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dal 6-10-2009

foto di Galassie interagenti  NGC 5394 e NGC 5395. nel piccolo riquadro in alto NGC 4038

 

----- Original Message -----
To: rdc
Sent: Tuesday, July 14, 2009 11:22 PM
Subject: considerazioni assortite

Gentile dott. Delle Curti
mi chiamo Marcello M. Sono, anche se molto a modo mio, un appassionato di musica e, a causa di ciò, anche della fedele riproduzione della stessa, anche se conosco l'elettronica audio più o meno come conosco le donne (cioè, appena credo di aver finalmente capito qualcosa,puntuale arriva la smentita). Nonostante questo, avendo ormai quasi 50 anni,posso applicare quel minimo di consapevolezza che l'età regala a quasi tutti per tentare di orientarmi anche in questo ambito.
Perche' le scrivo?
Piu che altro per dirle: bravo, continui così!
Poco fa stavo sfogliando una delle riviste audio con le quali alimento la mia confusione mentale,e il mio sguardo è caduto, in una pagina nella quale troneggiava una coppia di mega amplificatori finali, su un dettaglio piccolo piccolo. Il prezzo. DICIASSETTEMILA EURO al pezzo, per la coppia 34mila.
A prescindere dal poterselo permettere o no,e io col mio stipendio da infermiere non posso davvero, quale assurdo frescone si porta a casa un oggetto del genere?
Poi ho fatto una riflessione: se davvero un articolo su questo oggetto servisse per farlo conoscere e vendere, la rivista potrebbe tranquillamente essere stampata in trecento copie (tante quanti gli audiofili abbienti potenziali clienti) e consegnata a mano. Cosa non mi quadra? Semplice.
QUESTA E' PORNOGRAFIA!!
non esattamente, ma il meccanismo è analogo. Allora: una rivista patinata mi mette davanti agli occhi un irraggiungibile oggetto del desiderio (donna o amplificatore che sia), e io sviluppo simultaneamente una forte attrazione per il medesimo e la struggente consapevolezza che NON LO AVRO' MAI. Questo fa si che io attui automaticamente dei meccanismi compensativi che mi faranno cercare qualcosa di simile alla mia portata,che SOMIGLI il più possibile ad esso. Rozzo, brutale ma estremamente efficace. Solo che io volevo essere informato, non manipolato. Ormai le riviste del settore le leggo solo quando mi capitano più o meno accidentalmente in mano. Ho cominciato a notare qualcosa che non va qualche tempo fa. Una rivista che leggevo assiduamente aveva preso l'abitudine di pubblicare foto di musicisti senza testo a pagina intera,e su 130 pagine circa, questo comporta sottrarre spazio all'informazione. All'ennesima foto di musicista sorridente, d'impulso ho strappato la pagina e l'ho rispedita al mittente accompagnata dal mio sfavorevole (ma civile) commento. Pensavo leggessero e basta, invece ho avuto l'onore di una risposta di quasi due pagine incentrata sul fatto che NON AMO LA MUSICA. Naturalmente ho risposto che non mi ero mai accorto che le foto dei pianisti sulle riviste suonassero, ma su questo commento nessuna risposta. Da quella volta ho iniziato a notare altre magagne,la recensione di un disco copiata pari pari dal catalogo Felmay, quella di un diffusore copiata da "what hi-fi?", e simili amenità. Imparziale ed autorevole informazione.
Cosa c'entra tutto questo con lei?
Ho visitato varie volte il suo sito su internet, e sul medesimo praticamente si parla solo di lei e delle sue realizzazioni (quindi comunque di lei). Egocentrico, direbbe qualcuno. Ma onesto, aggiungo io visto che sul SUO sito parla solo di ciò che conosce bene, se non altro perchè lo ha fatto nascere, sia questo un amplificatore o un personale pensiero sulle cose del mondo. Ora, in un mondo commerciale, omologato, una voce fuori dal coro è fastidiosa, e se una persona si permette il lusso di esprimere opinioni che agli occhi dei più lo bollano come minimo da eccentrico fregandosene allegramente degli eventuali commenti negativi, vuol dire che crede davvero e con onestà in quello che dice. Non so se lei è un genio dell'elettronica audio,ma sono certo di una cosa: senza sentimento e passione NON SI PUO' fare quello che fa lei. Degli argomenti di elettronica, stante la mia quasi assoluta ignoranza in materia, capisco poco o nulla (strano per un "audiofilo", ma l'elettronica proprio non mi entra in testa...),però devo dire che in qualche modo il senso generale del suo lavoro mi è chiaro, e al di là delle iperboli (onestamente, non credo negli assoluti), pur non avendo mai ascoltato nessuna delle sue realizzazioni (cosa che spero di fare prima o poi, ma sarà un pò difficile, io vivo a Cagliari), mi sono convinto che la qualità delle medesime sia di alto livello e, come dicono le riviste, ma stavolta magari è vero, "pari o superiore a quella di apparecchiature di ben altro costo". Prima o poi riuscirò a sentirle anch'io, e,così a intuito, non so perchè ma mi aspetto, se non uno sconvolgimento, di sicuro una SORPRESA. Le rinnovo la mia stima. Cordiali saluti.
 
risposta di rdc:

la pornografia e' molto meglio dell'alta fedelta', nel senso che se si scelgono i "giornali giusti" la pornografia puo' diventare arte e si vede cio' che Dio ha fatto con le sue mani: bellezze estreme, forse solo fuori, ma non si puo' dire che i direttori di certe riviste le scelgano male. Nelle riviste di hi-fi le "ragazze" (leggi amplificatori) vengono invece vestite a nuovo, ma sono di un vecchiume inaudito sia sotto il vestito che fuori. In pratica: rughe da tutte le parti.

Per renderle accettabili hanno inventato un connubio costruito ad arte tra "tecnologia spinta" (leggi: utilizzo di componentistica di telefonini, operazionali, connettori USB, MP3 ecc) e tecnologia retrograda (utilizzo di amplificatori fatti con tubi, transistor, fet, mosfet e chi piu' ne ha piu' ne metta) e poi per dipingerli bene bene, manca solo attribuire loro un prezzo e trovare il pollo. Lei pensi che un trasformatore che sostituisce un circuito amplificatore tridimensionalizza il suono, un transistor o un tubo elettronico NO!!!

Alle riviste non importa nulla dell'hi-fi, l'ho detto e scritto tante volte, ma nemmeno importa una vera ricerca che progredisca. Importa solo poter mantenere la propria esistenza. Ma e' così tutto il mondo, non dobbiamo crucciarcene. Se lo sai lo eviti.

E' anni che si tenta di far istruzione nell'audio. Ci sono fior di ingegneri storici che, perche' hanno lavorato e magari anche fondato MARCHI, pensano di essere il massimo e se le "tirano dietro" a suon di articoli su riviste e interventi su "forum", discutendo ancora di cosa sia bene e cosa sia male fare. Poi ci sono ingegneri giovincelli o altri che sbandierano retrograde elettroniche di grande marchio storico e, avendo montato pure da soli qualche circuito inventandosi progettisti - ma oggi ci vuol poco - fanno sì che sui forum si apra il classico thread dal titolo: "ditemi chi e' il migliore progettista" nella speranza che qualcuno, nell'elenco, faccia anche il loro nome. Incredibile.

Alla fine sono i risultati sonori che contano.

E pensar che forse (ma il forse lo toglierei) non conoscono nemmeno le basi della costruzione di un accordo (musicale), figuriamoci della musica o della sua riproduzione dal vivo.

Come si puo' pensare che costoro con  due pezzi di transistor o di due valvole con un alimentatore appresso possano poi riprodurre fedelmente cio' che loro pensano essere la "verita' "?

sinceramente non lo so. Rimango semplicemente allibito.

Un esempio?

l'interfaccia AMPLIFICATORE- DIFFUSORE e' la piu' complessa in assoluto. Ueee... ma nemmeno a saperlo fanno progressi 'sti qua.

Esiste solo un modo per interfacciarli: avere a disposizione un REGOLATORE tra i due per regolarne lo smorzamento.

Lei ha mai sentito qualcuno che compera ampli da 34 mila euro che poi ci connette un diffusore e dica: ECCEZZZZIONALE: MEglio di così non si puo'.

NO, tranquillo, poi cambieranno l'ampli, poi i diffusori dopo aver provato centomila cavi cavini e cavetti. Bastassero 34 mila euro!!!

Nessun costruttore si e' finora preoccupato di "inventarsi " sto benedetto regolatore. E le garantisco che c'e'. Si chiama "trasformatore di uscita regolabile". Nei miei ampli  esiste una regolazione fine nell'intorno dei 0,3/0,4 ohm. Che significa passare da un suono aspro a vellutato solo spostando un ponticello o due. Figuriamoci a passare da un'uscita di 4 o 8 ohm!!! penoso.

Ma ancora ci sono costruttori che forniscono diffusori (nel 2009) senza la possibilita' di Bi-wiring. Servono solo come arredo (Anche in bagno se si vuole). Alcuni altri (uno tra i piu' famosi del mondo) che invece di darti la curva dell'impendenza sulle specifiche indicano: " 8 OHM compatible". Cioe' io leggo: ma de che te preoccupi? attacca e non romper le palle.

Le garantisco che il "suono  di alto livello" non dipende dal prezzo. Quella non e' alta fedelta' (l'han poi chiamata hi-end), sì, nel senso che chi ci sta davanti, alla fine rimane senza camicia e senza mutande, ritrovandosi alla FINE (END) forse dei soldi e con una continua insoddisfazione.

Si ricorda la famosa pubblicita' di quel marchio famoso a piena pagina, con quell'uomo seduto in poltrona davanti allo stereo, ma NUDO? ecco... appunto.

Lo hanno ripreso da dietro. Lei pensera' che era dovuto al fatto che avrebbero dovuto mettere davanti una foglia di fico per evitare quella che lei chiama pornografia,

ma no dai, no, oggi tutto si puo'. Lo han ripreso da dietro per non fare vedere lo sconvolgimento della faccia dopo essere rimasto senza mutande.....

questo penso ...

altro che pornografia!!!

un saluto piu' che cordiale.

roberto

p.s. ahhh grazie per il "dottor", molti mi chiamano ing. o genio, all'ultimo ho risposto che se proprio proprio doveva attribuirmi qualcosa era meglio genio, perche' gli ingegneri usano il cervello che hanno loro costruito all'universita' e sottostanno alle autorita' superiori, mentre la differenza tra stupidita' umana ed un genio e' che la prima non ha limite, mentre un genio sì.

p.s 2. Nel mio sito si parla solo di me e delle mie realizzazioni perche' narra una storia: quella della mia vita. E' scritto chiaramente all'inizio pagina: SITO PRIVATO CHE RACCONTA PARTE DELLA VITA DI ROBERTO DELLE CURTI E LE REALIZZAZIONI DA LUI ESEGUITE NEL TEMPO PER UNA SALA AUDIO IN CONTINUA EVOLUZIONE. IL SITO  VIENE AGGIORNATO A SOLO SCOPO INFORMATIVO. IL SITO NON E' A CARATTERE COMMERCIALE.  Con il cosiddetto "mercato Hi-Fi" non ho piu' nulla a che fare. E' solo che mi "costringono", ma sono così tanto un "venditore" che faccio 3 mesi di ferie all'anno. possibilmente di piu'.

 

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