  un OPERAZIONALE. Gia' riviste come Nuova Elettronica hanno spiegato molte volte in modo semplice , ma non si puo' partire dalla dimostrazione della legge di ohm per arrivare a parlare della controreazione. Se le basi mancano, che ci posso fare io, pero' prima di asserire questo e' vero e questo e' falso ragazzi miei .... calma un attimo, altrimenti si rischia pure di fare brutte figure...  e mi sembra che in questo caso non sia io a farla.

Non basta disegnare un triangolo per dire che e' un OPERAZIONALE, ci dobbiamo mettere anche qualcosa dentro (chesso' transistor o valvole) e sapere come connetterli e conoscere che cosa succede se invece di mettere una resistenza in retroazione si mette invece un diodo al suo posto.  E se il Gasparini-Mirri e' troppo difficile da comprendere, cercate qualcuno in gamba e fate un gruppo di studio su internet per rinfrescarvi le idee o per imparare cio' che invece si studiava negli anni 70. Personalmente me li sono dovuti sciroppare tutti i circuiti equivalenti nel '74 ed i due corsi successivi di ELETTRONICA (anni 1975 e '76), l'elettronica l'hanno studiata da un mio libro che avevo scritto, approvato dallo stesso professore che l'elettronica generale ed industriale mi insegno' ai tempi, perche' semplificava la lettura del Gasparini e Mirri e del Ryder (INGEGNERIA ELETTRONICA seconda edizione 1967). Ne ho ancora una copia dattiloscritta del mio libro (l'originale) che riproduce fedelmente il quaderno di elettronica MANOSCRITTO da me durante le lezioni... (che ho ancora), .... per dire che forse qualcosa di elettronica forse conosco.. e gli operazionali con i loro circuiti interni li mangiavo a colazione con il caffelatte da tanto che ero appassionato di queste cose.

Il circuito del MARANTZ 1120 o 1200 o 250 lo posso disegnare a memoria e lo stesso vale per quello del pre 3300 e mettere giu' tutti i circuiti equivalenti dall'ingresso all'uscita, lo facevo nel 1974. Ma non basta essere un buon progettista elettronico per progettare un sistema audio nel suo complesso facendolo suonare bene, altrimenti basterebbe che tutti si studiassero operazionali a colazione per esserlo...ci vuole forse quel quid in piu'.... che forse oggi non si trova piu'.... personalmente l'ho trovato in pochissimi e non sono certo nelle ML di internet a disquisire di cio' che dice Delle Curti e questo lo so per certo...

E checche' ne dicano di Nuova Elettronica ha spiegato tante cose in modo semplice in quegli anni...non tirando fuori le Trasformate di Hilbert... ci sono modi e modi di farsi male. Il primo e' quello di complicare le cose.

tornando all'argomento....

Tutti gli Operazionali,  hanno al loro interno un grande miscuglio di circuiti (sarebbe meglio essere in grado di riconoscerli) molte volte con differenziali di ingresso (hanno la controreazione vedere circuito equivalente pag. 523 del "Gasparini e Mirri" - DISPOSITIVI E CIRCUITI ELETTRONICI - e come si forma il ramo di controreazione locale sull'emettitore od il SOURCE di un dispositivo a stato solido transistor o FET o MOSFET o triodo che sia e quanto vale la controreazione, se non avete dimestichezza con i circuiti equivalenti, studiateli un po'),  circuiti a specchio di corrente, carichi attivi,  ecc.ecc. che servono a tentare di mettere a posto  (si parla di linearizzare) cio' che invece distrugge  (invece io dico applicandoli all'audio) il circuito vicino, per rendersi conto basta vedere vari schemi dei vari amplificatori in commercio ... (in cantina ne ho una valanga), ma se non si sa guardare uno schema alla fine ne escono di tutti i colori. Poi parlano di me pretendendo spiegazioni... beata gioventu'.. bisogna fare anche un minimo sforzo per capire, non pretendere trattati scientifici che partono dalla legge di ohm per arrivare ai danni della controreazione da mettere in internet......o di chiamare le riviste.. Io penso che le riviste queste cose le sappiano (parlo degli amplificatori di potenza AUDIO che sono degli OPERAZIONALI), che faccio li chiamo per raccontare cose che gia' sanno? ma dai....

almeno spero che sia così... spero che non abbiano anche loro perso la "storia" dell'elettronica applicata all'audio, Santissimo Cielo, ci sarebbe da vergognarsi...

o anche loro dici che....non sappiano cosa sia un circuito equivalente? Siamo cresciuti così in fretta che ci siamo dimenticati della legge di ohm e dei transistor finendo per usare solo SW di simulazione?

Anche i moduli HDAM montati sui CDP MARANTZ non sono altro che degli operazionali a discreti con il massimo della controreazione (personalmente lo sforzo di tirarmi giu' lo schema e di capire cosa ci fosse dentro quegli scatolini l'ho fatto, anche se lo immaginavo).., si entra con il segnale sull'ingresso NON invertente e l'uscita e' connessa direttamente all'ingresso invertente (cioe' amplificazione 1 ) e sono usati come adattatori di impedenza....

Se prendete qualsiasi schema, di qualsiasi amplificatore in commercio si puo' riportare come schema o CIRCUITO EQUIVALENTE ad un OPERAZIONALE.

Gli operazionali NON SONO solo i uA 741 o gli LM 4558 o quelli costosi che vengono sostituiti e montati sulle uscite dei CDP (!) o all'ingresso di un amplificatore di potenza. Tre transistor in serie tra loro ad emettitore comune possono essere GIA' utilizzati come AMPLIFICATORE OPERAZIONALE applicando la controreazione negativa in modo lineare o NON lineare  per fare delle moltiplicazioni o divisioni ANALOGICHE.. certo oggi non si usano forse piu' così direte voi, si usano i microprocessori...il SW ecc...... tranquilli si usano ancora....

Se l'OP lo mettete all'ingresso di un amplificatore di potenza, l'Amplificatore di potenza che GIA' E' un OPERAZIONALE,  RIMANE un OPERAZIONALE piu' COMPLICATO CIRCUITALMENTE (di solito per il suono non fa assolutamente bene, anzi..) quindi con il suo stadio d'uscita l' AMPLIFICATORE RIMANE un  OPERAZIONALE di POTENZA che si interfaccia con un ALTOPARLANTE.

MA SE INVECE

NON ci mettete un OP all'ingresso dell'amplificatore di POTENZA, esso e' COMUNQUE un amplificatore OPERAZIONALE DI POTENZA che CONTINUA AD  interfacciarsi con un ALTOPARLANTE.

E se questo giovane non crede a me, puo' sempre chiederlo a un altro bravo progettista (non che io sia bravo), intendo dire, meglio di me insomma e non ad un altro che ne sa come lui, altrimenti si fa la fine dei due ciechi che si danno la mano per andare a fare un giro a spasso per la citta'.

FINE delle SPIEGAZIONI.

Se vogliamo parlare di sistemi audio completi va bene, prendiamo in esame l'INTERO (se si e' capaci di farlo) se vogliamo invece  giochicchiare con due altoparlantini o 3 e fare le simulazioni software (chi ha creato e messo dentro le formule e su che basi? quelle della scienza dei pezzettini?) per fare e dimostrare teorie perche' l'argomento non e' bene comprensibile a molti, cercando di confondere di piu' le idee, o perche' non si ha altro da fare o non si e' abbastanza realizzati nella vita (non so)...... vi lascio la mano.... preferisco forse ancora "la macchina del tempo.." almeno come Conoscenza Personale e non come macchina intesa per la "liberazione dell'uomo", di solito questa avviene senza le invenzioni che normalmente invece lo rendono schiavo (vedi TV, automobile, telefonini, play station, medicinali, armi, ecc.ecc.) ma questa e' un'altra storia...

  • P.s. che le varie trasformate abbiano valore locale e che cmq sono una pallida rappresentazione della realta' fisica ,oltreche' locale,e che trascuri effetti secondari e non lineari che possono assumere valori importanti,e' vero,solo che bisogna stabilire quali sono e come si comportano.In genere l'approccio usato nei sistemi dinamici e' lineare e spesso e' fortemente approssimato spesso sbagliato; per dimostrare che l'approssimazione lineare e' sufficiente,si deve dimostrare o far vedere che quanto meno l'ordine secondo o terzo vanno a zero,perche' se vanno a zero localmente o globalmente,siccome sono piu' veloci,si possono trascurare. Quindi l'approccio corrente e' fortemente limitato in partenza perche' non dimostra che gli ordini non lineari del secondo e terzo, almeno,vanno a zero.Detto in parole povere in certi passaggi o transienti la parte non lineare puo' prendere il sopravvento. Quindi a livello puramente teorico di matematica applicata tutto gioca a tuo favore, e di brutto.Solo che ad un certo punto bisogna calare le carte e quantificare o con teorie scientifiche(e qui oltre a conoscenza e metodo ci vuole intuito,pochi al mondo!!) o con misure, piu' facile e veloce anche se meno rigoroso, cioe' scarsamente generalizzabile. Ma non mi pare il fine sia una trattazione matematica rigorosa. Mi scuso per il lungo excursus,ma era necessario.
  • Lettera firmata

nessun problema...Hai detto  parole sante  -

ciao e GRAZIE

Inviato: sabato 26 marzo 2005 3.40 A: rdc

Oggetto: Re: PTC nel crossover (segue da mail precedenti) con fine della storia dei MILLIOHM

ok grazie. penso che i ptc li usino come una specie di anticlipping e che quindi si inneschi solo al limite.

[rdc] non ne sarei così convinto.

Se no a occhio e croce disallineerebbe tweeter e woofer che assorbono potenze diverse.

[rdc]

anche qui, non possiamo partire da presupposti che ci potrebbero fuorviare. I costruttori ed i progettisti fanno di solito cose che normalmente non vengono recepite da altri
A seconda di come hanno fatto il progetto possono succedere due cose (diciamo le piu' importanti che vedo, non tutte quelle che vedo)

1 - il suono si potrebbe  impastare un po' ad alti volumi e di solito si sente, anche perche' si esce dalla linearita' del sistema, quindi magari il relativo disallineamento del tutto (che pero' ritengo non importante se il livello di intervento fosse chesso' abbastanza alto)

oppure

2 - se tutto invece e' calcolato bene, interviene un sistema a LOUDNESS DINAMICO in funzione della pressione sonora, di cui avevo depositato brevetto nel 97. Ma va studiato in modo diverso, non in modo di "protezione"..

Cosa questi abbiano avuto in mente non so, penso appunto solo proteggere il tutto, ma dove intervengano i PTC lo sanno solo loro. ... dovrei avere in mano il diffusore per capire i loro approcci.

Parlando invece di smorzamento cio' mi e' chiaro credo.

Se lo smorzamento e' basso ok,ma se fosse bassissimo (cioe' troppo sottosmorzato) alla frequenza di risonanza mi pare avrei eccessivo picco e tempo di decadenza alto con bassi lenti e poco controllati, se troppo alto lo smorzamento avrei picco inesistente, pochi bassi suono freddo e sterile quindi mi pare dovrei trovare il giusto compromesso o sbaglio?

[rdc]

Non sbagli, hai compreso ottimamente, ma la cosa VA ASSOLUTAMENTE VISTA CON l'amplificatore che stai usando, non puoi prescinderne. Se vuoi mettere insieme un sistema audio devi sia progettarti il diffusore che l'amplificatore ed adattarli uno all'altro. Detto un'infinita' di volte.

Infine ,ma non e' il contrario nel senso che con un ampli controreazionato che soffre del ritorno di forza controelettromorice, e' meglio che l'altoparlante si muova di meno (alta efficenza) a parita' di potenza e che quindi abbia picchi (escursioni) meno rilevanti

[rdc]

certo, e' detto nelle white papers.... fai il limite per il "movimento della membrana" tendente a zero e capisci che se si ferma NON PRODUCE forza controelettromotrice... ma c'e' il rovescio della medaglia pero, non suona piu'. Se si muove pochissimo e produce tanto SUONO forse la F.E.M totale e' minore. Ho detto forse, ma la domanda e': come fa un AP ad essere piu' efficiente di un altro? Qui casca l'asino.

Per essere piu' efficiente deve muovere piu' aria, quindi MEMBRANA tendente ad essere esageratamente grande (e' uno dei casi e consideriamo solo questo altrimenti facciamo un trattato di elettroacustica inoltre esagera sempre che così si capisce)... ma se la membrana e' grande 1 metro di diametro, ha una resistenza di pressione verso l'aria libera molto elevata, perche' la superficie esposta alla resistenza dell'aria e' maggiore e cio' comporta un ritorno di F.E.M proporzionale a detta superficie. E' un carico di un motore come su un tornio o una fresatrice, solo che qui c'e' l'aria invece del piano di metallo su cui viene lavorato il pezzo. Per cui, alla fine, cadi dalla padella alla brace...e' il carico a TROMBA che risolve parte del problema, (come dire un motoriduttore) dato che e' la parte del basso la piu' rompipalle, allora di solito si carica il basso a tromba, perche' e' quello dove si hanno le escursioni maggiori della membrana e che quindi provoca piu' problemi all'ampli e dove c'e' anche la minor  efficienza del sistema acustico in funzione di cio' che sente l'orecchio, oppure se NON usi il carico a tromba, e' l'eliminazione COMPLETA della controreazione che risolve il problema F.E.M. di ritorno.

e cioe' dovrebbe essere meglio se fosse un po' piu' smorzato in modo che l'energia che rimanda indietro e' minore,o no?

[rdc]

E' il sistema AMPLI+CAVI+DIFFUSORE che ha uno SMORZAMENTO rispetto il CARICO (che e' l'ARIA o meglio la sala di ascolto), non il DIFFUSORE DA SOLO o l'AMPLI DA SOLO. Devi sommare gli SMORZAMENTI E METTERLI IN RELAZIONE TRA LORO. Altrimenti fai solo teoria e finisci per trarre conclusioni fuorvianti come fa la maggior parte dei cattedratici dell'elettroacustica.

Metti un'automobile su un PONTE di una autorimessa e metti il motore a manetta e vedrai che la manderai FUORI GIRI in un battibaleno (non c'e' infatti l'asfalto sotto le ruote. Consumi anche MOLTO meno e l'acceleratore e' solo appena puntato. Non E' finita... SMONTA il MOTORE e mettilo a banco, e togli tutti i semiassi, l'albero di trasmissione e persino il cambio.. vedrai che risponde ancora piu' velocemente.... Appoggia a terra l'automobile e vedrai che essa cambiera' completamente il proprio modo di comportarsi... questo i progettisti (ma anche solo i garagisti, quelli che riparano motori) lo sanno...ed e' per questo che l'automobile INTERA viene progettata in funzione del motore, appunto prendendo in considerazione anche il pianale, i semiassi, le RUOTE e il cambio.

quello che non capisco e' come mai invece in audio le cose non si sappiano... certo che se si presuppone come dato di fatto che un amplificatore (qualsiasi esso sia) abbia una resistenza di uscita dell'ordine dei milliohm, allora, stiamo freschi, ma nemmeno il riparatore potremo fare nella vita, figuriamoci progettare un automobile o un diffusore o un amplificatore.

Per completare la spiegazione di dare a CESARE solo cio' che e' di Cesare precedentemente iniziata, concludo dicendo che il ns. ampli da 100 W/ 8 ohm che deve dare 28 Volt sul carico, se ha una resistenza interna di 10 milliohm, deve poter dare 2800 ampere, (se il cortocircuito in uscita invece di essere ideale dato che e' un bel filo corto puo' avere anche lui 10 milliohm di resistenza interna) allora la corrente diventa 1400 ampere. Ma il corto in uscita lo considero 1 milliOHM, dato che e' lungo 1 cm quindi la corrente scende solo del 10 % circa. 2800-280 = 2520 ampere.

detto cio' significa le seguenti cose:

1 - tutta la tensione (i 28 volt) in questo caso finiscono SULLA RESISTENZA INTERNA dell'AMPLI, cioe' sui famosi 10 milliohm + il 1 milliohm del cortocircuito di uscita.

2 - il generatore interno (i transistor) in questo caso devono essere in grado di dissipare detta potenza che si ricava facendo 28 Volt x 2520 Ampere cioe'= 70.560 WATT!!!! Yesss miei cari ragazzi.... nemmeno se ci mettiamo transistor da 300 WATT cadauno allineati sulla pista di MONZA ci riusciamo..

3 - NON SOLO, ma tutto il sistema deve essere in grado di FORNIRE DETTA POTENZA. Parlo del trasformatore e delle connessioni interne.

Per ottenere 100 Watt su 8 ohm, e' sufficiente un'alimentazione al secondario del trasformatore di circa 80 volt (28 Volt x 1,41 x 2) STABILE in corrente continua che significa al secondario del trasformatore 56 volt. La corrente al secondario facciamo solo finta (la cosa e' un po' piu' complessa), che sia quella che entra nel carico quando escono i famosi 100 WATT su 8 ohm (3,5 ampere efficaci), moltiplicati per 2 canali fa 7 ampere.......

Bene il trasformatore allora lo dimensioniamo per chesso' il doppio della potenza, o il triplo? Facciamo anche 5 volte va esageriamo: quindi 1000 WATT!!!

DOVE SONO FINITI GLI ALTRI 69.560 (SESSANTANOVEMILA E CINQUECENTOSESSANTA)  WATT ? SONO RIMASTI NELLA PENNA DEL PROGETTISTA?

UNA SALDATRICE INDUSTRIALE NON RIESCE A DARE TANTO. UNA MEDIA AZIENDA con 5 torni una fresatrice e diverse altre macchine piu' gli uffici ecc HA CONTATORI DI 30-60 KW con una cabina dell'ENEL appena fuori magari e le saldatrici non consumano detta potenza che per dare chesso' anche solo 200 ampere per fare scoccare l'elettrodo usano tensioni di uscita molto basse, ed il secondario del trasformatore e' composto da una o due spire di diametro che tenga i 200 o 300 ampere cioe' eseguito con delle barre di rame attorcigliate.... si e' stati così tanto a guardare gli amplificatori che non ci si accorge nemmeno del resto del mondo? Poi mi viene detto che ho intuito (ti ringrazio per l'allusione tra le righe precedenti), ma mica ci vuole intuito per vedere l'ovvio, ma solo la voglia e la capacita' di volerlo guardare. pochi milliohm.. ma nemmeno il filo che va dal circuito stampato al connettore di uscita e' di pochi milliohm....figuriamoci la resistenza interna di un transistor o di 10 transistor in parallelo...hai voglia a chiedere sulla carta alla controreazione di abbassarla... :-( e il trasformatore? che fai il trasformatore? e' una cabina dell'ENEL? Sì perche' quando faccio la richiesta all'ENEL di una cabina da 70 KW, normalmente mi dicono che mi mettono 1000 watt, pero' mi danno una resistenza da 1/2 watt da mettere in controreazione tra il primario a 4000 KVolt ed il secondario da 380 Volt che mi abbassa l'impedenza e mi fornisce 70 Kwatt alla fine !!! ma 'ndo caspita vive sta gente? forse sarebbe meglio scendere un attimo sulla terra !!! ma l'elettrotecnica dove l'ha studiata? all'ITIS mangiawatt? o forse in qualche istituto tecnico (non oso pensare UNIVERSITA'), dove hanno gia' inventato la macchina della trasformazione dinamica dell'ENERGIA? sarebbe meglio farsi ASSUMERE DA CARLO RUBBIA AL CERN DI GINEVRA...allora. invece di perdere tempo sui FORUM!!!

I trasformatori HI-FI che si utilizzano nei  100 watt/ch che invece devono tirare fuori BEN 28 volt sul carico di 11 milliohm sono forse decine e decine di volte piu' grandi di una saldatrice industriale? Parlo del solo trasformatore, non oso parlare dei dispositivi attivi e dei cavi che devono girare dentro l'edificio che contiene l'AMP.

FACILE APPLICARE LA CONTROREAZIONE E DIRE: i conti mi dicono che l'impedenza del sistema SCENDE A 10 MILLIOHM.. sì e' possibile.. ma solo sulla carta... pero'... il sistema invece risponde in un modo completamente diverso...

il prof di elettronica davanti ad una cantonata di questo genere diceva.. sveglia ragazzi, su su sveglia...senno' all'esame di maturita' non vi porto... ma il '74 dove l'elettronica si imparava a suon di elettrotecnica e di circuiti equivalenti dei transistor forse oggi non c'e' piu'...o forse non ci sono piu' quei professori, ma solo recensori di riviste hi-fi.. poveri maturandi...e "spersi" sui Forum

Se questi sono i presupposti per progettare un amplificatore (o anche un diffusore a questo punto), applicando teorie del PUT, che non stanno ne' in cielo e ne' in terra, bhe' puoi immaginare bene perche' mi dissocio da tanta scienza. Frose tu sei piu' informato, ma nell'AES c'e' tutta gente così o qualcuno forse si salva? sai io non sono un iscritto ...

Spero che chi affermi che l'impedenza di uscita di un amp sia così bassa non faccia il progettista di professione, o il recensore altrimenti.... bhe' trai tu le tue conclusioni....se le vuoi trarre giuste applica un'altra scienza: la psicologia. Chiediti chi e', se non e' uno dietro un nick name (oggi di moda), vedi se e' solo un audiofilo (?) o se invece ha interessi nel campo hi-fi, se li ha, vedi se le teorie che dice servono per coprire chesso' vendite di amp con F.B. o diffusori con crossover o MULTIVIA o con tanti AP allineati uno sopra l'altro e via di questo passo...da questo capisci tante cose...

spero che non sia così, ma ne ho lette di tutti i colori anni fa, per cui.... come dire che cercando di dimostrare tanta ignoranza, porta via mercato a qualcuno? Quale mercato? E' da anni che dico che non ce n'e' piu'.. . l'avevo scritto anche all'inizio nelle WHITE PAPERS, poi lo tolsi.. sembravo l'unico fesso a dire certe cose...

Ho finito di dare a CESARE cio' che Cesare voleva.. ora di dimostrazioni matematiche non ne faro' piu'.

Quando le daro' di nuovo, enuncero' "LA TEORIA della RELATIVITA'" applicata ai sistemi di riproduzione audio (tutta dimostrabile anche da prove di laboratorio, quindi di teoria ha poi ormai poco), che dimostra il contrario di cio' che si crede oggi  e cioe' che UN "sistema di trasferimento" PERFETTAMENTE LINEARE,  NON e' svincolabile ed indipendente dal segnale di ingresso E DAL CARICO DI USCITA CHE SI CHIAMA ALTOPARLANTE, ma relativo ad essi e non svincolabile come oggi si crede.

Qualcuno stara' gia' pensando alla distorsione introdotta dal "sistema di trasferimento lineare". Se cio' fosse, non sarebbe PERFETTAMENTE lineare. Quella e' distorsione introdotta dal sistema che si considera lineare, ma effettivamente lineare proprio non e'. Ma cio' e' INDIPENDENTE dal segnale di ingresso, ma DIPENDENTE dai parametri interni dell'amplificatore.

Ma ogni cosa a suo tempo.

IMPARARE L'ELETTROTECNICA, L'ELETTRONICA E L'ELETTROACUSTICA e la matematica, e' cosa buona doverosa e salutare (a chi piace), Ma anche fare la PROVA DEL 9 e' cosa altrettanto salutare.

Se non sapessi fare due conti per mettere insieme un amp e un diffusore, personalmente oggi avrei gia' cambiato mestiere, anche se lo cambiero' forse presto. 8 anni nell'elettronica industriale, 15 nelle telecomunicazioni, 7 nell'audio come professione intendo (7 e' un numero magico), mi conviene davvero cambiare mestiere... andro' a fare l'indovino ed il menestrello certamente mi si addice...ogni tanto qualche bicchiere di rosso con un po' di pane, pancetta e due acciughe con il mio amico Francesco,...nei bar e nei ricoveri per vecchi come ai vecchi tempi.. con la chitarra in mano.

Invece 0 feedback non gli interessa da questo punto di vista

[rdc]

diciamo proprio così....per quello che ho scoperto io. Che non varra' un fico secco per la scienza attuale e per i cattedratici, ma tante' che di detta scienza me ne sbatto se e' quella dei milliohm (che io, ho portato a BEN 10, altrimenti avremmo dimostrato che un ampli HIFI da 100 Watt e' in grado di alimentare tutta le rete ENEL del NORDITALIA) e quella delle trasformate di Hilbert che si tirano fuori  tanto per lasciare la plebe  nello sconforto piu' completo.

Quindi controllero' la qualita' degli elementi passivi in serie al segnale,visto che nulla hai detto sui paralleli;

[rdc]

non te ne ho parlato perche' altrimenti facevo una trattazione in una e-mail su come si costruisce un filtro e purtroppo ne arrivano tante a cui rispondere. Comunque se li togli devi intervenire direttamente a modificare gli altoparlanti. Se togli quei paralleli escono i break-up in alto e devi quindi intervenire meccanicamente parlando di membrane ecc..

I PTC quindi sicuramente avranno una loro resistenza ,diciamo a riposo (cioe' a bassa potenza applicata),che e' stata conteggiata nel progetto insieme alla resistenza vera e propria,

[rdc]

guarda, la prima cosa da capire e' se sono veramente PTC o FUSIBILI RIPRISTINABILI.. da qui poi si possono fare considerazioni.

e anche una capacita' e induttanza non trascurabile ma dubito sia stata conteggiata nel progetto e se ci sono ci sono come elementi disturbanti e che quindi affliggono il suono.

[rdc]

forse non hanno conteggiato nemmeno la resistenza serie....non posso saperlo

La garanzia e' gia' scaduta!Quindi....

Ma se togliessi per prova i Ptc senza aggiungere una resistenza ulteriore,otterrei piu' di un vantaggio!!

1)minore smorzamento(senza sfociare nell'eccesivo sottosmorzamento)

2)minore perdita' di potenza e distorsioni introdotte (anche perche' avra' anche una capacita' e induttanza anche se basse);certo non avrei la protezione se malauguratamente mando in clipping l'ampli e gli invio una potenza media uguale alla potenza massima,con ovvie conseguenze,il mio Nad aveva l'anticlipping ,pero' io lo disabilitavo e una volta, a tutto volume, mi parti' il tweeter ,clippava ma io dicevo,fra poco abbasso, ma e' stato troppo tardi.

[rdc]

:-) classico... W l'alta efficienza allora, di solito  non si rompe mai nulla... potenze basse e problemi di rottura quasi zero..

Qui porco cane, quel tuo peak led come quello che hai messo sul BLU EYES ,poteva essere utile ,be avevi ragione!!!

[rdc]

grazieee.. :-), ogni tanto capita anche a me...

In effetti se ci sono protezioni,che inficiano il suono (anticlipping , ptc),non serve,ma se togliamo le protezioni allora le cose cambiano,non essendoci piu' il paracadute,a questo non ci avevo pensato.

[rdc]

mahh, sai, ....l'importante e' saper rivedere le proprie posizioni, questo e' motivo di crescita. Se io non avessi rivisto le mie starei ancora ascoltando con i controreazionati che sono sullo scaffale, beandomi del fatto che mi piacevano i VU meter di colore blu e tanta potenza ben recensita nel 1972 ed un bellissimo nome che creava in me un fascino. Son cresciuto un po' , anche di anni da allora.... Ma se mi piacciono i VU meter blu, mi faccio un ampli senza F.B. e ci metto i VU meter BLU (vedi Blu EYES)... :-) E se trovassi dei Vu meter a lancetta BELLI come piacciono a me, ce li metterei anche sul mio amp di casa...(solo che ce ne sono troppi di impianti in giro per casa mia) :-) soddisfare le passioni visive a volte costa molto....

Anche perche' il problema del clipping e' il tweeter magari sono vicino al limite e l'ampli non sta clippando poi pero' arriva un fortissimo o qualcosa di repentino e va in clipping e non fai in tempo a fare nulla che il tweeter e' fregato!

[rdc]

l'HI-FI e' così, per evitare queste cose, si cambia approccio.. Ho disfatto piu' TW e MID io da solo sulle mie vecchie AR6, AR 2 AX, AR11 che un'intero reggimento di soldati pallottole al poligono di tiro. Le uniche rimaste intatte sono le AR-LST che dopo anni ho imparato a trattarle come meritavano invece che cercare da loro il SUONO delle Klipshorn, che poi ho avuto per dei decenni.

Del resto non si puo' sperare di avere alti volumi sonori con diffusori che montano un TW a radiazione diretta magari tagliato chesso' a 3 KHz. O vai su con l'efficienza caricando a tromba (come si fa nel professionale, stage ecc..) oppure accetti il limite del sistema che utilizzi.

Personalmente per ascoltare ai volumi che ritenevo consoni alla riproduzione dal vivo (senza distorsione, per quello che la sorgente puo' dare come tale), ho messo piu' di un diffusore, non allineando i WF in verticale come i dipoli che sfasano le emissioni se sono troppo alti e troppo vicini all'ascoltatore), ma in orizzontale (vedi http://www.royaldevice.com/ellitticoita.htm ) in questo modo e' possibile posizionare circolarmente gli AP in funzione della distanza essendo essi slegati tra loro parlando di supporto unico , cosa che non puoi fare con un dipolo verticale a meno che ci siano solo due AP uno sopra l'altro in configurazione d'appolito e che la distanza sia elevata, chesso' maggiore di 4 metri....se fai una curvatura imponi una distanza di ascolto all'utilizzatore.

I TW sono caricati a tromba (sono solo 2 per i due canali LF e RG) e sono pilotati da un amp da 1,5 watt, dato che la potenza e' proporzionale alla gamma di frequenza riprodotta (in questo caso dai 9 KHz in su), quindi un'inezia sia di distorsione acustica che elettrica), piu' il carico a tromba fanno sì che con 1,5 watt possano stare dietro all'efficienza totale del resto dei 16 WF delle Laura che suonano come canali LF e RG.

Per me non si risolve la cosa,l'unica e' che gia' quando il suono inizia un minimo di compressione per l'ampli sta soffrendo bisogna abbassare il volume

[rdc]

l'ho gia' scritto in diverse mail private a molte persone.... nel caso di ampli controreazionati entra inoltre in gioco il fattore "fatica di ascolto",  e se vuoi alzare il volume sonoro, devi aumentare la potenza. Piu' alzi e piu' ti da' fastidio suona tutto in modo indecente. Se usi un amp anche solo da 10 watt senza controreazione alcuna, ti accorgi che la fatica di ascolto e' ZERO, oltre ad avere una dinamica di solito una decina di volte maggiore all'orecchio, rispetto a quella fornibile da un controreazionato. Ti abitui così bene che vuoi alzare di piu' il volume di ascolto e se avessi piu' potenza saresti vicino all'esecuzione dal vivo. A questo punto si cerca di aumentare l'efficienza degli Ap e non di aumentarne la potenza elettrica... la distorsione scende così in modo quadratico, date le minori escursioni delle membrane (non viste come F.E.M che torna indietro, dato che ora di F.B. non ce ne', ma di distorsione calcolabile per l'escursione picco-picco della membrana).

Solo che mi chiedo eliminando del tutto il Ptc senza una resistenza equivalente,non sarebbe troppo poco smorzato!

[rdc]

detto sopra e ripeto:

E' il sistema AMPLI+CAVI+DIFFUSORE che ha uno SMORZAMENTO rispetto il CARICO (che e' l'ARIA o meglio la sala di ascolto), non il DIFFUSORE DA SOLO o l'AMPLI DA SOLO. Devi sommare gli SMORZAMENTI E METTERLI IN RELAZIONE TRA LORO. Altrimenti fai solo teoria e finisci per trarre conclusioni fuorvianti come fa la maggior parte dei cattedratici dell'elettroacustica.

Come dire: dimmi che cosa mangi e ti diro' chi sei.

Anni fa quando affermai che costruivo i cavi in funzione dell'amp e dei diffusori che uno ha, mi hanno dato piu' o meno del pazzo (ero iscritto a TNT), ma personalmente non conosco altro modo per fare dei cavi.. se qualcuno me lo insegna io sono disponibile ad ascoltare. Del resto nella mia sala audio ad oggi girano circa 800 metri di cavi di potenza (ogni cavo e' costituito da diverse  e diverse coppie in funzione delle distanze che deve percorrere e dell'ampli a cui e' collegato, le LAURA le conosco bene, perche' e' un mio progetto) per cui... Ma non sono solo le twistature ed il numero di coppie che fanno funzionare il tutto in un cavo.. magari fosse... vedi cavo di segnale P2IC e cio' che dicono chi l'ha fatto. Ho riportato una mail, ma non e' l'unica, prima di quelle ne sono arrivate molte altre.

Pero' avrei woofer che midrange veramente minimalisti non mi dispiacerebbe affatto. Anche perche' qualche clipping a woofer e midrange mi viene perdonato

Pero' al tweeter penso che al posto del PTC e della resistenza devo mettere una equivalente ai due.

[rdc] personalmente se dovessi proteggere un TW ci metterei in serie una bella lampadina (del valore giusto, di solito sei nell'intorno di lampadine da 6 o 12 volt 2 watt, ma attento bisogna fare le cose fatte bene, non mettere delle lampadine a caso), con in parallelo un bel condensatore in Polipropilene del valore giusto (qualche decina di nanofarad non di piu'), altrimenti ti bypassa la lampadina.

quindi per concludere:

1)Al tweter ne metto una sola equivalente alla serie di quella del ptc a riposo e quella vera e propria.

[rdc]

si puo' fare. Ma verifica se e' un FUSIBILE RIPRISTINABILE o un PTC, altrimenti scrivi al costruttore e chiedi loro, magari ti rispondono.

2)Tolgo i ptc a midrange e woofer senza sostituire con resistenza equivalente e miglioro distorsione e smorzamento.

[rdc]

da provare con l'amp gia' detto e con i cavi che usi.

Secondo te meglio che metto resistenze equivalenti o no? Non rischio di perdere l'allineamento woofer tweeter non mettendole?

[rdc]

dimmi I valori a riposo e poi ti rispondo la cosa piu' sensata, altrimenti dovrei utilizzare altre "scienze" e qualcuno potrebbe scandalizzarsi e mandarmi al rogo.. hai presente che significa per te essere nel 1200 e con una videocamera riprendere chesso' RE Artu' o chi altri e poi con un monitor a colori rifare vedere il loro tempo passato?

Che ti farebbero? Ti inchiodano come Giovanna d'arco su un bel falo'... Oppure ti inchiodano in una cella come hanno fatto con Galileo...

Incredibile eh!!! Scienza la chiamano questa....mica e' passata la fossa dei leoni.. E' ancora REALTA'!! e Lucio Battisti aveva ragione nel cantarlo nella sua canzone

LA FOSSA DEI LEONI

E' ANCORA REALTA'

USCIRNE E' IMPOSSIBILE PER NOI

E' UNO SLOGAN: FALSITA'...

IL NOSTRO CARO ANGELO....

SI CIBA DI RADICI E POI...

... mi si addice vero? Mi sento il "caro angelo che si ciba di radici" in questo caso...

right?

thanks a lot (mail firmata)

[rdc]prego so much.. :-)

Buona Pasqua 2005

-----Messaggio originale-----
Da: info00 [mailto:info00@royaldevice.com]
Inviato: sabato 8 ottobre 2005 14.08
A: 'antonio'
Oggetto: R:
Messa in fase componenti

Egr. Delle Curti,

approfitto (forse un po' troppo) della sua disponibilità per chiederle alcuni consigli.

Se vuole legga il seguito della storia altrimenti .... Lei dirà "ma guarda un po' che razza di gente che c'è in giro!"

No, sto scherzando! La mia stima nei suoi confronti rimarrà anche se non si sentirà di leggere questo romanzo!

Il primo quesito è questo: sto approntando un distributore di rete (un qualcosa di più evoluto di una multipresa) faccia i conti di vere una scatola in MDF che internamente contiene le diramazioni e su di un lato ha diverse prese di correte. Orbene le chiedo l' interno della scatola è meglio isolarlo che sò con un foglio di alluminio?

Adesso passiamo al vero problema che riguarda la messa in fase dell' impianto poichè i pareri che ho sentito sono tanti e discordi.

Un amico mi ha consigliato di procedere nel modo seguente:

condizione necessaria è che ogni componente NON DEVE essere collegato agli altri da nessun tipo di cavo o connettore, deve essere inserito solo il cavo di alimentazione.

1^ SOLUZIONE:

Occorrente: 1 giravite cercafase.

Collegare il cavo di alimentazione (SOLO QUELLO), appoggiare il giravite cercafase su un punto del telaio (ad esempio una vite) e avendo l’accortezza di non toccare niente (apparecchio, muri e pavimento di casa, altrimenti scarichereste tutto a terra e sarebbe tutto inutile) accendere il cercafase poggiando un dito sulla parte metallica superiore. Fatto ciò vedere che intensità luminosa ha la piccola lampada inserita nel cercafase.

Ora girare la spina del cavo di alimentazione. Ripetere la procedura e verificare l’intensità della lampadina.

Bene l’apparecchio è in fase nella posizione della spina in cui l’intensità luminosa della lampadina è MINORE.

2^ SOLUZIONE

Occorrente: 1 tester.

Collegare l’apparecchio come descritto in precedenza. Poi impostare il valore di misurazione del tester sui millivolt. Poggiare il polo negativo sulla solita vite del telaio e il positivo sul polo caldo (positivo) di qualsiasi connettore RCA meglio se di uscita) presente sul pannello posteriore (sempre senza toccare nient’altro). Leggere il valore.

Ora girare la spina e ripetere la procedura di misurazione. Il valore minore corrisponde alla corretta fase dell’apparecchio.

Questa operazione deve essere ripetuta su ogni apparecchio e gli apparecchi non devono essere collegati tra loro.

TUTTO RISOLTO ? .............NIENT'AFFATTO!!!!

Perche' un secondo personaggio mi fa questo ragionamento

"La spiegazione data è abbastanza puntuale ma a mio avviso abbraccia solo una piccola parte della problematica.

Mi spiego meglio.

La fase elettrica è in effetti una di quelle cose che và curata, pena un certo depauperamento del suono finale dell’impianto, ma in realtà da sola non và più di tanto ad influenzare il suono suddetto, se mai La vera storia è un altra e si riassume nella seguente domanda:

Come interagiscono i vari apparecchi fra di loro al variare della fase elettrica?

Utilizziamo la metodologia indicata avendo cura di avvalerci di multimetro digitale (vanno benissimo i cinesi da 10 euro) e di avere impostato il suddetto su VAC scegliendo la sensibilità più bassa possibile (la corrente dispersa dal telaio è per appunto di tipo alternato) e facciamo un esempio.

Poniamo caso, non uso volutamente valori reali ma solo valori numerici ipotetici, che l’alternata dispersa per il tramite del telaio dell’ amplificatore del nostri impianto venga misurata su un valore uguale a +1 con la spina girata in un senso e +3 con la spina girata nell’altro senso.

Mettiamo un pezzo di nastro isolante rosso sul verso con valore 1 e uno di un altro colore magari bianco sul verso di valore +3.

A questo punto dovremmo concludere che il giusto verso della spina è quello che ci dà valore +1 ossia quello più basso.

Bene, adesso andiamo a fare la stessa operazione sul lettore cd, qui avremo, sempre ad esempio, con la spina girata in un verso valore +5 e con la spina girata nell’altro verso valore +6.

Facciamo l’operazione di prima e quindi nastriamo di rosso il verso valore

+5 e di bianco il verso valore +6.

Se il “discorso” fase elettrica fosse di quei fenomeni di tipo assoluto, si arriverebbe alla conclusione che i due apparecchi ampli e cd dovrebbero essere collegati fra di loro nella posizione che rispetta sulla ciabatta di alimentazione la perfetta simmetria rosso – rosso, bianco – bianco.

Attenzione però che qui viene il bello.

Se la spina dell’ampli è inserita nel verso in cui assume il valore misurato più basso, come quella del cd, noteremo che le due misurazioni ci danno un valore di +1 per l’ampli e +5 per il cd, quindi la differenza di potenziale chassis-polo caldo misurata nei i due apparecchi, e successivamente confrontata ci darà come valore finale 4 (5-1).

Nel momento in cui colleghiamo ampli e cd per il tramite del cavo di segnale la differenza di potenziale si annulla per il tramite della calza che in genere fa da schermo nei predetti cavi e, che nei casi di connessione sbilanciata o pseudo bilanciata, si porta appresso anche il segnale audio, per cui tanto più alto è il valore di corrente che la suddetta calza dovrà andare ad annullare, tanto maggiore sarà il degrado che introdurrà nel segnale stesso.

Ora, visto che abbiamo però misurato anche altri valori, ci accorgiamo che l ’ampli con la spina girata nel verso segnata dal colore bianco (valore + alto) +3 e il cd con la spina anch’essa inserita nel verso segnata dal colore bianco (valore + alto) +6 ci danno una differenza di valori pari a 3(6-3).

Ciò vuol dire che in questa configurazione del verso delle spine, il cavo di segnale per il tramite della calza dovrà minimizzare la differenza fra i diversi potenziali delle apparecchiature collegate col valore più basso, ed anche da un punto di vista strettamente pratico (ascolto) si otterranno in tal senso i migliori risultati.

Rimane ovviamente il fatto che la schermatura propria dei cavi sbilanciati in ogni modo risolve la faccenda differenza di potenziali con tutto quello che ne consegue, oltretutto il cavo in se e per se diventa anche ricettacolo di tutta una serie di schifezze a livello di interferenze etc. etc.

A ciò si può rimediare per il tramite dei dispositivi di matching come quelli proposti ad es. da ..... (omissis) oppure si può provare ad autocostruirsi un dispositivo del genere partendo magari dai famosi trasformatori d’accoppiamento.

Oltretutto, oserei dire finalmente, gli autocostruttori di cavi di segnale possono finalmente sbizzarrirsi con le varie di tipologie di costruzione preoccupandosi di quello che poi sarà il migliore risultato in termini assoluti e non mediato dalla caratteristica intrinseca della singola realizzazione a risolvere nei modi migliori quanto abbiamo discusso fino ad ora.

Magari qualche cavo di segnale frettolosamente messo da parte, verrà “riesumato” e si dimostrerà migliore più di quanto avessimo sospettato."

BENE ! LE COSE INVECE CHE CHIARIRSI SI SONO CONFUSE MAGGIORMENTE! MA NON E' FINITA PERCHE' A QUESTO PUNTO SENTA UN PO' COSA MI VIENE A DIRE UN TERZO INCOMODO:

"Il tuo amico ti spiega come mettere in fase l'impianto Hi-Fi partendo dalla rete di alimentazione che, specifico, è a "corrente alternata" ad una frequenza di 50 Hz. Ebbene, innanzitutto vorrei chiarire che se poggiando un cercafase sul telaio di un apparecchio elettrico si dovesse accendere la lampada a scarica voltaica (è così che si chiama la lampadina del cercafase), raccomando di non toccare assolutamente il telaio, di togliere la spina e portare immediatamente l'apparecchio in assistenza poichè c'è rischio di scosse elettriche per dispersione (indipendentemente da come suona). La lampada del cercafase stà appunto ad indicare un passaggio di corrente attraverso il nostro corpo che, poichè è limitata da una resistenza a pochi micro ampere, non avvertiamo.

Oltre al pericolo vorrei precisare che la tensione di alimentazione in alternata che entra nell'apparecchio incontra uno stadio di alimentazione che, oltre ad abbassare la tensione, la trasforma in corrente continua. Ciò vuol dire che in qualsiasi modo inseriamo la spina nella presa, non ci sarà mai nessuna differenza ne tantomeno un guadagno di corposità del suono, ne una maggiore profondità di immagine o maggiore focalizzazione degli strumenti e delle voci (queste differenze sono caratteriste dello stadio finale e dei diiffusori). L'unica cosa che si può fare con la tensione di alimentazione è pulirla magari con un condizionatore di rete.

Quanto riguarda invece alla misura effettuata col multimetro digitale, quella che si rileva non è altro che l'uscita del preamplificatore "(meglio se di uscita)" ai capi del connettore RCA che, come si sa, la massa è a contatto col telaio.

DICA UN PO' LEI A QUESTO PUNTO QUANTO LE MIE IDEE SONO CHIARE.

Ebbene .... confido in una sua risposta.... a risentirci.

Risposta:

Bhe', sì, direi che di confusione se ne e' creata tanta. Un pezzettino di verita' in effetti lo hanno detto tutti ... (non sto ad elencare, lo si capisce piu' avanti)

"Peccato" pero' una cosa ...

A - Nessuno ha detto se queste misure le hanno sperimentate e vanno fatte anche con ampli senza controreazione alcuna e CDP senza controreazione dall'inizio alla fine ...

B - Inoltre nessuno di questi con cui ha parlato, mi sembra abbia preso in considerazione se le linee erano bilanciate VERE o FINTE o SBILANCIATE (non so a cosa si riferiva dicendo "pseudo bilanciate"), e mi sembra inoltre che nessuno abbia preso in considerazione una cosa importante: la CLASSE dell'apparecchio..

per CLASSE non si intende quanto e' quotato, ma si intende quanto questo e' isolato dalla rete.

ESISTONO per definizione, per legge e normative:

1 - Apparecchi in CLASSE I - che hanno la connessione alla terra di protezione ed isolamento galvanico tra primario e secondario del trasformatore interno di alimentazione a 1500 Volt.

2 - Apparecchi in Classe II - che NON hanno la connessione alla terra MA isolamento galvanico tra primario e secondario del trasformatore interno di alimentazione a 4000 Volt.

3 - apparecchi che per esempio costruisco per me che hanno COMUNQUE isolamento in Classe II, ma sempre con la terra di protezione connessa in un modo particolare per non influire sugli altri apparecchi dell'impianto... in pratica una terra che va bene SIA per la protezione, ma che non influisca sulle interconnessioni di segnale. Questo lo adotto su tutti i miei apparecchi che hanno ingressi ed uscite NON bilanciate, ma le classiche RCA.

Esistono effettivamente INTERAZIONI sul suono finale di un impianto, non e' negabile, che dipendono da un sacco di fattori, tra cui la messa in fase, ma questo avviene in modo preponderante sui controreazionati e dipende da come sono costruiti gli apparecchi.. Classe I o Classe II e come i Classe I hanno le terre di protezione interconnesse al loro interno e se sono con controreazione o no!!!

Quindi NON sempre questa (indipendentemente da tutte le teorie espresse sopra) si verifica essere veritiera. Di solito solo nel 98 % dei casi (e dici poco, uno si dice tra se e se'). Dico che non si dovrebbe cercare di risolvere il problema in quei modi, e' il solito palliativo, poi si sposta una virgola e tutto va a farsi benedire senza sapere perche', ma ci arriviamo.

Lei tenga presente che di cio' che ho espresso sopra, lei dovrebbe fare la media tra tutte le possibilita' che il commercio le offre, con LOOP di connessioni di terra, cavi vari fatti non si sa come ecc.ec.c... innegabile...

Personalmente il problema nei miei apparecchi lo risolvo a monte...

E con Controreazione ZERO... la cosa aiuta molto, ma lo vediamo alla fine.

Partiamo dalla base

Applicando la controreazione ai circuiti elettronici di qualsiasi amplificatore (ogni apparecchio amplifica - anche un Cd Player), si abbassa il RUMORE DI FONDO dell'apparecchio stesso.

Questa e' una definizione della controreazione e dimostrata scientificamente su ogni libro di servomeccanismi o di elettronica industriale. Punto. Non me lo sono inventato io. Si puo' anche calcolare di quanto il rumore di fondo scende in funzione del tasso di controreazione applicato ad ogni apparecchio. Evviva, abbiamo trovato come diminuire il rumore di fondo, usando anche dei circuiti di alimentazione non proprio ortodossi... diciamo molto meno che ortodossi..... peccato che...

Peccato (le ho detto che c'era un "peccato" di mezzo) che la controreazione per funzionare ha bisogno di un filo di andata ed uno di ritorno. Il filo di ritorno e' la massa, a volte anche connessa alla terra elettrica di protezione  (negli apparecchi in CLASSE I).

Allora vediamo un po' cosa succede partendo dalla configurazione TOP utilizzata in campo professionale. Purtroppo per capire bisogna almeno fare lo sforzo di comprendere la FIg.1.

In Fig. 1 e' riportata la metodologia CLASSICA per il trasferimento BILANCIATO del segnale. E' un MUST (trad: deve essere così per forza) che ESISTA un TRASLATORE DI LINEA o TRASFORMATORE, calcolato per avere una IMPEDENZA BASSA di LINEA ( e quindi anche per l'uscita dell'apparecchio così come per  l'ingresso di quello successivo). Piu' e' alta l'impedenza di LINEA e piu' saranno i cavi a "SUONARE". INOLTRE, la massa del segnale NON deve essere interconnessa tra l'uscita e l'ingresso. L'impedenza di linea DEVE essere UGUALE a quella di USCITA del TRASFORMATORE ed a QUELLA di INGRESSO del TRASFORMATORE successivo (ricordo che il trasformatore fa vedere un' impedenza solo se e' connesso da qualche parte sia sul primario che sul secondario, vedere fig.1). Se i trasformatori sono differenti, o non ben calcolati o non si sa come debbano essere caricati o interconnessi al circuito (perche' non si conoscono i parametri delle impedenze interne e quelli dei trasformatori), sconsiglio vivamente di utilizzarli. Se invece si conoscono i PARAMETRI, questa e' l'UNICA VIA per avere delle linee BILANCIATE SERIE oltre che VERE. Vedremo invece cosa ci viene propinato nella stragrande maggioranza del mercato Hi-Fi. Vedere poi  figure seguenti.

 

Nella FIg. 1 in pratica sia in andata che in ritorno le impedenze "viste" dai trasformatori SONO IDENTICHE (le frecce indicano chi sta guardando la linea ed il suo "carico relativo" e il verso dell'osservazione), Es: il primario del RICEVITORE "vede" l'impedenza di 600 ohm del generatore interno al preampli. Il primario del Trasmettitore "vede" i 600 ohm del "carico" nell'amplificatore. Il generatore invece "vede" 1200 ohm. Ma questo poco ci importa ai fini del BILANCIAMENTO della LINEA di TRASMISSSIONE, importa invece per la perdita di 6 dB (in tensione; - 3 dB in potenza) quando il carico a valle e' interconnesso. Se il carico viene sconnesso si misurano 6 dB in piu'.

Fig.2 Questa figura mostra come sono interconnesse le terre di protezione di un apparecchio in CLASSE I esternamente ed internamente agli apparecchi. Esse sono connesse alla massa interna (o terra di SEGNALAZIONE), e fin qui tutto va che e' una meraviglia, perche' le TERRE sono interconnesse a STELLA e non c'e' continuita' galvanica tra il PRE preso come esempio e l'ingresso dell'ampli successivo. I trasformatori infatti isolano galvanicamente.

Fig.3. Qui le cose sono peggiorate notevolmente, perche' abbiamo interconnesso uno schermo tra l'uscita del pre e l'ingresso dell'Ampli. Punti C ed F. Potremmo chiederci: perche' una "stupidaggine" del genere? Perche' lo schermo e' stato connesso da entrambe le parti e non da una parte sola? Ci arriviamo cari amici... ci arriviamo. E' chiaro che e' una stupidaggine connettere lo schermo da entrambe le parti perche' si entra nella situazione mostrata nella fig. 4 successiva, ma cerchiamo di vedere le cose per gradi.

fig. 4 . dalla connessione da entrambe le parti dello schermo, si "crea" una corrente indotta o corrente di LOOP che interessa i due apparecchi, indicata dalla traccia rossa e dalle frecce (il verso e' solo indicativo, dato che la corrente che scorre e' alternata). I rami di controreazione in questo caso intervengono, ma ognuno pensa per se' all'interno del proprio apparecchio e le cose NON vengono affatto risolte. Si forma un rumore di fondo e le interazioni sul segnale trasportato possono essere molto dannose sul suono finale. LA resistenza R1 del ramo di controreazione del PREAMP si preoccupera' di correggere il rumore che si forma tra i nodi di massa A e C, mentre la resistenza R4 del ramo di controreazione dell'AMP cerchera' di correggere il rumore che si genera sul ramo di massa F-G. MA e' solo teoria questa, infatti non ci riescono, altrimenti tutto sarebbe comunque un bel silenzio di fondo e un suono bellissimo.

Quindi vediamo se questa e' la situazione veritiera nella maggior parte dei casi di apparecchi di alta fedelta' venduti oggi con linee bilanciate e poi vediamo la fig.5.

Fig.5. Ebbene, sembrerebbe di sì, dato che tutti gli apparecchi, CDP compresi, che personalmente ho avuto occasione di vedere (ma anche schemi di pre ed ampli visti su riviste varie), utilizzano linee bilanciate progettate con dei DRIVER BILANCIATI e dei RECEIVER BILANCIATI che si trovano in commercio (quelli indicati in figura con il doppio triangolo sovrapposto). Cosa sono questi? Sono niente altro che dei bellissimi CIRCUITI INTEGRATI CONTROREAZIONATI che per come sono progettati e connessi hanno due uscite in controfase invece che una rispetto a massa e due ingressi (questo e' gia' normale che sia così). Gia', ma non sono dei trasformatori e per trasferire il segnale audio, hanno necessita' di connettere il filo di massa, come esemplificato in figura 5. Il circuito in teoria funziona anche senza il collegamento di massa, ma personalmente su segnali audio starei attento, non stiamo parlando di trasferimento di segnali Ethernet o USB dei PC.

Per cui se la massa la connettiamo succedono 2 cose:

1 - che il problema non si e' risolto (parlo di quello delle terre e della messa in fase degli apparecchi) e le linee bilanciate sono TUTTO fuorche' essere BILANCIATE; dato che lo sbilanciamento viene introdotto dalla massa (3° filo, quello BLU tra i punti D ed E),

2  - abbiamo introdotto altri rami di controreazione (EVVIVA!!!!, non si poteva fare di peggio). Il filo BLU puo' essere anche un 3° filo interconnesso, con l'aggiunta POI dello schermo o calza connessa da una parte sola. MA e' il filo di massa (quello che e' interconnesso) ed i circuiti integrati NON SONO di natura SEPARATI GALVANICAMENTE. Esistono anche possibilita' di isolamento galvanico come fotoisolatori o connessioni ottiche ecc, ma mi sembra esulino da questo tipo di trasferimento di segnale, intendo quelli che trasferite attraverso i connettori Canon o XLR che sia.

Quindi questa e' proprio la situazione che dicevamo essere un po' "stupidaggine". Bisognerebbe verificare se togliendo la connessione D-E funziona tutto regolarmente davvero senza intervenire a mettere in fase l'impianto. Personalmente non la utilizzerei e mi fionderei direttamente sulla connessione in FIG.6. Una vera connessione BILANCIATA infatti ha la possibilita' di mettere a massa una delle due uscite per passare da Bilanciato a Sbilanciato. Qui invece penso che vada in corto un'uscita del DRIVER. Infatti se si volesse usare le uscite bilanciate in modo sbilanciato bisognerebbe prendere SOLO un uscita piu' la relativa MASSA, quindi che uscita bilanciata e'? Mahh...ripeto sto parlando di segnali AUDIO non di PC o di reti Ethernet, cioe' dove si spendono fior di migliaia di euro e non 12 euro (e ho abbondato) per una scheda Ethernet PC!!!

Tornando a noi, da un punto di vista teorico, la connessione funziona anche senza la connessione D-E, ma personalmente preferisco avere una connessione con MASSA fissa che non con massa flottante generata da circuiti elettronici invece che da trasformatori (parlo dell'audio), ma questa puo' anche essere solo opinione personale. Dal punto di vista della controreazione invece utilizzata dai circuiti DRIVER BILANCIATI in questione, bhe' per questo motivo, neanche se mi pagassero oro li utilizzerei.

Fig.6. Questa e' la situazione corretta per una VERA LINEA BILANCIATA, con lo schermo connesso lato SORGENTE e senza interconnessione fisica della massa del segnale. MA ATTENZIONE, sto parlando della interconnessione tra pre ed AMP, ma se all'ingresso PRE esiste (così come e' disegnato) un bellissimo RCA sbilanciato ed interconnesso ad una sorgente (chesso' CDp) che ha la terra di protezione connessa al segnale, la corrente indotta (o LOOP di massa) si  formera' proprio lì !!!! tra CDP e PRE.. per cui attenzione a fare le cose a meta' o solo in parte.

Fig.7. La prossima figura mostra come gli apparecchi che mi costruisco vengono interconnessi tra loro, senza per questo utilizzare linee bilanciate VERE.

Ricordo che le linee bilanciate vengono utilizzate per tenere basso il rumore di fondo nel trasferimento dei segnali audio di tratte piuttosto lunghe  e che normalmente non servono per interconnessioni brevi casalinghe e normalmente utilizzati in varie applicazioni tipo, sale di regia, linee microfoniche nelle chiese, palchi per spettacoli ecc.) diffidate delle linee bilanciate vendutevi in Hi-fi se non sono  costruite secondo i canoni di fig. 6, cioe': DEVONO ESSERE FATTE ESCLUSIVAMENTE CON TRASFORMATORI BILANCIATI (un trasformatore puo' anche essere sbilanciato se fatto male e con elementi fuori fase). Colgo l'occasione per dire un'altra cosa riguardante gli AP a doppia bobina: le due bobine non sono mai in fase perfetta!!! Il segnale della Forza controelettromotrice indotta di ritorno e' diverso tra la prima e la seconda bobina al variare della frequenza, a meno che' le due bobine siano costruite esattamente perfettamente spira per spira sovrapposte. Gia'.... un macello insomma.. vabbe' questo per chi usa il doppia bobina...

Dicevo: questa di fig.7 e' la metodologia applicata negli apparecchi Royal Device su linee sbilanciate (le classiche RCA). La figura 7 e' il suo caso (di chi ha scritto la lettera), per cui, salvo verificare come e' connessa la terra del CD Player (sempre se ce l'ha, non ricordo), io inizierei a dormire sonni tranquilli e non penserei piu' alla messa in fase delle due spine di rete. Inoltre senza controreazione alcuna, anche eventuali piccole dispersioni (dove?), non possono peggiorare la situazione. Aggiungo che la serie BLU EYES ha al suo interno i trasformatori (sull'uscita PRE e l'ampli ha al suo interno un trasformatore UGUALE usato come interstadio). Chi ha vedute lungimiranti puo' capire che basta spostare l'amplificazione del 1° JFET dell'amp Blu Eyes,  mettendola dentro il PRE  (vedi schema elettrico dell'AMP per capire) affinche' l'ingresso dell'amp diventi BILANCIATO PURO con trasformatori (si entra sul primario). Il pre ne e' gia' fornito (di trasformatori di uscita identici), e quindi basta togliere gli RCA e connettere le uscite dei trasformatori in MODO BILANCIATO PURO. Ma i trasformatori sono  Royal Device, cioe' me li sono progettati in modo che si possano utilizzare a questo scopo e caricati con le giuste impedenze lato pre e lato ampli e conoscendone le risonanze interne. Solo così e' possibile che la risposta in frequenza sia garantita come lineare. Acquistare qualcosa sul mercato se vogliamo si puo' fare (salvo non spendere cifre da mutuo per la casa) ma verificherei almeno con un oscilloscopio ed un generatore che tutto rimanga nei canoni dei classici 20-20 KHz (se di piu' meglio) all'uscita dell'amp.  Oppure mi farei spiegare dal venditore tutto per filo e per segno sui trasformatori in questione.

 

Quindi per concludere, se le masse (durante il funzionamento normale degli apparecchi) sono interconnesse tra loro (per forza non e' possibile altrimenti - a meno che non sia tutto funzionante in modo perfettamente bilanciato con trasformatori e con cavi di interconnessioni con lo schermo connesso da una parte sola) e le terre elettriche pure, a volte si formano dei LOOP (cerchi) di massa o di terra, creando delle correnti indotte sui fili di terra e di conseguenza anche di massa elettrica che trasporta il segnale audio come mostrato in FIg.5 (che sia in questo caso bilanciato o sbilanciato il collegamento)

Queste CORRENTI INDOTTE vengono "captate" dai vari circuiti di controreazione di ogni apparecchio e sono diverse a secondo della lunghezza delle interconnessioni e del tipo di cavo utilizzato ('na storia infinita). Ogni circuito di controreazione cerca di correggere cio' che non va bene all'interno del proprio apparecchio. Come dicevo appunto 'na storia infinita.... Perche' le variazioni indotte NON sono in fase tra loro, ma dipendono da un sacco di cose: tipo di alimentazione adottata, assorbimento dell'apparecchio (che sposta la fase di conduzione dei diodi raddrizzatori e genera del ripple di alimentazione fuori fase rispetto agli altri apparecchi della catena audio) ecc.ecc..

Tutto cio' provoca che i rami di controreazione interagiscano tra loro, anche se sembra che essi siano a se' stanti...... tenete presente infatti che i rami di controreazione NON Solo intervengono sul segnale DISTURBANTE a 50 Hz (correnti indotte dal LOOP), ma nello stesso momento agiscono sul segnale musicale. Le situazioni cambiano e istante per istante e sono ASINCRONE tra loro, per il fatto che la fase del segnale e' diversa tra i vari punti della catena. Da qui una continua modulazione del segnali stessi, se aggiungete anche quello che torna fuori fase dall'AP poi ...

E' chiaro che allora si cerca un palliativo per trovare una possibile soluzione ad un problema senza soluzione alcuna perche' varia da caso a caso, trovando in alcuni casi "ottimo" mettere in "fase" (si fa per dire) gli apparecchi... non esiste tanto una "relazione di fase" ma una relazione sulle "dispersioni di correnti indotte" dalle interconnessioni di terra di protezione e di massa di segnalazione che interferiscono tra loro.

Ma il problema va risolto a monte... chiaramente (chiaramente per me)

TOGLIERE la controreazione... e disaccoppiare le terre di protezione, ....

ma per farlo e' NECESSARIO che gli apparecchi siano in CLASSE II di isolamento (Normalmente questi apparecchi SONO GIA' COMPLETAMENTE SENZA TERRA DI PROTEZIONE), per cui il problema rimane sugli apparecchi in classe I. Su un apparecchio di CLASSE I la TERRA DI PROTEZIONE NON VA TOCCATA. Occhio a cio' cio' che fate.

So che sembra incredibile, ma togliendo tutta la controreazione, si risolvono molti problemi, o quasi tutti... Gia'....anche senza per forza adottare linee bilanciate almeno per interconnessioni casalinghe.

Bisogna pero' curare di piu' l'interno degli apparecchi, alimentazioni in special modo. Non che questo sia roba aerospaziale, pero' metterci almeno un minimo di intelletto per fare funzionare tutto senza controreazione, dato che le cose poi si complicano un po' di piu' da un altro canto, altrimenti tutti costruirebbero senza controreazione ne' totale ne' locale.

Altra cosa che riguarda le linee bilanciate: accade solo nell'ambito dell'HI-FI che le impedenze di uscita bilanciate NON abbiano NULLA A CHE vedere con le impedenze di ingresso bilanciate dell'apparato successivo ed in piu'  generate da circuiti CONTROREAZIONATI da fare paura.

Basta prendere un annuario di HI-FI e vedere l'impedenza di uscita bilanciata dei PRE e l'INGRESSO dell'AMPLI a cui si collega (dichiarate da molti costruttori che hanno entrambi gli apparecchi) .. e si troveranno cose  del tipo:

USCITA BILANCIATA PRE: 220 ohm

INGRESSO BILANCIATO AMPLI: 73.500 ohm

Mizzega e la linea di trasmissione che impedenza dovra' avere? Penso che neppure un indovino riesca a dirlo... forse un 'esorcista ne sa di piu'.

Un'uscita bilanciata DEVE AVERE un'impedenza BASSA e l'ingresso BILANCIATO che la riceve DEVE avere lo stesso valore come IMPEDENZA DI INGRESSO e si ottiene SOLO con dei TRASFORMATORI (che non hanno controreazione al loro interno) che siano perfettamente implementati nel circuito   (vedi anche NOTA1 piu' sotto) e non con circuiti integrati che di controreazione ne hanno da vendere anche al pescivendolo al mercato (sto parlando di trasferimento dei segnali AUDIO, non del trasferimento dei segnali della USB del PC che nessuno si mette ad ascoltare, ci tengo a ricordarlo).

RICORDO INOLTRE CHE L'IMPEDENZA DI LINEA NON E' DA CONFONDERE CON L'IMPEDENZA DI USCITA DI UN APPARATO E NEMMENO CON L'IMPEDENZA DI INGRESSO DI QUELLO SUCCESSIVO.

L'IMPEDENZA DELLA LINEA E':  L'IMPEDENZA DELLA LINEA DI TRASMISSIONE DEL SEGNALE. e si calcola in un altro modo ancora.

ma di questo, per quanto riguarda l'audio, ne parleremo un'altra volta, e  ce ne sono delle belle  e di nascoste da dire....

per quanto riguarda i cavi di segnale rimando alla pagina CAVI

mentre, riguardo filtri e condizionatori di rete, rimando alla pagina gia' scritta dove ho gia' espresso il mio pensiero, ed anche qui, la controreazione fa da padrona... EVVIVA il Feed Back e tutto il mercato "indotto" che si riesce ad alimentare con la speranza prima o poi di ascoltare bene la propria benedetta musica dormendo sonni tranquilli.

Saluti..

rdc

NOTA1: molti mettendo dei trasformatori tra pre ed ampli o tra CDP e AMPLI acquistati dal mercato, "puliscono" a volte solo i prodotti di intermodulazione generati dalla controreazione all'interno del CDP (i trasformatori di solito hanno banda piu' limitata) , e credono che questo abbia risolto invece il problema "messa in fase" perche' sentono un suono forse piu' "pulito". La stessa cosa vale tra pre ed amp se hanno controreazione anche solo locale. Inoltre uno sbilanciamento o un caricamento errato del trasformatore, cambia la risposta in frequenza a volte anche di diversi dB e si sente alla fine in modo diverso. Siete sicuri di cio' che fate? Se comunque il suono vi appaga, va bene anche così ci mancherebbe, ma sto parlando verso chi non dorme di notte per la "messa in fase" dell'impianto.

Personalmente nella mia sala audio utilizzo presiere di rete  con interruttore gia' incorporato che si trovano in commercio a 4,5 euro con ben 4 prese universali !!! ed anche una in serie all'altra... e sembra che comunque nessuno abbia mai detto nulla sul suono, anzi!!!..

forse il problema allora sta VERAMENTE altrove ... e per l'ennesima volta stiamo cercando di spegnere il cerino mentre la casa e' gia' andata a fuoco...

fortunatamente domani, nel ns. emisfero  il sole nasce ancora ad Est

...'notte...

-----Messaggio originale-----
Da: 'Luca'
Inviato: venerdì 2 settembre 2005 12.42
A: rdc
Oggetto: Re: ciao Luca

Ciao Roberto,

spero che le ferie siano andate bene.
Oggi o domani ti spedisco il clock col quarzo .
Io mi sono divertito a fare un mobile al Blu eyes ed è venuto una cosa decente, legno e plexiglas areato come mi hai suggerito, ma il problema e' che mi sembra di essere diventato sordo, se lo confronto con gli altri  tre amplificatori a valvole in mio possesso, il "...." (omissis), ed il "...." , e l'RD-300B.
Il Blu eyes esce vincitore su tutti e tre, riesce, secondo me, ad avere quella raffinatezza valvolare con in più una dinamica travolgente.
Complimenti, è qualcosa di veramente valido con un rapporto suono prezzo eccezionale.
Altra cosa che non finisce mai di stupirmi e' il Rubina.
Ho fatto alcune modifiche al mio giradischi Rega e ho montato la nuova testina Benz Ace MC e i risultati sono strepitosi, il suono e' di una bellezza incredibile, riesco a percepire un realismo eccezionale, anche un LP con musica classica difficilissima, come il concerto per violino e orchestra di Tschaikowsky OP35, che e' un disco che io definisco ammazza impianti.
Mi è capitato più di una volta di essere invitato da appassionati a sentire il loro impianto, ti fanno ascoltare musica moderna amplificata ti sembra decente, ma se metti Tschaikowsky OP35 col violino  solista e archi con orchestra, la musica diventa un concerto di trapani inascoltabile, allora cominciano a dire che e' il disco  che suona male, peccato che sia un ottima incisione  Philips e che con il Rubina e le Laura e' di una realismo eccezionale, si avvicina molto al  vero concerto che ho sentito in agosto a Siena.
Il problema e' che non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire.....o forse sono diventato sordo io?
Ciao.