Royal Device - musica liquida

 

 

tutto cio' che e' nascosto sara' rivelato....

 

 

 

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dal 4-5-2011

 

 

 

            

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scomodato all'uopo un Signor softwarista (di professione) - per gli amici PEP (anche lui direttamente interessato al risultato) conoscitore di tutti gli intrugli Mac e Microsoft, oltre che possessore ascoltatore di musica da migliaia di CD,  vinile, file SU PC e Mac, e da sistemi ad alta risoluzione Royal Device.

scomodato anche un ACCELERATORE ADIMENSIONALE ed UN ECCITATORE ETERICO, OLTRE CHE TUTTO IL SISTEMA ormai QUANTICO DELLA SALA ROYAL DEVICE

Nel 1982-84 fu introdotto, quello che doveva essere il sistema perfetto per antonomasia per riprodurre un segnale musicale: nasceva il CD. Nessuno invece si immagino' che ben quasi 30 anni dopo, l'elettronica digitale, non solo sarebbe stata messa in discussione come elemento matematico perfetto, ma che avrebbe avuto la sua parte di "relativita'" intrinseca che non dipendeva piu' nemmeno dal fatto che poi, l'informazione decodificata potesse essere modificata da ormai "vecchi circuiti analogici".

La storia di Bebo Moroni, che andava a dire al direttore della rivista dove lavorava, che due lettori CD suonavano in modo diverso, e' passata un po'  alla storia.

Ma dopo questa fase di ricerca MOLTO RELATIVA, su cosa potesse essere la causa di tutto cio', e mai risolta, oggi, a distanza di decenni si scopre che non solo, l'informazione digitalizzata e' RELATIVA ad un  piccolissimo intorno, ma si scopre che il flusso digitale possa essere messo in relazione con "qualcosa che sta al di sopra" di esso, modificandone le caratteristiche, che non dipendono piu' dai singoli bit o BYTE trasportati. La stessa circuitazione elettronica (parte digitale) all'interno di un lettore, a seconda di come sia strutturata (indipendentemente dai circuiti logici stessi che la formano), interviene a dare un risultato diverso. In pratica, chi fa le comparazioni tra le meccaniche di lettura, non ha ancora percepito che non e' chi fa ruotare il CD (elementi meccanici), ma cosa c'e' dopo la rotazione che interviene in modo drastico a cambiare le cose.

Infatti, una piccola modifica alla parte digitale, rimette in gioco tutto il sistema, sia esso da 50 o da 50.000 euro.

Anche se per motivi commerciali, il mercato del supporto fisico e' crollato e le esigenze si sono spostate su diversi binari, come quello di poter scaricare file anche a piu' alta risoluzione dei canonici 16 bit digitalizzati a 44,1 KHz, per ottenere un teorico miglioramento, la fisica dei sistemi, o meglio dire, l'ANTIFISICA dei SISTEMI DIGITALI CONOSCIUTI, si scontra con la CONOSCENZA ATTUALE, mettendo in crisi tutte le conoscenze.

Cio' e avvenuto tempo fa con l'introduzione dell'ACCELERATORE ADIMENSIONALE che fa entrare in risonanza il FLUSSO DIGITALE con il CAMPO UNICO, prelevando da esso una parte dell'informazione coerente con il FLUSSO STESSO, ma che questo invece non trasporta piu' avendo perso in parte la sua integrita', durante il trasporto da un supporto all'altro, da una RAM all'altra, da un punto ad un altro. Il jitter di fase, qui non c'entra proprio nulla. Se lo pensate, siete completamente fuori strada.

Con l'acceleratore adimensionale, il circuito di decodifica, decodifica sicuramente qualcosa di piu', e pulisce il flusso stesso da elementi di sporcizia accumulata (stiamo parlando di un flusso dati digitale che incorpora un messaggio MUSICALE). Qui non c'entra la correzione di errore per lo spostamento nella sua integrita' del messaggio digitale. Si parla invece di qualcosa che sta "al di fuori" e  che interagisce con noi, con lui, con gli elementi che poi entrano in merito ad ascoltare il messaggio.

Chi pensa di poter scaricare musica liquida (come si chiama oggi, un file di musica digitalizzato e trasportato dalla rete) e poterlo ascoltare al massimo della sua risoluzione con un convertitore "all'altezza delle caratteristiche stesse del file", e' completamente fuori strada (per la seconda volta). Occhio che fra poco finiamo nel fosso e ci fanno la misura alcoolimetrica e antidoping.

Innanzi tutto bisogna sottolineare che i sistemi AUDIO ANALOGICI attuali in commercio, non sono all'altezza (per come sono costituiti e strutturati) per poter fare una seria verifica della situazione. Personalmente me ne sono accorto, nel corso di 10 anni di studio e ricerca nel continuo decremento del "collo di bottiglia" ANALOGICO (il sistema di riproduzione dopo la decodifica digitale). Solo dopo aver rimesso in discussione tutti i principi fisici su cui, libri, cattedratici, riviste del settore, giornalisti accreditati, hanno sottolineato nei decenni passati, dicevo solo dopo questo, sono riuscito a comprendere che siamo ad una svolta. La svolta della "relativita' dei sistemi".

Subodoravo da tempo questa cosa, e' anni che ci penso, ma un conto e' pensarlo, un conto e' "sentirlo", un conto e' dimostrare a se stessi, che tutto cio' sia vero. E qualcuno che ha ascoltato, ci ha anche lui sbattuto il naso...

Bene, son convinto (ed i risultati finora mi han solo dato ragione), che la musica liquida e' un allontanamento dalla perfezione tanto auspicata. Sembra che non c'entrino piu' i numeri di bit, o di quantizzazione, ma cose ben al di fuori.

Il commercio si sta spostando verso i 384 KHz, ma senza nessun senso. Serve solo per gli allocchi ad alimentare un mercato in continua perdita. Per non parlare poi del fatto che questi benedetti 384 KHz, andrebbero registrati da Dio (stato in luogo), non con ciofeche SW e tante belle cianfrusaglie della serie: " io, nella mia sala di registrazione,  ho il meglio che il mercato oggi offre in fatto di registrazione digitale". ma dai... sveglia..

Cari ragazzi, lo vediamo nel video, non e' il numero di pixel che aumenta la risoluzione totale. Così dovrebbe essere, ma se così fosse, mi dite come mai ci sono differenze all'occhio, se il monitor e' a LED, al PLASMA, a Cristalli liquidi o un semplice ma molto piu' funzionale CRT TRINITRON SUPER FINE PITCH della SONY?

Be' inutile che vi dia la risposta. L'applicazione spinta della tecnologia, non significa per forza di cose MIGLIORAMENTO.

Comunque, tornando a noi, se abbiamo un file digitalizzato a 384 KHz-24 Bit ma le macchine che poi lo trattano sono dei colli di bottiglia, che ce ne facciamo? Così come nel video, che ce ne facciamo di  2400 x 1600 su un monitor, dove la riga orizzontale dovrebbe essere chesso' di 0,01 mm di spessore se poi, l'emissione SPARA una dimensionalita' di 0,5 mm per effetto dei led o del PLASMA che non sa TRATTENERE i fotoni emessi sfuocando così l'immagine, facendo interagire le righe sopra e sotto adiacenti? Senza contare che i colori emessi sono completamente INNATURALI (perche' la luce dipende dal materiale utilizzato per crearla - vedi differenze di luce tra lampadine al neon, o a tungsteno o a LED ecc. questo vi serva da esempio) e le sfumature NON ESISTONO?

Ma questo fa parte solo del campo fisico.

Esiste un CAMPO che pero' esula da tutto cio', ed anche avendo a disposizione il SISTEMA PERFETTO, il COSTRUTTORE e SEMINATORE del CAMPO, oggi ci dice: caro ragazzo, tu non puoi pensare di fare tutto da solo, non puoi pensare di stabilire le regole. Sono io che stabilisco le regole, e tu hai fatto e stai facendo tutto senza pensare a me che invece le regole le ho stabilite dal PRINCIPIO.

Io mettero' in crisi tutte le tue sicurezze e te lo dimostrero'.

Sono tante le cose che mettono in crisi il sistema digitale, certo al CERN mica ci pensano, loro leggono i codici (lettere) che escono a monitor, che avendo una sequenza logica, danno un'informazione. Un'informazione molto corta, molto molto corta anche se fosse lunga pagine e pagine, essa e' cortissima.

Gia', perche' per verificare che un flusso dati digitale possa essere influenzato da agenti esterni, questo deve essere lunghissimo, e la sua decodifica non puo' avvenire guardando il risultato di una sequenza di codici ASCII (o altre codifiche), e nemmeno puo' essere analizzato da nessun oscilloscopio e neppure da nessun analizzatore di spettro. La tecnologia, in questo caso non ci viene incontro.

E' capitato quindi a noi, cari ragazzi, a noi ascoltatori con le orecchie, a coloro che non guardano, ma ascoltano. Per accorgersi quindi che questa possibilita' esista, bisogna ascoltare come minimo una sequenza perlomeno lunga di un messaggio musicale ascoltato su un sistema a definizione audio come minimo superlativa.

Certi sentori erano gia' presenti da anni, ma nessuno si era mai preso la briga di capire o  comunque e' riuscito a dipanare la matassa.

Un giorno di tanti anni fa mi telefono' un ingegnere audio di un noto marchio italiano (mai incontrato prima, ma che conoscevo per nome), che mi tenne al telefono per almeno un'ora e mezza e mi diceva dei forum dove c'erano persone che parlavano male di me (sto parlando di almeno il 2003 o 2004), ed aggiunse che esisteva un gestore di un forum particolare che rodava cavi digitali per ascoltarne la differenza. Chiaramente dandogli del cretino.

Mi disse: ci passa un flusso digitale, che cacchio sta facendo? personalmente non mi interessavo al flusso digitale spd-if, mi fiondavo piu' sulla parte analogica che veniva dopo il convertitore.

Son passati anni da quella telefonata, ma mi sono sempre chiesto se ci fosse un fondo di verita' nella storia del rodaggio di un cavo digitale.

Oggi posso dire che non solo esiste un fondo di verita', ma so per esperienza che anche lì si giocano dei "bunga bunga" che come minimo lasciano perplessi.

Un altro giorno, poco tempo fa questa volta, qualcuno mi chiese come mi e' venuta in mente la realizzazione dell'ACCELERATORE ADIMENSIONALE. La cosa e' semplice, mentre provavo il NON CAVO DIGITALE, mi resi conto che NONOSTANTE DOVESSE ESSERE PERFETTAMENTE SIMMETRICO (cioe' invertibile ingresso con uscita e viceversa), il risultato non era così. In un senso suonava "aperto", invertendolo invece suonava morbido e con meno armoniche.

per cui, dopo il primo smarrimento (ero in ginocchio davanti al cavo), presi il cavo, lo guardai e dissi: c'e' qualcosa che sfugge.

Presi una altro NON CAVO, stessa cosa...

poi mi accorsi pure che altri fattori entravano a "FRENARE" il suono. Scoprii quali erano i fattori FRENANTI e mi dissi:

Se il SUONO PUO' ESSERE FRENATO, significa che il SUONO allora puo' ESSERE ANCHE ACCELERATO (e per accelerare intendevo a me stesso, ampliarlo verso altre armoniche, altre dimensioni)....

ERA VERO......

era proprio così. Così accrocchiai un affare di cui ho fatto pure le foto e mi son detto, se funziona, prima o poi questa foto passera' alla storia.

Nasceva il primo acceleratore adimensionale.

Da qui, oltre a comprendere che la parte digitale era da prendere con le pinze, fu un tutt'uno.

Al punto tale che, e' dimostrabile ormai anche scientificamente con un semplice ascolto, che, se si predispone un PRE ACCELERATORE all'interno di un lettore CD o DVD, esso interferisce (migliorando il suono), anche se non viene utilizzata detta uscita, ma viene prelevato il flusso digitale SPDIF dall'uscita standard non modificata del lettore stesso. Per fare il giusto paragone, il pre acceleratore dovrebbe  essere completamente sconnesso.

Stessa cosa avviene ancora piu' marcata con l'acceleratore adimensionale connesso esternamente. Per fare un giusto paragone dovrebbe essere disattivato tutto, perche' se L'ACCELERATORE e' CONNESSO all'uscita SPDIF (modificata con pre acceleratore o connesso all'uscita STANDARD), ed il flusso dati digitale SPDIF viene prelevato all'ingresso dell'acceleratore invece che dall'uscita dello stesso, il suono migliora in modo notevole.  Certamente, se si preleva alla sua uscita, il risultato e' completo.

Questo per dire cosa? Per dire, che non si puo' pensare di prendere un file, spararlo dentro un pc e farglielo suonare senza pensare di MODIFICARNE i contenuti. Non sto parlando dei Bit, e nemmeno dei BYTE, quelli rimangono costanti, perfetti, sempre gli stessi, i checksum non cambiano, ma sto parlando di tutte le ciofeche digitali che il flusso attraversa, prima per essere sparato dentro e poi per essere sparato fuori e decodificato. Sapete quanti "APPARATI FRENANTI" incontra nel tragitto? Figuriamoci tra gli States e l'Europa.. chilometri di FIBRA OTTICA, rigeneratori, reclocking ecc.... certo il file arriva perfetto, lo garantisce la correzione dell'errore del TCP-IP (studiatevi il protocollo se volete). ma come dice il proverbio..? AMBASCIATOR non PORTA PENA... qui invece la rete (l'ambasciatore), porta il file.. arriva perfetto e decodificabile... ma....

c'e' qualcosa che non torna.

P.f. non parlate di jitter di fase. Nel momento in cui si trasferisce un flusso digitale, se esiste il jitter di fase, o si perdono dati o non si perdono. Nel trasferimento di solito esiste la correzione di errore, tranne nell'ultima fase: quella di decodifica in tempo reale.

In questa fase e' possibile che 50 cm di cavo possano interferire con del jitter di fase, ed un altro tipo di cavo sempre da 50 cm, non interferisca? no. sono solo stupidaggini, perche' se cio' fosse, il suono dovrebbe peggiorare, NON MIGLIORARE. E' qui che casca l'asino.

Sappiamo ormai per esperienza che la connessione ottica FRENA e deteriora il SUONO. Cio' significa che questo metodo di trasmissione dei dati non entra in risonanza con il CAMPO UNICO, e quindi non sfrutta la capacita' di acquisire da questo ulteriori informazioni COERENTI con il flusso stesso.

Io non so perche' (ho solo delle idee in proposito che per ora tengo per me), ma so che e' così. Lo si sente all'ascolto in un batter d'occhio anche su sistemi audio a non elevata risoluzione analogica.

Ai fisici nucleari (ma nemmeno quelli forse) l'ardua ricerca del perche'.

Abbiamo iniziato con il lettore SW  FOOBAR 2000 utilizzando per l'ascolto il CD doppio di Peter Gabriel a confronto con le tracce scaricate dalla rete a 96 KHz/24 bit, soffermandoci piu' che altro sull'ascolto di un paio di brani: la traccia 6 - "Power of the Heart" e la  7 -" my body is a cage" a confronto con il CD diretto dal Lettore della sala AUDIO ROYAL DEVICE. Le tracce non compresse in FLAC naturalmente, ma lette in WAV.

 

In pratica l'ingresso dell'ACCELERATORE ADIMENSIONALE veniva connesso a turno o con l'uscita coax della chiavetta M2Tech portata da PEP, oppure all'uscita SPDIF del lettore che e' dotato di preacceleratore.

ll confronto e' stato da subito deludente per quanto riguarda FOOBAR che viaggiava su Windows VISTA con i driver standard. La musica liquida era aspra sui medi rispetto alla naturalezza del CD.

Abbiamo allora pensato di fare subito una prova con il lettore SW VLC,

 

ma la cosa e' peggiorata in modo drastico.

Alche' PEP ha suggerito di riutilizzare FOOBAR con le WASAPI (#). In effetti qualcosa e' migliorato, ma sempre il fastidio sui medi rimaneva per me troppo elevato. Da spaccamento di testa. Personalmente parlando, non riuscirei ad ascoltare la musica in quelle condizioni. Si vede che sono abituato troppo bene. Le prove sono continuate comunque a lungo.

(#) Windows Audio Session API exclusive mode output support, allowing bit-exact output and muting all other sounds on Windows Vista systems. Windows Vista SP1 or newer required.
Version 2.0 highlights: fixed incompatibility with Windows 7; improved compatibility with certain soundcards.
Version 2.1 highlights: fixed glitch-on-seek bug.

Devo dire che non abbiamo provato ad eliminare l'ACCELERATORE ADIMENSIONALE: ma se lo avessimo fatto, APRITI CIELO, secondo  me dopo qualche secondo avremmo dovuto spegnere tutto.

Vorrei spezzare una lancia o 2,......

non e' questione di VISTA/WINDOWS  o di MAC. In una prova precedente fatta con un'altra persona sempre qui nella mia sala (Roberto R.) che si era portato il MAC con tutta la sua discografia di casa gia' FLACCHIZZATA (dopo aver riposto in solaio i CD) ed un bel cavo ottico di circa 3 metri (quando l'ho visto ho detto: qui ci si vuole fare del male da soli), una volta connesso al DAC VERO ASSOLUTO a confronto con un lettore da 100 euro portato sempre da lui stesso e connesso sempre al DAC VERO ASSOLUTO in coassiale con un NON CAVO DIGITALE, ascoltando un  CD che aveva masterizzato nel MAC, ebbene a detta di tutti (anche dell'amico che e' arrivato un'ora dopo), la musica che veniva dal MAC era inascoltabile: compressa, falsa, innaturale, senza armoniche, dinamica zero, da spaccamento di orecchie. il vecchio mangiadischi funzionava meglio.

La cosa per lui strana (per R.R.) e' che con altri DAC e confronti gia' fatti, la cosa invece era molto simile.....

Sì, rispondo io, lo so, lo so. Se prendete delle ciofeche di DAC, degli impianti ciofeche, metti un CD, metti un file, non cambia nulla, male senti e male continui a sentire. Qual'e' il problema.

tutto qui..

Pep invece non demorde, lui  e' convinto che ce la si fara'..... che con 4 sgarazzibulozzi, 4 driver e non so cosa d'altro, la musica liquida potra' diventare come minimo ascoltabile....

Sì forse di sottofondo, quando scende l'acqua della doccia, dico io...

ma sono sempre nell'attesa di ricredermi.

convinto lui... io attendo fiducioso....

dimenticavo... vi aspettavate piu' informazioni, piu' suspence, piu' dettagli, piu' spiegazioni, una roba da articoli da riviste hi-END?

a raga'.. se la musica liquida non va, non va.... ma manco se ci mettete 384 megahertz e 724 bitssssssss... (questa e' solo teoria)

iniziate a pensare perche'... su questo web, gia' ve ne ho gia' raccontate di tutti i colori.....

seguono lettere...

 

 

 

 

SECONDA PUNTATA

ehh sì, perche' il caro amico PEP mica si e' convinto che la musica liquida fa un po' schifo (poi, in altre pagine vi spieghero' perche' - non e' questa la pagina giusta), allora ha voluto una seconda sessione. Giusto per perdere un'altra scommessa (un caffe').

Ebbene si e' procurato niente poco di meno che:

1 -  il CD MESSIAH - Dublin version 1742 di George Frederic HANDEL, Dunedin Consort & Players, con John Butt come direttore, di cui aveva anche rippato il file su HD (esterno) e quindi copiato sul HD del mio PC portatile. Poi aveva anche lo stesso file in FLAC a 88,2 KHz.

 

 

ma aveva anche altre cose.....

 

qui non entreremo a parlare della registrazione in quanto tale, se buona o non buona, fatta bene o fatta male, ma solo della DIFFERENZA tra il CD ORIGINALE ed il FILE relativo, questa volta ascoltati con il DAC QUANTICO in piu'.

Metodologia identica alla precedente prova, sostituito solo il DAC.

 

1a PROVA: CD MESSIAH

 

CD

 

OK
 

CD rippato su HD del PC

 

BOCCIATO- piu' compresso, meno armoniche - scena piatta
 

FLAC 88,4 KHz

 

BOCCIATO - fastidioso e' dire poco

rdc: "PEP, lo posso spegnere il PC ora?"

risposta, con il volto desolato: "stacca, stacca tutto va... dopo ore di ascolto mi accorgo che ogni file che si ascolta ha "qualcosa che non va""

 

ora ti sei accorto di cosa stanno tentando di venderci?

GIA'..., ma secondo te perche' i file non funzionano come il CD diretto?

Ehh caro PEP, gia' detto su ASSE TRASCENDENTE SPDIF , ma un giorno vi spieghero' un po' meglio cosa stia succedendo con l'elettronica digitale ... prima pero' preparatevi per una doccia fredda

non ci saranno altre prove...

ho vinto il secondo caffe'... che pero' ho offerto io, (se va avanti così dovro' fare il barista)

 

 
From: un "ex attacante dell'inter"
Sent: Saturday, June 04, 2011 6:55 PM
To: rdc
Subject: domande

Ciao Roberto,
come te la passi? Va tutto per il meglio?

A quando il personal computer quantico? :-)
Te lo dico perchè ho seguito il test che quel tuo amico ha provato a fare confrontando musica liquida con musica da cd, test finito - per lui -ko... e mi sa che servirebbe quantizzare anche il pc, per togliergli tutte le resistenze interne che frenano la musica...ma forse dovresti quantizzare anche il convertitore cd-wave perchè mi sa che anche li se ne annidano di pastiglie dei freni :-)

ho visto che il tuo amico usava una pennetta hiface, perchè non gli consigli di alimentarla separatamente, senza cioè prendere corrente dal pc? Io l'ho fatto, alimetandolo con 4 batterie ricaricabili e ti assicuro che il suono è migliorato sensibilmente, sicuramente non arriverà ai livelli dell'ascolto diretto dal lettore cd - tieni presente che io ho casse normali- ma sarebbe pur sempre un miglioramento, anche per un tipo, "simpaticamente testardo" come lui, e magari gli permetterà di perdere dignitosamente il confronto :-)

salutissimi


 

rdc> il pc, lascialo perdere, alimentare la chiavetta separatamente non ha molto senso (fa, ma fa poco poco, se avessimo tolto l'acceleratore durante le prove con il pc, questo sarebbe sprofondato nell'inferno senza ritorno), se dobbiamo inventare un DUOMO intorno ad una piccola casetta allora, ..... sì puo' pensare di fare entrare in risonanza la chiavetta... questo e' possibile. Ci avevo gia' pensato con il chip del DAC.
 
Così almeno si puo' usare il pc per vedere e sentire da you tube i filmati degli U2 o altri abbastanza ben realizzati... ed intanto immedesimarsi nel sentire la loro musica...
 
Pep, la prossima volta riporta la chiavetta.... io intanto preparo il modo di farla risuonare con il flusso digitale che l'attraversa.

dovro' preparare un "aggeggio quantico particolare" ma si puo' fare... (simile al POST ACCELERATORE a DELTA del DAC QUANTICO con all'interno la chiavetta)

vedremo che succede... magari qui si apre un'altra dimensione tipo lo STARGATE. pensa che c'e' ancora gente che nel 2011 pensa ancora a come fare i crossover e gli amplificatori se a valvole o a stato solido...

incredibile ma vero. Sentono che la connessione ottica fa schifo e nessuno si chiede perche'.. ma non ci passano i dati lì dentro?

ma dove stanno tutti quelli del settore che si vantano di decenni di storia aifaistica italiana? vabbe' gli americani lasciamoli perdere.. gia' quelli son persi da anni...

 

 

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From: l'amico dottore in fisica
Sent: Monday, May 16, 2011 3:54 PM
To: sempre a me
Subject:  .... CD e altro

> Caro Roberto
ho un CD che contiene secondo me buona e bella musica. Mi domando quanto il risultato dipenda dai contenuti delle tracce originali e quanto dal sistema di riproduzione. Mi domando ancora se nel CD sia contenuto qualcosa che il sistema di lettura in mio possesso non è in grado ancora di leggere e se è possibile estrarne altre utili informazioni capaci da dare più verità e realtà al messaggio lì registrato. Da quanto scrivi sul tuo sito sembrerebbe che si possa trarre altro e ben altro. E mi domando cosa di più. Esiste un collo di bottiglia che frena il suono ad uscire dovuto all'inerzia di tutto il sistema. Da qui il significato più vero di acceleratore inteso come il contrario, aperto alle armoniche, alla tridimensionalità e più in generale alle informazioni (vedi bit) già presenti nel messaggio originario. Fin qui tutto bene...ma poi non riesco a capire la risonanza con il CAMPO UNICO e la capacità di acquisire ulteriori informazioni coerenti con il flusso stesso che spiegherebbe il funzionamento dell'acceleratore.
Mi dici che è l'ascolto che dà poi ragione di questo ma non mi basta e forse mi domando se sia l'approccio mio al problema sbagliato. In che cosa?
Come vedi sono tutte domande perchè penso che l'approccio giusto sia quello di fare domande (quelle giuste) e non fermarsi a certezze ma lasciarle come domande...
Ora ti saluto
a risentirci a presto
 

sono con te carissimo...

domande giuste, ma per comprendere cosa sto dicendo (o cercando di dire o spiegare), e' come cercare di spiegare l'esistenza di Dio.

in pratica, noi partiamo da presupposti di "vedere che succede". crediamo solo a cio' che vediamo. traiamo le ns. conclusioni e poi, cerchiamo la conclusione SUBITO SUCCESSIVA...

ma questo dovrebbe essere solo l'inizio.

purtroppo i parametri fisici che noi umani abbiamo assegnato a come si comporta la "corrente elettrica" sono solo di BASE, ma non sono i PARAMETRI COMPLETI.

esiste un'interazione in tutte le cose/materiali/strutture dell'universo, e quindi anche la corrente elettrica viene influenzata dagli elementi universali esterni.

si parte da un presupposto completamente diverso ora.

la corrente NON FA cio' noi vogliamo, ma fa cio' che l'UNIVERSO VUOLE. Quello che NOI vogliamo, ce lo da' per dovere di cronaca, ma e' solo una piccola cosa, ed e' solo perche' noi la trattiamo così, se invece la trattassimo in modo diverso, ci darebbe cose diverse. In questo modo, viene infatti trasceso il concetto che il DIGITALE sia PERFETTO.

come dire che l'acqua fa cio' che vogliamo noi se la canalizziamo. Col piffero lo fa, noi la canalizziamo, facciamo i conti degli argini, ma senza farci vedere nulla, essa evapora (lo lo vedi che evapora? NO, non lo vedi, ma oggi lo sai), crea le nuvole (tu la vedi trasformarsi in nuvole? NO), poi la pioggia (tu vedi che la pioggia esce dalle nuvole? NO), e poi, non sappiamo ancora come mai, il fiume va in piena e rompe gli argini. vedi Mississippi di proprio questi tempi. noi siamo gli umani che credono di sapere le cose, ma non sappiamo nulla, ed abbiamo la presunzione di sapere.

tornando all' "informazione":

in pratica succede che un'INFORMAZIONE e' in GRADO di RICONOSCE SE STESSA.

Un flusso DATI informativo (non ha importanza con che codifica, non ha importanza se analogico o digitale, non ha importanza se di una sola particella o di tera miliardi di particelle insieme), e' in grado di calamitarsi al resto delle informazioni universali che hanno a che fare con esso stesso. E' in grado di COMPLETARSI se ha perso qualcosa per strada.

E' come se una persona mentre cammina, dica ad alta voce in mezzo alla strada: SONO ITALIANO, SONO ITALIANO, SONO ITALIANO, SONO ITALIANO. mi sembra di sentire Toto Cotugno

Chi comprende l'italiano, capisce cio' che costui sta dicendo. Tutti gli italiani in strada si girano e potrebbero chiedergli: hai bisogno qualcosa?

perche' SONO SINTONIZZATI con il messaggio.

un inglese non potrebbe capire. Capirebbe solo che sta parlando

Questo avviene sia nella corrente elettrica, sia in un messaggio a voce, ed in qualsiasi dimensione dell'universo, sia nel dominio analogico, sia in quello digitale, e nei domini che non conosciamo.

Per cui, un flusso DATI digitale, se entra in risonanza, puo' accumulare, catturare, parte delle SUA NATURA PRIMORDIALE, magari persa durante la strada.

per capire cosa sto dicendo devi, ripeto DEVI cancellare dalla mente che il MESSAGGIO codificato in BIT, sia il VERO MESSAGGIO, perche' non lo e'. E' solo una parte: la BASE INFORMATIVA, non L'INFORMAZIONE COMPLETA.

noi assumiamo che lo sia perche' scriviamo una riga e poi leggiamo una riga.

ma chi ha scritto la riga aveva un'intenzione dietro, che la riga pero' non riporta. costui che ha scritto era felice o arrabbiato?

si puo' recuperare che intenzione avesse costui?

risposta e': SI PUO', e si puo' dalla riga stessa da lui scritta, senza richiedere nulla di nuovo a lui.

perche' l'informazione e' presente nell'universo e NON SI DISTRUGGE MAI. La sua energia espressa nell'etere mentre scriveva la riga da arrabbiato e' diversa che se fosse stato contento.

rimane da recuperare la parte perduta.

L'ACCELERATORE ADIMENSIONALE, visto che lavora nel dominio digitale, dimostra proprio questo

ed e' lì da sentire.

ed almeno in  ottima parte, i risultati lo confermano.

pero' devi anche ricordarti che i colli di bottiglia nell'impianto audio non sono finiti, indipendentemente dall'acceleratore. I cavi che ora usi di potenza non van bene, frenano, inoltre ci vuole la bi-mplificazione pura e tante altre cosette gia' dette.

A voi RD fashionists ho anche detto che se riesco costruiro' un DAC QUANTICO. C'e' una netta differenza auditiva tra un AMPLIFICATORE VERO ASSOLUTO un amplificatore QUANTICO + RESPIRO ETERNO. Figuriamoci cosa succedera' fra un po' con il DAC QUANTICO che viaggera' sulla stessa LUNGHEZZA d'ONDA, nella STESSA DIMENSIONE, con la stessa volonta' e prerogativa di recuperare tutto il recuperabile dalla tecnologia troglodita che abbiamo oggi nel codificare i segnali. Sara' previsto un POST ACCELERATORE a DELTA INTEGRATO che chiamarlo SPAZIALE e' dir poco.

saprete a tempo debito..
ciao

r
 

 

From: PEP
Sent: Wednesday, May 04, 2011 9:50 PM
To: roberto libero
Subject: Considerazioni
 

Inge Caro,

l'incontro di oggi se non definitivo per quanto riguarda la comparazione tra CD e file HD, mi sembra possa dirsi un buon inizio "serio".
 
Per come la vedo io, margini di miglioramento per la lettura dei file ci sono, e anche riguardo alla musica dobbiamo fare qualche altra prova, prima di dare la definitiva vittoria al CD.
 
A parte l'hardware (il tuo PC con Vista), credo che ci sia da lavorare un po' sulla messa a punto del lettore di file (il FooBar in questo caso)
 
Se riesco provo a riContattare l'Ing della HiTech per come meglio ottimizzare il tutto.

 

Grazie come sempre per la gentile ospitalità e l'ascolto a quei livelli!!!!
 
pace e bene
 
pep

 

From: PEP
Sent: Thursday, May 05, 2011 8:14 AM
To: roberto piu' che libero
Subject: SEI SU SCHERZI A PARTE....

A parte gli scherzi,

mio Caro Buurlone,
trovo che il risultato di ieri sia incoraGGiante e da apertura per una nuova strada........... magari che la và in un foss!!! ahh ahh
 
Grazie per le info e............
 
Buona GG
 
pep

rdc> ahh be' sì.. immagino ...la prossima volta pero' porta i sali.. che proviamo senza acceleratore...


 
From:uno che segue
Sent: Tuesday, May 10, 2011 4:04 PM
To:delle curti solo libero

 
Ciao,
Sai una cosa, secondo me i nuovi televisori riproducono bene i cartoni animati....
non immagini "vere"
saluti
f.

rdc>infatti derivano dall'escalation dei monitor per computer che sono nati per immagini fisse o "slow motion"... solo che la gente li sta  comperando pensando di avere l'alta risoluzione solo perche' gli raccontano che sono 7600 x 4800 pixel con tutti gli "attacchi" del caso.. e sono sempre gia' "READY" per la nuova tecnologia che entrera' a breve.....

 

 

From: PEP
Sent: Tuesday, May 10, 2011 12:56 PM
To: tanti altri
Subject: File Audio HD per Test

Se siete interessati a fare test/confronti con DAC / PC / Mac o ammenicoli vari per la Musica Liquida, potete scaricare file di prova da qui:

username HD and the password 2L
 
pace
 
pep

 
From: PEP
Sent: Tuesday, May 10, 2011 3:46 PM
To: iiii musicofili liquidi
Subject: Brandenburg Concertos free downloads

 
Okkio,
ci sono sia in mp3 che in FLAC

http://www.rozhlas.cz/d-dur/download_eng/_zprava/brandenburg-concertos-free-downloads--366308

pace
pep
 

rdc> no grazie

pace
 

 

 

 

01471100508
02491100510

05031100525