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Sei molle per
un suono piu' che pulito. Dopo aver letto tutti i particolari
di COME
costruirsi un buon disaccoppiatore per CD Player
potete sulla falsa riga di questo adottare tecniche simili per disaccoppiare il vostro
giradischi.
Un esempio e' quello mostrato nelle foto
piu' sotto di cui per semplicita' non ripeto cio' che ormai per voi dovrebbe
essere giua' tutto chiaro. Per i puristi che "vedono"
solo giradischi dai 10.000 euro in su fatti di quintali di alluminio e tavole di
marmo da 20 cm di spessore e mega bracci, dico solo che le teorie o scuole del disaccoppiamento delle
sorgenti seguono due differenti strade:
1 - LA RIGIDITA' - vedi uso di
punte per CDP o diffusori, o masse enormi che hanno inerzie meccaniche basse, ma
risonanze di solito a frequenze alte usate per giradischi.
OPPURE
2 - l'estrema fluttuazione e
morbidezza "senza peso"
Personalmente uso la seconda dato
che ho sperimentato nel tempo che la rigidita' e pesantezza non vince quasi mai
in questi casi e costa normalmente qualche centinaio di volte in piu' per
implementarla (da qui favolosi giradischi a prezzi multimiliardari - poi magari
il pre-fono utilizzato e' controreazionato e la testina senza il carico giusto
di ingresso ed il vinile ascolto a secco!- cio' nonostante si ha il coraggio di pensare che il
tutto suoni anche bene, per farsene una ragione della spesa, vabbe'...).
Forse la
seconda soluzione e' meno bella da vedere, ma molto piu' funzionale e di
costo irrisorio. Il coperchio sotto il Thorens e' stato rimosso
per evitare le risonanze della cassa chiusa.
Il piano di appoggio del giradischi
NON e' una lastra di marmo, ma una lastra di agglomerato di pietre di un letto
di un fiume brasiliano. Le pietre che formavano il letto del fiume si sono
incollate tra loro nel corso dei millenni sia attraverso sedimentazioni, sia per
l'intervento poi di lava vulcanica che ha asciugato il fiume.
Il letto del
fiume e' stato poi recuperato, tagliato a pezzi e stratificato... un
materiale semplicemente naturale e significativamente arcaico, come del
resto il TD 160 come alcuni penseranno, ma il tutto molto piu' efficace da ogni
punto di vista di un cilindro di 15 o 20 cm di spessore per farne un piatto di
giradischi o altre megatorri per sostenerlo (piu' in alto sta il giradischi,
piu' suona peggio).... come si fa oggi. Certo, il piatto in alluminio da 20
cm di spessore con le mega torri sono una soluzione, ma non e' l'unica e
forse nemmeno la piu' funzionale in molti casi. Così anche con un Thorens TD
160 accoppiato ad un pre-phono
S.E. senza controreazione alcuna, un liquido per il vinile da miracoli (DDE),
si puo' ottenere ....
.... un feeling eccezionale,
dato che oltre al contorno sonoro sono visibili oltre le normali "pietre"
anche pezzi di lapislazzuli, topazi o acquamarine (berillio azzurro), se non a
volte anche piccoli pezzi di smeraldi grezzi (berillio verde)...
la lastra e' di recupero, le molle
arrugginite pure, il DUMPER centrale in ottone e' autocostruito. Buon Ascolto



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