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----- Original Message -----
To: rdc
Sent: Tuesday,
July 14, 2009 11:22 PM
Subject:
considerazioni assortite
Gentile dott. Delle Curti
mi chiamo Marcello M. Sono, anche se molto a modo mio, un
appassionato di musica e, a causa di ciò, anche della fedele riproduzione della
stessa, anche se conosco l'elettronica audio più o meno come conosco le donne
(cioè, appena credo di aver finalmente capito qualcosa,puntuale arriva la
smentita). Nonostante questo, avendo ormai quasi 50 anni,posso applicare quel
minimo di consapevolezza che l'età regala a quasi tutti per tentare di
orientarmi anche in questo ambito.
Perche' le scrivo?
Piu che altro per dirle: bravo, continui così!
Poco fa stavo sfogliando una delle riviste audio con le quali
alimento la mia confusione mentale,e il mio sguardo è caduto, in una pagina
nella quale troneggiava una coppia di mega amplificatori finali, su un dettaglio
piccolo piccolo. Il prezzo. DICIASSETTEMILA EURO al pezzo, per la coppia 34mila.
A prescindere dal poterselo permettere o no,e io col mio
stipendio da infermiere non posso davvero, quale assurdo frescone si porta a
casa un oggetto del genere?
Poi ho fatto una riflessione: se davvero un articolo su questo
oggetto servisse per farlo conoscere e vendere, la rivista potrebbe
tranquillamente essere stampata in trecento copie (tante quanti gli audiofili
abbienti potenziali clienti) e consegnata a mano. Cosa non mi quadra? Semplice.
QUESTA E' PORNOGRAFIA!!
non esattamente, ma il meccanismo è analogo. Allora: una rivista
patinata mi mette davanti agli occhi un irraggiungibile oggetto del desiderio
(donna o amplificatore che sia), e io sviluppo simultaneamente una forte
attrazione per il medesimo e la struggente consapevolezza che NON LO AVRO' MAI.
Questo fa si che io attui automaticamente dei meccanismi compensativi che mi
faranno cercare qualcosa di simile alla mia portata,che SOMIGLI il più possibile
ad esso. Rozzo, brutale ma estremamente efficace. Solo che io volevo essere
informato, non manipolato. Ormai le riviste del settore le leggo solo quando mi
capitano più o meno accidentalmente in mano. Ho cominciato a notare qualcosa che
non va qualche tempo fa. Una rivista che leggevo assiduamente aveva preso
l'abitudine di pubblicare foto di musicisti senza testo a pagina intera,e su 130
pagine circa, questo comporta sottrarre spazio all'informazione. All'ennesima
foto di musicista sorridente, d'impulso ho strappato la pagina e l'ho rispedita
al mittente accompagnata dal mio sfavorevole (ma civile) commento. Pensavo
leggessero e basta, invece ho avuto l'onore di una risposta di quasi due pagine
incentrata sul fatto che NON AMO LA MUSICA. Naturalmente ho risposto che non mi
ero mai accorto che le foto dei pianisti sulle riviste suonassero, ma su questo
commento nessuna risposta. Da quella volta ho iniziato a notare altre magagne,la
recensione di un disco copiata pari pari dal catalogo Felmay, quella di un
diffusore copiata da "what hi-fi?", e simili amenità. Imparziale ed autorevole
informazione.
Cosa c'entra tutto questo con lei?
Ho visitato varie volte il suo sito su internet, e sul medesimo
praticamente si parla solo di lei e delle sue realizzazioni (quindi comunque di
lei). Egocentrico, direbbe qualcuno. Ma onesto, aggiungo io visto che sul SUO
sito parla solo di ciò che conosce bene, se non altro perchè lo ha fatto
nascere, sia questo un amplificatore o un personale pensiero sulle cose del
mondo. Ora, in un mondo commerciale, omologato, una voce fuori dal coro è
fastidiosa, e se una persona si permette il lusso di esprimere opinioni che agli
occhi dei più lo bollano come minimo da eccentrico fregandosene allegramente
degli eventuali commenti negativi, vuol dire che crede davvero e con onestà in
quello che dice. Non so se lei è un genio dell'elettronica audio,ma sono certo
di una cosa: senza sentimento e passione NON SI PUO' fare quello che fa lei.
Degli argomenti di elettronica, stante la mia quasi assoluta ignoranza in
materia, capisco poco o nulla (strano per un "audiofilo", ma l'elettronica
proprio non mi entra in testa...),però devo dire che in qualche modo il senso
generale del suo lavoro mi è chiaro, e al di là delle iperboli (onestamente, non
credo negli assoluti), pur non avendo mai ascoltato nessuna delle sue
realizzazioni (cosa che spero di fare prima o poi, ma sarà un pò difficile, io
vivo a Cagliari), mi sono convinto che la qualità delle medesime sia di alto
livello e, come dicono le riviste, ma stavolta magari è vero, "pari o superiore
a quella di apparecchiature di ben altro costo". Prima o poi riuscirò a sentirle
anch'io, e,così a intuito, non so perchè ma mi aspetto, se non uno
sconvolgimento, di sicuro una SORPRESA. Le rinnovo la mia stima. Cordiali
saluti.
risposta di rdc:
la pornografia e' molto meglio dell'alta
fedelta', nel senso che se si scelgono i "giornali giusti" la pornografia puo'
diventare arte e si vede cio' che Dio ha fatto con le sue mani: bellezze
estreme, forse solo fuori, ma non si puo' dire che i direttori di certe riviste
le scelgano male. Nelle riviste di hi-fi le "ragazze" (leggi amplificatori)
vengono invece vestite a nuovo, ma sono di un vecchiume inaudito sia sotto il
vestito che fuori. In pratica: rughe da tutte le parti.
Per renderle accettabili hanno inventato
un connubio costruito ad arte tra "tecnologia spinta" (leggi: utilizzo di
componentistica di telefonini, operazionali, connettori USB, MP3 ecc) e
tecnologia retrograda (utilizzo di amplificatori fatti con tubi, transistor, fet,
mosfet e chi piu' ne ha piu' ne metta) e poi per dipingerli bene bene, manca
solo attribuire loro un prezzo e trovare il pollo. Lei pensi che un
trasformatore che sostituisce un circuito amplificatore tridimensionalizza il
suono, un transistor o un tubo elettronico NO!!!
Alle riviste non importa nulla
dell'hi-fi, l'ho detto e scritto tante volte, ma nemmeno importa una vera
ricerca che progredisca. Importa solo poter mantenere la propria esistenza. Ma
e' così tutto il mondo, non dobbiamo crucciarcene. Se lo sai lo eviti.
E' anni che si tenta di far istruzione
nell'audio. Ci sono fior di ingegneri storici che, perche' hanno lavorato e
magari anche fondato MARCHI, pensano di essere il massimo e se le "tirano
dietro" a suon di articoli su riviste e interventi su "forum", discutendo ancora
di cosa sia bene e cosa sia male fare. Poi ci sono ingegneri giovincelli o altri
che sbandierano retrograde elettroniche di grande marchio storico e, avendo
montato pure da soli qualche circuito inventandosi progettisti - ma oggi ci vuol
poco - fanno sì che sui forum si apra il classico thread dal titolo: "ditemi chi e' il migliore progettista"
nella speranza che qualcuno, nell'elenco, faccia anche il loro nome. Incredibile.
Alla fine sono i risultati sonori che
contano.
E pensar che forse (ma il forse lo
toglierei) non conoscono nemmeno le basi della costruzione di un accordo
(musicale), figuriamoci della musica o della sua riproduzione dal vivo.
Come si puo' pensare che costoro con
due pezzi di transistor o di due valvole con un alimentatore appresso possano
poi riprodurre fedelmente cio' che loro pensano essere la "verita' "?
sinceramente non lo so. Rimango
semplicemente allibito.
Un esempio?
l'interfaccia AMPLIFICATORE- DIFFUSORE
e' la piu' complessa in assoluto. Ueee... ma nemmeno a saperlo fanno progressi 'sti
qua.
Esiste solo un modo per interfacciarli:
avere a disposizione un REGOLATORE tra i due per regolarne lo smorzamento.
Lei ha mai sentito qualcuno che compera
ampli da 34 mila euro che poi ci connette un diffusore e dica: ECCEZZZZIONALE:
MEglio di così non si puo'.
NO, tranquillo, poi cambieranno l'ampli,
poi i diffusori dopo aver provato centomila cavi cavini e cavetti. Bastassero 34
mila euro!!!
Nessun costruttore si e' finora
preoccupato di "inventarsi " sto benedetto regolatore. E le garantisco che c'e'.
Si chiama "trasformatore di uscita regolabile". Nei miei ampli esiste una
regolazione fine nell'intorno dei 0,3/0,4 ohm. Che significa passare da un suono
aspro a vellutato solo spostando un ponticello o due. Figuriamoci a passare da
un'uscita di 4 o 8 ohm!!! penoso.
Ma ancora ci sono costruttori che
forniscono diffusori (nel 2009) senza la possibilita' di Bi-wiring. Servono solo
come arredo (Anche in bagno se si vuole). Alcuni altri (uno tra i piu' famosi
del mondo) che invece di darti la curva dell'impendenza sulle specifiche
indicano: " 8 OHM compatible". Cioe' io leggo: ma de che te preoccupi? attacca e
non romper le palle.
Le garantisco che il "suono di
alto livello" non dipende dal prezzo. Quella non e' alta fedelta' (l'han poi
chiamata hi-end), sì, nel senso che chi ci sta davanti, alla fine rimane senza
camicia e senza mutande, ritrovandosi alla FINE (END) forse dei soldi e con una
continua insoddisfazione.
Si ricorda la famosa pubblicita' di quel
marchio famoso a piena pagina, con quell'uomo seduto in poltrona davanti allo
stereo, ma NUDO? ecco... appunto.
Lo hanno ripreso da dietro. Lei pensera'
che era dovuto al fatto che avrebbero dovuto mettere davanti una foglia di fico
per evitare quella che lei chiama pornografia,
ma no dai, no, oggi tutto si puo'. Lo
han ripreso da dietro per non fare vedere lo sconvolgimento della faccia dopo
essere rimasto senza mutande.....
questo penso ...
altro che pornografia!!!
un saluto piu' che cordiale.
roberto
p.s. ahhh grazie per il "dottor", molti
mi chiamano ing. o genio, all'ultimo ho risposto che se proprio proprio doveva
attribuirmi qualcosa era meglio genio, perche' gli ingegneri usano il cervello
che hanno loro costruito all'universita' e sottostanno alle autorita' superiori,
mentre la differenza tra stupidita' umana ed un genio e' che la prima non ha
limite, mentre un genio sì.
p.s 2. Nel mio sito si parla solo di me
e delle mie realizzazioni perche' narra una storia: quella della mia vita. E'
scritto chiaramente all'inizio pagina:
SITO PRIVATO CHE RACCONTA
PARTE DELLA VITA DI ROBERTO DELLE CURTI E LE REALIZZAZIONI DA LUI ESEGUITE NEL
TEMPO PER UNA SALA AUDIO IN CONTINUA EVOLUZIONE. IL SITO VIENE AGGIORNATO
A SOLO SCOPO INFORMATIVO. IL SITO NON E' A CARATTERE COMMERCIALE.
Con il
cosiddetto "mercato Hi-Fi" non ho piu' nulla a che fare. E' solo che mi
"costringono", ma sono così tanto un "venditore" che faccio 3 mesi di ferie
all'anno. possibilmente di piu'.

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