Sala Audio Royal Device

tutti i segreti per ottenere un buon suono - le tecniche adottate per far fronte a pressioni sonore  elevate e a frequenze infrasoniche

 

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dal 4-12-2004

Il Disaccoppiatore del CD Player Il Disaccoppiatore del Thorens TD 160
   

Il disaccoppiatore del CD Player utilizzato nella sala audio Royal Device

Dopo aver tentato l'utilizzo di soluzioni di mercato varie come Punte, dumper, piccole molle, grandi molle, grey tac, sughero ecc) questo sembra essere davvero l’unico modo per disaccoppiare bene un CDP. Ognuna delle soluzioni interviene nelle varie gamme di frequenze di risonanza che si possono creare in una sala di ascolto.

Per cui partendo dal basso:

Il tutto e' posto in un BUCO (90 x 90) di cemento armato costruito sopra un piano (sempre in cemento armato indicato dalla freccia bianca) che parte dalle fondamenta della casa (vedi questa foto e quella subito sotto). Nello stesso buco sono posti anche gli ampli per i diffusori frontali e centrali: 1 - piano di moquette sopra il piano di cemento armato

2 - due cubi di multistrato di 100 mm di lato sostengono un piano di 2 cm di multistrato particolarissimo che contiene nel mezzo una lamina di gomma. Questo costoso tipo di multistrato e' utilizzato per le sue caratteristiche antivibratorie per costruire i vagoni dei treni.

3 - altra superficie di moquette

4 – lastra di aggregato cementizio da 4 cm spessore

5 – camera d’aria della Vespa 125 correttamente gonfiata. Si possono vedere i particolari dalla posizione della camera d'aria in poi nella foto

6 – altra lastra di aggregato cementizio posizionata sopra la camera d'aria

7 – fogli di moquette

8 - 4 ANELLI di gomma rigida (uno per piedino del CDP - in sezione il disco di gomma e’ fatto a C quasi chiusa con all’interno una molla - si chiamano ANELLI DI TENUTA OLEODINAMICA tipo i GACOS o ANGUS vedi foto laterale - frecce bianche)

(foto in alto) E' visibile il piano  dove e' stato ricavato il buco 90 x 90 di 20 cm di profondita', (visibile poi nella foto sotto) dove risiedono le elettroniche ed il CD Player con il suo disaccoppiatore

   
   
   

9 – 4 molle calcolate per il peso del CDP piu' altri 20 KG sopra questo, in modo che cedano per circa la meta' della lunghezza evitando di andare a fine corsa. Sopra le molle altro ANELLO di gomma rigida (come prima).

10 – 4 dischetti di moquette sopra le molle dotate di ANELLI  fatti a sandwich con in mezzo del grey TAC.

11 – CDP  appoggiato sopra le molle. RIGOROSAMENTE APERTO SOPRA e lateralmente

12 - Sopra il CD Player prima di appoggiare le lastre cementizie da 20 Kg totali  sono presenti dei dischi di moquette con nel mezzo del GREY TAC…

13 – finalmente le due lastre cementizie sopra il CDP del peso di circa 20 KG.

Il coperchio del CDP va tolto per evitare che si inneschi la risonanza interna formata dal vortice dell’aria creato dal CD stesso che gira. Il CDP così rimane DECOMPRESSO internamente e scarica il vortice d'aria verso l'esterno.

Il tutto e'  in bolla e rimane basculante…Non lo smuove nemmeno un terremoto ed il suono……E’ inchiodato e pulito…

potete anche vedere tutti i particolari di COME costruirsi un buon disaccoppiatore per CD Player

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Il disaccoppiatore per il Thorens TD 160

Sei molle per un suono piu' che pulito. Dopo aver letto tutti i particolari   di COME costruirsi un buon disaccoppiatore per CD Player  potete sulla falsa riga di questo adottare tecniche simili per disaccoppiare il vostro giradischi.

Un esempio e' quello mostrato nelle foto piu' sotto di cui per semplicita' non ripeto cio' che ormai per voi dovrebbe essere giua' tutto chiaro. Per i puristi che "vedono" solo giradischi dai 10.000 euro in su fatti di quintali di alluminio e tavole di marmo da 20 cm di spessore e mega bracci, dico solo che le teorie o scuole del disaccoppiamento delle sorgenti seguono due differenti strade:

1 - LA RIGIDITA' -  vedi uso di punte per CDP o diffusori, o masse enormi che hanno inerzie meccaniche basse, ma risonanze di solito a frequenze alte usate per giradischi.

OPPURE

2 - l'estrema fluttuazione e morbidezza "senza peso"

Personalmente uso la seconda dato che ho sperimentato nel tempo che la rigidita' e pesantezza non vince quasi mai in questi casi e costa normalmente qualche centinaio di volte in piu' per implementarla (da qui favolosi giradischi a prezzi multimiliardari - poi magari il pre-fono utilizzato e' controreazionato e la testina senza il carico giusto di ingresso ed il vinile ascolto a secco!- cio' nonostante si ha il coraggio di pensare che il tutto suoni anche bene, per farsene una ragione della spesa,  vabbe'...).

Forse la seconda soluzione e' meno bella da vedere, ma molto piu' funzionale e di costo irrisorio. Il coperchio sotto il Thorens e' stato rimosso per evitare le risonanze della cassa chiusa.

Il piano di appoggio del giradischi NON e' una lastra di marmo, ma una lastra di agglomerato di pietre di un letto di un fiume brasiliano. Le pietre che formavano il letto del fiume si sono incollate tra loro nel corso dei millenni sia attraverso sedimentazioni, sia per l'intervento poi di lava vulcanica che ha asciugato il fiume.

Il letto del fiume e' stato poi recuperato, tagliato a pezzi e stratificato... un materiale semplicemente naturale e significativamente arcaico, come del resto il TD 160 come alcuni penseranno, ma il tutto molto piu' efficace da ogni punto di vista di un cilindro di 15 o 20 cm di spessore per farne un piatto di giradischi o altre megatorri per sostenerlo (piu' in alto sta il giradischi, piu' suona peggio).... come si fa oggi. Certo, il piatto in alluminio da 20 cm di spessore con le mega torri sono una soluzione, ma non e' l'unica e forse nemmeno la piu' funzionale in molti casi. Così anche con un Thorens TD 160 accoppiato ad un pre-phono S.E. senza controreazione alcuna, un liquido per il vinile da miracoli (DDE), si puo' ottenere ....

.... un feeling eccezionale, dato che oltre al contorno sonoro sono visibili oltre le normali "pietre" anche pezzi di lapislazzuli, topazi o acquamarine (berillio azzurro), se non a volte anche piccoli pezzi di smeraldi grezzi (berillio verde)...

la lastra e' di recupero, le molle arrugginite pure, il DUMPER centrale in ottone e' autocostruito. Buon Ascolto

 

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