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KIT
DIFFUSORE PAULA
E' disponibile il KIT del
diffusore PAULA. Un bass reflex "convogliato" con tecnologia Royal
Device con leggero carico a tromba esterno
(pavimento e baffle frontale inclinato a direttivita' controllata) derivato dal modello LAURA
(vedi recensione di Constantine Soo), senza crossover sul WOOFER, adatto per l'utilizzo con amplificatori MONOTRIODI senza
controreazione da 2 o 3 watt.
Il modello PAULA utilizza gli stessi
componenti, sia come Woofer (il meraviglioso 21 cm Royal Device con cono in
carta e fungo ad ogiva frontale in legno massello di produzione esclusiva custom
Royal Device a banda estesa fino a 9,5 KHz con fs= 35 Hz), che come unita' degli alti
(tromba a direttivita' costante a scelta
Miranda da
100 o 120 mm in
massello di faggio lucidato a cera, con tweeter SEAS ed adattatore per
compressione Royal Device - la tromba viene fornita gia' premontata e
collaudata). Questa si appoggia sopra il mobile e da' la possibilita' di
essere orientata per ottenere la miglior riproduzione in ambiente in funzione
del tipo di musica ascoltata e dell'altezza dell'orecchio rispetto l'asse. Il
posizionamento variabile e' utilizzabile inoltre per la
regolazione della risposta in frequenza in funzione del rodaggio del woofer e del suo
utilizzo nel tempo. Qui potete visualizzare la recensione di Constantine
Soo del modello superiore Laura STUDIO MKII che utilizza la stessa
componentistica, ma cambia il carico posteriore del Woofer.
Il modello Paula, pur non
utilizzando il complesso carico a tromba posteriore della sorella maggiore, non
così facilmente costruibile in KIT, sfrutta al meglio il carico reflex,
utilizzando una semplice tecnologia messa a punto da Roberto Delle Curti per
questo particolare modello Royal Device, al fine di ottenere un miglior
convogliamento dell'aria verso l'uscita reflex, evitando le classiche risonanze
all'interno del mobile da pavimento senza per questo renderne complessa la
costruzione interna. Questa tecnologia, oltre a fornire un suono piu'
dettagliato ed esente da qualsiasi colorazione dovuta ad impiego di woofer a
banda molto estesa ( da non confondere assolutamente con i monovia), suona in
modo eccellente anche forse meglio dei precedenti diffusori Laura MKI con carico
a tromba posteriore (il modello Laura MKII e' stato infatti completamente
rivisto al suo interno in funzione degli entusiasmanti risultati ottenuti
nello studio del modello Paula in particolare sulla risposta del medio e del
medio alto). Il caricamento qui adottato diventa una via di mezzo tra
reflex classico e carico a tromba posteriore (non e' un labirinto). Le vie
interne sono calcolate in modo da ottenere un basso piu' articolato, molto piu'
vicino a quello di un carico a tromba che non a quello del classico reflex
abbastanza noioso e preponderante ed a volte anche troppo artificiale rispetto
al suono dal vivo.
Queste le caratteristiche tecniche:
Sensibilita': 98,5 dB - 1 W - 1 m (101 dB
pesato A) - vedi misure ed incrocio con la tromba
Woofer: larga banda 9,5 KHz (-6 dB)
vedi misure di risposta in frequenza vedi
tutte le misure ingrandite e complete
Incrocio acustico: circa 9 KHz
Impedenza nominale: 6 ohm
Impedenza minima: 4,25
ohm a 350 Hz
Risposta in frequenza:
30 - 20,000 Hz - fs woofer 34-35 Hz (vedi
curve dell'impedenza)
Filtro della tromba a 24 dB/ottava (FASE ZERO) in fase e con la
stessa pendenza del decadimento del WF
Dimensioni: altezza 100 cm - larghezza 26 cm -
profondita' 40 cm
Vengono forniti tutti i componenti
ed i disegni dei mobili, con le parti in legno da autocostruirsi (disponibili
a breve i pezzi pantografati in MDF). Il mobile puo' essere costruito sia con la curva estetica che diritto (vedi entrambe le
foto).
Varie viste del diffusore PAULA con
tromba Miranda Horn 120 mm con supporto verticale. Il mobile in foto e' in
multistrato di betulla scandinavo.

 

PAULA con MIRANDA Horn da 120 mm
Sono inclusi nel KIT:
-
woofer 21 cm Royal Device
con cono in carta completo di ogiva a fungo in massello di faggio lucidato a
cera (da
montare o premontato)
-
tromba Miranda Horn Royal Device da 100 mm
in massello di faggio lucidato a cera completa di supporto, preassemblata e collaudata
-
componenti per il filtro (24
dB/ottava) della tromba MIRANDA da montare su supporto in masonite. I
condensatori sono gli ormai insuperati ALIANTE AUDIOCAP.
-
12 morsetti dorati per la
connessione della tromba e per connessione bi-wiring
-
fonoassorbente interno
-
cavi per cablaggio interno come da
specifiche Royal Device
-
viti di fissaggio woofer
-
disegni per la costruzione del
mobile
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MIRANDA Horn 100 mm |

MIRANDA Horn 120 mm |
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SONO esclusi dal KIT:
OPZIONI
-
KIT con woofer rodati 125 ore ed
accoppiati con la stessa Fs +/- 0,5 Hz
-
KIT con tromba MIRANDA Horn 120 mm
come da foto sopra
per qualsiasi informazione ci si puo'
rivolgere direttamente a:
Roberto Delle Curti - tel.
0331 343648 (diretto).
di seguito vengono riportate le
misure delle trombe e del woofer, nonche' alcune note tecniche.

INIZIO PAGINA
Le trombe MIRANDA a direttivita' costante da 100 e 120 mm
Le trombe Royal Device MIRANDA
da 100 e 120 mm sono progettate per un'emissione a
direttivita' costante a 90° e studiate per incrociarsi senza alcuna attenuazione
a tutti i diffusori Royal Device, tra cui il modello Paula.
Non utilizzano il rifasatore
classico frontale ed il favoloso tweeter Seas viene accoppiato tramite un
adattatore micrometrico per ottenere il giusto rapporto di compressione per non
utilizzare alcun attenuatore in serie ad essa. Cio' favorisce il massimo
trasferimento in termini di musicalita'.
Le trombe sono lavorate da
masselli interi di faggio e rifinite a cera. Non sono tinte. Queste scelte,
unite alla larga banda riprodotta ed al taglio a diverse decadi sopra, favorisce
le mancanze di risonanze dovute ai materiali come ABS o metallo o altro.
Vista della tromba Miranda da 100 mm

Vista della tromba Miranda da
120 mm
L'emissione a direttivita' costante aiuta ad ottenere una emissione coerente in
fase alle varie frequenze riprodotte, fornendo così, insieme ad amplificatori a
tubi S.E senza F.B. una gamma alta di una naturalezza indescrivibile. Immagine
centrale e' inchiodata e non si sposta per nessun motivo anche spostando il
punto di ascolto muovendosi verso la linea centrale dei diffusori.
La possibilita' di ruotare la tromba a destra o a sinistra, aiuta nel
posizionamento ottimale della cassa e nel centrare la risposta in frequenza
rispetto al punto di ascolto e rispetto anche alla posizione fuori asse
dell'orecchio. L'incrocio e' fissato nella gamma 7 - 10 KHz e variabile in fase
in funzione dei parametri prima menzionati. I grafici sotto mostrano le varie
possibilita' di regolazione. Il posizionamento in ambiente diventa di facile
dominio. E' chiaro che questo tipo di diffusore non e' per coloro che amano
guardare ai pezzi che compongono l'impianto per poi ascoltare l'impianto, ma
rivolto a coloro che ricercano il suono dal vivo e vogliono ascoltare la propria musica al meglio.
Le varie possibilita' sono date per questo motivo. Una volta effettuato il "fine
tuning", il sistema diventa trasparente, nel senso che non esistera' piu'.
FIG.1. La risposta in frequenza a 3,5 metri in funzione del posizionamento AVANTI-INDIETRO della tromba.
L'incrocio acustico e' circa a 8,5 - 9 KHz. Misure effettuate con RD Horn con
smoothing a 1/2 ottava asse tromba. Le misure riportate sono solo indicative per
mostrare la variazione della risposta in frequenza in funzione dello spostamento
AVANTI-INDIETRO della tromba. La tromba Miranda si comporta nello stesso modo
(curve con Tromba Miranda sovrapposte non disponibili, vedere comunque misure
successive dell'incrocio WF e Miranda HORN). L'incrocio puo' spostasi anche di circa
400-500 Hz piu' su dopo circa 500 ore di funzionamento del WF. La possibilita'
di "rifasare meccanicamente" i due driver e' solamente vincente. Lo si fa
semplicemente ad orecchio, perche' la cosa diventa naturale all'ascolto.

FIG.2. Risposta in frequenza dei due driver WF Royal Device
e Miranda Horn a 2,5 metri in
asse tromba.

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Sistemi di misura e controreazione
Avete mai provato ad ascoltare un lettore CD con gli stadi di uscita senza
controreazione a confronto con lo stesso con la controreazione? Ebbene, nel
primo caso, anche se la risposta in frequenza a 20 KHz sara' scesa di 4 o 5 dB
in modo graduale, non vi accorgerete, anzi, la sensazione sara' quella di
sentire meglio gli acuti ed anche in modo piu' incisivo e senza fastidi, mentre
nel secondo caso anche con una risposta lineare al +/- 0,2 dB, avrete la strana
sensazione del fastidio che chiedera' al vostro cervello di abbassare il
volume....ma nonostante cio', la cosa non vi sara' sufficiente... perche' ? Lo
stesso vale per la dinamica di un sistema controreazionato: piu' alzate il
volume e meno suona e piu' da' letteralmente fastidio (io almeno ho queste
sensazioni) rispetto ad un sistema completamente senza controreazione che con 10
volte meno potenza fa esplodere dinamiche doppie o triple e sembra che il volume
non basti mai. Il fenomeno uditivo (se così vogliamo definirlo) e' dovuto alla
mancanza di distorsione temporale, un po' come quando ascoltate a 5 metri di
distanza la "banda del vostro paese". I livelli sono stratosferici, ma non vi
danno fastidio (certo non c'e' distorsione), al massimo vi spostate di qualche metro.
Provate a riprodurre (fonometro alla mano) la stessa banda di paese su un
sistema completamente controreazionato dall'inizio alla fine con 100, 200 o 500
watt per canale e vi accorgerete della differenza.
Non e' questa la sede nella quale posso spiegare il perche' della cosa, molto e'
gia' riportato nelle
WhitePapers (in Italiano) dove si parla della controreazione nei sistemi audio
e di scelte progettuali, ma per non tenere
sulle spine coloro che non vogliono leggere tutto quanto, si puo' anticipare una
cosa:
il segnale di fase opposta ed inoltre
ritardato nel tempo generato
da un Woofer (o altoparlante che sia), cioe' la classica "back EMF", in un sistema audio
totalmente controreazionato (anche solo localmente non dimentichiamolo mai),
arriva fino al DAC di un CD player o ai contatti di una testina magnetica di un
giradischi, alterando in modo irreversibile il contenuto armonico e temporale
del segnale emesso in quel momento dalla sorgente. E la BACK EMF ci torna
attraverso gli stadi di amplificazione dall'uscita all'ingresso, passando
attraverso i meravigliosi cavi magari da migliaia di euro che interconnettono
tutto il sistema, attraversando
tutti gli stadi... non ci arriva solo attraverso l'eventuale effetto larsen
acustico....l'effetto larsen non e' garantito, specialmente per chi ascolta in
cuffia, ma la distorsione temporale
uscita-ingresso invece e' garantita anche dalle migliori marche di detersivi: cioe' garantita la limone....
anche per l'ascolto in cuffia. Non ci avevate pensato?
Tornando invece al diffusore Paula, insieme all'utilizzo di un minimo di compressione
calcolato per il TW SEAS (che passa dai canonici 90 dB/1W/1M a circa 98), uniti
al fatto di utilizzare una cupola in seta morbida (che non si deforma dato il
basso tasso di compressione adottato) ed un adattatore quasi micrometrico
(studiato per la minima distorsione e per il massimo guadagno che serve per
poterlo accoppiare al WF RD da 21 cm) fornisce un suono in questa regione dello
spettro che e' solo da ascoltare.
La compressione adottata per la tromba fa sì
di non AMMAZZARE la risposta ai transienti della stessa con attenuazioni
drastiche come si usa fare con driver ad alta compressione che normalmente
forniscono 110 o 120 dB utilizzati senza trasformatore di solito in un diffusore
da 98 o 100 dB. Anche la distorsione, nel caso della Miranda Horn rimane a
livelli praticamente non udibili.
Le curve sono state rilevate con un monotriodo in S.E. senza controreazione con 2,83 volt di uscita
(tensione misurata su 8
ohm) a 3,5 metri di distanza.
Il picco del break-up principale a 3,8 KHz circa
(non scandalizziamoci: tutti i 20-21 cm ce lo hanno all'incirca in questa regione
dello spettro, anzi no, diciamo meglio, tutti gli altoparlanti ce lo hanno da
qualche parte) puo' essere ulteriormente abbassato con intervento manuale
sul cono senza perdita di efficienza (tecnologia Royal Device non visibile
dall'esterno e non fornita sul mercato audio - vedi proposta KIT). La
risonanza della tromba (rilevabile senza il filtro inserito) e' a poco meno di 2
KHz. MISURE COMPLETE e spiegazione delle
misure
 
Il Woofer in carta NON TRATTATA da
21 cm

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VISTA INTERNA DEL MOBILE
| MOBILE 1
- ACCORDO REFLEX a 30 Hz |
MOBILE 2
- ACCORDO REFLEX a 35 Hz con possibilita' di variazione tra 31 e 35 Hz) |
MOBILE 3 con
modifica dell'uscita reflex AD ACCORDO VARIABILE (30-40 Hz) |
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ll MOBILE 1
La risposta del
basso e' molto contenuta e piu' frenata dato l'accordo reflex a 30 Hz
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Il MOBILE 2 sopra descritto e' quello
STANDARD
di cui vengono forniti i disegni con i KIT e
provato sul modello con la curva estetica.
La risposta del
basso e' piu' incisiva, marcata e dinamica dato l'accordo reflex a 34 Hz.
Anche il medio ed il medio alto cambiano la propria risposta dato che il
Woofer e' un "quasi" full-range, restituendo un'apertura alla scena ed una velocita'
alla risposta un po' piu' elevata del MOBILE 1. |
ll MOBILE 3 sopra descritto e' una
variazione del mobile 2.
SI e' creaqta una prima espansione (G2) nel
condotto reflex.
La risposta del basso puo' essere variata in una
gamma abbastanza vasta tra i 32 ed i 40 Hz regolandone a piacimento sia la
risposta in frequenza che quella all'impulso per mezzo del foglio di FOAM
(striscia gialla) inseribile in basso. Detto modello diventa gia' una via di
mezzo tra reflex e carichi a tromba distribuiti. |
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CURVE
DELL'IMPEDENZA |
CURVE DELL'IMPEDENZA |
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Posizionamento della tromba,
in funzione dell'altezza dell'orecchio al punto di ascolto:
1 - orecchio in asse con il
centro della tromba

2 - L'orecchio e' spostato
piu' in alto del centro della tromba. La tromba va spostata leggermente indietro
(vedi manuale allegato al KIT ). Il risultato e' quello di ri-allineare la
risposta in frequenza in modo lineare come da curva centrale mostrata nel
grafico sopra in Fig. 1

3 - orecchio piu' in basso
del centro della tromba. La tromba viene spostata leggermente avanti (vedi
manuale allegato al KIT ). Il risultato e' quello di ri-allineare la risposta in
frequenza in modo lineare come da curva centrale mostrata nel grafico sopra in
Fig. 1


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