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"risposte"  (?) ad argomenti vari che arrivano tramite e-mail...ma tante altre cose anche..

 

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dal 6-10-2005

foto di Galassie interagenti  NGC 5394 e NGC 5395. nel piccolo riquadro in alto NGC 4038

 

----- Original Message -----
From: "Jimmi"
To: rdc
Sent: Friday, September 04, 2009 4:59 PM
Subject: Re: libri e persone che cambiano la vita

Ok, vedrò di cercare qualcosa... e di informarmi. Grazie.
....sai, mi è venuto in mente un ricordo di quando avevo 18/20 anni. Pur di stare con la mia ragazza di allora, la seguii per una settimana in Umbria, a Spello (Paese bellissimo, prima della discesa degli "unni", dei più alla ricerca di posti stravaganti..). Eravamo in un convento sconsacrato e occupato da preti operai (esistono ancora?), i quali erano scappati dalle varie congregazioni per scontri con il Vaticano. Lavoravano la terra di donne vedove e ricevevano in cambio vestiti, aiuti.. insomma avevano creato una sorta di piccola comunità estesa a tutto il paese senza alcun fine di lucro ma solo sopravvivenza. Io che sono cresciuto da padre italiano e cattolico ma ateo, o comunque non seguace di religioni a fine di lucro, (mi sarebbe piaciuto parlare con lui ma morì che avevo 10 anni), e mia madre ungherese, protestante ma praticante cattolica, seguivo il mio egoismo, fatto di ignoranza... Passai quella settimana a ricredermi. Uno degli ultimi giorni, accade sempre così, arrivò un missionario dall'Africa, tale Padre Carretto. Ebbene, io che ho sempre snobbato la Chiesa, intesa piena di lustri e parole rimbombate con l'eco nalla maestosità delle chiese, mi ritrovai a piangere in quella piccola stanza al cui interno c'era solo un Crocefisso appeso, ascoltando le parole di questo missionario che in preghiera vedeva oltre il muro e ti apriva il cuore con la sua semplicità.
Bel ricordo mi hai fatto venire in mente.

> ----- Original Message -----
> From: "Jimmi"
> To: "rdc"
> Sent: Friday, September 04, 2009 8:24 PM
> Subject: Re: libri e persone che cambiano la vita

> ... Stairway to Heaven...
> ... Scala per il Paradiso...

---- Original Message -----
From: "rdc"
To: "Jimmi"
Sent: Friday, September 04, 2009 9:17 PM
Subject: Re: libri e persone che cambiano la vita

> si vabbe', ci ho anche dato il nome ad un mio amplificatore... vedi:
> http://www.royaldevice.com/StairWay%20To%20Heaven.htm

> :-)
ciao
roberto

----- Original Message -----
From: "Jimmi"
To: "rdc"
Sent: Tuesday, September 08, 2009 3:08 PM
Subject: Re: libri e persone che cambiano la vita

Ciao Roberto.
Ho pensato molto e per quanto mi è stato possibile, cercato qualcosa delle cose che mi hai consigliato.
...vorrei che rileggessi ciò che ci siamo scritti ultimamente:

....i Led Zeppelin erano appassionati tanto di musica quanto di misticismo/esoterismo...

... Stairway to Heaven...
... Scala per il Paradiso... si vabbe', ci ho anche dato il nome ad un mio amplificatore...

Ho letto un leggero tono ironico nella tua frase (nessuna offesa, si capisce!!!), ma ti avevo chiesto una cosa, sottolineata da una piccola precisazione e mi hai dato questa risposta...
quasi dubitativa. Ma mi sono chiesto: perchè? Non è lui stesso appassionato delle stesse cose tanto che ha dato lo stesso nome ad un suo oggetto?
Capisci? Questo è il punto...
Questa piccola precisazione (si, lo so, a volte sono di un pedante..) per dirti che gira che ti rigira (e nota questa frase che può sembrare normalissima, ma non ti ricorda qualcosa?) a livello spirituale siamo sempre lì... che siamo NOI il nostro Assoluto. Noi che abbiamo il potenziale per fare ed essere quello che vogliamo, per emanare quell'energia che fa vibrare il grano e fa muovere le nuvole nel cielo. Questo vuol dire essere consapevoli della nostra esistenza. Ho sentito di persone che credono fermamente nella nostra discendenza da extraterestri, di persone che credono nel buddismo, nel cattolicesimo e persone puramente scientifiche che non sanno dire da dove siamo arrivati, da pura...energia! Ma tutti questi sono concordi con gli stessi concetti: le Leggi Universali delle quali abbiamo fatto accenno tempo fa. Piccola parentesi: proprio in questi giorni mi è capitato di vedere un filmato (http://www.youtube.com/watch?v=4gkgktyOeYo) che vede i giapponesi, ma lo siamo anche noi, opportunisti al punto che in funzione di quello che la religione ti da, cambi modo di pensare... La domanda è: ma pensiamo?
Hai detto che dopo due anni sei riuscito a vedere l'aura. Sinceramente ho letto molto poco al riguardo, ma mi chiedo, perchè? Perchè, cosa ti fa vedere l'aura di persone a te vicine? Riesce forse a dirti che qualcuno sta bene o sta male? e se si, cosa puoi fare per loro, che è questa la cosa fondamentale. Riesci a fare qualcosa per loro? Inseguiamo qualcosa di distorto.
Non è polemica la mia, ma credo, e sottolineo CREDO, che sia una cosa, quella di vedere come sta una persona fisicamente, insita in noi, a saperla cogliere. Non credo di essere un santone, ma mi basta passare le mani sopra una persona per fermarmi su un punto a lui dolente. Ma non riesco a farla soffrire meno, cosa che mi fa star male... Perché devo fermarmi e non riuscire ad andare avanti?
...non voglio essere né presuntuoso e né polemico ma credo, ripeto: credo, che tutto stia in noi stessi. Nella nostra positività, nella nostra sensibilità... semplicemente nel nostro ESSERE. In noi dobbiamo cercare ciò che cerchiamo.  Ho visto persone che nello yoga, nel misticismo orientale, cercano nel respiro un qualcosa.... senza sapere che la tecnica del respiro in sé non è nient'altro che una forma di concentrazione su noi stessi. Diamo per scontato che abbiamo una mano, ma appoggiala sul tavolo, sciolta e pensa intensamente a lei. Dopo poco la sentirai formicolare.... Evviva!!! hai una mano!!!  Pensa a quando siamo stati innamorati. Parlo al passato non perché ora non lo siamo più, ma da ragazzi eravamo più incoscienti quindi più istintivi. Più ricettivi verso la Vita, più aperti verso novità, più ...oso?: Assoluti. Puri.
Ecco. Spero di essermi spiegato. Libri, tecniche, il modo con il quale una persona sia riuscita a Capire... può essere differente dal nostro essere.
La storia dell' ubriaco, che avendo avuto un passaggio per tornare a casa, con gli scossoni del carro cade, ma senza alcun commento ed accettando questo, si rialza e riprende il cammino a piedi. Sembra facile ma non siamo abituati. La nostra educazione, religione non ci insegna questo. O ce lo insegna nel modo sbagliato.
Qualcuno ci aveva paragonato ad una ricetrasmittente. Riceviamo e diamo. ma bisogna saperlo fare. Non è il non saper fare una cosa ma averne voglia di farla.
i Ching li ho letti anch'io... ma molta gente si fa forti di averli letti ma non sanno neanche come si pronunciano...

Da Wiki..:
Fryderyk Franciszek Chopin, il cui nome è noto anche nella variante francesizzata Frédéric François Chopin...
Certo pronunciato alla francese ti dà quello che vuoi sentire da lui... ma pronunciato come si dovrebbe, fa ridere... ma quello è....
Non andiamo a cercare lontano... e accontentiamoci della realtà senza sfalsarla...
Per ora però vado a cercare ancora quello che hai segnalato tu... :-)

P.s. Reincarnazione? come e dove la collochi?

P.p.s. Ma non erano i Black Sabbath che avevano detto una frase inneggiante a Satana al contrario in un loro Lp?

Jimmy

----- Original Message -----
From: "rdc"
To: "Jimmi"
Sent: Tuesday, September 08, 2009 9:35 PM
Subject: chi cambia la vita non sono ne' i libri, ne' la rete .. ma....

Ciao Jimmi,
riguardo Stairway to heaven, ho risposto in quel modo, per 2 motivi:

non avevo fatto mente locale alla canzone dei Led Zeppelin (nel senso che tante cose sfuggono al momento), perche' non la ritengo mistica, anche se ho dato una collocazione ad essa ed il nome ad un mio amplificatore. Ritengo pero' che possa dare spunti di riflessione.

In pratica parla di una donna arrogante che vuole arrivare in paradiso comprando le cose. Ricalca la societa' di sempre. Tutto qui.

Dico "tutto qui" perche', stiamo parlando di un piano filosofico, o politico se vuoi, o culturale.

ma esiste una profonda differenza tra pensare di "bastare a se stessi" inserendosi in un contesto filosofico, politico o culturale, singolo o di massa che sia (pur avendo tutte le capacita' vibrazionali in corpo, sentire il male altrui, vedere l'aura, saper profetizzare ecc.) ed ESSERE invece una sola cosa con la CREAZIONE o meglio ancora con il CREATORE.

Due situazioni profondamente differenti.

La prima e' una ricerca dell'uomo nel corso della storia dei secoli, che battendo varie strade razionali, arriva a dare un significato (mai esaustivo pero') al proprio essere, la seconda invece (completamente da scoprire) E' per definizione L'ESSERE che NON deve CERCARE un SIGNIFICATO perche' il SIGNIFICATO STESSO lo trascende.

Puo' forse una cellula dello stomaco di JIMMI dire che la "mente" di JIMMI NON ESISTE?

Infatti la mente di JIMMI NON  E' VISIBILE da nessuno (e non risiede certo nelle sinapsi o nei neuroni) perche' stiamo parlando della TOTALITA' della mente che risiede come informazioni nel DNA di ogni cellula. Il DNA e' in parte differente da cellula a cellula).

La stessa cellula dello stomaco forse si rende conto di essere attorniata da milioni di cellule dello stesso corpo, MA non si rende conto che esiste la MENTE di Jimmi.

La cellula dello stomaco puo' vivere senza la mente?

NO di certo. Se JIMMI decide di bere veleno, lo stomaco si disintegra e le prime cellule a morire sono proprio quelle dello stomaco.

Ma e' la MENTE che GESTISCE il CORPO?

solo in parte: come la mente di Jimmi NON gestisce il movimento del respiro e quello del battito del cuore ed altri movimenti "involontari", così Dio non puo' intervenire nel modificare alcune scelte di Jimmi (quali? be' questo e' facile da comprendere)

Ma Jimmi (cellula corporea di Dio), non puo' vivere SENZA la MENTE che sta "sopra" di LUI.

Quindi, in ultima analisi:

le scelte che facciamo slegate dall'Essere SUPREMO sono fallaci. Bisogna ESSERE una COSA SOLA con LUI per poter vivere la VITA.

L'unica scelta vera del libero arbitrio umano e' quella di SCEGLIERE di  AMARE DIO.

E non si puo' amare DIo, se non si sa amare i propri fratelli.

Se ami solo chi ti ama, che merito ne hai? fan tutti così (piu' o meno)

Questo non e' amore, ma egoismo. Io ti amo solo se PRIMA mi ami TU. Chi comincia per primo a rimettere un po' di se stesso?

Una madre che mette al mondo il proprio figlio non lo fa ne' secondo una politica, ne' secondo un pensiero filosofico. Lo fa e basta. E soffrira' per questo. Ma sara' felice.

ma in fondo, quale e', e dove sta la differenza?

>Riesce forse a dirti che qualcuno sta bene o sta male? e se si, cosa puoi fare per loro, che è >questa la cosa fondamentale. Riesci a fare qualcosa
>per loro? Inseguiamo qualcosa di distorto.

Sì, molti inseguono qualcosa di distorto. Se devo dirla tutta e il paradigma si sposa per eccellenza, parlando di audio, tutti ascoltano distorsione, e non sanno perche'.. la societa' dei consumi VUOLE che ascoltino distorsione, perche' porta PROFITTO. Questo succede ovunque, anche in audio. L'informazione stessa e' DISTORTA dai parametri del PROFITTO.

bene.. continuiamo

A me, p.e. oggi,  non me ne frega nulla di saper vedere l'aura fino al 3° livello.

la prima cosa infatti da chiedersi e': devo fare qualcosa? e se la devo fare, perche' devo?


se si fa un'analisi (cosa che invece non andrebbe fatta), si arriva a comprendere che la risposta RAZIONALE NON C'E'.

La risposta razionale e' quella che si danno le filosofie, le linee di pensiero (NEW AGE, SCIENTOLOGY ecc.), le politiche, le societa' governate dal mercato del profitto ecc...

In pratica si puo' arrivare a dire: "sì, vabbe' lui muore di fame, ma dai, .... diamogli un po' di dignita' ".

Così ci si mette a posto il surrogato di coscienza che si ha.

vedi ... Due persone possono fare le stesse identiche cose per una persona che sta male, ma le due persone possono avere due motivazioni completamente diverse. Il risultato SEMBRA lo stesso, ma non lo e'. Dall'esterno sono entrambi 2 persone BUONE: " ma guarda un po' quanto bene hanno fatto".

domanda: "quante sono le istituzioni che lavorano per il sociale senza prendere alcuna sovvenzione da stato o regione? "

No, non funziona così. NON PUO' FUNZIONARE COSi'. troppo facile e troppo comodo.


Quello che genera tutto e' l'INTENZIONE VERA che sta dietro ad ognuno e solo chi aiuta per amore e non per dovere trasmette all'altro una parte di Dio. Qui non ci piove.

Un medico puo' fare il suo lavoro dignitoso e faticoso come un altro. Uno lo fa perche' deve vivere (cioe' portarsi a casa lo stipendio), l'altro lo puo' fare per VOCAZIONE. Chi viene curato gli fa un'offerta, da' quel che puo' e non e' obbligato.

Ci sono costoro? ci sono, ti garantisco che ci sono. In una mail precedente mi hai detto che avesti la fortuna di ascoltare padre Carretto. TU sei benedetto da Dio, anche se non ne sei consapevole.

Ma la vocazione non esce dalla tasca, non la si trova in strada o nei banchi di scuola, e nemmeno al bar dove ci sono le schedine del superenalotto.

La VOCAZIONE e' una chiamata particolare (vale per tutti i campi). Ed alla fine e' quella che rende DIFFERENTE l'intenzione VERA che sta dietro.

Questa e' quella che trasmette l'AMORE INFINITO di DIO, l'altra no.

Quindi cio' che cambia tutto e' una sola cosa, che muove tutto in tutti e da cui non si puo' trascendere:

DARE AMORE perche' si comprende di ESSERE AMATI da QUALCUNO piu' in ALTO di NOI, piu' GRANDE di NOI.

Non possiamo dare amore se non sentiamo di essere amati - l'amore di una donna e' limitante -  ma anche quello di cento donne se vuoi - e sono pochi coloro che danno amore vero senza avere la preoccupazione di riceverne in cambio.

Solo il CREATORE puo' essere fonte di AMORE ASSOLUTO ed ETERNO perche' ha basato la sua sopravvivenza su questo PRINCIPIO, che e' il SUO FINE.

e,  cio' rende LIBERI.

la base della Conoscenza (non tanto del SAPERE, ma della VERITA'), sta nella FIDUCIA completa in qualcun altro, in quel dato momento della storia della propria vita. Riconoscendo il "qualcun altro" piu' in gamba di te in quel momento. Non angustiarti, se vuoi poi ne cerchi un altro, ma intanto fidati. Se non ti fidi di chi vedi e che in quel momento ti trasmette conforto, fiducia, amore, come puoi fidarti di chi non sei in grado di vedere e toccare?

solo in questo modo si puo' crescere.

E' la base che fonda l'Universo sull'ESPANSIONE GRATUITA e non sull'EGOISMO.

E' la base universale dell'AMORE VERO e COMPLETO.

E' la base da cui si parte per poter iniziare un RAPPORTO di FIDUCIA ESTREMA, senza guardare ai limiti intrinseci dell'altro.

E' la base che cambia la vita dal seguire un'ideologia ad ESSERE invece parte dell'UNIVERSO, indipendentemente dal fatto di NON COMPRENDERE mai FINO in FONDO cosa questo sia.

Ecco la differenza sostanziale tra "ESSERE di PARTE" ed ESSERE.

In pratica nessuna IDEOLOGIA contempla l'AMORE. E' per questo che crollano le societa' (intese non come Aziende, ma in fondo anche quelle). Ogni IDEOLOGIA sia essa Marxista che di qualunque destra, ma anche per dire Scientology, la NEW AGE ecc,  si basano su un concetto di "io posso fare di tutto" "io basto a me stesso" ... senza di te,

basta stabilire COME,

basta il dialogo,

basta parlarne,

ma non si dice il PERCHE'!!!

Ogni volta che si dice un perche', in fondo in fondo, guardando non si contempla MAI la PAROLA AMORE. E quando la si contempla alla fine, si arriva al solito discorso: denaro. Mi avevano automaticamente iscritto ad una mailing list di NEW AGE, dove alla fine la "tizia" (a cui ho poi scritto), ha mandato mail a 250 persone chiedendo come mai nessuna aveva partecipato
al corso da lei stabilito a 50 euro a testa a sera per 12 sere sui chackra. ma vaff...... te ed il tuo new age di "liberazione". Argomentando con lei la cosa, mi ha risposto che lei lo faceva per amore verso gli altri. Gli ho risposto che forse non aveva capito un accidente.

L'AMORE e' SEMPRE GRATUITO

> ripeto: credo, che tutto stia in noi stessi

sì. lo diceva anche la "tizia" del New Age.

Penso che nella frase manchi una parola fondamentale:

credo che tutto stia ANCHE in noi stessi,

MA PURTROPPO, NON SOLO e (scusa se mi ripeto) PURTROPPO la cosa  NON BASTA.

E' vero, l'Universo/DIO lo possiamo vedere come una IMMENSA SFERA di vetro con la superficie esterna a specchio. Rompendo e frantumando la sfera rimangono INFINITI pezzi di specchio a forma circolare quasi piatta (ognuno diverso da un altro).

Ognuno di noi (il piccolo pezzettino rotto) riflette la luce esattamente come la sfera completa ( e' solo la quantita' di luce e la direzionalita' che cambia), detto cio', se si guarda in un solo piccolo pezzettino, si potra' trovare le immagini riflesse come nella sfera completa. CIOE': INTERE

ed ognuno di noi e' L'Universo/DIO stesso che ha, INSITE in SE' (ma non in modo esplicito) tutte le capacita' infinite che la Sfera Infinita ha, solo piu' ridimensionate.

APPUNTO RIDIMENSIONATE.


>...non voglio essere né presuntuoso e né polemico ma credo, ripeto: credo, che tutto stia in noi stessi.

la superficie della sfera sopra non l'abbiamo portata con finitura a specchio noi, ma ce la ritroviamo così.

Le mie mani non le ho fatte io, e tutte le volte che uso le mie dita in modo particolare articolandole, non mi dico: "Roberto come ti sei creato bene", ma dico:

"DIO MIO quanto sei grande, io non avrei mai pensato di fare le mie dita così bene articolate e funzionanti anche in un contesto come questo, di questa vite che sto inserendo nel foro pero'  passando attraverso una fessura al limite del possibile".

Ed inoltre, cio' che noi abbiamo in noi stessi NON CI BASTA MAI. Abbiamo la necessita' di attingere ad un pozzo o da una sorgente di ACQUA VIVA senza FONDO, senza FINE.

Acqua zampillante, fresca, che disseta nel profondo. Senno' chi mi "ricarica le batterie"? la filosofia? Berlusconi? Franceschini? il giornalista di turno? L'I-CHing? ma dai...

solo così, dissetati da un VERO PROFONDO POZZO di ACQUA VIVA, possiamo "condividere"  cio' che abbiamo dentro, e lo possiamo donare agli altri con un SENSO, cioe' con AMORE VERO e senza mai stancarci. Altrimenti prima o poi arriva l'apatia o la domanda: " si vabbe',  ma perche' lo faccio?"

Se non c'e' AMORE non c'e' soddisfazione, ed il tutto non ha una collocazione precisa.

L'AMORE VERO e' SEMPRE GRATUITO

altrimenti e' la posizione di tutte le persone che pensano di gestire la propria vita con il FAI DA TE. E' la logica della societa' odierna che non tiene conto dell'AMORE o se vuoi della CARITA'.

Perche' se anche io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,  non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,  non gode dell`ingiustizia, ma si compiace della Verità.

Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.

La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.

Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.

Quand`ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l`ho abbandonato.

Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch`io sono conosciuto.

Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità;
ma di tutte più grande è la carità

Questo dice San Paolo sulla carita' (non che esalti per S. Paolo, visto che ai tempi, era ancora molto maschilista), ma cio' che dice, indipendentemente da chi esso sia, per me e' sostanzialmente FONDAMENTALE.

anche se queste 3 (chiamiamole) virtu' sono ormai relegate in un ciarpame infinito, e le snobbiamo, sono la base fondamentale per arrivare a Dio (od almeno al senso di DIO), e non sono discutibili con il FAI DA TE o con dei libri o in rete o in una e-mail.

Sono quelle cose che escono dal RAZIONALE e vanno verso l'IRRAZIONALE:

cioe' Dio (quello che ha costruito le mie mani)

ciao
roberto

p.s. con l'aura si puo' vedere se uno sta male. Sì, si puo'. Ma la cosa la si puo' fare anche in altri modi. Tu hai portato un tuo esempio,  ma si puo' anche usare un BIO-TENSORE o le tue mani o altre cose. Ci sono libri su questo, ma come detto, se non hai la carita' nulla ti giova.

p.s 2- reincarnazione. possiamo parlarne all'infinito. Mi han detto che mi sono reincarnato diverse volte. va bene. così esce.. così mi dicono, vabbe'...

ma se non ne ho coscienza in questo periodo dell'universo, non me ne puo' fregare nulla, o meglio, la mia vita non si sposta. a che mi serve saperlo?

se non ho la carita' nulla mi giova.

Mi sento una vibrazione nell'universo, forse l'ho sempre saputo, trovo riferimenti scientifici nella fisica quantistica: Sono vibrazione, con la possibilita' e la speranza di entrare in perenne
battimento con l'intero universo,

va bene, e chi se ne frega?

se non ho la carita' nulla mi giova. Personalmente vorrei che fossi ricordato da mia moglie, dalle mie figlie, dai miei cari, dagli amici e da tutti gli altri che entrano in contatto con me, non tanto per le cose che so, che scopro e che poi faccio, ma per l'amore che sono riuscito a trasmettere loro. Questo secondo me e' l'unico modo per terminare la propria vita con un senso universale.

p.s. 3 > e accontentiamoci della realtà senza sfalsarla...

Che cosa e' la realta'? la realta' non e' oggettiva. dipende dagli occhi con cui uno guarda intorno a se'.

ed ognuno guarda con i propri.
 

----- Original Message -----
From: "Jimmi"
To: "rdc"
Sent: Wednesday, September 09, 2009 11:46 AM
Subject: Re: chi cambia la vita non sono ne' i libri, ne' la rete .. ma....

ho letto... letto e compreso quel che dici. E condivido: Ci si può arrivare da esperienze, pensieri, vite diverse ma chi ha un minimo di coscienza non può non pensarci. E avere la forza e soprattutto la costanza di andare avanti per vivere serenamente insieme agli altri.
Vedo persone davanti a me, parenti a me vicini, amici che approfittano della mia disponibilità, continuando a chiedere... Ogni volta mi ripropongo di smettere, non sono fesso,  ma ci ricasco. Non do loro il pesce, beninteso, ma sono sempre lì a spiegare come pescare. Nulla avrò in cambio e non mi interessa, ma lo faccio per il loro bene, affinché capiscano di fare poi del bene a loro volta. Non occorre essere in tanti a dimostrare una cosa, ma basta una sola persona. Soffri. Soffri in silenzio, andando avanti, con più delle forze che hai a disposizione, con la pazienza che va oltre le tue aspettative. La costanza di non mollare mai, perché non puoi ricominciare da zero... Ci sei, per gli altri e non solo perché è quello che si aspettano da te, ma perché è per loro anche se non lo sanno.
Non sono abituato a chiamare Carità, Speranza, Fede. Mi riportano a momenti brutti della mia vita. Ma anche se non uso questi termini i concetti sono gli stessi.
Si fa tutto questo come l'esempio della madre che hai riportato, per Amore. Ed è l'Amore stesso che ti ricarica di una forza che si rivaluta di volta in volta che si devono affrontare le difficoltà, è sempre al di sopra.
Nel nostro modo di pensare ci aspettiamo che tutto ci sia dovuto. E questo, mi spiace dirlo, ma è frutto di ciò che ci viene insegnato a Religione, dove se prego, se faccio un Fioretto posso chiedere di vincere al totocalcio. No, il concetto è altro, l'Amore per il prossimo è altro.. Sappiamo che, come una ben nota canzone dice, Cristo dopo tre giorni è risorto, quindi basta aspettare e tutto passa... No, non è così che funziona, ma questo ci hanno insegnato. Perché tutto questo? perché questo Amore per il prossimo? Non ha per me un nome se non per Amore stesso, dove la parola racchiude la totalità dell'Universo, Dio stesso...
La mia Compagna mi chiede ogni volta che discutiamo, litighiamo, come faccio ad essere sempre con lei. E non capisce, o forse inizia a comprendere adesso che lo faccio per Amore. La stessa forza che mi fa andare umilmente da lei e ricominciare, anche se mi tiene il muso :-)
Abbiamo pensieri, esperienze diverse ma ci confrontiamo rapportandoci uno con l'altro senza velleità di prevaricazione reciproca, ma semplicemente fare delle esperienze altrui la tua, come se vivessi più vite contemporaneamente. Per ottenere il meglio e dare di più agli altri, sostenendoci nei momenti di sconforto.
Puoi chiamare tutto questo con i nomi che vuoi ma il motivo è uno. Puoi raccontare le tue esperienze vedere ciò che hai visto, ma un detto dice che per quanto bravo sei a raccontare come è fatto il mare, un montanaro lo immaginerà fatto di valli e cime. E allora ci deve essere qualcosa di diverso che bisogna comunicare agli altri, forse non con parole, ma fatti... e più fai, più ti rivolgi agli altri e più tu stesso capisci qualcosa da dare di più la prossima volta... quella che è la tua Fonte della Vita con acqua limpida e dissetante.
Esiste, certo che esiste. Il Creatore dell'Universo... Colui che ci ha fatto in maniera eccelsa. Da qualsiasi parte tu lo voglia raggiungere, attraverso studi, libri, esperienze personali (che è meglio), ci riuscirai, ma occorre volontà. Non importa il vedere l'aura, non per me. Mi basta vedere gli occhi di una persona per capire. Anche se è dietro di me. Per tendergli la mano, e magari sentirsi dire: grazie, ma ce la devo fare da solo... Sono cose che ti prendono dentro... a Milano si dice Magone.
Chiamalo magone, chiamalo Dio, chiamala coscienza... non importa. Hai dato e ti viene dato... il tutto per Amore. Stupendo!
Ma il perchè di tutto questo? Oltre all'autoricarica, intendo.
Ed è qui che entra la reincarnazione. Fino ad ora abbiamo parlato di ...vogliamo chiamarla Spiritualità Terrena? Anche se non palpabile, estremamente sostanziosa. Di sicura esistenza. Ora parliamo di cose delle quali non possiamo sapere nulla, ma (credo) possa essere una eventuale possibilità. Parliamone.
Ipotizziamo.
Esiste Dio, esistiamo noi, ma in una semplice vita riusciamo a dare e/o essere quello che noi/Lui vogliamo? No. Errori ne facciamo in continuazione, e allora?
Essendo tutta una ipotesi possiamo anche dare ad essa un vestito fumettistico della cosa...
Noi, entità non ben definite, siamo lì pronti ad apprendere e soprattutto CAPIRE, per ESSERE.
Seduti al bar dei disincarnati, bevendo ...acqua, ci proponiamo degli obiettivi da raggiungere in una prossima vita terrena.
Scendiamo sulla terra e... viviamo, con i nostri pregi e difetti. Abbiamo difficoltà che si ripropongono con costanza nella nostra vita terrena: sono il nostro obiettivo.
Nella vita successiva, altri obiettivi, altre difficoltà con in più subire quello che abbiamo fatto subire agli altri nella vita precedente. Se ladri, verremo derubati.
Tutto questo spiegherebbe l'incoerenza del perché uno nasce fortunato e uno no.
Al fine ultimo di avvicinarci a Lui nella massima purezza d'animo possibile.
Questo spiegherebbe molte cose, specialmente a noi terreni che vogliamo un Perché di tutto senza accontentarci del semplice fare per farlo.

Mi è piaciuto lo sfogo del:  ...ma vaffanculo te ed il tuo new age di "liberazione".  Proprio venuto dal cuore!!! :-)

Per quel che riguarda i Led Zeppelin, volevo semplicemente dire che spesso, senza rendercene conto, ci avviciniamo inconsciamente a situazioni che abbracciamo come ideologia, ma rifuggiamo per come ci sono state presentate. Non era una critica, mai potrei, ..

ma uno specchio..
 

Jimmy
 

----- Original Message -----
From: "3r"
To: "Jimmi"
Sent: Wednesday, September 09, 2009 10:01 PM
Subject: reincarnazione sì.. reincarnazione no.

caro Jimmi,

mi e' piaciuto quello che hai scritto. non lo commento, si commenta da se'.

mi chiedi della reincarnazione. va bene, visto che insisti...

In casa ci sono dei libri, (personalmente mai letti), non e' cosa nuova, anzi... argomento ben conosciuto e se vuoi discusso per diverso tempo da tempo, tra me, mia moglie, figlie, amici, altri  ecc..

Si potrebbe affrontare in cento modi diversi, orizzontali e verticali, ma io ne scelgo uno solo: quello che come dici tu " spiegherebbe molte cose, specialmente a noi terreni che vogliamo un Perché di tutto senza accontentarci del semplice fare per farlo"

nel 1974 mi impiegai in una azienda dove conobbi l'amico Maurizio (persona splendida su tutti gli aspetti). L'ultima volta che l'ho visto era ieri.

Nel parlare, nel ridere e nello scherzare una volta mi disse: "ma che vita di m..... che facciamo, se devo nascere ancora una volta scelgo di nascere donna, così faccio la puttana di lusso, faccio soldi e godo sempre". Quanti uomini avranno detto la stessa frase nella loro vita?

La cosa mi ritorna alla mente spesso ... esistono frasi che non si dimenticano anche se dette una volta sola e magari 35 anni prima.

Secondo il tuo ragionamento, si potrebbe invece nascere: donna, brutta, con le gambe storte, piccola, calva  e racchia. Cioe', non riesco a fare cio' che mi sono prefisso dalla vita precedente, in funzione di quanto sia stato buono o cattivo prima.

Battuta a parte (ma mica tanto), (e qui entra in ballo l'unica scelta che prendo in considerazione per affrontare il discorso), pensare ad una reincarnazione secondo canoni induisti, dove si vede
l'elemento uomo succube delle scelte (sbagliate o giuste che siano) della vita che sta conducendo, e' semplicemente assurdo.

Quando sbagli, lo sbaglio esiste se ne sei cosciente, se non ne sei ancora cosciente, lo sbaglio NON C'E'.

PREMESSA: nell'universo conosciuto tutto e' possibile, nel rispetto del  proprio LIMITATISSIMO LIBERO ARBITRIO verso gli altri e verso se stessi.

Cioe', posso decidere di tagliarmi un dito, ma se scelgo di tagliarlo al mio collega, non e' detto che ci riesca. Ma non e' detto neppure che riesca a tagliare il mio, devo ancora vedere se ne ho il coraggio.

Cio' premesso, abbiamo dimenticato la cosa piu' fondamentale delle fondamentali di cui si parlava:

L'AMORE INFINITO di DIO.

Dio e' MISERICORDIA INFINITA ed esiste cio' che si chiama PERDONO.

Maestro, quante volte devo perdonare mio fratello che pecca verso di me? fino a 7 volte?

NO,  fino a 70 volte 7. Nell'ebraismo 70 volte 7 significa : SEMPRE. Cioe' all'infinito.

Se io che sono padre di 3 figlie, perdono una di esse per qualcosa che non doveva fare, puo' uno che e' immensamente piu' grande di me, che ha una pazienza ed una misericordia infinitamente piu' grande della mia, FARMELA PAGARE?

e' un concetto EGOISTICO della COSCIENZA dell'uomo, che guarda alla GIUSTIZIA con i propri occhi, ma non guarda al PERDONO, alla MISERICORDIA INFINITA, all'AMORE INFINITO.

Non confondiamo il sacro con il profano.

Quindi NON e' un concetto di Dio la reincarnazione. Dio ti accoglie in qualsiasi modo tu sia vestito o anche se sei ubriaco o fatto fradicio.


Chiediglielo e vedrai cosa ti risponde.

In pratica, in soldoni, tu puoi essere anche quello che ha sterminato 10 milioni di persone, ma se chiedi perdono dal profondo del tuo cuore, sulla terra non ritorni. NON hai bisogno di PURIFICARTI, ma e' LUI che ti PURIFICA.

C'e' qualcuno che legge che si incazza per questo, perche' secondo la sua coscienza cio' non e' giusto?

DIO non e' razionale. L'AMORE non e' razionale.

E noi siamo sicuri che sul punto di morte Hitler non ha chiesto perdono?

certo se poi, in qualsiasi caso tu decidessi di tornare, a te la scelta.

Io conosco da dove vengo e so dove vado e ho deciso di non ritornare mai piu'.

ci sono "cose" superiori a cui bisogna far fronte ora...

e comunque, tutto cio' che devo pagare per il male che ho fatto, ho deciso di pagarlo ora, indipendentemente dalla MISERICORDIA INFINITA di DIO.


ciao
roberto
 

 

----- Original Message -----
From: "3r"
To: "Jimmi"
Sent: Monday, September 14, 2009 5:22 PM
Subject: Re: fortuna?

Jimmi> Se la mia coscienza permette che posso uccidere tutti e rimanere solo al
mondo, posso farlo?


rdc > nella peggiore delle ipotesi, penso di sì, cosa ti dira' la tua coscienza dopo, quando sarai rimasto solo, lo dovrai scoprire da te..... anche se ci vuole poco a capirlo
non ci sono passi o azioni, che una volta intraprese, rimangono
asettiche....
l'uomo si e' evoluto in questo modo,

Jimmi> Mi chiedi della fortuna. Mah, istintivamente direi che la fortuna non esiste.
Creiamo noi il nostro destino, ma dietro a tutto questo credo ci sia qualcosa comunque. Con un sorriso sulle labbra ti dico che mi chiedo perchè ogni volta che vado in Posta al mio turno accade sempre qualcosa...
Quando lo dico mi dicono che sono io che mi "autosuggestiono", ma toccando con mano poi si rendono conto che è vero...


rdc > questo fatto di cui tu parli (ma ne potresti portare anche altri, io ci
potrei scrivere 20 enciclopedie TRECCANI piene di quelle che succedono a
me in ogni istante, non solo quando vado in Posta) non e' "fortuna" o "casualita'". La casualita' (o fortuna che sia) e' una metodologia specifica per dare una risposta ad avvenimenti, teoricamente non  prevedibili. Purtroppo (o non purtroppo) gli avvenimenti sono prevedibili o comunque
conoscibili, magari non nei minimi dettagli, ma conoscibili in anticipo.


futuro?

la strada e' segnata, solo che non sapendolo, pensiamo di essere liberi di scegliere. E questo e' cio' che ci fa vivere, ma il ns. libero arbitrio e' limitatissimo in un piccolissimo (se non infinitesimo intorno)

c'e' chi si rende conto e chi no.

non e' tanto quindi una questione di fortuna.

ciao
roberto
 

----- Original Message -----
From: "Jimmi"
To: "3r"
Sent: Wednesday, September 16, 2009 11:47 AM
Subject: Re: fortuna?



Ciao Roberto!
...ed è proprio questo il punto...

futuro?
la strada e' segnata, solo che non sapendolo, pensiamo di essere liberi di scegliere. E questo e' cio' che ci fa vivere, ma il ns. libero arbitrio e' limitatissimo in un piccolissimo (se non infiniteimo intorno)...

...quindi?

A volte penso a noi come "gioco"; pedine di un immenso gioco nel quale, come si dice anche solo un battito d'ali di una farfalla si ripercuote da un'altra parte, tutto è perfettamente "bilanciato" e non credo che tutto questo movimento coordinato in maniera maestosa, sia casuale. Come dici tu
esiste una minima parte di libero arbitrio, ma la direzione della linea della nostra vita sia già tracciata. E non solo per i miliardi di persone che siamo, e miliardi di miliardi di animali, in più gli oggetti, i venti e la temperatura... tutto coordinato in questo gioco in questo singolo
momento, ma ieri, oggi e domani...
....quindi? la domanda è la stessa di questo nostro inizio di scambio di e-mail: chi siamo e dove andiamo... Che ci sia un Essere Universale che determina ogni nostro movimento e pensiero è scontato, ma perché? e perché ogni persona ha vita più sofferente o più semplice di altri?
Prendiamo ad esempio un domino. Se fai cadere un tassello questo cade in maniera differente da un altro, e se fossero sensibili al dolore ci sarebbe una pedina che si fa più male di un'altra. Chi e come viene determinata questa caduta? Se la ripeti mille volte ci sarebbero mille cadute diverse.
Quindi perchè QUESTA, ORA? O forse ci sono altre "vite" (leggi: giochi)
contemporaneamente? o passati... o futuri....
Concetti di tempo e spazio e materia... non sono fisico ma tutto questo non porta ad "energia"? correggimi se sbaglio perché sto andando proprio a ruota libera....
Ciao Roberto.... e... ATTENTO A COME TI MUOVI, che potrei risentirne!!!
:-)


 

----- Original Message -----
From: "3r"
To: "Jimmi"
Sent: Thursday, September 24, 2009 8:46 AM
Subject: cicli interminabili

c'e' stato un NOBEL per la medicina che ha scoperto delle cellule particolari del corpo umano.

Quelle cioe' che nella mano iniziale palmata di un feto, durante la crescita muoiono di proposito per lasciarne crescere altre (a loro concomitanti e di tipo diverso) che formeranno invece le dita cosi da non far rimanere la mano palmata ad un essere umano.

Perche' proprio queste devono morire e non le altre? perche' devono morire proprio loro? e la cellula mentre muore vive una sofferenza?

nulla avviene per caso.

ci sono dei compiti precisi in momenti precisi.

poi sai, se la cellula che e' morta, rinascera' di nuovo, ma quando muore (o quando era in vita) non ne ha la consapevolezza, che gliene puo' fregare?


gli cambia forse qualcosa?

la vita dell'Universo e' basata su 3 cicli continui per la sopravvivenza/riproduzione/espansione:

1 - AMORE
2 - SOFFERENZA
3 - GIOIA

poi si ricomincia da capo in un ciclo interminabile.

solo chi comprende il ciclo della vita, nel contesto in cui e', e' poi in grado di vivere in modo libero e di scegliere di morire per gli altri accanto a lui (vedi Gesu' Cristo, ma anche altri eroi nei lager nazisti ecc..)

questo e' il ciclo su cui l'ESSERE SUPREMO ha basato la sua sopravvivenza.

ciao
roberto

 

----- Original Message -----
From: "Jimmi"
To: "rdc"
Sent: Tuesday, October 06, 2009 2:53 PM

Ciao Roberto, spero tutto bene...

Vedi, mia madre era ungherese, nel tempo in cui vigeva il "comunismo" e mi fu insegnato fin da piccolo il senso di libertà. Non riesco ad accettare, nel male e, purtroppo anche nel bene, qualsiasi imposizione o "consiglio".
Vedo le cose da un punto di vista differente dal tuo, pur portando alla stessa conclusione. Spesso dimentichiamo ciò che ci venne insegnato a scuola; che l'arena (lo stadio), fu inventata per distogliere lo sguardo dalle malefatte dei politicanti e dei potenti. Ora vedo i giovani che giocano con la play station, che inseguono l'iPhone (del quale per altro ne sono possessore), che sono distratti da tutto quello che per noi, alla loro età, combattevamo nel giusto o sbagliato. Ma avevamo un ideale al quale attaccarci, seguire per la nostra ideologia. Ora sono distratti e VOGLIONO che qualcun altro pensi per loro. Questa è la cosa che mi fa tremare di più, il fatto che non ci sia più "coscienza" .
Trovato come espressione... "La coscienza (Nella formulazione freudiana, in tedesco Bewusstsein) è una qualità della mente che di solito include altre qualità quali ad esempio la soggettività, la auto consapevolezza, la conoscenza e la capacità di individuare le relazioni tra sé ed il proprio ambiente circostante".
Questo non esiste più... Gaber ai tempi diceva"la Libertà non è star sopra un albero... ". E' vero, è partecipazione... e sono sicuro che se cercassi questa parola troverei altre cose alle quali pensare... e ricollegare.
Che tutto poi porti alla religione, che come la politica è ovunque, è scontato. Vedo il futuro in maniera forse pessimistica purtroppo, lo vedo come uno stato dittatoriale, forse controllato da microchips piuttosto che da fili setosi o altro più subdolo, sottile... certo è che veramente la strada che stiamo intraprendendo è questa... poi non mettiamoci a piangere su quello che è stato, cerchiamo di fare qualcosa oggi.... è meglio!
Jimmy
 

----- Original Message -----
From: "rdc"
To: "Jimmi"
Sent: Tuesday, October 06, 2009 6:50 PM
Subject: coscienza, telefonini, blu tooth e .. liberta'

ahhh

dici di non accettare consigli ed imposizioni e poi vai a vedere le espressioni dettate da altri che determinano cosa sia la "coscienza".

proprio la coscienza poi, nemmeno chesso' la dizione di grattacielo, o transistor o animale, o zodiaco, no, proprio la parola "coscienza"...

eddai...

devi trovare tu cosa sia la coscienza, non andare a leggere cosa scrivono gli altri a proposito di essa (ma questo e' un consiglio, e quindi, non tenerne conto, fai come non detto).

mi lasci perplesso.

io non ho neppure il cellulare, pensa te...

altro che I-phone.

pensa che nonostante sia un elettronico di nascita, non so neppure cosa sia e a cosa serva.

e ti diro' di piu' , non mi interessa neppure saperlo.

ne sento parlare, lo vedo nelle teche dei supermercati (nel senso che c'e' scritto il prezzo sotto la parola I-PHONE xyz), ma mai mi sono soffermato a cercare di capire a cosa serva.

Una volta, in un grande magazzino nel prendere una chiavetta USB, la commessa mi ha detto: no, non quello, quello e' per un BLU TOOTH

ho risposto: scusi, blu che cosa?

In casa mia nemmeno con l'ultima figlia e' entrata in casa la play station, nessuna proprio.

Pero' Erica (la piu' piccola) a 3 anni (ora ne ha quasi 17), sapeva leggere e scrivere e conosceva tutti i nomi dei satelliti (ho detto SA-TEL-LI-TI) di tutti i pianeti del sistema solare che riconosceva pure in cielo (i pianeti). La sua prof di geografia OGGI, invece conosce solo i nomi dei pianeti. pensa te...

sai c'e' modo e modo di essere libero... c'e' chi prende la play station e chi l'i-phone e chi entrambi. Entrambi sono schiavi.


E' dalle piccole cose di tutti i giorni che ci si rende liberi, non tanto  cercando le definizioni di Liberta'.

Personalmente i consigli di solito li ascolto sempre, specialmente se chi me li da' ha piu' esperienza di me, non importa in che campo.
 

Riconoscere qualcuno piu' grande o piu' in gamba di me, non e' una costrizione, ma un un atto di fiducia che aiuta se stessi a trovare il senso di Dio.

E da qui che nasce la coscienza.

Ed e' da qui, e' dalla fiducia negli altri che si puo' instaurare un mondo nuovo dove i giovani trovano una spinta per ribellarsi a cio' che e' stata l'oppressione delle coscienze per mezzo di Play Station, Blu Tooth, I Phone, Facebook, SMS e chi piu' ne ha piu' ne metta.

altrimenti invece di un mondo, avremo solo singoli individui che quando si guarderanno, poi litigheranno tra loro perche' non sanno comunicare, ma solo schiacciare i tasti e guardare foto a bassa definizione e scrivere frasi del ca..o su questo e su quello.

Così viene a mancare la cosa piu' importante, la FIDUCIA; quella su cui si basa un rapporto di vera amicizia, che quasi mai nasce da una e-mail o in rete o dagli SMS, perche' manca il rapporto umano - il timbro e l'inflessione vocale - il calore generato dallo sbattimento delle palpebre, il respiro magari leggermente soffocato da una eventuale sofferenza momentanea, la lacrima che puo' scendere sulla guancia e che viene nascostamente pulita, la commozione per una parola particolare detta, il sorriso per una felicita' momentanea ecc. in pratica manca il calore di un rapporto che non puo' essere sintetizzato o dedotto.

La Liberta' non e' come dice Gaber, partecipazione. Sì forse anche, ma non basta, altrimenti basterebbe aprire chesso' un account su Facebook, e via, così siamo tutti amici. Tutti che partecipano.

La cantavo decenni fa quella canzone, ma ho scoperto poi che la LIBERTA' vera e'  il poter scegliere di amare, invece che odiare, E' il poter scegliere di ascoltare invece che chiudere la mente a qualcuno che vede dal di fuori, quello che tu non riesci a vedere di te stesso, e' la possibilita' di scegliere di vedere invece di essere cieco, vedere con occhi nuovi:
quelli di qualcuno che ti ama, oppure di qualcuno che magari neppure conosci, ma che in un battibaleno ha colto cio' che tu nemmeno in una vita hai visto di te stesso.

quella liberta' che ti fa accorgere che esiste Qualcuno senza il quale non puoi vivere.

questa per me e' la liberta' che forma la mia coscienza. Quella coscienza che poi mi dice e mi conferma che sono davvero libero, perche' riesco a fare cio' che altri invece non riescono, riferito a cio' di cui sopra, ma compreso  anche quello di non avere una play station, un I-phone o solo un telefonino che per le tariffe troppo care (dettate dalla mafia dei gestori - per la serie: finche' sono così scemi li spenniamo), non mi da' piu' nemmeno la possibilita' di parlare quanto voglio senza svenarmi, come si puo' fare  invece con una semplice linea telefonica fissa che ormai costa invece al mese meno di un aperitivo.


ciao
roberto
 

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