MODIFICHE PER CDP e AUTOCOSTRUZIONE

Circuiti S.E. completamente senza controreazione - neppure locale

 

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dall' 1-12-2003

MODIFICHE PER CDPle misure Il cavo di segnale da autocostruire: Ponte di Sydney
Perche' NO allo ZERO OVERSAMPLING Clock Anti-jitter
La modifica del CDP della sala Audio Royal Device Commenti di audiofili alle modifice effettuate sui loro CD Player
Come costruirsi un disaccoppiatore valido per CD Player Il disaccoppiatore per il Thorens TD 160

 

MODIFICHE per CD PLAYER

 

Modifica per stadi di uscita di CD Player utilizzanti i convertitori a 16-18-20-24 bit tipo:

  • TDA 1541 - TDA 1541A - TDA 1541A Silver crown - TDA 1543

  • PCM 56 - 61 - 63 - PCM 1700 - 1701 - 1702 - 1704 - 1710 ecc. DSD 1790 BURR BROWN

  • AD 1865 - DSD 1702  - altri

 

detta modifica da' la possibilita' di eliminare completamente gli stadi di uscita controreazionati normalmente utilizzati nei CD Player, compresi gli OPERAZIONALI che nonostante la loro velocita' di risposta, non sono esenti da ritardi di fase tra ingresso ed uscita (ad anello aperto). Questo ritardo introduce distorsione quando viene applicato l'anello di controreazione, e dopo l'applicazione della controreazione, il ritardo di fase sembra sparito (ma e' importante il ritardo introdotto dallo stadio di amplificazione quando l'anello non c'e', non quando viene applicato). Anche se le misure alla fine danno come risultato delle ottime prestazioni, (anche sostituendo gli operazionali standard montati nei CDP con operazionali ad altissimo slew rate e larghissima banda passante), questo non toglie che la distorsione introdotta sia udibile dall'orecchio umano come fastidio sui medio alti, come compressione del suono, innaturalezza degli strumenti con conseguente appiattimento della scena sonora, mancanza di profondita' della stessa  ecc.ecc. Per capire analogicamente cosa succede ad un segnale di ingresso nel caso venga usata la controreazione e' sufficiente guardare queste foto e leggere le spiegazioni dettagliate.

Gli operazionali con altissimo slew rate, hanno una banda passante molto, molto ampia... diciamo chesso' 20 o 40 o 100 Megahertz? (mica poco, bisogna fare un mutuo per comperare detto OP)....ebbene: ad anello aperto, se guardate la loro risposta in frequenza in funzione della fase di risposta, noterete che hanno un altissimo guadagno, ma.... a 500 o 1000Hz il loro guadagno inizia a scendere irrimediabilmente, e se non e' 1000 Hz iniziera' a scendere a 10 (dieci -vedi foto) Hz, non a 200.000!!!!.... e se scende il guadagno (ancora in banda audio.. proprio dove ci sono gli effetti piu' deleteri per l'orecchio, la fase si sposta: IRRIMEDIABILMENTE. vedere frecce rosse nel grafico a lato.

La caratteristica di FASE ed AMPIEZZA ad anello aperto dell'operazionale BURR BROWN OPA 2604 con banda passante  fino a 20 MHz (guadagno unitario), uno dei tanti utilizzati in audio.

Si vede chiaramente che gia' da 100 Hz fino a 2000 Hz (frecce rosse), la fase varia di circa 75° elettrici. Questo significa che esiste un ritardo tra ingresso ed uscita in quella gamma di frequenza che comportera', nell'applicazione della controreazione negativa, una distorsione di intermodulazione dinamica difficilmente eliminabile

vabbe'...se l'effetto grandioso della controreazione e' quello di mettere a posto fase e guadagno, sappiate che invece non e' capace di evitare di farlo sul NUOVO segnale che entra all'ingresso del vs. ampli....o preampli..., perche' lo fa solo un attimino dopo: cioe' quando la controreazione si e' accorta che c'e' qualche cosa da mettere a posto... e poi perche' dannarsi con la controreazione se distrugge la coerenza del segnale musicale quando e' possibile costruire un circuito che non ha questi limiti?

come un bravo servo fedele, ma non troppo...se fossimo sordi, la cosa andrebbe benissimo a tutti..

E' possibile ovviare a tutto cio' inserendo uno stadio di uscita a FET in modalita' S.E. senza controreazione (nemmeno locale) con uscita a trasformatori eliminando così i limiti sopradescritti.

L'eliminazione della controreazione, il filtraggio in modalita' passiva, l'utilizzo del trasformatore di uscita, della modalita' Single Ended, e di un solo stadio amplificatore utilizzante un FET selezionato, rende il supporto CD finalmente ascoltabile praticamente a livello analogico (con AAD e ADD) eliminando tutti i fastidi classici del supporto CD. (vedi anche i COMMENTI di alcune persone che hanno effettuato la modifica).

Questa e' disponibile come scheda da aggiungere internamente al CD Player, per tensioni di alimentazione a 12, 15, 18 o 19 Volt. La modifica e' di semplice applicazione.

Un CDP modificato in questo modo surclassa pure la nuova tecnologia dell' SACD che nonostante utilizzi 24 bit ed una frequenza di campionamento molto piu' elevata, ricorre ancora all'uso di convertitori SIGMA DELTA, cioe' PWM (pulse width modulation). Questo tipo di convertitore declassa completamente la possibilita' di ottenere i risultati teorici sperati verso il fatidico ANALOGICO VERO pur 'utilizzando una maggior risoluzione e banda passante. Se aggiungete poi che questi nuovi apparecchi sono costruiti con tecnologia SMD e con circuiti  Operazionali di basso livello e con controreazione, avrete il quadro completo della situazione attuale del mercato. In pratica rimane il fastidio percepito dall'orecchio nel dominio digitale. Questo fastidio e' maggiore di quello introdotto da un semplice convertitore a 16 bit lineari in tecnologia PCM che NON utilizza operazionali in uscita (siano questi a circuiti integrati o discreti  e comunque controreazionati). E' ormai disponibile una pagina esplicativa del perche' si utilizzi la controreazione tanto amata dai costruttori e tanto odiata dai veri audiofili. CONTROREAZIONE: la panacea della progettazione audio, la disperazione del nostro orecchio. Le motivazioni della distorsione introdotta dalla controreazione nell'interfaccia ampli-diffusori la trovate su ROYAL DEVICE WHITE PAPER e su CONTROREAZIONE.

Perche' NO alla modifica ZERO OVERSAMPLING.

La modifica tanto diffusa in rete, che consiste nel  saltare il filtro digitale (che ha una controreazione digitale all'interno - buona l'idea) prima del convertitore  DAC, sarebbe buona se si rifacesse completamente il filtro analogico in uscita allo stesso.  Cosa che invece non fa nessuno. Inoltre vorrei vedere come fare un filtro molto piu' complesso senza operazionali e senza controreazione.

Alla fine, dopo avere effettuato la modifica ZOS (saltando letteralmente il filtro prima del DAC), se si va a verificare cosa si ottiene all'uscita del DAC, e' possibile notare due cose:

1 - una risposta all'onda quadra da manuale (senza sovraoscillazioni - certo manca la controreazione digitale), ma anche un oscillatore ad onda quadra produce un segnale perfetto, ma non e' in grado di MODULARE il segnale (cioe' come sara' poi la musica con onde quadre perfette..... ma, abbiamo guardato almeno dove e' finito il resto?)

verifichiamo quindi la risposta sinusoidale (non perche' mi piacciamo le sinusoidi), ma perche' almeno questo e' un segnale che, nonostante sia ripetitivo, varia da positivo a negativo (e viceversa), non in modo rapido come un interruttore, ma secondo un canone piu' rotondeggiante.... e secondo variazioni che sono comunque dinamiche nell'intorno almeno di un ciclo. Poi, mica perche' l'onda quadra esce perfetta, tutto il resto non ha importanza, ci mancherebbe, non solo l'onda quadra deve essere perfetta, ma anche quella triangolare, quella sinusoidale, quella al singolo transitorio e via di questo passo, altrimenti stiamo freschi, la musica mica e' fatta da onde quadre, e nemmeno da onde sinusoidali, ma da continui transitori che cambiano secondo una legge ben prefissata: quella dell'ARMONIA e mi sembra che questa NON sia ne' nelle sinusoidi ne' nelle onde quadre prese a se' stanti.

ebbene...

2 - le sinusoidi da 5 KHz in su (fino a 20 KHz), all'oscilloscopio non compaiono come tali, ma tante belle sinusoidi AFFETTATE! Be'... gia' qui (nel dominio del tempo) e' successo qualcosa... del resto se fosse stato così semplice, perche' i grandi produttori hanno messo il  filtro digitale prima del DAC? Non potevano evitare di buttare soldi? Eppure ho trovato un produttore che il filtro non lo ha messo......sagace ...!!! ma eravamo davvero sul risparmio interno...

Tornando a noi....

E che fa l'orecchio nel dominio del tempo? Nulla di piu' di cio' che fa sempre: INTEGRA LA SITUAZIONE e CERCA di RIDURRE il FASTIDIO generato dai  prodotti di intermodulazione che sono IMPROVVISAMENTE  COMPARSI ma  che non esistono nel programma musicale. Ma in che zona dello spettro si trovano questi?

Oltre i 20 KHz, ma anche nella banda audio.

3 - nonostante le sinusoidi "affettate" nella porzione alta della banda, l'orecchio integra la situazione (la rende piu' sopportabile)

4 - all'orecchio "appare" una sorta di estensione in frequenza (cosa che non e' nel modo piu' assoluto). L'orecchio viene "offuscato" dai prodotti di intermodulazione (generati dalla mancanza del filtro digitale) che si formano come armoniche che vanno al di fuori del fatidico 20.000 Hz di cui il CDP ne e' limitato come frequenza di campionamento.

Per intenderci, se ho parlato in modo troppo tecnico (direi di no, ma ne scuso), nell'esempio precedente una sinusoide "affettata" a 5 KHz e' formata ANCHE dalle SUE armoniche che sono il doppio, il triplo il quadruplo ecc della stessa frequenza (es: 10-15-20-25-30-35-40-45 KHz ecc). Queste USCENDO dal DAC, che sta lavorando in modo anomalo e perde pezzi per strada (ecco perche' mancano pezzi di sinusoidi)  vengono poi passate al filtro analogico in uscita, che NON HA mai una banda limitata di botto a 20 KHz, ma almeno 40 o 50 KHz ma anche oltre (dipende da come il costruttore ha ideato l'apparato che avete tra le mani).

Queste armoniche oltre i 20 KHz  (che NON ESISTONO nel programma musicale di un CD, ma ora sappiamo che l'orecchio oltre questo limite ci va quando ascolta transitori come per la musica e sappiamo anche che avere un sistema audio che riproduce OLTRE i 20 KHz serve per riprodurre bene i BATTIMENTI MUSICALI che FORMANO le NOTE MUSICALI), fanno SEMBRARE il CDP piu' esteso in banda... ma e' un tutto un BLUFF e' solo distorsione... e dopo poco si sente...!!!

5 - orecchi sensibili sugli alti (il mio p.e.) vengono solo infastiditi da questa situazione

Tenete presente che lo ZOS e' un'idea dei giapponesi (che ascoltano con alti estremamente pungenti - e' una prerogativa della razza orientale e fa parte delle differenze razziali, come p. e. i neri hanno la pelle nera e sopportano piu' di noi il caldo e gli eschimesi sopportano di piu' il freddo)...

ognuno e' libero di ascoltare cio' che vuole e meno male......

Pero',  questo premesso, tengo a precisare che la seguente modifica (TDA-SE - fattibile su qualsiasi CDP con DAC di tipo PCM Philips o Burr Brown che sia)  nulla ha a che vedere con quella dello ZERO OVERSAMPLING di cui sopra, ma elimina completamente tutti i circuiti controreazionati a valle del DAC.

CARATTERISTICHE DELLA SCHEDA:

  • Impedenza di uscita  600 ohm a trasformatori: tensione di uscita 2,5 Veff  (predisposizione STANDARD) oppure

  • Impedenza di uscita 1800 ohm a trasformatori: tensione di uscita 3,2 o 4 o 4,5 Volt efficaci.  Uscita sbilanciata (o bilanciata a richiesta)

  • Disponibilita' di uscite VERE BILANCIATE a trasformatori Royal Device e non con OPERAZIONALI con CONTROREAZIONE sull'uscita del CDP o peggio sull'ingresso del PRE o dell'AMPLI. Nel caso possediate pre o ampli con ingresso bilanciato, verificate le specifiche dell'impedenza di ingresso. Se questi hanno un'alta impedenza di ingresso (es: > 5 Kohm), e' forse utile sapere che le linee bilanciate, per definizione, funzionano bene SOLO se hanno una bassa impedenza di linea, di solito: 150 o 600 ohm) ed il bilanciamento viene fatto con dei trasformatori  (in telecomunicazioni vengono chiamati "traslatori di linea"). Inoltre un bilanciamento derivato in modo ATTIVO (operazionali o a componenti discreti in modalita' differenziale), introduce normalmente molta distorsione sul segnale (non THD, ma TID e distorsione temporale).

  • fase assoluta mantenuta

VERSIONE IT  - 4  senza amplificatori di tensione attivi - per convertitore PCM 1738 Burr Brown

 

 

VERSIONE IT  - 2 senza amplificatori di tensione attivi - per convertitori AD 1865  e DSD 1702

i commenti

 

 

Versione BASE per TDA 1541 - 1541 A - 1541 A Silver Crown o PCM 63 Burr Brown

i commenti

 

 

CD Player con TDA 1543

 

La freccia indica la modifica Royal Device del Clock per eliminare il Jitter di fase dovuto all'applicazione del quarzo in reazione positiva.

Impedenza di uscita 600 ohm a trasformatori. Conseguente possibilita' di adattamento all'impedenza di ingresso dello stadio successivo per il miglior interfacciamento possibile della trasmissione del segnale. In pratica, con un'impedenza di uscita di 600 ohm possibile connettere un pre passivo (o potenziometro) con impedenza di ingresso al minimo di 600 o 2500 ohm.   Non bisogna dimenticare che piu' e' basso il valore del potenziometro di un pre passivo (o  p.e. del potenziometro all'ingresso di uno stadio finale a valvole), inferiore sara' l'influenza dei cavi di interconnessione. Una bassa impedenza di linea (es: 2500 ohm o 600 ohm meglio ancora) in pratica cortocircuita la capacita' del cavo. Non si e' piu' schiavi del "suono" dei cavi e del costo di questi. Fase assoluta rispettata. Si ricorda che l'impedenza di linea non e' da confondere con l'impedenza di uscita.

La modifica Royal Device del Clock per eliminare il Jitter di fase dovuto all'applicazione del quarzo in reazione positiva come viene applicato nella maggioranza dei CD Player in commercio.

 

Versione doppia a 4 trasformatori per CD player con singolo convertitore PCM per canale

scheda superata dalla IT-4 ed IT-6

 

Per ogni canale il circuito utilizza un trasformatore sfasatore di ingresso che pilota 2 circuiti in S.E. classe A cha a loro volta alimentano il trasformatore di uscita in modo differenziale. Questa modalita' elimina ogni residuo di distorsione armonica propria dei circuiti S.E quando pilotati da livelli di uscita elevati. Uscita 2 V eff su 600 ohm oppure fino a 4 Veff. Fase assoluta rispettata.

 

 

VERSIONE IT 4  - a 4 trasformatori, senza amplificatori di tensione attivi - per convertitori TDA1541 e PCM 63

i commenti

 

Il MARANTZ CD 85 della sala audio Royal Device

 

Versione doppia per CD player con doppio convertitore.

Modifica per doppio convertitore  TDA 1541 Silver Crown utilizzati internamente in push-pull

scheda superata dalla IT-4 ed IT-6

 

 

 

Tensione di uscita disponibile fino a 3,2 Veff (circa 4 dB in piu' di S/N e dinamica) invece di 2 Veff come da standard. Impedenza di uscita 2500 ohm. Jumper disponibili per chiusura impedenza sulla scheda o al termine dei cavi di connessione verso il pre/ampli (tecnica applicata alle  telecomunicazioni dei segnali).

Conseguente possibilita' di adattamento all'impedenza di ingresso dello stadio successivo per il miglior interfacciamento possibile della trasmissione del segnale. In pratica, con un'impedenza di uscita di 2500 ohm, e' possibile connettere un pre passivo (o potenziometro) con impedenza di ingresso al minimo di 2500 ohm  togliendo il ponticello sulla scheda (senza perdere segnale o variarne la risposta in frequenza o ai transitori). Non bisogna dimenticare che piu' e' basso il valore del potenziometro di un pre passivo (o del potenziometro all'uscita p.e.), inferiore sara' l'influenza dei cavi di interconnessione. Una bassa impedenza di linea (es: 2500 ohm) in pratica cortocircuita la capacita' del cavo. Non si e' piu' schiavi del "suono" dei cavi. Disponibilita' di uscite VERE BILANCIATE a trasformatori e non con OPERAZIONALI con CONTROREAZIONE sull'uscita del CDP o peggio sull'ingresso del PRE o dell'AMPLI. Fase assoluta rispettata.

 

 

Versione per PCM 1701 e 1702 Burr Brown. Uscita fino a 3 Veff. Trasformatori di uscita Royal Device. Fase assoluta rispettata.

 

 

Versione per PCM 1702 Burr Brown con doppio convertitore per ogni canale. Uscita 3 Veff su 600 ohm. Trasformatori di uscita Royal Device. Fase assoluta rispettata

 

 

 

applicazione verso PCM 63 Burr Brown. Uscita 3 Veff. Fase assoluta rispettata

 

 

applicazione verso PCM 56 Burr Brown. Uscita 2,6 Veff.  Fase assoluta rispettata. Visibile anche la scheda CLOCK antijitter di fase

 

applicazione verso PCM 61 Burr Brown. Uscita 2,6 Veff. Fase assoluta rispettata. Visibile parzialmente anche la scheda CLOCK antijitter di fase

 

 

applicazione verso DVD player con convertitori DSD 1790 ad uscita differenziale. Stadio di uscita sui due canali frontali completamente senza F.B.  Uscita 2,3 Veff

 

 

 

applicazione verso DVD player basso costo. Stadio di uscita sui due canali frontali completamente senza F.B. Amplificazione in tensione a soli trasformatori. Uscita 2 Veff 

Disponibilita' di uscita fino 4 Veff.   Fase assoluta rispettata.

 

 

SCHEMA A BLOCCHI del singolo canale per la versione BASE.

 

 

 

 

SCHEMA A BLOCCHI del singolo canale per la versione BASE a 4 trasformatori.

 

 

 

 

 

SCHEMA A BLOCCHI del singolo canale per la versione IT-4 senza amplificatori di tensione

 

 

 

 

 

SCHEMA A BLOCCHI del singolo canale per la versione IT-6 senza amplificatori di tensione

 

 

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La vista interna del CD player utilizzato nella sala audio ROYAL DEVICE

In questo CD Player sono stati eliminati tutti gli stadi di uscita utilizzanti amplificatori operazionali, eliminando così tutta la controreazione. Al loro posto fa bella mostra il circuito utilizzante 2 FET per canale, in modalita' Single Ended senza controreazione alcuna (nemmeno locale). Questi 2 FET pilotano a loro volta un trasformatore di uscita connesso in push-pull. I drain dei FET pilotano una semplice resistenza e non utilizzano altri dispositivi attivi. In questo modo si elimina tutta la distorsione di intermodulazione altrimenti causata dall'uso di tipologie circuitali che vedono come carico di drain un altro dispositivo attivo (come totem pole ecc). La distorsione di seconda armonica notoriamente generata dai circuiti  in modalita' S.E. e' eliminata con l'utilizzo del trasformatore connesso in modalita' Push-Pull. I due circuiti sono perfettamente tarati per la massima simmetria possibile e sono pilotati in inversione di fase da un altro trasformatore al loro ingresso che preleva il segnale dal DAC TDA 1541 A silver crown tramite una resistenza da 33 ohm. Inoltre questa modalita' fa in modo di ottenere una tensione in uscita di 4 Volt efficaci da 20 Hz a 20 KHz invece che i classici 2 Volt migliorando di altri 6 dB la dinamica ed il rapporto s/n. L'impedenza di uscita disponibile e' di 3300 ohm. E' possibile selezionare il carico di uscita ed adattarlo perfettamente all'ingresso del pre. Inoltre l'utilizzo dei trasformatori in ingresso ed in uscita, sono calcolati ed implementati in modo da ottenere due cose fondamentali:

1 - il NON utilizzo del filtro analogico dopo il DAC anche neppure in modalita' passiva (normalmente nei circuiti operazionali e' attivo incluso nella rete di controreazione). Questo favorisce il miglior tempo di attacco musicale anche a livelli minimi di ascolto e definizioni forse ascoltate solo con un buon sistema analogico.

2 - la possibilita' di svincolarsi dalla capacita' dei cavi a valle del CDP.

Il circuito di uscita e' calcolato in modo da sopportare capacita' di carico fino a 1000 pF e piu', con la caratteristica di aumentare la risposta in frequenza alle frequenze alte invece che attenuarla come di solito fa un cavo connesso all'uscita di un CDP o di un pre. Un esempio e' che, con una capacita' di carico di 470 pF, la risposta in frequenza a 20 KHz, si sposta di + 0,2 / 0,3 dB in piu'  invece di diminuirla. La capacita' dei cavi normalmente genera un effetto contrario, togliendo immagine, chiarezza e profondita' al suono.

Con questo circuito in pratica si possono ottenere i vantaggi disponibili nei CD Player funzionanti con 2 DAC in push-pull, con l'aggiunta di una minor distorsione, minor compressione del suono, eliminazione di tutti i fastidi del digitale normalmente amplificati dall'utilizzo classico della controreazione negli stadi di uscita, tempi di attacco piu' veloci, maggior dinamica disponibile e maggior risoluzione a bassi livelli sonori.

Come suona? Penso che ogni commento in questo caso sia veramente inutile ..... da sentire....

OGGI SOSTITUITA dalla scheda IT-4

 

Vedi  lo schema di principio.

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Il cavo di segnale: Ponte di Sydney

1 - Eseguire due cavi uguali per i canali destro e sinistro.

2 - Rispettare le lunghezze e le distanze.

3 - Procurarsi  un pezzo di cavo per cablaggio STRUTTURATO per RETI di computer tipo UTP o FTP CATEGORIA 5 Ehnanced SOLID CORE. Eliminare la guaina esterna. ELIMINARE eventualmente lo schermo se il tipo utilizzato e' FTP. Recuperare solo 2 coppie di fili ricavate dalle 4 esistenti. Una coppia per il polo caldo ed una coppia per la massa. NON usare il filo  di tipo multifilare telefonico. Non usare o connettere schermi.

4 - Una volta assemblati i due cavi Non affiancare il cavo di LEFT con quello RIGHT.

5 - Usare pure PIN RCA da 0,25 euro cad con contenitore in plastica, il suono non cambia. Non mandate mail per chieder quali connettori usare. Usate pure i peggiori che voi ritenete essere venduti in commercio. Ripeto: il suono NON CAMBIA. Chi riesce a sentire il suono dei connettori, non costruisca questo cavo. Perche' questo cavo non SUONA, ma interconnette solo due apparecchi. Se pensate di riuscire a sentire le differenze tra diversi tipi di connettori, forse e' solo perche' quelli che per voi suonano meglio li avete pagati di piu'. Se invece vi impensierisce usare connettori da 0,5 euro e non riuscite a dormire di notte pensando che quelli che costano di piu' suonerebbero meglio, chiamate o scrivete pure. Si possono procurare anche connettori da diverse centinaia di euro... non e' un problema.

6 - Detto cavo funziona bene solo se usato per segnali di CDP e PRE verso AMPLI.

7 - Non e' assolutamente adatto per cavi Phono o per trasferimento di segnali a basso livello (sotto i 0,2 - 0,5 Veff) dipende da quanti residui di campi elettromagnetici avete nell'intorno del vs. impianto stereo e da dove fate passare i cavi.

8 - costo per una coppia di cavi circa 2 euro.

9 - un po' scomodo da usare... ma per 2 euro penso che non si possa fare di meglio. O meglio... si puo',

non ci credete?

si puo', si puo'.... ma questo sara' per la prossima volta....

10- Non e' molto adatto in sistemi audio con grossi trasformatori mal schermati in giro per l'impianto.

11 - E' uguale ai cavi RD? Risposta: NO, perche' i cavi RD sono studiati sulle impedenze di ingresso e di uscita in gioco nei  sistemi RD.

Come suona? Penso che ogni commento anche in questo caso sia veramente inutile ..... da sentire....perche' dipende dalle impedenze di ingresso dell'ampli..... suonera' probabilmente meglio della maggior parte dei cavi multimilionari in commercio e rodati con il sudore ed il tempo dei recensori. Provate.. vi costa 2 caffe'.....

chi non vuole spendere 2 euro, si beva pure i due caffe' alla prima occasione o a casa o al bar....

Nota: se avete il CD Player controreazionato sugli stadi di uscita e per caso sentirete cose mai sentite (tipo fastidi alle orecchie ecc, oppure una grande apertura al Divino), ricordatevi che il cavo connette e basta e non: "suona", "amplifica" o peggio ancora "INTRODUCE DISTORSIONE". Per introdurre distorsione in un segnale serve un componente attivo di amplificazione che abbia una funzione di trasferimento NON LINEARE.

I cavi di solito introducono un'attenuazione in funzione della frequenza limitandone la banda passante del segnale trasferito. Normalmente nel campo audio significa NON modificarne la fase in funzione dell'ampiezza. A volte pero' puo' succedere se il cavo introduce drastiche attenuazioni prima dei 20 benedetti KHz. Ma allora NON stiamo parlando di un cavo di segnale AUDIO, ma di un tubo per idraulica usato in modo non appropriato. Potete sempre sostituirlo e fare le vostre rimostranze all'amico idraulico che ve lo ha consigliato. Se e' stato lui...

Tornando a noi....

se avete il CD Player controreazionato sugli stadi di uscita:

quello che sentite in piu' rispetto a prima non e' altro che distorsione: cioe' quella del vostro CD player (o del vostro PRE se lo utilizzate tra pre e finale).

Cioe' tutto quello che il cavo riesce a fare passare in piu' rispetto a quello che usavate prima. Cio' non significa che il cavo va male, ma semplicemente che trasferisce piu' informazione rispetto al precedente da voi usato. Alla fine questo cavo e' in grado di farvi ascoltare quanta distorsione viene generata dagli apparati con controreazione.

potete sempre buttarlo (il cavo PONTE DI SYDNEY).. e rimettere il cavo precedente che vi "smussava via" tutti i fastidi ma...

sono sicuro che NON DORMIRETE PIU' I VOSTRI SONNI TRANQUILLI, perche' ora vi sarete accorti di che cosa e' la distorsione temporale..

Il vecchio cavo, come dice un mio vecchio amico,  e' solo un TRUCCO DI FIX. Cioe' un trucco per mascherare cio' che non vorreste mai sentire...ma ormai la frittata e' fatta....

Dovrete allora solo preoccuparvi di togliere la controreazione sugli stadi di uscita del vostro lettore CD, ma per questo e' sufficiente una modifica....e magari anche dai vostri ampli...

Se i vostri apparati invece sono senza controreazione, behh sono sicuro che mi manderete mail per ringraziarmi.

buon ascolto... e buon sonno!!

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Come autocostruirsi un disaccoppiatore valido per CD Player

Il Disaccoppiatore CD-Rdc

Vengono di seguito riportate le istruzioni per potersi costruire un buon disaccoppiatore per CD Player simile a quello della sala Audio Royal Device. Il disaccoppiamento e' descritto su 3 disegni posti dopo la spiegazione.

Disegno 1 - Vista generale CD player, disaccoppiatori e agglomerati (pesi di smorzamento) da mettere sotto e sopra il CD player APERTO.

Disegno 2 - Descrizione dell'esploso del disaccoppiatore + relativi strati di moquette

Disegno 3 - Componentistica del disaccoppiatore.

Il disaccoppiatore funziona bene solo se vengono soddisfatti i seguenti suggerimenti:

1 - Il CD player deve essere caricato almeno con 15-20 chili di peso superiore.

2 - Il CD player deve rimanere aperto, quindi senza il suo coperchio

3 - Sotto il Cd player deve essere posto un agglomerato cementizio e possibilmente sopra uno strato di moquette (1° elemento)

4 - Deve essere usata anche la moquette sopra e sotto i disaccoppiatori a molla

Altre note:

La teoria per togliere o diminuire le risonanze e' utilizzare molti materiali di tipo diverso. Ogni materiale attenua una certa gamma di vibrazioni (frequenza di vibrazione). Ricordiamo che ogni materiale risuona ed che ogni materiale ha le sue inerzie meccaniche. Utilizzare strati di materiale con caratteristiche uguali non aiuta. Utilizzare un solo sistema non aiuta gran che' es: solo molle, solo moquestte, solo grey tac, solo cubi di legno, solo sughero ecc. ecc.

Ecco perche' utilizzare:

Agglomerato cementizio (non lastre di ferro che risuonano molto di piu' ed a frequenze alte) o marmo. Il granito e' gia' meglio del marmo in quanto formato da silicio, mica e ortoclasio,

Moquette usarne almeno 2 tipi: quella classica da pavimento di casa (fondo gomma o juta) e quella  fine 2 mm (fondo carta). Tra gli agglomerati (i pesi sopra e sotto il CD player) non mettere un foglio grande, ma strisce (serve per far passare l'aria). Meglio se anche li' mettete due strati con blu tac tra un tipo di moquette ed un altro.

GREY TAC o simili . Utilizzarlo. Sappiate che sotto il peso poi questo fuoriesce e sporca un po'. Quel poco che rimane in mezzo tra i due strati di moquette serve comunque.

MOLLE. Le cedevolezze devono essere calcolate in funzione del peso che poi verra' messo sopra. Quindi molle calcolate per il peso del CDP piu' altri 15-20 Kg circa sopra questo, in modo che cedano per circa la meta' della lunghezza evitando di andare a finecorsa. Verificare che la meccanica non si sfasci con il CD player aperto. Puo' succedere con meccaniche di plastica (diminuirne quindi il peso superiore)

CD player aperto evita che la turbolenza dell'aria prodotta dalla rotazione del CD rimanga all'interno del contenitore. Questa provoca a sua volta una risonanza interna con conseguenti problemi al tracciamento stesso (NDRDC: Ken Ishiwata).

Per i piu' esigenti dico che "i palloncini non sono una stupidaggine", smorzano le frequenze infrasoniche, quelle che si producono in una sala di ascolto anche se il vs. diffusore e' dato solo per 40 Hz. Ricordo che due note contigue che vengono emesse contemporaneamente dal vs diffusore a 40 e 49 Hz (per esempio) creano nell'aria un battimento di 9 Hz oltre a quello di 89 Hz - somma e differenza delle due frequenze emesse)

Sotto il cd player invece di mettere una sola lastra di agglomerato metterne due con inserite le solite strisce (non foglio unico) di moquette e blue tac.

Tra queste due mettete una camera d'aria (di bicicletta da bambino o meglio della Vespa 125 - il diametro massimo dovrebbe stare entro la periferia dell'agglomerato di base) con la valvola in posizione comoda per poter essere gonfiata e sgonfiata. La gonfiate e posizionate sopra il secondo agglomerato e tutto il resto. La camera d'aria smorza molto bene le frequenze infrasoniche.

Buon lavoro a tutti 

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Dopo le prime due lettere c'e' un numero, poi la chiocciola (at) poi il sito

 

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