----- Original Message -----
To: rdc
Sent: Friday, September 04, 2009 4:59 PM
Subject: Re: libri e persone che cambiano la vita
Ok, vedrò di cercare qualcosa... e di informarmi.
Grazie.
....sai, mi è venuto in mente un ricordo di quando avevo 18/20 anni. Pur di
stare con la mia ragazza di allora, la seguii per una settimana in Umbria, a
Spello (Paese bellissimo, prima della discesa degli "unni", dei più alla ricerca
di posti stravaganti..). Eravamo in un convento sconsacrato e occupato da preti
operai (esistono ancora?), i quali erano scappati dalle varie congregazioni per
scontri con il Vaticano. Lavoravano la terra di donne vedove e ricevevano in
cambio vestiti, aiuti.. insomma avevano creato una sorta di piccola comunità
estesa a tutto il paese senza alcun fine di lucro ma solo sopravvivenza. Io che
sono cresciuto da padre italiano e cattolico ma ateo, o comunque non seguace di
religioni a fine di lucro, (mi sarebbe piaciuto parlare con lui ma morì che
avevo 10 anni), e mia madre ungherese, protestante ma praticante cattolica,
seguivo il mio egoismo, fatto di ignoranza... Passai quella settimana a
ricredermi. Uno degli ultimi giorni, accade sempre così, arrivò un missionario
dall'Africa, tale Padre Carretto. Ebbene, io che ho sempre snobbato la Chiesa,
intesa piena di lustri e parole rimbombate con l'eco nalla maestosità delle
chiese, mi ritrovai a piangere in quella piccola stanza al cui interno c'era
solo un Crocefisso appeso, ascoltando le parole di questo missionario che in
preghiera vedeva oltre il muro e ti apriva il cuore con la sua semplicità.
Bel ricordo mi hai fatto venire in mente.
> ----- Original Message -----
> From: "Jimmi"
> To: "rdc"
> Sent: Friday, September 04, 2009 8:24 PM
> Subject: Re: libri e persone che cambiano la vita
> ... Stairway to Heaven...
> ... Scala per il Paradiso...
---- Original Message -----
From: "rdc"
To: "Jimmi"
Sent: Friday, September 04, 2009 9:17 PM
Subject: Re: libri e persone che cambiano la vita
> si vabbe', ci ho anche dato il nome ad un mio
amplificatore... vedi:
>
http://www.royaldevice.com/StairWay%20To%20Heaven.htm
> :-)
ciao
roberto
----- Original Message -----
From: "Jimmi"
To: "rdc"
Sent: Tuesday, September 08, 2009 3:08 PM
Subject: Re: libri e persone che cambiano la vita
Ciao Roberto.
Ho pensato molto e per quanto mi è stato possibile, cercato qualcosa delle cose
che mi hai consigliato.
...vorrei che rileggessi ciò che ci siamo scritti ultimamente:
....i Led Zeppelin erano appassionati tanto di musica quanto di misticismo/esoterismo...
... Stairway to Heaven...
... Scala per il Paradiso... si vabbe', ci ho anche dato il nome ad un mio
amplificatore...
Ho letto un leggero tono ironico nella tua frase (nessuna offesa, si
capisce!!!), ma ti avevo chiesto una cosa, sottolineata da una piccola
precisazione e mi hai dato questa risposta...
quasi dubitativa. Ma mi sono chiesto: perchè? Non è lui stesso appassionato
delle stesse cose tanto che ha dato lo stesso nome ad un suo oggetto?
Capisci? Questo è il punto...
Questa piccola precisazione (si, lo so, a volte sono di un pedante..) per dirti
che gira che ti rigira (e nota questa frase che può sembrare normalissima, ma
non ti ricorda qualcosa?) a livello spirituale siamo sempre lì... che siamo NOI
il nostro Assoluto. Noi che abbiamo il potenziale per fare ed essere quello che
vogliamo, per emanare quell'energia che fa vibrare il grano e fa muovere le
nuvole nel cielo. Questo vuol dire essere consapevoli della nostra esistenza. Ho
sentito di persone che credono fermamente nella nostra discendenza da
extraterestri, di persone che credono nel buddismo, nel cattolicesimo e persone
puramente scientifiche che non sanno dire da dove siamo arrivati, da pura...energia!
Ma tutti questi sono concordi con gli stessi concetti: le Leggi Universali delle
quali abbiamo fatto accenno tempo fa. Piccola parentesi: proprio in questi
giorni mi è capitato di vedere un filmato (http://www.youtube.com/watch?v=4gkgktyOeYo)
che vede i giapponesi, ma lo siamo anche noi, opportunisti al punto che in
funzione di quello che la religione ti da, cambi modo di pensare... La domanda
è: ma pensiamo?
Hai detto che dopo due anni sei riuscito a vedere l'aura. Sinceramente ho letto
molto poco al riguardo, ma mi chiedo, perchè? Perchè, cosa ti fa vedere l'aura
di persone a te vicine? Riesce forse a dirti che qualcuno sta bene o sta male? e
se si, cosa puoi fare per loro, che è questa la cosa fondamentale. Riesci a fare
qualcosa per loro? Inseguiamo qualcosa di distorto.
Non è polemica la mia, ma credo, e sottolineo CREDO, che sia una cosa, quella di
vedere come sta una persona fisicamente, insita in noi, a saperla cogliere. Non
credo di essere un santone, ma mi basta passare le mani sopra una persona per
fermarmi su un punto a lui dolente. Ma non riesco a farla soffrire meno, cosa
che mi fa star male... Perché devo fermarmi e non riuscire ad andare avanti?
...non voglio essere né presuntuoso e né polemico ma credo, ripeto: credo, che
tutto stia in noi stessi. Nella nostra positività, nella nostra sensibilità...
semplicemente nel nostro ESSERE. In noi dobbiamo cercare ciò che cerchiamo. Ho
visto persone che nello yoga, nel misticismo orientale, cercano nel respiro un
qualcosa.... senza sapere che la tecnica del respiro in sé non è nient'altro che
una forma di concentrazione su noi stessi. Diamo per scontato che abbiamo una
mano, ma appoggiala sul tavolo, sciolta e pensa intensamente a lei. Dopo poco la
sentirai formicolare.... Evviva!!! hai una mano!!! Pensa a quando siamo stati
innamorati. Parlo al passato non perché ora non lo siamo più, ma da ragazzi
eravamo più incoscienti quindi più istintivi. Più ricettivi verso la Vita, più
aperti verso novità, più ...oso?: Assoluti. Puri.
Ecco. Spero di essermi spiegato. Libri, tecniche, il modo con il quale una
persona sia riuscita a Capire... può essere differente dal nostro essere.
La storia dell' ubriaco, che avendo avuto un passaggio per tornare a casa, con
gli scossoni del carro cade, ma senza alcun commento ed accettando questo, si
rialza e riprende il cammino a piedi. Sembra facile ma non siamo abituati. La
nostra educazione, religione non ci insegna questo. O ce lo insegna nel modo
sbagliato.
Qualcuno ci aveva paragonato ad una ricetrasmittente. Riceviamo e diamo. ma
bisogna saperlo fare. Non è il non saper fare una cosa ma averne voglia di
farla.
i Ching li ho letti anch'io... ma molta gente si fa forti di averli letti ma non
sanno neanche come si pronunciano...
Da Wiki..:
Fryderyk Franciszek Chopin, il cui nome è noto anche nella variante
francesizzata Frédéric François Chopin...
Certo pronunciato alla francese ti dà quello che vuoi sentire da lui... ma
pronunciato come si dovrebbe, fa ridere... ma quello è....
Non andiamo a cercare lontano... e accontentiamoci della realtà senza
sfalsarla...
Per ora però vado a cercare ancora quello che hai segnalato tu... :-)
P.s. Reincarnazione? come e dove la collochi?
P.p.s. Ma non erano i Black Sabbath che avevano detto una frase inneggiante a
Satana al contrario in un loro Lp?
Jimmy
----- Original Message -----
From: "rdc"
To: "Jimmi"
Sent: Tuesday, September 08, 2009 9:35 PM
Subject: chi cambia la vita non sono ne' i libri, ne'
la rete .. ma....
Ciao Jimmi,
riguardo Stairway to heaven, ho risposto in quel modo, per 2 motivi:
non avevo fatto mente locale alla canzone dei Led Zeppelin (nel senso che tante
cose sfuggono al momento), perche' non la ritengo mistica, anche se ho dato una
collocazione ad essa ed il nome ad un mio amplificatore. Ritengo pero' che possa
dare spunti di riflessione.
In pratica parla di una donna arrogante che vuole arrivare in paradiso comprando
le cose. Ricalca la societa' di sempre. Tutto qui.
Dico "tutto qui" perche', stiamo parlando di un piano filosofico, o politico se
vuoi, o culturale.
ma esiste una profonda differenza tra pensare di "bastare a se stessi"
inserendosi in un contesto filosofico, politico o culturale, singolo o di massa
che sia (pur avendo tutte le capacita' vibrazionali in corpo, sentire il male
altrui, vedere l'aura, saper profetizzare ecc.) ed ESSERE invece una sola cosa
con la CREAZIONE o meglio ancora con il CREATORE.
Due situazioni profondamente differenti.
La prima e' una ricerca dell'uomo nel corso della storia dei secoli, che
battendo varie strade razionali, arriva a dare un significato (mai esaustivo
pero') al proprio essere, la seconda invece (completamente da scoprire) E' per
definizione L'ESSERE che NON deve CERCARE un SIGNIFICATO perche' il SIGNIFICATO
STESSO lo trascende.
Puo' forse una cellula dello stomaco di JIMMI dire che la "mente" di JIMMI NON
ESISTE?
Infatti la mente di JIMMI NON E' VISIBILE da nessuno (e non risiede certo nelle
sinapsi o nei neuroni) perche' stiamo parlando della TOTALITA' della mente che
risiede come informazioni nel DNA di ogni cellula. Il DNA e' in parte differente
da cellula a cellula).
La stessa cellula dello stomaco forse si rende conto di essere attorniata da
milioni di cellule dello stesso corpo, MA non si rende conto che esiste la MENTE
di Jimmi.
La cellula dello stomaco puo' vivere senza la mente?
NO di certo. Se JIMMI decide di bere veleno, lo stomaco si disintegra e le prime
cellule a morire sono proprio quelle dello stomaco.
Ma e' la MENTE che GESTISCE il CORPO?
solo in parte: come la mente di Jimmi NON gestisce il movimento del respiro e
quello del battito del cuore ed altri movimenti "involontari", così Dio non puo'
intervenire nel modificare alcune scelte di Jimmi (quali? be' questo e' facile
da comprendere)
Ma Jimmi (cellula corporea di Dio), non puo' vivere SENZA la MENTE che sta
"sopra" di LUI.
Quindi, in ultima analisi:
le scelte che facciamo slegate dall'Essere SUPREMO sono fallaci. Bisogna ESSERE
una COSA SOLA con LUI per poter vivere la VITA.
L'unica scelta vera del libero arbitrio umano e' quella di SCEGLIERE di
AMARE DIO.
E non si puo' amare DIo, se non si sa amare i propri fratelli.
Se ami solo chi ti ama, che merito ne hai? fan tutti così (piu' o meno)
Questo non e' amore, ma egoismo. Io ti amo solo se PRIMA mi ami TU. Chi comincia
per primo a rimettere un po' di se stesso?
Una madre che mette al mondo il proprio figlio non lo fa ne' secondo una
politica, ne' secondo un pensiero filosofico. Lo fa e basta. E soffrira' per
questo. Ma sara' felice.
ma in fondo, quale e', e dove sta la differenza?
>Riesce forse a dirti che qualcuno sta bene o sta male? e se si, cosa puoi fare
per loro, che è >questa la cosa fondamentale. Riesci a fare qualcosa
>per loro? Inseguiamo qualcosa di distorto.
Sì, molti inseguono qualcosa di distorto. Se devo dirla tutta e il paradigma si
sposa per eccellenza, parlando di audio, tutti ascoltano distorsione, e non
sanno perche'.. la societa' dei consumi VUOLE che ascoltino distorsione, perche'
porta PROFITTO. Questo succede ovunque, anche in audio. L'informazione stessa e'
DISTORTA dai parametri del PROFITTO.
bene.. continuiamo
A me, p.e. oggi, non me ne frega nulla di saper vedere l'aura fino al 3°
livello.
la prima cosa infatti da chiedersi e': devo fare qualcosa? e se la devo fare,
perche' devo?
se si fa un'analisi (cosa che invece non andrebbe fatta), si arriva a
comprendere che la risposta RAZIONALE NON C'E'.
La risposta razionale e' quella che si danno le filosofie, le linee di pensiero
(NEW AGE, SCIENTOLOGY ecc.), le politiche, le societa' governate dal mercato del
profitto ecc...
In pratica si puo' arrivare a dire: "sì, vabbe' lui muore di fame, ma dai, ....
diamogli un po' di dignita' ".
Così ci si mette a posto il surrogato di coscienza che si ha.
vedi ... Due persone possono fare le stesse identiche cose per una persona che
sta male, ma le due persone possono avere due motivazioni completamente diverse.
Il risultato SEMBRA lo stesso, ma non lo e'. Dall'esterno sono entrambi 2
persone BUONE: " ma guarda un po' quanto bene hanno fatto".
domanda: "quante sono le istituzioni che lavorano per il sociale senza prendere
alcuna sovvenzione da stato o regione? "
No, non funziona così. NON PUO' FUNZIONARE COSi'. troppo facile e troppo comodo.
Quello che genera tutto e' l'INTENZIONE VERA che sta dietro ad ognuno e solo chi
aiuta per amore e non per dovere trasmette all'altro una parte di Dio. Qui non
ci piove.
Un medico puo' fare il suo lavoro dignitoso e faticoso come un altro. Uno lo fa
perche' deve vivere (cioe' portarsi a casa lo stipendio), l'altro lo puo' fare
per VOCAZIONE. Chi viene curato gli fa un'offerta, da' quel che puo' e non e'
obbligato.
Ci sono costoro? ci sono, ti garantisco che ci sono. In una mail precedente mi
hai detto che avesti la fortuna di ascoltare padre Carretto. TU sei benedetto da
Dio, anche se non ne sei consapevole.
Ma la vocazione non esce dalla tasca, non la si trova in strada o nei banchi di
scuola, e nemmeno al bar dove ci sono le schedine del superenalotto.
La VOCAZIONE e' una chiamata particolare (vale per tutti i campi). Ed alla fine
e' quella che rende DIFFERENTE l'intenzione VERA che sta dietro.
Questa e' quella che trasmette l'AMORE INFINITO di DIO, l'altra no.
Quindi cio' che cambia tutto e' una sola cosa, che muove tutto in tutti e da cui
non si puo' trascendere:
DARE AMORE perche' si comprende di ESSERE AMATI da QUALCUNO piu' in ALTO di NOI,
piu' GRANDE di NOI.
Non possiamo dare amore se non sentiamo di essere amati - l'amore di una donna
e' limitante - ma anche quello di cento donne se vuoi - e sono pochi coloro che
danno amore vero senza avere la preoccupazione di riceverne in cambio.
Solo il CREATORE puo' essere fonte di AMORE ASSOLUTO ed ETERNO perche' ha basato
la sua sopravvivenza su questo PRINCIPIO, che e' il SUO FINE.
e, cio' rende LIBERI.
la base della Conoscenza (non tanto del SAPERE, ma della VERITA'), sta nella
FIDUCIA completa in qualcun altro, in quel dato momento della storia della
propria vita. Riconoscendo il "qualcun altro" piu' in gamba di te in quel
momento. Non angustiarti, se vuoi poi ne cerchi un altro, ma intanto fidati. Se
non ti fidi di chi vedi e che in quel momento ti trasmette conforto, fiducia,
amore, come puoi fidarti di chi non sei in grado di vedere e toccare?
solo in questo modo si puo' crescere.
E' la base che fonda l'Universo sull'ESPANSIONE GRATUITA e non sull'EGOISMO.
E' la base universale dell'AMORE VERO e COMPLETO.
E' la base da cui si parte per poter iniziare un RAPPORTO di FIDUCIA ESTREMA,
senza guardare ai limiti intrinseci dell'altro.
E' la base che cambia la vita dal seguire un'ideologia ad ESSERE invece parte
dell'UNIVERSO, indipendentemente dal fatto di NON COMPRENDERE mai FINO in FONDO
cosa questo sia.
Ecco la differenza sostanziale tra "ESSERE di PARTE" ed ESSERE.
In pratica nessuna IDEOLOGIA contempla l'AMORE. E' per questo che crollano le
societa' (intese non come Aziende, ma in fondo anche quelle). Ogni IDEOLOGIA sia
essa Marxista che di qualunque destra, ma anche per dire Scientology, la NEW AGE
ecc, si basano su un concetto di "io posso fare di tutto" "io basto a me
stesso" ... senza di te,
basta stabilire COME,
basta il dialogo,
basta parlarne,
ma non si dice il PERCHE'!!!
Ogni volta che si dice un perche', in fondo in fondo, guardando non si contempla
MAI la PAROLA AMORE. E quando la si contempla alla fine, si arriva al solito
discorso: denaro. Mi avevano automaticamente iscritto ad una mailing list di NEW
AGE, dove alla fine la "tizia" (a cui ho poi scritto), ha mandato mail a 250
persone chiedendo come mai nessuna aveva partecipato
al corso da lei stabilito a 50 euro a testa a sera per 12 sere sui chackra. ma
vaff...... te ed il
tuo new age di "liberazione". Argomentando con lei la cosa, mi ha risposto che
lei lo faceva per amore verso gli altri. Gli ho risposto che forse non aveva
capito un accidente.
L'AMORE e' SEMPRE GRATUITO
> ripeto: credo, che tutto stia in noi stessi
sì. lo diceva anche la "tizia" del New Age.
Penso che nella frase manchi una parola fondamentale:
credo che tutto stia ANCHE in noi stessi,
MA PURTROPPO, NON SOLO e (scusa se mi ripeto) PURTROPPO la cosa NON BASTA.
E' vero, l'Universo/DIO lo possiamo vedere come una IMMENSA SFERA di vetro con
la superficie esterna a specchio. Rompendo e frantumando la sfera rimangono
INFINITI pezzi di specchio a forma circolare quasi piatta (ognuno diverso da un
altro).
Ognuno di noi (il piccolo pezzettino rotto) riflette la luce esattamente come la
sfera completa ( e' solo la quantita' di luce e la direzionalita' che cambia),
detto cio', se si guarda in un solo piccolo pezzettino, si potra' trovare le
immagini riflesse come nella sfera completa. CIOE': INTERE
ed ognuno di noi e' L'Universo/DIO stesso che ha, INSITE in SE' (ma non in modo
esplicito) tutte le capacita' infinite che la Sfera Infinita ha, solo piu'
ridimensionate.
APPUNTO RIDIMENSIONATE.
>...non voglio essere né presuntuoso e né polemico ma credo, ripeto: credo, che
tutto stia in noi stessi.
la superficie della sfera sopra non l'abbiamo portata con finitura a specchio
noi, ma ce la ritroviamo così.
Le mie mani non le ho fatte io, e tutte le volte che uso le mie dita in modo
particolare articolandole, non mi dico: "Roberto come ti sei creato bene", ma
dico:
"DIO MIO quanto sei grande, io non avrei mai pensato di fare le mie dita così
bene articolate e funzionanti anche in un contesto come questo, di questa vite
che sto inserendo nel foro pero' passando attraverso una fessura al limite del
possibile".
Ed inoltre, cio' che noi abbiamo in noi stessi NON CI BASTA MAI. Abbiamo la
necessita' di attingere ad un pozzo o da una sorgente di ACQUA VIVA senza FONDO,
senza FINE.
Acqua zampillante, fresca, che disseta nel profondo. Senno' chi mi "ricarica le
batterie"? la filosofia? Berlusconi? Franceschini? il giornalista di turno? L'I-CHing?
ma dai...
solo così, dissetati da un VERO PROFONDO POZZO di ACQUA VIVA, possiamo
"condividere" cio' che abbiamo dentro, e lo possiamo donare agli altri con un
SENSO, cioe' con AMORE VERO e senza mai stancarci. Altrimenti prima o poi arriva
l'apatia o la domanda: " si vabbe', ma perche' lo faccio?"
Se non c'e' AMORE non c'e' soddisfazione, ed il tutto non ha una collocazione
precisa.
L'AMORE VERO e' SEMPRE GRATUITO
altrimenti e' la posizione di tutte le persone che pensano di gestire la propria
vita con il FAI DA TE. E' la logica della societa' odierna che non tiene conto
dell'AMORE o se vuoi della CARITA'.
Perche' se anche io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non
avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la
scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma
non avessi la carità, non sono nulla.
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser
bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.
La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si
vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si
adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell`ingiustizia, ma si
compiace della Verità.
Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue
cesserà e la scienza svanirà.
La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.
Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.
Quand`ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino.
Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l`ho abbandonato.
Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia
a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente,
come anch`io sono conosciuto.
Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità;
ma di tutte più grande è la carità
Questo dice San Paolo sulla carita' (non che esalti per S. Paolo, visto che ai
tempi, era ancora molto maschilista), ma cio' che dice, indipendentemente da chi
esso sia, per me e' sostanzialmente FONDAMENTALE.
anche se queste 3 (chiamiamole) virtu' sono ormai relegate in un ciarpame
infinito, e le snobbiamo, sono la base fondamentale per arrivare a Dio (od
almeno al senso di DIO), e non sono discutibili con il FAI DA TE o con dei libri
o in rete o in una e-mail.
Sono quelle cose che escono dal RAZIONALE e vanno verso l'IRRAZIONALE:
cioe' Dio (quello che ha costruito le mie mani)
ciao
roberto
p.s. con l'aura si puo' vedere se uno sta male. Sì, si puo'. Ma la cosa la si
puo' fare anche in altri modi. Tu hai portato un tuo esempio, ma si puo' anche
usare un BIO-TENSORE o le tue mani o altre cose. Ci sono libri su questo, ma come detto, se non hai la carita' nulla ti giova.
p.s 2- reincarnazione. possiamo parlarne all'infinito. Mi han detto che mi sono
reincarnato diverse volte. va bene. così esce.. così mi dicono, vabbe'...
ma se non ne ho coscienza in questo periodo dell'universo, non me ne puo'
fregare nulla, o meglio, la mia vita non si sposta. a che mi serve saperlo?
se non ho la carita' nulla mi giova.
Mi sento una vibrazione nell'universo, forse l'ho sempre saputo, trovo
riferimenti scientifici nella fisica quantistica: Sono vibrazione, con la
possibilita' e la speranza di entrare in perenne
battimento con l'intero universo,
va bene, e chi se ne frega?
se non ho la carita' nulla mi giova. Personalmente vorrei che fossi ricordato da
mia moglie, dalle mie figlie, dai miei cari, dagli amici e da tutti gli altri
che entrano in contatto con me, non tanto per le cose che so, che scopro e che
poi faccio, ma per l'amore che sono riuscito a trasmettere loro. Questo secondo
me e' l'unico modo per terminare la propria vita con un senso universale.
p.s. 3 > e accontentiamoci della realtà senza sfalsarla...
Che cosa e' la realta'? la realta' non e' oggettiva. dipende dagli occhi con cui
uno guarda intorno a se'.
ed ognuno guarda con i propri.
----- Original Message -----
From: "Jimmi"
To: "rdc"
Sent: Wednesday, September 09, 2009 11:46 AM
Subject: Re: chi cambia la vita non sono ne' i libri,
ne' la rete .. ma....
ho letto... letto e compreso quel che dici. E condivido:
Ci si può arrivare da esperienze, pensieri, vite diverse ma chi ha un minimo di
coscienza non può non pensarci. E avere la forza e soprattutto la costanza di
andare avanti per vivere serenamente insieme agli altri.
Vedo persone davanti a me, parenti a me vicini, amici che approfittano della mia
disponibilità, continuando a chiedere... Ogni volta mi ripropongo di smettere,
non sono fesso, ma ci ricasco. Non do loro il pesce, beninteso, ma sono sempre
lì a spiegare come pescare. Nulla avrò in cambio e non mi interessa, ma lo
faccio per il loro bene, affinché capiscano di fare poi del bene a loro volta.
Non occorre essere in tanti a dimostrare una cosa, ma basta una sola persona.
Soffri. Soffri in silenzio, andando avanti, con più delle forze che hai a
disposizione, con la pazienza che va oltre le tue aspettative. La costanza di
non mollare mai, perché non puoi ricominciare da zero... Ci sei, per gli altri e
non solo perché è quello che si aspettano da te, ma perché è per loro anche se
non lo sanno.
Non sono abituato a chiamare Carità, Speranza, Fede. Mi riportano a momenti
brutti della mia vita. Ma anche se non uso questi termini i concetti sono gli
stessi.
Si fa tutto questo come l'esempio della madre che hai riportato, per Amore. Ed è
l'Amore stesso che ti ricarica di una forza che si rivaluta di volta in volta
che si devono affrontare le difficoltà, è sempre al di sopra.
Nel nostro modo di pensare ci aspettiamo che tutto ci sia dovuto. E questo, mi
spiace dirlo, ma è frutto di ciò che ci viene insegnato a Religione, dove se
prego, se faccio un Fioretto posso chiedere di vincere al totocalcio. No, il
concetto è altro, l'Amore per il prossimo è altro.. Sappiamo che, come una ben
nota canzone dice, Cristo dopo tre giorni è risorto, quindi basta aspettare e
tutto passa... No, non è così che funziona, ma questo ci hanno insegnato. Perché
tutto questo? perché questo Amore per il prossimo? Non ha per me un nome se non
per Amore stesso, dove la parola racchiude la totalità dell'Universo, Dio
stesso...
La mia Compagna mi chiede ogni volta che discutiamo, litighiamo, come faccio ad
essere sempre con lei. E non capisce, o forse inizia a comprendere adesso che lo
faccio per Amore. La stessa forza che mi fa andare umilmente da lei e
ricominciare, anche se mi tiene il muso :-)
Abbiamo pensieri, esperienze diverse ma ci confrontiamo rapportandoci uno con
l'altro senza velleità di prevaricazione reciproca, ma semplicemente fare delle
esperienze altrui la tua, come se vivessi più vite contemporaneamente. Per
ottenere il meglio e dare di più agli altri, sostenendoci nei momenti di
sconforto.
Puoi chiamare tutto questo con i nomi che vuoi ma il motivo è uno. Puoi
raccontare le tue esperienze vedere ciò che hai visto, ma un detto dice che per
quanto bravo sei a raccontare come è fatto il mare, un montanaro lo immaginerà
fatto di valli e cime. E allora ci deve essere qualcosa di diverso che bisogna
comunicare agli altri, forse non con parole, ma fatti... e più fai, più ti
rivolgi agli altri e più tu stesso capisci qualcosa da dare di più la prossima
volta... quella che è la tua Fonte della Vita con acqua limpida e dissetante.
Esiste, certo che esiste. Il Creatore dell'Universo... Colui che ci ha fatto in
maniera eccelsa. Da qualsiasi parte tu lo voglia raggiungere, attraverso studi,
libri, esperienze personali (che è meglio), ci riuscirai, ma occorre volontà.
Non importa il vedere l'aura, non per me. Mi basta vedere gli occhi di una
persona per capire. Anche se è dietro di me. Per tendergli la mano, e magari
sentirsi dire: grazie, ma ce la devo fare da solo... Sono cose che ti prendono
dentro... a Milano si dice Magone.
Chiamalo magone, chiamalo Dio, chiamala coscienza... non importa. Hai dato e ti
viene dato... il tutto per Amore. Stupendo!
Ma il perchè di tutto questo? Oltre all'autoricarica, intendo.
Ed è qui che entra la reincarnazione. Fino ad ora abbiamo parlato di ...vogliamo
chiamarla Spiritualità Terrena? Anche se non palpabile, estremamente
sostanziosa. Di sicura esistenza. Ora parliamo di cose delle quali non possiamo
sapere nulla, ma (credo) possa essere una eventuale possibilità. Parliamone.
Ipotizziamo.
Esiste Dio, esistiamo noi, ma in una semplice vita riusciamo a dare e/o essere
quello che noi/Lui vogliamo? No. Errori ne facciamo in continuazione, e allora?
Essendo tutta una ipotesi possiamo anche dare ad essa un vestito fumettistico
della cosa...
Noi, entità non ben definite, siamo lì pronti ad apprendere e soprattutto
CAPIRE, per ESSERE.
Seduti al bar dei disincarnati, bevendo ...acqua, ci proponiamo degli obiettivi
da raggiungere in una prossima vita terrena.
Scendiamo sulla terra e... viviamo, con i nostri pregi e difetti. Abbiamo
difficoltà che si ripropongono con costanza nella nostra vita terrena: sono il
nostro obiettivo.
Nella vita successiva, altri obiettivi, altre difficoltà con in più subire
quello che abbiamo fatto subire agli altri nella vita precedente. Se ladri,
verremo derubati.
Tutto questo spiegherebbe l'incoerenza del perché uno nasce fortunato e uno no.
Al fine ultimo di avvicinarci a Lui nella massima purezza d'animo possibile.
Questo spiegherebbe molte cose, specialmente a noi terreni che vogliamo un
Perché di tutto senza accontentarci del semplice fare per farlo.
Mi è piaciuto lo sfogo del: ...ma vaffanculo te ed il tuo new age di
"liberazione". Proprio venuto dal cuore!!! :-)
Per quel che riguarda i Led Zeppelin, volevo semplicemente dire che spesso,
senza rendercene conto, ci avviciniamo inconsciamente a situazioni che
abbracciamo come ideologia, ma rifuggiamo per come ci sono state presentate. Non
era una critica, mai potrei, ..
ma uno specchio..
Jimmy
----- Original Message -----
From: "3r"
To: "Jimmi"
Sent: Wednesday, September 09, 2009 10:01 PM
Subject: reincarnazione sì.. reincarnazione no.
caro Jimmi,
mi e' piaciuto quello che hai scritto. non lo commento, si commenta da se'.
mi chiedi della reincarnazione. va bene, visto che insisti...
In casa ci sono dei libri, (personalmente mai letti), non e' cosa nuova,
anzi... argomento ben conosciuto e se vuoi discusso per diverso tempo da
tempo, tra me, mia moglie, figlie, amici, altri ecc..
Si potrebbe affrontare in cento modi diversi, orizzontali e verticali, ma io
ne scelgo uno solo: quello che come dici tu " spiegherebbe molte cose,
specialmente a noi terreni che vogliamo un Perché di tutto senza accontentarci
del semplice fare per farlo"
nel 1974 mi impiegai in una azienda dove conobbi l'amico Maurizio (persona
splendida su tutti gli aspetti). L'ultima volta che l'ho visto era ieri.
Nel parlare, nel ridere e nello scherzare una volta mi disse: "ma che vita di
m..... che facciamo, se devo nascere ancora una volta scelgo di nascere donna,
così faccio la puttana di lusso, faccio soldi e godo sempre". Quanti uomini
avranno detto la stessa frase nella loro vita?
La cosa mi ritorna alla mente spesso ... esistono frasi che non si dimenticano
anche se dette una volta sola e magari 35 anni prima.
Secondo il tuo ragionamento, si potrebbe invece nascere: donna, brutta, con le
gambe storte, piccola, calva e racchia. Cioe', non riesco a fare cio' che mi
sono prefisso dalla vita precedente, in funzione di quanto sia stato buono o
cattivo prima.
Battuta a parte (ma mica tanto), (e qui entra in ballo l'unica scelta che
prendo in considerazione per affrontare il discorso), pensare ad una
reincarnazione secondo canoni induisti, dove si vede
l'elemento uomo succube delle scelte (sbagliate o giuste che siano) della vita
che sta conducendo, e' semplicemente assurdo.
Quando sbagli, lo sbaglio esiste se ne sei cosciente, se non ne sei ancora
cosciente, lo sbaglio NON C'E'.
PREMESSA: nell'universo conosciuto tutto e' possibile, nel rispetto del
proprio LIMITATISSIMO LIBERO ARBITRIO verso gli altri e verso se stessi.
Cioe', posso decidere di tagliarmi un dito, ma se scelgo di tagliarlo al mio
collega, non e' detto che ci riesca. Ma non e' detto neppure che riesca a
tagliare il mio, devo ancora vedere se ne ho il coraggio.
Cio' premesso, abbiamo dimenticato la cosa piu' fondamentale delle
fondamentali di cui si parlava:
L'AMORE INFINITO di DIO.
Dio e' MISERICORDIA INFINITA ed esiste cio' che si chiama PERDONO.
Maestro, quante volte devo perdonare mio fratello che pecca verso di me? fino
a 7 volte?
NO, fino a 70 volte 7. Nell'ebraismo 70 volte 7 significa : SEMPRE. Cioe'
all'infinito.
Se io che sono padre di 3 figlie, perdono una di esse per qualcosa che non
doveva fare, puo' uno che e' immensamente piu' grande di me, che ha una
pazienza ed una misericordia infinitamente piu' grande della mia, FARMELA
PAGARE?
e' un concetto EGOISTICO della COSCIENZA dell'uomo, che guarda alla GIUSTIZIA
con i propri occhi, ma non guarda al PERDONO, alla MISERICORDIA INFINITA,
all'AMORE INFINITO.
Non confondiamo il sacro con il profano.
Quindi NON e' un concetto di Dio la reincarnazione. Dio ti accoglie in
qualsiasi modo tu sia vestito o anche se sei ubriaco o fatto fradicio.
Chiediglielo e vedrai cosa ti risponde.
In pratica, in soldoni, tu puoi essere anche quello che ha sterminato 10
milioni di persone, ma se chiedi perdono dal profondo del tuo cuore, sulla
terra non ritorni. NON hai bisogno di PURIFICARTI, ma e' LUI che ti PURIFICA.
C'e' qualcuno che legge che si incazza per questo,
perche' secondo la sua coscienza cio' non e' giusto?
DIO non e' razionale. L'AMORE non e' razionale.
E noi siamo sicuri che sul punto di morte Hitler non ha chiesto perdono?
certo se poi, in qualsiasi caso tu decidessi di tornare, a te la scelta.
Io conosco da dove vengo e so dove vado e ho deciso di non ritornare mai piu'.
ci sono "cose" superiori a cui bisogna far fronte ora...
e comunque, tutto cio' che devo pagare per il male che ho fatto, ho deciso di
pagarlo ora, indipendentemente dalla MISERICORDIA INFINITA di DIO.
ciao
roberto
----- Original Message -----
From: "3r"
To: "Jimmi"
Subject: Re: fortuna?
Jimmi> Se la mia coscienza permette che posso uccidere
tutti e rimanere solo al
mondo, posso farlo?
rdc > nella peggiore delle ipotesi, penso di sì, cosa ti dira' la tua
coscienza dopo, quando sarai rimasto solo, lo dovrai scoprire da te..... anche
se ci vuole poco a capirlo
non ci sono passi o azioni, che una volta intraprese, rimangono
asettiche....
l'uomo si e' evoluto in questo modo,
Jimmi> Mi chiedi della fortuna. Mah, istintivamente direi che la fortuna non
esiste.
Creiamo noi il nostro destino, ma dietro a tutto questo credo ci sia qualcosa
comunque. Con un sorriso sulle labbra ti dico che mi chiedo perchè ogni volta
che vado in Posta al mio turno accade sempre qualcosa...
Quando lo dico mi dicono che sono io che mi "autosuggestiono", ma toccando con
mano poi si rendono conto che è vero...
rdc > questo fatto di cui tu parli (ma ne potresti portare anche altri, io ci
potrei scrivere 20 enciclopedie TRECCANI piene di quelle che succedono a
me in ogni istante, non solo quando vado in Posta) non e' "fortuna" o "casualita'".
La casualita' (o fortuna che sia) e' una metodologia specifica per dare una
risposta ad avvenimenti, teoricamente non prevedibili. Purtroppo (o non
purtroppo) gli avvenimenti sono prevedibili o comunque
conoscibili, magari non nei minimi dettagli, ma conoscibili in anticipo.
futuro?
la strada e' segnata, solo che non sapendolo, pensiamo di essere liberi di
scegliere. E questo e' cio' che ci fa vivere, ma il ns. libero arbitrio e'
limitatissimo in un piccolissimo (se non infinitesimo intorno)
c'e' chi si rende conto e chi no.
non e' tanto quindi una questione di fortuna.
ciao
roberto
----- Original Message -----
From: "Jimmi"
To: "3r"
Sent: Wednesday, September 16, 2009 11:47 AM
Subject: Re: fortuna?
Ciao Roberto!
...ed è proprio questo il punto...
futuro?
la strada e' segnata, solo che non sapendolo, pensiamo di essere liberi di
scegliere. E questo e' cio' che ci fa vivere, ma il ns. libero arbitrio e'
limitatissimo in un piccolissimo (se non infiniteimo intorno)...
...quindi?
A volte penso a noi come "gioco"; pedine di un immenso gioco nel quale, come
si dice anche solo un battito d'ali di una farfalla si ripercuote da un'altra
parte, tutto è perfettamente "bilanciato" e non credo che tutto questo
movimento coordinato in maniera maestosa, sia casuale. Come dici tu
esiste una minima parte di libero arbitrio, ma la direzione della linea della
nostra vita sia già tracciata. E non solo per i miliardi di persone che siamo,
e miliardi di miliardi di animali, in più gli oggetti, i venti e la
temperatura... tutto coordinato in questo gioco in questo singolo
momento, ma ieri, oggi e domani...
....quindi? la domanda è la stessa di questo nostro inizio di scambio di
e-mail: chi siamo e dove andiamo... Che ci sia un Essere Universale che
determina ogni nostro movimento e pensiero è scontato, ma perché? e perché
ogni persona ha vita più sofferente o più semplice di altri?
Prendiamo ad esempio un domino. Se fai cadere un tassello questo cade in
maniera differente da un altro, e se fossero sensibili al dolore ci sarebbe
una pedina che si fa più male di un'altra. Chi e come viene determinata questa
caduta? Se la ripeti mille volte ci sarebbero mille cadute diverse.
Quindi perchè QUESTA, ORA? O forse ci sono altre "vite" (leggi: giochi)
contemporaneamente? o passati... o futuri....
Concetti di tempo e spazio e materia... non sono fisico ma tutto questo non
porta ad "energia"? correggimi se sbaglio perché sto andando proprio a ruota
libera....
Ciao Roberto.... e... ATTENTO A COME TI MUOVI, che potrei risentirne!!!
:-)
----- Original Message -----
From: "3r"
To: "Jimmi"
Sent: Thursday, September 24, 2009 8:46 AM
Subject: cicli interminabili
c'e' stato un NOBEL per la medicina che ha scoperto
delle cellule particolari del corpo umano.
Quelle cioe' che nella mano iniziale palmata di un feto, durante la crescita
muoiono di proposito per lasciarne crescere altre (a loro concomitanti e di
tipo diverso) che formeranno invece le dita cosi da non far rimanere la mano
palmata ad un essere umano.
Perche' proprio queste devono morire e non le altre? perche' devono morire
proprio loro? e la cellula mentre muore vive una sofferenza?
nulla avviene per caso.
ci sono dei compiti precisi in momenti precisi.
poi sai, se la cellula che e' morta, rinascera' di nuovo, ma quando muore (o
quando era in vita) non ne ha la consapevolezza, che gliene puo' fregare?
gli cambia forse qualcosa?
la vita dell'Universo e' basata su 3 cicli continui per la
sopravvivenza/riproduzione/espansione:
1 - AMORE
2 - SOFFERENZA
3 - GIOIA
poi si ricomincia da capo in un ciclo interminabile.
solo chi comprende il ciclo della vita, nel contesto in cui e', e' poi in
grado di vivere in modo libero e di scegliere di morire per gli altri accanto
a lui (vedi Gesu' Cristo, ma anche altri eroi nei lager nazisti ecc..)
questo e' il ciclo su cui l'ESSERE SUPREMO ha basato la sua sopravvivenza.
ciao
roberto
----- Original Message -----
From: "Jimmi"
To: "rdc"
Sent: Tuesday, October 06, 2009 2:53 PM
Ciao Roberto, spero tutto bene...
Vedi, mia madre era ungherese, nel tempo in cui vigeva il "comunismo" e mi fu
insegnato fin da piccolo il senso di libertà. Non riesco ad accettare, nel male
e, purtroppo anche nel bene, qualsiasi imposizione o "consiglio".
Vedo le cose da un punto di vista differente dal tuo, pur portando alla stessa
conclusione. Spesso dimentichiamo ciò che ci venne insegnato a scuola; che
l'arena (lo stadio), fu inventata per distogliere lo sguardo dalle malefatte
dei politicanti e dei potenti. Ora vedo i giovani che giocano con la
play station, che inseguono l'iPhone (del quale per altro ne sono possessore),
che sono distratti da tutto quello che per noi, alla loro età, combattevamo
nel giusto o sbagliato. Ma avevamo un ideale al quale attaccarci, seguire per
la nostra ideologia. Ora sono distratti e VOGLIONO che qualcun altro pensi per
loro. Questa è la cosa che mi fa tremare di più, il fatto che non ci sia più
"coscienza" .
Trovato come espressione... "La coscienza (Nella formulazione freudiana, in
tedesco Bewusstsein) è una qualità della mente che di solito include altre
qualità quali ad esempio la soggettività, la auto consapevolezza, la conoscenza
e la capacità di individuare le relazioni tra sé ed il proprio ambiente
circostante".
Questo non esiste più... Gaber ai tempi diceva"la Libertà non è star sopra un
albero... ". E' vero, è partecipazione... e sono sicuro che se cercassi questa
parola troverei altre cose alle quali pensare... e ricollegare.
Che tutto poi porti alla religione, che come la politica è ovunque, è
scontato. Vedo il futuro in maniera forse pessimistica purtroppo, lo vedo come
uno stato dittatoriale, forse controllato da microchips piuttosto che da fili
setosi o altro più subdolo, sottile... certo è che veramente la strada che
stiamo intraprendendo è questa... poi non mettiamoci a piangere su quello che
è stato, cerchiamo di fare qualcosa oggi.... è meglio!
Jimmy
----- Original Message -----
From: "rdc"
To: "Jimmi"
Sent: Tuesday, October 06, 2009 6:50 PM
Subject: coscienza, telefonini, blu tooth e ..
liberta'
ahhh
dici di non accettare consigli ed imposizioni e poi vai a vedere le
espressioni dettate da altri che determinano cosa sia la "coscienza".
proprio la coscienza poi, nemmeno chesso' la dizione di grattacielo, o
transistor o animale, o zodiaco, no, proprio la parola "coscienza"...
eddai...
devi trovare tu cosa sia la coscienza, non andare a leggere cosa scrivono gli
altri a proposito di essa (ma questo e' un consiglio, e quindi, non tenerne
conto, fai come non detto).
mi lasci perplesso.
io non ho neppure il cellulare, pensa te...
altro che I-phone.
pensa che nonostante sia un elettronico di nascita, non so neppure cosa sia e
a cosa serva.
e ti diro' di piu' , non mi interessa neppure saperlo.
ne sento parlare, lo vedo nelle teche dei supermercati (nel senso che c'e'
scritto il prezzo sotto la parola I-PHONE xyz), ma mai mi sono soffermato a
cercare di capire a cosa serva.
Una volta, in un grande magazzino nel prendere una chiavetta USB, la commessa
mi ha detto: no, non quello, quello e' per un BLU TOOTH
ho risposto: scusi, blu che cosa?
In casa mia nemmeno con l'ultima figlia e' entrata in casa la play station,
nessuna proprio.
Pero' Erica (la piu' piccola) a 3 anni (ora ne ha quasi 17), sapeva leggere e
scrivere e conosceva tutti i nomi dei satelliti (ho detto SA-TEL-LI-TI) di
tutti i pianeti del sistema solare che riconosceva pure in cielo (i pianeti).
La sua prof di geografia OGGI, invece conosce solo i nomi dei pianeti. pensa
te...
sai c'e' modo e modo di essere libero... c'e' chi prende la play station e chi
l'i-phone e chi entrambi. Entrambi sono schiavi.
E' dalle piccole cose di tutti i giorni che ci si rende liberi, non tanto
cercando le definizioni di Liberta'.
Personalmente i consigli di solito li ascolto sempre, specialmente se chi me
li da' ha piu' esperienza di me, non importa in che campo.
Riconoscere qualcuno piu' grande o piu' in gamba di
me, non e' una costrizione, ma un un atto di fiducia che aiuta se stessi a
trovare il senso di Dio.
E da qui che nasce la coscienza.
Ed e' da qui, e' dalla fiducia negli altri che si puo' instaurare un mondo
nuovo dove i giovani trovano una spinta per ribellarsi a cio' che e' stata
l'oppressione delle coscienze per mezzo di Play Station, Blu Tooth, I Phone,
Facebook, SMS e chi piu' ne ha piu' ne metta.
altrimenti invece di un mondo, avremo solo singoli individui che quando si
guarderanno, poi litigheranno tra loro perche' non sanno comunicare, ma solo
schiacciare i tasti e guardare foto a bassa definizione e scrivere frasi del
ca..o su questo e su quello.
Così viene a mancare la cosa piu' importante, la FIDUCIA; quella su cui si
basa un rapporto di vera amicizia, che quasi mai nasce da una e-mail o in rete
o dagli SMS, perche' manca il rapporto umano - il timbro e l'inflessione
vocale - il calore generato dallo sbattimento delle palpebre, il respiro
magari leggermente soffocato da una eventuale sofferenza momentanea, la
lacrima che puo' scendere sulla guancia e che viene nascostamente pulita, la
commozione per una parola particolare detta, il sorriso per una felicita'
momentanea ecc. in pratica manca il calore di un rapporto che non puo' essere
sintetizzato o dedotto.
La Liberta' non e' come dice Gaber, partecipazione. Sì forse anche, ma non
basta, altrimenti basterebbe aprire chesso' un account su Facebook, e via,
così siamo tutti amici. Tutti che partecipano.
La cantavo decenni fa quella canzone, ma ho scoperto poi che la LIBERTA' vera
e' il poter scegliere di amare, invece che odiare, E' il poter scegliere di
ascoltare invece che chiudere la mente a qualcuno che vede dal di fuori,
quello che tu non riesci a vedere di te stesso, e' la possibilita'
di scegliere di vedere invece di essere cieco, vedere con occhi nuovi:
quelli di qualcuno che ti ama, oppure di qualcuno che magari neppure conosci,
ma che in un battibaleno ha colto cio' che tu nemmeno in una vita hai visto di
te stesso.
quella liberta' che ti fa accorgere che esiste Qualcuno senza il quale non
puoi vivere.
questa per me e' la liberta' che forma la mia coscienza. Quella coscienza che
poi mi dice e mi conferma che sono davvero libero, perche' riesco a fare cio'
che altri invece non riescono, riferito a cio' di cui sopra, ma compreso
anche quello di non avere una play station, un I-phone o solo un telefonino
che per le tariffe troppo care (dettate dalla mafia dei gestori - per la
serie: finche' sono così scemi li spenniamo), non mi da' piu' nemmeno la
possibilita' di parlare quanto voglio senza svenarmi, come si puo' fare
invece con una semplice linea telefonica fissa che ormai costa invece al mese
meno di un aperitivo.
ciao
roberto

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