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SECONDA PUNTATA]
scomodato all'uopo un Signor softwarista
(di professione) - per gli amici PEP (anche lui direttamente interessato al
risultato) conoscitore di tutti gli intrugli Mac e Microsoft, oltre che
possessore ascoltatore di musica da migliaia di CD, vinile, file SU PC e
Mac, e da sistemi ad alta risoluzione Royal Device.
scomodato anche un ACCELERATORE
ADIMENSIONALE ed UN ECCITATORE ETERICO, OLTRE CHE
TUTTO IL SISTEMA ormai
QUANTICO DELLA SALA ROYAL DEVICE
Nel 1982-84 fu introdotto, quello che
doveva essere il sistema perfetto per antonomasia per riprodurre un segnale
musicale: nasceva il CD. Nessuno invece si immagino' che ben quasi 30 anni dopo,
l'elettronica digitale, non solo sarebbe stata messa in discussione come
elemento matematico perfetto, ma che avrebbe avuto la sua parte di "relativita'"
intrinseca che non dipendeva piu' nemmeno dal fatto che poi, l'informazione
decodificata potesse essere modificata da ormai "vecchi circuiti analogici".
La storia di Bebo Moroni, che andava a dire
al direttore della rivista dove lavorava, che due lettori CD suonavano in modo
diverso, e' passata un po' alla storia.
Ma dopo questa fase di ricerca MOLTO
RELATIVA, su cosa potesse essere la causa di tutto cio', e mai risolta, oggi, a
distanza di decenni si scopre che non solo, l'informazione digitalizzata e'
RELATIVA ad un piccolissimo intorno, ma si scopre che il flusso digitale
possa essere messo in relazione con "qualcosa che sta al di sopra" di esso,
modificandone le caratteristiche, che non dipendono piu' dai singoli bit o BYTE
trasportati. La stessa circuitazione elettronica (parte digitale) all'interno di
un lettore, a seconda di come sia strutturata (indipendentemente dai circuiti
logici stessi che la formano), interviene a dare un risultato diverso. In
pratica, chi fa le comparazioni tra le meccaniche di lettura, non ha ancora percepito che
non e' chi fa ruotare il CD (elementi meccanici), ma cosa c'e' dopo la rotazione
che interviene in modo drastico a cambiare le cose.
Infatti, una piccola modifica alla parte
digitale, rimette in gioco tutto il sistema, sia esso da 50 o da 50.000 euro.
Anche se per motivi commerciali, il mercato
del supporto fisico e' crollato e le esigenze si sono spostate su diversi
binari, come quello di poter scaricare file anche a piu' alta risoluzione dei
canonici 16 bit digitalizzati a 44,1 KHz, per ottenere un teorico miglioramento,
la fisica dei sistemi, o meglio dire, l'ANTIFISICA dei SISTEMI DIGITALI
CONOSCIUTI, si scontra con la CONOSCENZA ATTUALE, mettendo in crisi tutte le
conoscenze.
Cio' e avvenuto tempo fa con l'introduzione
dell'ACCELERATORE
ADIMENSIONALE che fa entrare in risonanza il FLUSSO DIGITALE con il
CAMPO UNICO, prelevando da esso una parte dell'informazione coerente con il
FLUSSO STESSO, ma che questo invece non trasporta piu' avendo perso in parte la
sua integrita', durante il trasporto da un supporto all'altro, da una RAM
all'altra, da un punto ad un altro. Il jitter di fase, qui non c'entra proprio
nulla. Se lo pensate, siete completamente fuori strada.
Con l'acceleratore adimensionale, il
circuito di decodifica, decodifica sicuramente qualcosa di piu', e pulisce il
flusso stesso da elementi di sporcizia accumulata (stiamo parlando di un flusso
dati digitale che incorpora un messaggio MUSICALE). Qui non c'entra la correzione
di errore per lo spostamento nella sua integrita' del messaggio digitale. Si
parla invece di qualcosa che sta "al di fuori" e che interagisce con noi,
con lui, con gli elementi che poi entrano in merito ad ascoltare il messaggio.
Chi pensa di poter scaricare musica liquida
(come si chiama oggi, un file di musica digitalizzato e trasportato dalla rete)
e poterlo ascoltare al massimo della sua risoluzione con un convertitore
"all'altezza delle caratteristiche stesse del file", e' completamente fuori
strada (per la seconda volta). Occhio che fra poco finiamo nel fosso e ci fanno
la misura alcoolimetrica e antidoping.
Innanzi tutto bisogna sottolineare che i
sistemi AUDIO ANALOGICI attuali in commercio, non sono all'altezza (per come
sono costituiti e strutturati) per poter fare una seria verifica della
situazione. Personalmente me ne sono accorto, nel corso di 10 anni di studio e
ricerca nel continuo decremento del "collo di bottiglia" ANALOGICO (il sistema
di riproduzione dopo la decodifica digitale). Solo dopo aver rimesso in
discussione tutti i principi fisici su cui, libri, cattedratici, riviste del
settore, giornalisti accreditati, hanno sottolineato nei decenni passati, dicevo
solo dopo questo, sono riuscito a comprendere che siamo ad una svolta. La svolta
della "relativita' dei sistemi".
Subodoravo da tempo questa cosa, e' anni
che ci penso, ma un conto e' pensarlo, un conto e' "sentirlo", un conto e'
dimostrare a se stessi, che tutto cio' sia vero. E
qualcuno che ha ascoltato, ci
ha anche lui sbattuto il naso...
Bene, son convinto (ed i risultati finora
mi han solo dato ragione), che la musica liquida e' un allontanamento dalla
perfezione tanto auspicata. Sembra che non c'entrino piu' i numeri di bit, o di
quantizzazione, ma cose ben al di fuori.
Il commercio si sta spostando verso i 384
KHz, ma senza nessun senso. Serve solo per gli allocchi ad alimentare un mercato
in continua perdita. Per non parlare poi del fatto che questi benedetti 384 KHz,
andrebbero registrati da Dio (stato in luogo), non con ciofeche SW e tante belle
cianfrusaglie della serie: " io, nella mia sala di registrazione, ho il
meglio che il mercato oggi offre in fatto di registrazione digitale". ma dai...
sveglia..
Cari ragazzi, lo vediamo nel video, non e'
il numero di pixel che aumenta la risoluzione totale. Così dovrebbe essere, ma
se così fosse, mi dite come mai ci sono differenze all'occhio, se il monitor e'
a LED, al PLASMA, a Cristalli liquidi o un semplice ma molto piu' funzionale CRT
TRINITRON SUPER FINE PITCH della SONY?
Be' inutile che vi dia la risposta.
L'applicazione spinta della tecnologia, non significa per forza di cose
MIGLIORAMENTO.
Comunque, tornando a noi, se abbiamo un
file digitalizzato a 384 KHz-24 Bit ma le macchine che poi lo trattano sono dei
colli di bottiglia, che ce ne facciamo? Così come nel video, che ce ne facciamo
di 2400 x 1600 su un monitor, dove la riga orizzontale dovrebbe essere chesso'
di 0,01 mm di spessore se poi, l'emissione SPARA una dimensionalita' di 0,5 mm
per effetto dei led o del PLASMA che non sa TRATTENERE i fotoni emessi sfuocando
così l'immagine, facendo interagire le righe sopra e sotto adiacenti? Senza
contare che i colori emessi sono completamente INNATURALI (perche' la luce
dipende dal materiale utilizzato per crearla - vedi differenze di luce tra
lampadine al neon, o a tungsteno o a LED ecc. questo vi serva da esempio) e le
sfumature NON ESISTONO?
Ma questo fa parte solo del campo fisico.
Esiste un CAMPO che pero' esula da tutto
cio', ed anche avendo a disposizione il SISTEMA PERFETTO, il COSTRUTTORE e
SEMINATORE del CAMPO, oggi ci dice: caro ragazzo, tu non puoi pensare di fare
tutto da solo, non puoi pensare di stabilire le regole. Sono io che stabilisco
le regole, e tu hai fatto e stai facendo tutto senza pensare a me che invece le
regole le ho stabilite dal PRINCIPIO.
Io mettero' in crisi tutte le tue sicurezze
e te lo dimostrero'.
Sono tante le cose che mettono in crisi il
sistema digitale, certo al CERN mica ci pensano, loro leggono i codici (lettere)
che escono a monitor, che avendo una sequenza logica, danno un'informazione.
Un'informazione molto corta, molto molto corta anche se fosse lunga pagine e
pagine, essa e' cortissima.
Gia', perche' per verificare che un flusso
dati digitale possa essere influenzato da agenti esterni, questo deve essere
lunghissimo, e la sua decodifica non puo' avvenire guardando il risultato di una
sequenza di codici ASCII (o altre codifiche), e nemmeno puo' essere analizzato
da nessun oscilloscopio e neppure da nessun analizzatore di spettro. La
tecnologia, in questo caso non ci viene incontro.
E' capitato quindi a noi, cari ragazzi, a
noi ascoltatori con le orecchie, a coloro che non guardano, ma ascoltano. Per
accorgersi quindi che questa possibilita' esista, bisogna ascoltare come minimo
una sequenza perlomeno lunga di un messaggio musicale ascoltato su un sistema a
definizione audio come minimo superlativa.
Certi sentori erano gia' presenti da anni,
ma nessuno si era mai preso la briga di capire o comunque e' riuscito a
dipanare la matassa.
Un giorno di tanti anni fa mi telefono' un
ingegnere audio di un noto marchio italiano (mai incontrato prima, ma che
conoscevo per nome), che mi tenne al telefono per almeno un'ora e mezza e mi
diceva dei forum dove c'erano persone che parlavano male di me (sto parlando di
almeno il 2003 o 2004), ed aggiunse che esisteva un gestore di un forum
particolare che rodava cavi digitali per ascoltarne la differenza. Chiaramente
dandogli del cretino.
Mi disse: ci passa un flusso digitale, che
cacchio sta facendo? personalmente non mi interessavo al flusso digitale spd-if,
mi fiondavo piu' sulla parte analogica che veniva dopo il convertitore.
Son passati anni da quella telefonata, ma
mi sono sempre chiesto se ci fosse un fondo di verita' nella storia del rodaggio
di un cavo digitale.
Oggi posso dire che non solo esiste un
fondo di verita', ma so per esperienza che anche lì si giocano dei "bunga bunga"
che come minimo lasciano perplessi.
Un altro giorno, poco tempo fa questa
volta, qualcuno mi chiese come mi e' venuta in mente la realizzazione
dell'ACCELERATORE ADIMENSIONALE. La cosa e' semplice, mentre provavo il
NON CAVO
DIGITALE, mi resi conto che NONOSTANTE DOVESSE ESSERE PERFETTAMENTE SIMMETRICO (cioe'
invertibile ingresso con uscita e viceversa), il risultato non era così. In un
senso suonava "aperto", invertendolo invece suonava morbido e con meno
armoniche.
per cui, dopo il primo smarrimento (ero in
ginocchio davanti al cavo), presi il cavo, lo guardai e dissi: c'e' qualcosa che
sfugge.
Presi una altro NON CAVO, stessa cosa...
poi mi accorsi pure che altri fattori
entravano a "FRENARE" il suono. Scoprii quali erano i fattori FRENANTI e mi
dissi:
Se il SUONO PUO' ESSERE FRENATO, significa
che il SUONO allora puo' ESSERE ANCHE ACCELERATO (e per accelerare intendevo a
me stesso, ampliarlo verso altre armoniche, altre dimensioni)....
ERA VERO......
era proprio così. Così accrocchiai un
affare di cui ho fatto pure le foto e mi son detto, se funziona, prima o poi
questa foto passera' alla storia.
Nasceva il primo acceleratore
adimensionale.
Da qui, oltre a comprendere che la parte
digitale era da prendere con le pinze, fu un tutt'uno.
Al punto tale che, e' dimostrabile ormai
anche scientificamente con un semplice ascolto, che, se si predispone un PRE
ACCELERATORE all'interno di un lettore CD o DVD, esso interferisce (migliorando
il suono), anche se non viene utilizzata detta uscita, ma viene prelevato il
flusso digitale SPDIF dall'uscita standard non modificata del lettore stesso.
Per fare il giusto paragone, il pre acceleratore dovrebbe essere completamente
sconnesso.

Stessa cosa avviene ancora piu' marcata con
l'acceleratore adimensionale connesso esternamente. Per fare un giusto paragone
dovrebbe essere disattivato tutto, perche' se L'ACCELERATORE e' CONNESSO
all'uscita SPDIF (modificata con pre acceleratore o connesso all'uscita STANDARD), ed il flusso dati
digitale SPDIF viene prelevato all'ingresso dell'acceleratore invece che
dall'uscita dello stesso, il suono migliora in modo notevole. Certamente,
se si preleva alla sua uscita, il risultato e' completo.
Questo per dire cosa? Per dire, che non si
puo' pensare di prendere un file, spararlo dentro un pc e farglielo suonare
senza pensare di MODIFICARNE i contenuti. Non sto parlando dei Bit, e nemmeno
dei BYTE, quelli rimangono costanti, perfetti, sempre gli stessi, i checksum non
cambiano, ma sto
parlando di tutte le ciofeche digitali che il flusso attraversa, prima per
essere sparato dentro e poi per essere sparato fuori e decodificato. Sapete
quanti "APPARATI FRENANTI" incontra nel tragitto? Figuriamoci tra gli
States e l'Europa.. chilometri di FIBRA OTTICA, rigeneratori, reclocking ecc....
certo il file arriva perfetto, lo garantisce la correzione dell'errore del
TCP-IP (studiatevi il protocollo se volete). ma come dice il proverbio..?
AMBASCIATOR non PORTA PENA... qui invece la rete (l'ambasciatore), porta il
file.. arriva perfetto e decodificabile... ma....
c'e' qualcosa che non torna.
P.f. non parlate di jitter di fase. Nel
momento in cui si trasferisce un flusso digitale, se esiste il jitter di fase, o
si perdono dati o non si perdono. Nel trasferimento di solito esiste la
correzione di errore, tranne nell'ultima fase: quella di decodifica in tempo
reale.
In questa fase e' possibile che 50 cm di
cavo possano interferire con del jitter di fase, ed un altro tipo di cavo sempre
da 50 cm, non interferisca? no. sono solo stupidaggini, perche' se cio' fosse, il
suono dovrebbe peggiorare, NON MIGLIORARE. E' qui che casca l'asino.
Sappiamo ormai per esperienza che la
connessione ottica FRENA e deteriora il SUONO. Cio' significa che questo metodo
di trasmissione dei dati non entra in risonanza con il CAMPO UNICO, e quindi non
sfrutta la capacita' di acquisire da questo ulteriori informazioni COERENTI con
il flusso stesso.
Io non so perche' (ho solo delle idee in
proposito che per ora tengo per me), ma so che e' così. Lo si sente all'ascolto
in un batter d'occhio anche su sistemi audio a non elevata risoluzione
analogica.
Ai fisici nucleari (ma nemmeno quelli
forse) l'ardua ricerca del perche'.

Abbiamo iniziato con il lettore SW
FOOBAR 2000 utilizzando per l'ascolto il CD doppio di Peter Gabriel a confronto
con le tracce scaricate dalla rete a 96 KHz/24 bit, soffermandoci piu' che altro
sull'ascolto di un paio di brani: la traccia 6 - "Power of the Heart" e la
7 -" my body is a cage" a confronto con il CD diretto dal Lettore della sala
AUDIO ROYAL DEVICE. Le tracce non compresse in FLAC naturalmente, ma lette in
WAV.

In pratica l'ingresso dell'ACCELERATORE
ADIMENSIONALE veniva connesso a turno o con l'uscita coax della chiavetta M2Tech
portata da PEP, oppure all'uscita SPDIF del lettore che e' dotato di
preacceleratore.
ll confronto e' stato da subito deludente
per quanto riguarda FOOBAR che viaggiava su Windows VISTA con i driver standard.
La musica liquida era aspra sui medi rispetto alla naturalezza del CD.
Abbiamo allora pensato di fare subito una
prova con il lettore SW VLC,

ma la cosa e' peggiorata in modo drastico.
Alche' PEP ha suggerito di riutilizzare FOOBAR con le WASAPI
(#). In effetti qualcosa e'
migliorato, ma sempre il fastidio sui medi rimaneva per me troppo elevato. Da
spaccamento di testa. Personalmente parlando, non riuscirei ad ascoltare la
musica in quelle condizioni. Si vede che sono abituato troppo bene. Le prove
sono continuate comunque a lungo.
(#)
Windows Audio Session API exclusive mode output support, allowing bit-exact
output and muting all other sounds on Windows Vista systems. Windows Vista SP1
or newer required.
Version 2.0 highlights: fixed incompatibility with Windows 7; improved
compatibility with certain soundcards.
Version 2.1 highlights: fixed glitch-on-seek bug.
Devo dire che non abbiamo provato ad
eliminare l'ACCELERATORE ADIMENSIONALE: ma se lo avessimo fatto, APRITI CIELO,
secondo me dopo qualche secondo avremmo dovuto spegnere tutto.
Vorrei spezzare una lancia o 2,......
non e' questione di VISTA/WINDOWS o
di MAC. In una prova precedente fatta con un'altra persona sempre
qui nella mia
sala (Roberto R.) che si era portato il MAC con tutta la sua discografia di casa gia' FLACCHIZZATA (dopo aver riposto in solaio i CD) ed un bel cavo ottico di
circa 3 metri (quando l'ho visto ho detto: qui ci si vuole fare del male da
soli), una volta connesso al DAC VERO ASSOLUTO a confronto con un
lettore da 100 euro portato sempre da lui stesso e connesso sempre al DAC VERO
ASSOLUTO in coassiale con un
NON CAVO DIGITALE, ascoltando un CD che aveva
masterizzato nel MAC, ebbene a detta di tutti (anche dell'amico che e' arrivato
un'ora dopo), la musica che veniva dal MAC era inascoltabile: compressa, falsa,
innaturale, senza armoniche, dinamica zero, da spaccamento di orecchie. il
vecchio mangiadischi funzionava meglio.
La cosa per lui strana (per R.R.) e' che
con altri DAC e confronti gia' fatti, la cosa invece era molto simile.....
Sì, rispondo io, lo so, lo so. Se prendete
delle ciofeche di DAC, degli impianti ciofeche, metti un CD, metti un file, non
cambia nulla, male senti e male continui a sentire. Qual'e' il problema.
tutto qui..
Pep invece non demorde, lui e'
convinto che ce la si fara'..... che con 4 sgarazzibulozzi, 4 driver e non so
cosa d'altro, la musica liquida potra' diventare come minimo ascoltabile....
Sì forse di sottofondo, quando scende
l'acqua della doccia, dico io...
ma sono sempre nell'attesa di ricredermi.
convinto lui... io attendo fiducioso....
dimenticavo... vi aspettavate piu'
informazioni, piu' suspence, piu' dettagli, piu' spiegazioni, una roba da
articoli da riviste hi-END?
a raga'.. se la musica liquida non va, non
va.... ma manco se ci mettete 384 megahertz e 724 bitssssssss... (questa e' solo
teoria)
iniziate a pensare perche'... su questo
web, gia' ve ne ho gia' raccontate di tutti i colori.....
seguono lettere...
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