se non avete mai ascoltato musica dal vivo, perche' vi dannate così tanto per un cavetto?

 

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dal 17-2-2010

 

 


 
Sent: Tuesday, April 27, 2010 6:42 PM
To: roberto delle curti
Subject: AMPLIFICATORE VERO

Buongiorno  Roberto

Ti porto, brevemente, le mie impressioni a seguito dell’ultimo aggiornamento del "mio" impianto Royaldevice ora composto da:

Amplificatore Vero modello 55, Alimentatore Blu Power, Casse Laura MK3 Full + up grade 2, Cavi di potenza Epigenetico, lettore CD Rotel modificato Royaldevice, Modulo esterno EV33, Pre Fono BLU EYES Rubina, Condizionatore di rete Blu Clear

Cominciamo dall’unico grande difetto:
Come cavolo si fa a trovare la voglia di spegnere l’impianto ed andare a dormire ad orari decenti?

Per la prima volta posso parlare di Alta Fedeltà.
Il contributo dell’Amplificatore Vero è stato determinante, un Vero punto di svolta rispetto a tutto quanto ho potuto ascoltare sino ad oggi.

Provo la comparazione con la musica dal vero:
(Ascolto al buio in una normalissima stanza, priva di riverberi grazie alla presenza di armadi guardaroba di cui apro parzialmente le ante durante l’ascolto )


Ascolto del PIANOFORTE
Assolutamente reale, naturale, dinamica strepitosa, correttezza timbrica al limite della perfezione, … suono delle corde, … suono della cassa, … mille sfumature e nuance, rumore dei tasti, riverberi e code sonore come dal vivo. Emozionante
Il punto di ascolto rispetto allo strumento è quella dell’esecutore o laterale a pochi metri di distanza.
(.. dipende dalla registrazione e probabilmente dalla disposizione dei microfoni)

Ascolto Musica da Camera o Orchestra Sinfonica:
Posizione di ascolto – quella del direttore d’orchestra – almeno immagino.
Dal vero raramente capita di trovarsi in una posizione d’ascolto così buona.
Palcoscenico tridimensionale ad arco.
Posizione degli strumenti ben definita e stabile. Reale. (Ti sembra di vederli ).
Dinamica strepitosa. Reale
Correttezza timbrica al limite della perfezione.
Possibilità di distinguere i singoli strumenti e godere contemporaneamente dell’insieme dei suoni.
Emozionante.

Ascolto – Voci – Lirica (Tutte le voci)  – De Andre' – Diana Krall – Mina- Elisa - ……..
Emozionante, i cantanti sono fisicamente presenti.

Ascolto Musica Elettronica o “ Moderna “
Vale quanto detto sopra, spettacolare, reale

Ascolto Notturno a Basso Volume
Incredibile, “si perde poco”- il volume è solo più basso, rimane la ricchezza armonica, la
precisione timbrica, la presenza delle basse frequenze ……. alla faccia di tutti i circuiti Loudness.


Una curiosità:

Alcuni Cd che precedentemente mi risultavano fastidiosi all’ascolto, ora suonano meravigliosamente, con un’incredibile ricchezza e varietà di suoni prima assolutamente indistinguibili.
Credo che tutto questo, sia dovuto alla meravigliosa capacità, dell’Amplificatore Vero e del modulo EV33 nel saper districare anche il più complesso contenuto musicale.
Le casse Laura MK3 - Fedelmente trasformano in musica il segnale elettrico ricevuto.

Conclusione:

Indipendentemente dalla marca e dal costo, in nessun negozio o “Mega fiera High-End, ho avuto modo di sentire qualcosa di paragonabile al mio impianto tutto Royaldevice.
L’unico “concorrente” rimane l’ascolto dei concerti dal vivo ma solo quando sono eseguiti in ambienti con ottima acustica.

Attualmente il limite più grosso, lo “sento” principalmente nella qualità delle registrazioni.
Troppi CD non sono all’altezza, dei tuoi impianti.
Il massimo lo otterremo quando in sala di registrazione e mixaggio, useranno per l’ascolto un Tuo impianto.

Credo che come tutte le cose di questo mondo, potrai ancora migliorare le tue eccezionali creature.

Grazie Roberto


Giacomo Moschini

Se vuoi ti autorizzo a pubblicare sul tuo sito le mie impressioni.

 

rdc> fatto. Anche io Giacomo faccio fatica ad abituarmi ad una cosa di questa portata, così immensa.   Non so se ci saranno altri sviluppi. Io penso di essere arrivato dove volevo. Tu, e così tanti altri ormai, me ne date la conferma. Ora si ascolta MUSICA VERA o DAL "VERO" e questo non e' uno scherzo.
 

Sent: Monday, March 08, 2010 5:32 PM

To: rdc

Subject: apprezzo ciò che dici.

Ciao Roberto (posso darti del tu? Beh, ormai l'ho fatto...)
ho letto le tue ultime considerazioni extra hi-fi, dove inizi parlando della pericolosità delle emissioni dei telefonini e tratti delle energie che ci circondano, che interagiscono con noi e che, in definitiva, sono manifestazioni di un tutto dal quale non siamo separati. Ormai, almeno a livello concettuale, queste cose iniziano a venire considerate anche negli ambienti accademici (Il tao della fisica, di Frjtiof Capra, a suo tempo ha smosso molto le acque), ma c'è un livello che ancora non viene superato e che mi sembra che tu invece abbia centrato, che è quello della sottile interdipendenza tra fenomeno ed osservatore.In questo sei più simile ad uno gnostico o ad un antico alchimista, che avevano capito che la vera conoscenza non può essere deduttiva, perche in questo caso si parte inevitabilmente dal già conosciuto, ma intuitiva, cioè il tentativo di connettere la propria mente, meglio, il proprio essere,alla fonte della conoscenza,e non tentare di ridurre una realtà incommensurabile ai propri angusti schemi. Questo pone un problema di comunicazione perchè, nel sentire o percepire qualcosa di realmente nuovo, sai di non disporre di un linguaggio che possa riportare la tua esperienza nell' ambito del già conosciuto per renderla comprensibile a chi da quell'ambito non sa ancora uscire. C'è un intero mondo di persone che pensano alla conoscenza come una torre di mattoncini lego da impilare e non come alla propria interazione con l'universo. Lo dico perchè più parlavi di energie e più trovavo riscontri con le mie esperienze personali. Io faccio l'infermiere in un reparto di chirurgia generale, e la chirurgia è l'ambito più schematico di una scienza già abbondantemante schematica come la medicina (ma non è sempre stato così). Vedo, in otto ore al giorno, quello che il medico nelle sue visite di minuti non ha il tempo e il modo, e forse la voglia, di vedere.Proprio per il fatto che le emozioni, le tensioni e le aspettative di chi ho davanti nel mio lavoro sono spesso fortissime, posso assicurarti, non perchè lo so ma perchè lo sento,che gli scambi energetici sono la totalità delle interazioni umane col mondo, non è una fantasia romantica o una speculazione filosofica ma la mia esperienza di vita.L'interconnessione di tutto con tutto, l'interdipendenza di ogni aspetto della realtà in quello che i filosofi chiamavano concidentia oppositorum, o primum movens,e i religiosi chiamano esperienza divina, per me è un fatto concreto, anzi è l'unica realtà. L'energia che si muove da uno all'altro di noi, che fa guarire l'uno a prescindere dalle terapie (nonostante le terapie?) e si ritrae da un altro ben prima che il corpo muoia rendendo inefficace qualsiasi cura, è una cosa che fa sbellicare dalle risate lo scienziato razionalista, ed è l'emanazione che io ormai conosco bene,che vedo funzionare, passare da una persona all'altra, che sento colpirmi come una frustata lasciandomi senza forze ogni volta che sono presente alla morte di qualcuno,nel momento in cui si libera per andare verso l'ignoto.Tutto questo non posso spiegarlo, solo dirlo, prendetemi pure per visionario, pazienza.Ma è un'esperienza che prima o poi, in qualche forma, facciamo tutti,e quando l'energia che sentiamo, magari in un momento di tranquillità in mezzo alla natura, è quella del senza forma nè tempo, e ci entriamo anche solo per un attimo, la nostra vita non può più essere la stessa.Mi fa piacere aver trovato riscontri in quello che tu affermi.Nel salutarti, e per passare ad altro più futile argomento,te la ricordi la mia precedente e-mail nella quale parlavo di "pornografia hi-fi"?  Leggo, su Audio Rewiew, a firma Marco Cicogna: "...Basta anche piangersi addosso continuando a ripetere (lo leggiamo nei forum) che la crisi dell'hi-fi deriva dai prezzi elevati dei prodotti, come se tutti gli appassionati fossero per forza squattrinati. Pur nel rispetto della dignità di un entry level di qualità, gli operatori del settore high-end devono cercare di raggiungere quelli che i soldi li hanno davvero, coloro che continuano ad acquistare bei vestiti, automobili costose, trascorrono l'estate in barca e soggiornano in località esotiche. Ovvio che chi può spendere abbia bisogno di stimoli "importanti", prodotti che hanno il carattere dell'esclusività e che possano arricchire (nel senso migliore del termine) l'arredamento di una abitazione di alto profilo". Ipse dixit, e io ho speso 5,50 euro per leggere questo. Bel cretino che sono. Ciao Roberto. Capisci adesso perchè mi fa piacere darti del tu?

rdc>

ciao Marcello,
 
prendo spunto dal tuo ultimo paragrafo (quello di Audio Review).
 
L'uomo arriva ai paradossi. Ne parlo anche nell'ultimo capitolo dedicato alle BUFALE Matematico/elettroniche per sostenere le tesi dell'AUDIO (che si sconfessano direttamente nel momento in cui il fruitore non e' soddisfatto ed e' pure incazzato).
 
Se la matematica arriva a dimostrare anche i paradossi, mantenendoli saldi, significa che l'uomo stesso si mantiene in piedi con dei paradossi. Non e' forse l'uomo che usa la matematica? e che la scrive e la dimostra?
 
come ragiona oggi l'uomo:
 
Sono malato? il problema non e' mio, ma del mio medico. Certo, ora abbiamo le strutture, le infrastrutture, l'alta velocita', le assicurazioni sulla vita, gli OGM, il CNR che fa ricerca ed i ricercatori che cercano un posto di lavoro al CNR o anche in USA, abbiamo le politiche, le scienze tecnologiche, le case farmaceutiche ed i paradossi delle sale operatorie: l'intervento e' riuscito perfettamente, il paziente pero' e' deceduto,  basta pero' che facciamo un po' di ricerca ulteriore che forse la prossima volta riusciamo  a salvare anche il paziente (cosa non proprio necessaria - via uno ne arriva un altro per le prove)
 
Ricerca DE che?
 
BUFALE. Ricerca di BUFALE.
 
L'uomo costruisce BUFALE a se stesso, poi si inventa i REALITY, per FAR FINTA che questa sia la VERA REALTA', e poi ci CREDE DAVVERO.
 
Per REALITY non intendo solo quelli della "Marcuzzi and company", ma intendo anche quelli delle riviste e dei forum di alta fedelta'.
 
Ma ti rendi conto? Hanno il coraggio di chiamarla ALTA FEDELTA'. Be' hanno ragione. ALTA FEDELTA' a credere nelle bufale che l'uomo crea per loro. qualsiasi sia l'argomento.
 
L'eroina fa meno danni.
 
Il resto della tua lettera NON E' commentabile. Ho compreso perfettamente cio' a cui ti riferisci (o almeno penso). Certo, come puoi pensare di essere compreso?
 
sai, non e' importante essere compresi dalle masse. Saresti della massa.
 
La massa poi farebbe fatica a decodificare lo stesso significato delle tue parole (capisce le parole, ma non il significato profondo - vede la pagliuzza, ma no la trave). Comprenderlo quindi, sarebbe un altro cinema.
 
ad un altro infermiere che mi scrisse questa frase (augurandomi che Royal Device non rimanesse una setta)
 
Ti saluto con l'augurio che la "Setta del ben udire" diventi sempre meno setta allargandosi ad una cerchia di appassionati sempre più vasta.

risposi così:

 
"e perche'? quando la cosa diventa di tutti, difficilmente rimane cio' che era, ma solo un bel lontano ricordo, forse un sogno.
 
vedi cristianesimo, vedi islamismo, vedi buddismo, vedi politica, vedi commercio, vedi IPOD, vedi PC, vedi telefonini, vedi prosciutto crudo, vedi parmigiano, continua pure tu la lista
 
ognuna di queste cose, quando e' arrivata alla portata di tutti (alle masse) ha perso automaticamente il suo primario significato:
 
QUELLO DI SAPER TRASMETTERE UN'EMOZIONE.
 
e l'emozione persa la si impone con la pubblicita', facendo GIRARE IL MERCATO.
 
speriamo che Royal Device non arrivi mai a tutti e continui a trasmettere emozioni vere ai soli che sono in continua ricerca, che poi la chiamino setta o no, e' di relativa importanza"
 
 
tornando a noi,
sì Caro Marcello, ora capisco perche' ti fa piacere darmi del tu.
 
un salutone grande grande
 
roberto


 

From: Stefano S.
Sent: Wednesday, March 03, 2010 11:13 AM
To: rdellecurti
Subject: Impressioni d'ascolto e MusicoTerapia

Ciao Roberto,
… che ti devo dire? Io i miei test li faccio con musica acustica.
Contrabbasso, chitarre, piano, clarinetto, tromba, batteria, sax, voci maschili e femminili …
Quello che ho sentito nella sala RD è stato letteralmente uno “spettacolo” … “puro”, sono uscito che ancora ridevo contento come un bimbo con in mano lo zucchero filato …
Ho sentito una timbrica perfetta, le voci di Ella F. e Luis A. stagliate alte ed erano là in fondo ben dietro le Laura che andavano in “assolo”!
Con una tromba semplicemente FANTASTICA, VERA!!! Era lì, col metallo umido al punto giusto della saliva di Armstrong, IMPRESSIONANTE! Tu dici che il piano è uno degli strumenti più difficili da ricreare, beh penso che anche gli ottoni e le pelli della batteria non siano da meno, e le corde del contrabbasso ne vogliamo parlare?
Con le incisioni Live, ascoltando il TUO “impiantino completo” poi, mi hai riportato in qualche modo allo stadio Flaminio quando nel giugno dell’’88 Roger Waters e i “suoi amici” mi fecero vibrare la cassa toracica e i piedi dall’inizio del concerto alla fine …
A casa tua mancava solo il profumo dell’ ”erba”, quella del campo di calcio naturalmente!!!
Ma a casa tua c’è tutta una progettazione dalle “fondamenta” in sù … bella forza …
Anche vedere Avatar al Multisala è uno spettacolo!!!
MA a casa MIA? Pensavo, sarà tutto diverso!!!
Ed in effetti avevo ragione … tutto diverso!!!
CALMA e sangue FREDDISSIMO!!!
… per raggiungere l’EMOZIONE/COMMOZIONE/…ZIONE ho dovuto INFATTI vincere la “pigrizia” da “plug and play” a cui sono stato (dis)”educato” dall’acquisto pregresso di hi-fi “convenzionale”.
E dunque il TUTTO DIVERSO risiede SOLO nel fatto che la catena di riproduzione è appunto una CATENA!!!
Gli anelli della quale non POSSONO venir sistemati a caso, spannometricamente, ma come ho potuto constatare di fatto, settati in modo opportuno come da MANUALI allegati: grazie!!! Grazie allo studio e all’applicazione fedele dei quali PERO’, oltre ad imparare qualcosina, ci si può finanche emozionare!!!
Già con i SOLI BluE.Ev.+BluPow.+Legend 6 TopFull:
La tridimensionalità è subito il parametro più impressionante!!! Senza ancora considerare alcun altro settaggio (e non ho ancora assaggiato il DAC Ev33 che sto aspettando … work in progress    ;)
Per l’ottenimento di una timbrica corretta, INVECE, l’interfacciamento con il mio ambiente d’ascolto ritengo sia stata la cosa più laboriosa e certosina dell’intera faccenda: ma garantisco che la flessibilità/potenzialità del cavo Epi di Potenza è da PAURA VERA!!!
Vale veramente PIU’ di ciò che si potrebbe essere portati a pensare dalle Promesse! Variazioni di timbrica UDIBILI anche dagli STONATI!!!
Al variare di  … c’è solo da sperimentare col saldatore in mano per credere …
Il cd dei gaia cuarto, che è ormai liso (dall’uso) nel mio player, da quando ho sistemato un po’ i cavi e, (quisquiglie … ) sono apparse le Legend 6 topfull (   ;D  ),  ha “stranamente” preso una “sostanza” diversa, definire che ora c’è più aria è decisamente riduttivo, come disse il paracadutista al primo lancio appena fuori della carlinga!!!
Se l’impianto è starato (per non dire di peggio) la timbrica del contrabbasso fa subito emergere i limiti della riproduzione reale … ma ora sì che sto ascoltando musica …
Direi che me la sto proprio godendo, e sono solo a 2/3 dell’impianto …
Ti dirò che alla fine abituati come siamo agli “effetti speciali” perdiamo di vista il “reale” per rincorrere l’IPERreale se non il SURreale!!!
Nell’ambito dell’alta fedeltà il gioco della riproduzione acustica non è così scontato come potremmo pensare, abituati(storditi) come siamo (d)alle “radiolone sul comodino”.
Non è un problema di sola psicoacustica, qui si tratta di qualcosa di più articolato, quando si tocca con mano il problema della Complessità di un Sistema è sempre molto delicato assolutizzarne un solo princìpio.
Nella percezione acustica riprodotta e nel riconoscimento di un evento “come se fosse” reale, entrano in ballo moltissime variabili che possono dipendere dalla propria personale esperienza, dalle proprie abitudini di vita, dalla propria coscienza, dalle emozioni e quant’altro.
I miei ricordi sono molto vividi quando ripenso alle ore passate sul letto imbracciando la mia Eko 12 corde a suonare giri di Do+ all’infinito, rompendo non solo i timpani ai miei familiari, e probabilmente a molti miei vicini di casa … ma ero ammaliato dal contatto vibratorio che la cassa armonica direttamente contro la mia pancia generava nei miei visceri … forse è da qui che si parla di terapia attraverso la musica?
L’ascolto di un impianto hi-fi/end deve pur partire dall’esperienza d’ascolto dell’evento acustico ascoltato Live! Quello deve essere il riferimento!
Ma quel suono riprodotto lo conoscono tutti?
Le componenti che possono suscitare in noi emozioni che ci proiettano all’interno dell’evento scenico sono numerosissime. Forse il coinvolgimento che accomuna tutte queste esperienze può riassumersi nello scopo di assistere ad un POSITIVO ed EMOZIONANTE SPETTACOLO!!! Un bellissimo Spettacolo di illusionismo!!!
Il fruitore di “musica in casa”, se è equilibrato, sa di aver scelto di assistere ad uno spettacolo di Houdinì piuttosto che di Copperfield, o del mago Silvan piuttosto che del mago Auronzo, ed il suo investimento in soldoni sarà stato relativamente adeguato.
Nella riproduzione acustica in alta fedeltà chi si pone di fronte a delle elettroniche e dei diffusori sa già in partenza che si tratta di fiction, ma nel mondo dell’hi-end mi sembra che ci sia qualcosa di più, che ci siano meccanismi mentali che fanno comportare gli “audiofili” in maniera un po’ differente, a volte un po’ bizzarra …
Forse perché qui entrano in ballo altri sentimenti, altre motivazioni, ed incomincia a serpeggiare l’ombra del possesso, dell’acquisto da sfòggio, quando non si tratti di acquisto compulsivo, ecc. ecc.
Il buon senso dovrebbe suggerirci che se pur affascinati siamo comunque consci di essere di fronte ad un’illusione.
Ma esistono dei “soggetti” che purtroppo credono di poter VINCERE (avere il meglio) sul “clan delle tre carte” dell’autogrill: chi si porta a casa un impianto con componenti vari pagando un piccolo midWF con somme a 5 cifre (senza virgola ed espressi in euro) per totali che poi vanno a superare le 6 cifre, e poi nei loro ambienti domestici rimpiangono il MicroImpiantoCoordinato della camera da letto … lì di “illusionismo” ce n’è veramente tanto!!! Ma di spettacolo poco, così poco che dopo qualche minuto il mal capitato si accorge della puzza di truffa e gli viene pure il senso di colpa!!!
Dico io: ma si possono acquistare cavi da più di mille euro a metro lineare, quando con sole poche decine di euro (compreso un cd stratosferico) si può essere liberi da maghi e fattucchiere?
Va beh che laddove c’è un acquirente ci deve essere per forza un venditore ma …
… ma torniamo alle sane “emozioni”, forse la parola chiave dell’evento sonoro in genere diventa la “VIBRAZIONE”, che genera cambiamenti transitori nell’aria e soprattutto nel corpo di chi è attraversato/investito dalle onde sonore purché non distorte …
E quì mi pare che ci stiamo avvicinando di parecchio … al vero …
… scusa la lungaggine ma vado a “spiaggiarmi” per farmi attraversare dalle onde …
… trovo che sia qualcosa di più che solo Ricreativo, direi Antiossidante … TERAPEUTICO …
 

rdc> grazie per il Feed back.. non voglio dire: te l'avevo detto che i diffusori che avevi erano una ciofeca o no? Non c'era bisogno che li ascoltassi. Quando un diffusore, NON HAI il BI-WIRING, ha un crossover in BANDA MEDIA che distrugge la coerenza di fase del segnale emesso (e il 99% dei costruttori di diffusori fanno così, roba da gelatai), una cupola parapovere sui driver, ed usa pure dei condensatori elettrolitici bipolari sul crossover, hai detto tutto.
ehh sì devo dire.... proprio ehh  sì..
 
poi ti mandero' (quando pronto) anche l'aggiornamento delle LAURA MK3. Puoi prendere spunto dalle cose dette per migliorare anche sulle Legend 6 TOP MODEL FULL. Lo capirai da te al momento. Potrai applicare almeno un paio di concetti su 3 che non e' proprio poco poco.
  
un saluto
 
ciao
roberto

 Le lettere di Febbraio 2010

 
From: Alvaro F.
Sent: Friday, February 19, 2010 12:57 PM
To: rdc
Subject: Note su impianto antico e impianto completo Royal Device

 
Roberto
sono a casa perchè affetto da una faringite che ogni anno mi prende e mi fa stare a casa qualche giorno ed io la prendo come riposo leggendo ascoltando musica.
Ho avuto così modo di mettere a punto tutto l'impianto, di fare paragoni con il mio vecchio (lettore Denon che avevo comprato per sostituire quello che ora sta ottimamente funzionando, il pre Klimo Merlin,  il finale GRAAF OTL GM 20 casse Harbeth LS3/5a, a cui sono affezionato). Il confronto diretto mi fa capire cosa significa ascoltare la musica in modo emozionante come se l'avessi davanti a te e la cosa è eclatante: lo capirebbe qualsiasi persona che possiede due orecchi per ascoltare. E' tutto il sistema nel suo complesso che funziona e capisco cosa significa un progetto unico come il tuo. Forse questo è un limite: per apprezzare il tuo progetto va preso in toto altrimenti non sei in grado di capirne e sperimentare tutte le sue potenzialità. Ma forse il bello è proprio quello di accorgersene per gradi ed arrivarci a step successivi ed accorgersi di tutta la strada percorsa. E per far questo ci vuole parecchia passione...... La mia non vuole essere una sviolinata, non sono abituato a fare questo, ma solo voler riferire l'esperienza di un appassionato di musica come sono io.
Una curiosità: stanno uscendo  in commercio diversi amplificatori che  vantano zero feedback, che ne dici? E' la nuova moda? Ti sei fatto copiare? Sarei curioso veramente di sentirli. Continuo a domandarmi perchè i tuoi prodotti sono così snobbati dalle riviste. Eppure ci sono anche molti costruttori italiani recensiti......Ci potrebbe essere il posto anche per i RD, insieme agli altri per dare una panoramica dei prodotti in commercio tenendo conto anche del fatto che sono costruiti in Italia con tutti i vantaggi che ne derivano. Ma che gli hai fatto ai recensori? Ma perchè gli sei cosi antipatico?
Ti saluto
Alvaro,

un  fortunato possessore di un sistema MUSICA dal VERO Royal Device composto da Diffusori DIANA MK3, Amplificatore BLU EYES EVOLUZIONE con BLU POWER ed EV33 connesso ad un CD80 modificato

 

ciao Alvaro,

 
la tua lettera mi fa piacere. Ero sicuro che prima o poi avresti riconnesso "il passato".
 
mi stanno copiando?
 
no, penso che non  ci riusciranno mai, costoro ragionano troppo con la testa in modo elettronico e da fondamentalisti e con finalizzazione al commercio. E' un grosso limite che sto sfruttando alla grande.  E' come lo Judo: sfrutti la forza, in questo caso il limite degli altri.
 
Ormai la tecnologia dell'AMPLIFICATORE VERO e di tutta la catena a trasformatori, non puo' nemmeno essere lontanamente paragonata a tecnologie retrograde che utilizzano transistor, mosfet o valvole che siano, per amplificare in tensione un segnale. A ottobre 2009 e' terminata un'era ed iniziata una nuova e poi dicono del 21-12-2012.
 
Certo ci sono passato anche io, ma questi arrivano ora con la storia dello ZERO FEEBACK. Non e' sufficiente lo ZERO FEEDBACK. Lo si puo' applicare SOLO se e' possibile e poi non basta.

Il dispositivo su cui si applica (monotriodo che e' il piu' versatile per detta applicazione p.e.), se amplifica in tensione produce comunque un sacco di distorsione udibile, anche se usi i monotriodi fatti sulla LUNA, firmati dal giapponese e marchiati NOS e con la scatola di cartone del dopoguerra. da ridere proprio. Per non dire di quelli che si illudono di utilizzare la "nuova circuitazione" o "il nuovo sistema di sollevamento pesi a molle" o di altri che pensano basti un CCD (Chassis to Circuit Interface lo chiamano). Buona da ridere. Ogni piccola cosa nel trasferimento del segnale da amplificare fa, ma non basta UNA SOLA COSA. Poi come detto, ognuno creda pure a quello che vuole. A me personalmente poco importa. Sono i risultati ed i fatti che parlano, non le chiacchiere dei forum o delle riviste con i vani tentativi di dimostrare l'indimostrabile per sostenere un mercato. Senza falsa modestia, mi ritengo ormai 10 anni avanti rispetto a cio' che esiste sul mercato intruppato ad amplificare ancora con elementi attivi che amplificano in tensione. Chi vuole raggiungere quello che ho realizzato deve evolversi, e se vuole addirittura superare i miei traguardi, dovra' avere una mente molto piu' aperta di quella che ha avuto finora, ma questo non si inventa nel giro di qualche anno, perche' non fa parte di ELETTRONICA da APPLICARE MEGLIO, ma di uno STILE DI VITA.

 
Per quanto riguarda invece le riviste, racconto la storia per l'ennesima volta anche a te ( e la pubblico) sperando di sgomberare il campo. Per poter essere pubblicato su una rivista devi stare a cio' che dice la rivista e poi mandare pubblicita'. Loro vivono e sopravvivono su questo, mica sulla riproduzione della musica dal vero. E' un discorso molto diverso, commerciale. Ma tu ti vedi una rivista che parla bene di Roberto Delle Curti e di cio' che ha fatto, ed invece chi manda pubblicita' (e paga!!!) si vede sminuito da una presa di posizione tale della rivista stessa?

E' un fatto che nel 2000 quando costruii il SUB a tromba piu' grande del mondo con tutto l'ambaradan annesso e connesso, mandai lettere ai 4 allora direttori delle riviste cartacee di HI-FI italiana. Non e' un segreto, invitai personalmente AUDIOREVIEW (nella persona di Paolo NUTI), Fedelta' del SUONO (dove c'era l'allora Gianfranco Maria Binari), STEREO (l'allora direttore era MANCIANTI), invitai anche Lucio Cadeddu di TNT Audio, che doveva venire, ma poi il raffreddore impedì la cosa e poi SUONO, dove c'era Mario Berlinguer l'unico che rispose e che mi disse: "se vuoi ti metto un trafiletto sulle news". No grazie risposi. Mi chiesi come mai invece compaiono "giornate megagalattiche" all'insegna del buon suono sulle pagine della rivista se sono invece invitati da CoTizio e coCaio? lo capii piu' in la'.

Devo dire che solo Bebo Moroni molto tempo dopo ha speso delle buone parole per me in diversi ambiti. Questo e' indubbio e lo ringrazio.

Degli altri, non so nemmeno se sono vivi o morti. Mai ne seppi nulla e mai risposero, ma so che se possono cercano di staffilarti sulle loro pagine, ti scrivono pure per dirti che stai dicendo un sacco di fandonie, perche' loro non le hanno studiate all'universita' e che l'AES non ha mai parlato di cio' che io asserisco (ehh sì, perche' se non sei iscritto all' AES, sei e rimarrai sempre un povero pirla, come Tesla, o Volta o Curie o Fermi o Einstein - tutti iscritti all'AES chiaramente),

sai ci sono ancora troppi interessi in ballo in un mercato inesistente. FI-NI-TO!!! ma i farisei vogliono che tu diventi come loro. Coloro che stanno sui forum di hi-fi (quelli che si scannano per dire io ce l'ho piu' bello e pagato meno, il solito 5-10 % degli iscritti) e che posseggono "gli idoli controreazionati o poco controreazionati a controreazione ZERO dichiarata, ma poi non e' vero.. e ben recensiti" da migliaia o piu' euro, manco sanno di essere avvolti in un turbine mediatico ben congegnato e che loro non ne sono gli artefici, ma le vittime. Poi magari altrove si lamentano di chi guarda BEAUTIFUL. beata ignoranza.

E' vero che sta scritto: "ai dotti sara' chiusa ogni possibilita' di comprendere ed i  loro occhi rimarranno chiusi". E così e' avvenuto. Bene, comunque acqua passata.

http://www.royaldevice.com/controreazione.htm

 
la pagina inizia così:

Sembra incredibile che fine anni 30 sia stata introdotta quella che sembrava essere le panacea per tutti i problemi relativi alla progettazione degli amplificatori. Veniva introdotta la controreazione negativa. Alle soglie del nuovo millennio ancora la scienza non vuole ammettere che per la riproduzione AUDIO questa sia il peggiore dei mali della riproduzione. E' fatto a bella posta, o semplicemente i dotti ingegneri delle associazioni come AES ed altre non lo capiscono? E' vero che  nessuno ci vuole credere? Ci stanno prendendo tutti per i fondelli o e' fatto tutto a regola d'arte? Il mercato e' sostenuto da apparecchi con controreazione... togli la controreazione e non c'e' piu' mercato...negli USA il recensore/giornalista CONSTANTINE SOO ha dovuto andarsene dalla rivista ONLINE per cui lavorava solo perche' nella recensione delle LAURA STUDIO asseriva che dovevano essere pilotate SOLO da amplificatori SENZA controreazione (come stabilito dal costruttore Royal Device). I suoi  superiori lo hanno "invitato" a togliere la frase o ad andarsene..... dopo "infinite" discussioni ha dovuto andarsene...

meditiamo gente meditiamo... !! 

Sono riuscito a far recensire un SISTEMA COMPLETO Royal Device in USA, con tanta fatica. Il primo giornalista contattato, della prima rivista online, lo abbiamo mandato a stendere (o meglio, l'ho mandato a stendere) perche' voleva recensire l'RD300B (chiamato SARA in USA) con i diffusori che vendeva lui in KIT attraverso la rivista stessa (gli serviva un buon ampli a valvole ottimo da abbinare  a costo contenuto - mi sembra si chiami conflitto d'interessi, ma non ne sono certo). Sai come sarebbe uscito vincente il SARA? un ampli da brivido.

Scusa ma io non ci sto, ho risposto all'allora importatore. Abbiamo cercato un altro recensore di altra rivista che stesse alle mie condizioni: recensire un sistema COMPLETO Royal Device, e devo dire che ci abbiamo messo tanto per trovarlo.

Ma ti immagini mandare ad una rivista italiana, le LAURA MK3 quando nel giugno 1999 (rivista SUONO N. 311) dove viene pubblicata una recensione sulle DIANA, (che erano state specificatamente inviate da provare con lettera di accompagnamento che diceva di usare amplificatori monotriodi senza controreazione) la recensione gia' dall'inizio diventa invece di dubbia comprensione quando si connettono degli amplificatori AM AUDIO a detta dei recensori essere il LORO riferimento? e solo con un recupero a piu' di meta' articolo dove si sono spese dubbie parole, si dice che i diffusori suonano bene con degli ampli MOTH (i piu' economici) che per caso erano lì da testare in sede. E' chiaro che attaccano a caso, senza cognizione di causa, senza ascoltare i consigli del costruttore e specificatamente adottando le amplificazioni che sono non solo recensite da loro, ma anche pubblicizzate a pagine intere a colori e molte volte lasciate alla rivista per sempre. 

Non sei il primo fruitore Royal Device che mi chiede come mai non sono sulle riviste, ora inizi a capire perche'.

Ma oggi SONO IO che non voglio confondermi nella massa di tecnologie obsolete. A quanto pare, nulla succede per caso, ed il fatto che i direttori delle riviste quella volta non siano venuti, significa che la mia buona Stella (che sempre veglia su di me) aveva altri progetti e mi ha protetto dalle recensioni e posizioni farisaiche. Non sai come sono contento oggi di non essere caduto in una simile voragine dantesca.

 
Vedi, oggi posso dire che i recensori stessi non sanno nemmeno cosa sia possibile riprodurre da un CD, perche' anche loro usano pezzi interconnessi e mai studiati nel loro insieme. Oggi sappiamo che nemmeno un 3 telai da 47 mila euro riproduce bene un CD dal vivo. Cosa usano le riviste? Un ennesimo ritrovato da 100 mila euro ben pubblicizzato del distributore di turno che ha piu' soldi da spendere in pubblicita'?
 
Se dovessi dare da recensire qualcosa, dovrei dare un sistema completo, come ho fatto in America.

Ma le riviste non vogliono, hanno i loro dettami canonici ormai conosciuti e pensano ancora che un corpo umano possa essere messo insieme come FRANKESTEIN, cioe' a pezzi presi qui e la', perche' tutti questi sono specificatamente STUDIATI per l'ALTISSIMA FEDELTA'... si vede e si sente che alta fedelta'.

 
ma dove?
 
il tuo ne e' un esempio.
 
Se leggi la precedente lettera del mese ti rendi conto in che marasma la gente vive e cosa dice la gente che viene  ad ascoltare da me.
 
Qualche rivista mi contatto' qualche anno fa, affinche' scrivessi per loro. Mi sono rifiutato. Pensa, sulle riviste i progettisti che scrivono, se le cantano e suonano tra loro, ma non in musica, ma con insulti mica poi tanto velati, sulla rivista stessa tra un numero e l'altro. Anche lì, non ho parole, per la serie: vediamo chi ne sa di piu', e la gente e' meglio che ascolti me e non lui, così comperano i miei scatolotti e non quelli dell'altro scarrafone. Ma tornate a casa va... che fate piu' bella figura.

Producessero almeno  qualcosa che suoni lontanamente dal vivo posso capire ma...

Chi viene da me, da tutt'Italia, poi mi racconta l'esperienza avuta da questo e da quello, anche di sistemi mega, che hanno e che stanno mettendo in piedi.. e non solo nelle viarie fiere, dove certe riviste, si sono anche inventate che lì nulla puo' suonare bene... ma dai.. come siamo caduti in basso.

e come vanno chiedo io?

'na catastrofe rispondono. Be' leggi questa lettera (c'e nome e cognome).

Sono loro antipatico? non lo so, forse mi odiano, non ho idea, ma di sicuro loro non sono molto simpatici, piuttosto grotteschi, anzi direi, che da un bordello simile me ne sto brillantemente fuori e contento. Non mi riconosco in un mondo dove il modo di operare e' fatto di compiacenza, sottili sotterfugi, scambi di favori (pubblicita' in cambio di ottime recensioni), io ti do tu mi dai, dove chi fa le recensioni e' anche progettista di aziende che vendono sul mercato HIFI e le stesse aziende hanno i loro prodotti recensiti sulla rivista stessa dallo stesso progettista, o dove certi giornalisti girano nelle fiere con il Rolex d'oro al polso  come regalo per la bellissima recensione all'estero con una bella prima pagina, ed invece il blocco di un altro prodotto concorrente per aver parlato male di un distributore. ecc. non sono illazioni, si potrebbero fare nomi, cognomi, indirizzi di aziende e giornalisti coinvolti. Visto che ai tempi Aliante queste cose le ho subite, forse qualcosa ne so. E quando si gioca sporco.... o stai al gioco o butti le carte sul tavolo e te ne vai.

La liberta' e' una grande cosa.

Ultima: non e' necessario che le riviste pubblichino il mio nome o i  miei PRODOTTI HI-FI (non costruisco prodotti HI-FI). Non hai idea Alvaro, di quante richieste io abbia, e dovro' presto prendere provvedimenti. p.e. andare alle Maldive per sempre o in Patagonia. La gente ti inchioda al telefono a volte per ore per chiederti come mai altri non hanno fatto cio' che ho fatto io, come mai gli altri costruttori non sanno della controreazione, non sanno come si fanno i cavi e bla bla bla.. e come mai il loro stereo da' fastidio .. da incubo. E' chiaro che la gente soffre di una "incazzatura acuta".

 
Devo dire che mi conoscono molto di piu' di quello che sembra. Piu' di 5000 (escluse quelle cancellate) e-mail nel 2009 (telefonate a parte). Io vieto che si parli di me sui forum, ma qualcuno che disobbedisce purtroppo c'e' sempre.

Il progetto del cavo epigenetico poi, ha fatto una strage.

La gente che lo ha si chiede: "come e' possibile? Non c'e' stato nessuno finora che mi ha centrato un cavo per il mio sistema audio, e questo qui (l'rdc di turno), non solo lo centra, ma non sa neppure che cosa io abbia in casa (non lo vuole neppure sapere) e mi dice a priori che di meglio non ci sara', basta seguire le istruzioni che lui mandera' ", e lo verificano sulla loro pelle al punto di trovare l'optimum del loro sistema mettendo nel cassetto tutti il loro soldi spesi inutilmente in cavi, cavini e  cavetti vari. Tu stesso ne sai qualcosa vero? (dopo che hai fatto l'epigenetico per le DIANA). Avessero speso poco!!! ma non e' così.

Quindi la gente, dopo essere stata presa in giro per anni, si fa domande. Tardi, ma se le fa. Certo, non puo' pretendere nulla di piu', se coloro che lavorano per le riviste, ingegneri, recensori ed affiliati, una volta assodato che cambiando i cavi si sente una differenza, si mettono a fare MISURE SUI CAVI!!! e' tutto dire.. che han capito? NULLA (chiusura del cerchio con la prova di SUONO delle DIANA).

Con il cavo 007 e poi gli epigenetici, sono seguite richieste di tutto il resto. Per la serie: " se questo tizio con un pezzo di filo da 1 euro, mi stravolge il modo di sentire cosa sara' in grado di fare con le elettroniche ed i diffusori?". Il passo e' breve quindi. Non serve pubblicita' o recensioni per vendere, ma un pezzo di filo in regalo.

Un filo GIUSTO PERO'!!! Quello che nessuno fino ad oggi e' riuscito a fare nonostante la saccenza, le promesse ed i soldi spesi.

Se fai un search su google su "cavo di segnale", in prima riga compare lo 007!!! (almeno fino a ieri), ma non ho pagato Google

 
piu' di così.

A che servono riviste, fiere, pubblicita' o eventuali miei articoli su riviste del settore che lacererebbero la sapienza AESsiana dei dotti ingegneri che da decenni sgomitano e si scannano per farsi spazio in Italia? Sarebbero soldi e tempo spesi inutilmente (con innumerevoli sforzi poi), quando il risultato e' che devo pure fermare le richieste che arrivano e rimandare le visite?

Ho fissato solo 1 visita alla settimana ai soli interessati a "cambiare musica". Nessun perditempo faccio venire. A nessuno faccio ascoltare il MEGA IMPIANTO (lo dico subito così chi si propone di venire con la scusa di acquistare qualcosa per sentire la mia sala, rimane subito a casa) ma solo 2 semplici LAURA MK3, un DAC-EV33 con un AMPLIFICAZIONE  VERA a SOLI trasformatori. E per fugare ogni dubbio, lo stesso faccio ascoltare (se ho la disponibilita' momentanea) in un un locale con trattamento acustico ZERO, così la gente impallidisce e capisce che a loro sono state regalate solo stronzate del tipo:"Al TOP AUDIO nulla puo' suonare bene".

L'ascolto della SALA al suo completo (cosa fuori da ogni possibilita' di comprensione ed immaginazione per qualsiasi persona) e' prerogativa SOLO di coloro che come te, posseggono un' IMPIANTO completo PER MUSICA VERA... che oggi puo' portare con orgoglio il NOME CHE HA:

ROYAL DEVICE(s) - dispositivi REGALI

non voglio morire per colpa dei PRODOTTI per l'HI-FI.
 
così li chiamano no?
 
quelli che vogliono i PRODOTTI per l'HI-FI, per giocare alle interconnessioni di prova (come normalmente fanno le riviste del settore), e' giusto che non vengano da me (ci sono decine di negozi HI-Fi con centinaia di pezzi NUOVI ed USATI  - ma chissa' perche' li vendono mi domando io) e' meglio che continuino a scannarsi con le loro certezze sui forum e a scambiare apparecchi, perche' di solito non ascoltano musica, ma un finto impianto stereo.

Ricordo che anni fa, mi chiamo' un tizio da Torino che voleva le DIANA (i diffusori che oggi hai tu rivisti e migliorati). Gli chiesi. che ampli ha? risposta. un KRELL.

bene venda il KRELL e poi mi richiami...

mai piu' sentito...

vedi come si fa in fretta a sciacquarsi i perditempo che si beano dei marchi e non si beano della musica?

 

Sorriso Emoticon
 
 
ciao
roberto

p.s. se ci vedremo ti raccontero' cosa e' successo una sera da me. Senza saperlo e' arrivato un importante importatore italiano di roba hi-fi conosciutissima (di persona non conosco quasi nessuno, sono fuori dal giro), che e' rimasto senza parole dopo 15 secondi di ascolto. Doveva consegnarmi un CD60 che aveva venduto via internet a un mio amico di Lecce da modificare per connetterci una EV33.

E di un altro che mi ha chiesto di uscire dalla sala perche' stava male dalla troppa emozione all'ascolto di un pezzo di viola da gamba e di chitarre acustiche e voce da un CD della StockFish records, ma anche Fabio, eccolo qui....

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From: fabio di siena
Sent: Tuesday, February 23, 2010 1:14 PM
To: rdc
Subject: Ev33

Caro Roberto ieri mi e arrivata la Ev33 che ha sostituito la EV3 sul mio
maranz cd 85 come tu sai ero gia' molto soddisfatto del suono del mio
impianto ma credimi non ho parole mi sono messo a piangere dall'emozione. Ti
ringrazio di cuore perche è grazie te ai tuoi consigli e alle tue creazioni
se riesco a provare certe emozioni sei grande Roberto. un abbraccio Fabio

 

 

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